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	<title>Sound Magazine</title>
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	<description>Il magazine della musica</description>
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		<title>KeepOn 100%LIVE CLUB Festival</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 14:58:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valentina Zardini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[keepon]]></category>
		<category><![CDATA[keepon festival]]></category>
		<category><![CDATA[keepon festival live music club]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 12 settembre presso il Live Club di Trezzo sull’Adda (MI) l’associazione KeepOn organizza per la prima volta in Italia un evento che riunisce tutti gli addetti ai lavori che si occupano di musica dal vivo]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.soundmagazine.it/wp-content/blogs.dir/1/files/2010/09/keep-on-festival.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-18541" style="margin-top: 5px;margin-bottom: 5px" src="http://www.soundmagazine.it/wp-content/blogs.dir/1/files/2010/09/keep-on-festival-212x300.jpg" alt="" width="212" height="300" /></a></p>
<p><strong>KeepOn 100%LIVE CLUB Festival</strong><br />
<strong>Domenica 12 settembre 2010</strong>  </p>
<p>Inizio concerti ore 17,00</p>
<p><strong>c/o LIVE MUSIC CLUB<br />
Via Mazzini 58 – Trezzo sull’Adda (MI)</strong></p>
<p>Ingresso 10 euro<br />
(riduzione a 8 euro per gli utenti registrati su <a href="http://www.keepon.it">www.keepon.it</a>  e amici dell’utente FESTIVAL e per i tesserati FNAC)<br />
I migliori live club e le migliori live band d’Italia per un evento senza precedenti.<br />
Un appuntamento imperdibile sia per chi fa musica che per chi la segue con passione.</p>
<p>Il 12 settembre presso il Live Club di Trezzo sull’Adda (MI) l’associazione KeepOn organizza per la prima volta in Italia un evento che riunisce tutti gli addetti ai lavori che si occupano di musica dal vivo nel nostro paese: i migliori 100 live club ed i loro direttori artistici, circa 40 agenzie di booking e oltre 60 associazioni che organizzano Festival e concerti.<br />
Il Festival sarà un’opportunità unica per tutti gli addetti ai lavori, gruppi emergenti e musicisti affermati per incontrare di persona i migliori direttori artistici, protagonisti della musica dal vivo italiana, e presentare direttamente a loro il proprio materiale e le proprie proposte musicali per i concerti della prossima stagione.</p>
<p>OSPITI DAL VIVO</p>
<p>Dalle 17,00 in punto fino all’una di notte si alterneranno NO STOP su due palchi, molti tra i migliori nomi della scena live italiana, tra cui Calibro 35, Brunori Sas, Bud Spencer Blues Explosion, A Toys Orchestra, Lombroso, N.A.M.B., Waines e molti altri.</p>
<p>PREMI 100%LIVE</p>
<p>In serata verranno poi consegnati i premi 100%LIVE per la stagione 2009-2010, secondo il voto espresso da una giuria davvero molto speciale formata dai direttori artistici dei 100 live club:</p>
<p>Miglior Gruppo Live: CALIBRO 35<br />
Miglior Concerto: A TOYS ORCHESTRA<br />
Miglior musicista live: CARMELO PIPITONE (Marta Sui Tubi)<br />
Gruppo Rivelazione Live: BUD SPENCER BLUES EXPLOSION<br />
Personaggio Live: DARIO BRUNORI (Brunori sas)<br />
Miglior Tour Rock: IL TEATRO DEGLI ORRORI<br />
Miglior Tour Indie/Pop: DENTE</p>
<p>L’intera giornata sarà ripresa dalle telecamere di Rai Music, che realizzerà uno speciale sull’evento.</p>
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		<title>Le bestie di via Audio in concerto al Carroponte</title>
		<link>http://www.soundmagazine.it/blog/2010/09/02/le-bestie-di-via-audio-in-concerto-al-carroponte/</link>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 14:54:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valentina Zardini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[carroponte]]></category>
		<category><![CDATA[le bestie di via audio]]></category>
		<category><![CDATA[le bestie di via audio carroponte]]></category>

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		<description><![CDATA[Le bestie di via Audio in concerto al Carroponte]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>MARTEDI’ 7 SETTEMBRE 2010<br />
LE BESTIE DI VIA AUDIO</strong><br />
in concerto al Carroponte di via Granelli 1, Sesto San Giovanni (MI).<br />
A partire dalle h 19.00</p>
<p>TUTTO IL ROOSTER VIA AUDIO DAL VIVO:<br />
AIM+IO?DRAMA+GIULIANO DOTTORI+GRENOUILLE+ARTURO FIESTA CIRCO<br />
in concerto<br />
Ingresso Gratuito.</p>
<p><strong>Via Audio Records</strong>. 2 anni di vita. 5 Artisti in un recinto destinato ad allargarsi irrimediabilmente.<br />
4 Album prodotti. 3 Ep e 1 Compilation. Migliaia i Download dalla sezione Free Mp3 di questo sito.<br />
ViaAudio porta sul palco del Carroponte tutte le proprie Creature per festeggiarle e per farvi paura.<br />
Subito dopo il tramonto, da un vivaio infuocato escono fuori i pulcini WAITING FOR MEMORIES, giusto per scaldare il palco ai GRENOUILLE e alla<br />
loro rivoluzione metropolitana, disperata e impossibile. Fumi lisergici rossi e blu preparano il Set dell&#8217;ARTURO FIESTA CIRCO,<br />
che ha un album-capolavoro in uscita il 16 ottobre e che per l&#8217;occasione presenta in anteprima il singolo &#8220;Royale&#8221;.<br />
GIULIANO DOTTORI porta un incanto e un&#8217;eleganza di cui non se ne ha mai abbastanza, così come Fabrizio Pollio e Vito Gatto<br />
degli IO?DRAMA squarciano il vento della sera con una delle voci più belle d&#8217;Italia ed un violino teso alla luna.<br />
Chiudono gli AIM. Le Furie. I Dionisiaci. Che dopo centinaia di concerti sparsi fra Italia, Germania e Repubblica Ceca<br />
scelgono proprio il Carroponte come ultima data del fortunatissimo (e sudatissimo) &#8220;Spirits of Your Tide Tour&#8221;.<br />
A ViaAudio, in fondo, un solo motivo per festeggiare non basta.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Angelo Valori presenta Mediterranean Sketches</title>
		<link>http://www.soundmagazine.it/blog/2010/09/02/angelo-valori-presenta-mediterranean-sketches/</link>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 14:50:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valentina Zardini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
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		<description><![CDATA[Angelo Valori presenta Mediterranean Sketches]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Angelo Valori presenta Mediterranean Sketches</strong> nelle due principali città abruzzesi: i concerti si terranno sabato <strong>11 settembre al Ridotto del Teatro Comunale de L’Aquila</strong> e domenica <strong>12 settembre al Teatro Massimo di Pescara</strong>. La formazione diretta da Valori segna l’incontro dell’Orchestra Sinfonica Abruzzese e del M.Edit Ensemble.<br />
 <br />
<strong>Mediterranean Sketches</strong> rappresenta una nuova tappa nel cammino musicale di Angelo Valori: una suite di sei brani, scritti in epoche diverse, dove il tratto comune risiede nell’interesse per alcuni aspetti della musica etnica del Mediterraneo e, in particolare, abruzzese. Mediterranean Sketches propone sia brani originali, sia l’elaborazione di un brano &#8211; Addije, addije amore &#8211; tratto dalla tradizione popolare e riproposto con un linguaggio contemporaneo. Se da una parte convergono nel progetto tanti elementi presenti nel percorso del compositore, dall&#8217;altra la sintesi operata porta una prospettiva diversa e nuove possibilità di sviluppo. La continuità è garantita dalle intenzioni melodiche del materiale, architettato in maniera da far risaltare le linee e le voci degli strumenti. Valori si ispira al Mediterraneo secondo le proprie cifre stilistiche e legge con intensità le melodie per offrire una visione intima e dalle atmosfere raffinate.<br />
 <br />
Il materiale proposto guarda alla storia musicale abruzzese, ai modi espressivi e agli accenti del Mediterraneo. Nella miriade di culture musicali che convivono nel nostro mare, Valori sottolinea innanzitutto l’aspetto melodico e la ricchezza di scale ed inflessioni, tipica di ogni area geografica. Il Mediterraneo proposto dal compositore è un luogo dove convivono sonorità colte e raffinate, che partono dalla sonorità veneziana e barocca degli archi &#8211; come nell’Aria di Marta &#8211; per arrivare alla rilettura di un brano importante della tradizione abruzzese come il celeberrimo Addije, addije amore, resa nota al grande pubblico da Domenico Modugno.<br />
 <br />
I temi mettono in risalto i colori ancestrali e modi propri della nostra area, la scrittura e la rielaborazione puntano alla riscoperta di una cultura ricca e variegata e ancora non compiutamente esplorata a fondo: il Lidio di Canzone di terra, il Frigio de Il Caffè dalle Americhe sono i poli estremi di una varietà di accenti che l’autore ha cercato di ricostruire all’interno di quel linguaggio “spurio” che è il jazz.<br />
 <br />
Sul palco l&#8217;incontro viene messo ancor più in evidenza dalle presenza del quartetto jazz e dell&#8217;orchestra sinfonica. La sintesi tra elementi sonori, tra improvvisazione e scrittura, diventa in questo modo una necessità espressiva, un modo per favorire e utilizzare la coabitazione di intenzioni e linguaggi. Valori sottolinea così il riferimento alle Americhe, le influenze bilaterali sulla nostra musica con le sonorità &#8220;americane&#8221;, sia del Nord che del Sud, il confronto dell’emigrazione abruzzese con la cultura del nuovo mondo. Il jazz si pone come chiave naturale di interpretazione, proprio perché riesce ad essere matrice contaminante, base capace di accogliere input completamente diversi tra loro: del jazz si evidenzia la vocazione ad essere linguaggio di sintesi, atteggiamento complessivo e non insieme di regole estetiche da rispettare.<br />
 <br />
Mediterranean Sketches mette a confronto le tante anime del percorso musicale di Valori: le esperienze sinfoniche e la scrittura e l&#8217;arrangiamento per formazioni jazzistiche, il retaggio contemporaneo e il lavoro sul linguaggio del folklore abruzzese. Se in qualche modo, l&#8217;intenzione e la necessità espressiva della sintesi avevano costituito il punto di partenza di Notturno Mediterraneo, lavoro dato alle stampe per Egea Records nel 2009, e alla sua visione cameristica, il nuovo progetto da ampio risalto alla dimensione di insieme e all&#8217;accostamento tra le sonorità delle diverse parti dell&#8217;ensemble.</p>
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		<title>&#8220;Life is sweet! Nice to meet you.&#8221; di Lightspeed Champion</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 08:01:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valentina Zardini</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Recensioni Album]]></category>
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		<description><![CDATA[<a href="http://www.soundmagazine.it/wp-content/blogs.dir/1/files/2010/09/lightspeed-champion-cover.jpg"><img src="http://www.soundmagazine.it/wp-content/blogs.dir/1/files/2010/09/lightspeed-champion-cover-150x150.jpg" alt="" width="54" height="54" /></a>Il risultato è qualcosa di assolutamente unico: la magia delle melodie si mischia alla fantasia degli arrangiamenti, il tutto condito da  riff di chitarra accattivanti. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Recensione di Mario Fabrocile</strong></em></p>
<p><a href="http://www.soundmagazine.it/wp-content/blogs.dir/1/files/2010/09/lightspeed-champion-cover.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-18526" style="margin: 5px" src="http://www.soundmagazine.it/wp-content/blogs.dir/1/files/2010/09/lightspeed-champion-cover-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" align="left" /></a>Devontè Hynes,  meglio conosciuto come Lighstpeed Champion, è nato a Houston, Texas, ma ha praticamente vissuto a Londra sin da piccolo, per poi trasferirsi attualmente a New York. Hynes non è solo un artista dall’aspetto timido e brillante, è di più sicuramente. Innanzitutto , per chi non lo conoscesse,  è si un compositore e cantautore, ma anche un valido produttore ( vedi Florence Welch) che si concede di tanto in tanto anche a collaborazioni (vedi Basement Jaxx). Sarebbe potuto essere il solito afro tutto shirts larghe, truckers alla testa (anche se quelli li indossa ancora, per non rinnegare le sue origini americane) e jeans larghi e sentire la sua “amata” crunk music. Ma non è andata così.<br />
Dev è al suo secondo album, ma se dovessimo interpretare tutti i segnali espressi in tutte le sue sue produzioni/uscite , avremmo sicuramente impressioni più mature sul suo conto, dato lo spessore dei suoi prodotti. Prima di essere un artista Lighspeed Champion  sembra essere un ragazzo dall’animo sensibile, amante dei fumetti, dei supereroi, della saga di Star Wars, prima di esserlo ovviamente della musica.  Il suo nome d’arte deriva, infatti, da un personaggio, da lui inventato, molto abile nelle operazioni matematiche.  La sua filosofia di musica quindi si intreccia sia con questi temi, sia col genere folk-pop, sia con il suono indie londinese di questi tempi.<br />
Il risultato è qualcosa di assolutamente unico: la magia delle melodie si mischia alla fantasia degli arrangiamenti, il tutto condito da  riff di chitarra accattivanti. Proprio per questi motivi le sue creazioni sembrano più arie che semplici canzoni ( vedi Midnight Surprise dell’album precedente). Da notare è anche la strana disposizione dei pezzi all’interno del secondo album, diviso in diversi momenti (Departure, Reminisce Oops,..), come se fosse un percorso, una saga appunto.<br />
Le tracce all’interno del disco sono forse più concise rispetto ad alcune tracce dell’album d’esordio, ma mantengono comunque una certa qualità  ed esaltano allo stesso modo le abilità di musicista dell’artista. Il filo conduttore è la ricercatezza della melodia che si esalta in diversi pezzi, come in “Marlene” (primo singolo estratto), “Romart “ e ” Madame Van Damme”;  ma figurano anche le ballate, come “There’s nothing under water” e “I don’t want to wake up alone”. Tutti temi già espressi nei suoi precedenti lavori, considerando anche l’ Ep “natalizio” dove erano raccolte per lo più ballate acustiche piuttosto malinconiche.   La sensazione è che Dev non abbia deluso le aspettative e, al tempo stesso, che non abbia stravolto il suo stile per impressionare gli ascoltatori. Siamo comunque di fronte ad uno tra i più talentuosi della scena indie britannica soprattutto per le sue doti di compositore e musicista. E’ sicuramente un artista che consiglio agli appassionati di questo genere,  per la sua creatività e per la sua atipicità rispetto a quanti lo circondano nel panorama musicale della sua nazione adottiva. Allo stesso modo consiglio questo lavoro, perché è ben confezionato, perché è” leggero” ed allo stesso tempo “spesso” e perché ci si affeziona molto facilmente .</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Radical Change</title>
		<link>http://www.soundmagazine.it/blog/2010/09/02/radical-change/</link>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 07:50:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valentina Zardini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Artisti emergenti]]></category>
		<category><![CDATA[radical change]]></category>
		<category><![CDATA[seven lies]]></category>
		<category><![CDATA[welcome to the donkey show]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="http://www.soundmagazine.it/wp-content/blogs.dir/1/files/2010/07/radical-change.jpg"><img src="http://www.soundmagazine.it/wp-content/blogs.dir/1/files/2010/07/radical-change-150x150.jpg" alt="" width="54" height="54" /></a>I Radical Change sono una band capace di sorprendere l’ascoltatore con melodie e ritmiche mai scontate e banali, anacronistiche di un tempo musicalmente malato e privo di soluzioni rivoluzionarie. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.soundmagazine.it/wp-content/blogs.dir/1/files/2010/07/radical-change.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-17467" style="margin: 5px" src="http://www.soundmagazine.it/wp-content/blogs.dir/1/files/2010/07/radical-change-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" align="left" /></a>Biografia (scritta dalla band)</strong></p>
<p>I Radical Change sono una band capace di sorprendere l’ascoltatore con melodie e ritmiche mai scontate e banali, anacronistiche di un tempo musicalmente malato e privo di soluzioni rivoluzionarie. Questa ricerca ha portato CiaX e Ninja, amici da lunga data ed ex componenti del progetto &#8220;Black Rose&#8221;, a trovare in GiX e Mike gli interpreti ideali per tale progetto che iniziò ufficialmente a fine 2006 e che ci vede interpreti all’attivo di numerosi live con band emergenti ed affermate, del calibro di Spirit Tree (USA), Sheeva (Francia), The Styles e molti altri !!!<br />
Nella musica dei Radical Change si possono trovare svariate influenze e generi derivanti dalle molteplici esperienze che ogni componente del gruppo ha portato all&#8217;interno della band. Si può definire come &#8220;Alternative Rock&#8221; o meglio &#8220;Nu_Grunge&#8221; ma ognuno è libero, attraverso l’ascolto dei brani, di decriptarli come meglio crede.<br />
Nu_Grunge is born.</p>
<p><strong>Discografia</strong></p>
<p>2006: Demo &#8220;Radical Change&#8221;<br />
2009: Ep &#8220;Seven Lies&#8221;<br />
2010: Album (registarto a maggio per un&#8217;etichetta discografica inglese) &#8220;Welcome to the Donkey Show&#8221; uscita prevista 2011<br />
<strong><br />
Concerti previsti</strong></p>
<p>sabato 24 luglio ore 22 live @ Circolo Matteotti Cameri<br />
<strong><br />
Sito Myspace</strong></p>
<p><a href="http://www.myspace.com/radicalchange1">www.myspace.com/radicalchange1</a><br />
facebook, gruppo &#8220;Radical Change&#8221;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>&#8220;Crisis? What Crisis?&#8221; &#8211; Supertramp</title>
		<link>http://www.soundmagazine.it/blog/2010/09/02/crisis-what-crisis-supertramp/</link>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 07:49:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valentina Zardini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Album]]></category>
		<category><![CDATA[crisis? what crisis?]]></category>
		<category><![CDATA[crisis? what crisis? supertramp]]></category>
		<category><![CDATA[supertramp]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="http://www.soundmagazine.it/wp-content/blogs.dir/1/files/2010/09/supertramp-cover.jpg"><img src="http://www.soundmagazine.it/wp-content/blogs.dir/1/files/2010/09/supertramp-cover-150x150.jpg" alt="" width="54" height="54" /></a>"Crisis? What Crisis?" è il quarto album della band progressive rock inglese Supertramp, pubblicato nel 1975 da A&#38;M Records. E' stato il primo loro album ad essere registrato in America.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.soundmagazine.it/wp-content/blogs.dir/1/files/2010/09/supertramp-cover.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-18517" style="margin: 5px" src="http://www.soundmagazine.it/wp-content/blogs.dir/1/files/2010/09/supertramp-cover-299x300.jpg" alt="" width="299" height="300" align="left" /></a>&#8220;Crisis? What Crisis?&#8221; è il quarto album della band progressive rock inglese Supertramp, pubblicato nel 1975 da A&amp;M Records. E&#8217; stato il primo album dei Supertramp ad essere registrato in America, a Los Angeles.</p>
<p><strong>Tracklist<br />
</strong>LATO 1<br />
1. Easy does it<br />
2. Sister moonshine<br />
3. Ain&#8217;t nobody but me<br />
4. A soapbox Opera<br />
5. Another man&#8217;s woman</p>
<p>LATO 2<br />
1. Lady<br />
2. Poor boy<br />
3. Just a normal day<br />
4. The meaning<br />
5. Two of Us</p>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/-3Kl5YDlI9I&#038;fs=1" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed src="http://www.youtube.com/v/-3Kl5YDlI9I&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Gli Ingraved firmano per Power Pain Records</title>
		<link>http://www.soundmagazine.it/blog/2010/09/01/gli-ingraved-firmano-per-power-pain-records/</link>
		<comments>http://www.soundmagazine.it/blog/2010/09/01/gli-ingraved-firmano-per-power-pain-records/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 08:52:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valentina Zardini</dc:creator>
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		<category><![CDATA[ingraved]]></category>
		<category><![CDATA[ingraved power pain records]]></category>
		<category><![CDATA[onryou]]></category>
		<category><![CDATA[onryou ingraved]]></category>
		<category><![CDATA[power pain records]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli Ingraved annunciano la firma di un contratto con la tedesca Power Pain Records per la pubblicazione del nuovo album della band che sarà intitolato”Onryou”.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gli <strong>Ingraved</strong> annunciano la firma di un contratto con la tedesca <strong>Power Pain Records</strong> per la pubblicazione del nuovo album della band che sarà intitolato”<strong>Onryou</strong>”.</p>
<p>Il CD vedrà la luce alla fine di Ottobre e sarà un misto di metal estremo con venature hardcore e liriche basate su elementi della cultura e del folklore Giapponese.</p>
<p>Per chi volesse vederli dal vivo gli Ingraved danno appuntamento il 24 Settembre al Campania Metal Fest a Calvi Risorta (CE), assieme a God Dethroned, Sawthis e altre affermate realtà dell&#8217;underground italiano.</p>
<p>Info:</p>
<p>myspace.com/ingravedband</p>
<p>power-pain-records.de</p>
<p>myspace.com/campaniametalfest</p>
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		<title>Novità per i Queensryche</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 08:45:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valentina Zardini</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[queensryche]]></category>
		<category><![CDATA[queensryche 2010]]></category>
		<category><![CDATA[queensryche roadrunner records]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="http://www.soundmagazine.it/wp-content/blogs.dir/1/files/2010/09/queensryche.jpg"><img src="http://www.soundmagazine.it/wp-content/blogs.dir/1/files/2010/09/queensryche-150x150.jpg" alt="" width="54" height="54" /></a>I Queensrÿche, nominati quattro volte ai Grammy Awards, hanno firmato per  Roadrunner/Loud &#38; Proud Records. Il loro dodicesimo album arriverà nei negozi la prossima primavera.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.soundmagazine.it/wp-content/blogs.dir/1/files/2010/09/queensryche.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-18504" style="margin: 5px" src="http://www.soundmagazine.it/wp-content/blogs.dir/1/files/2010/09/queensryche-300x195.jpg" alt="" width="300" height="195" align="left" /></a>I Queensrÿche, nominati quattro volte ai Grammy Awards, hanno firmato per  Roadrunner/Loud &amp; Proud Records. Il loro dodicesimo album in studio arriverà nei negozi la prossima primavera. Il cantante e fondatore Geoff Tate continua a rappresentare il nucleo creativo del gruppo, che non ha mai smesso di creare il suo hard rock granitico, amato da fan vecchi e nuovi. </p>
<p>I Queensrÿche sono stati – e senza dubbio rimangono – uno dei nomi più rispettati e creativi dell’hard rock intelligente. A partire dalla loro nascita, avvenuta oltre 25 anni fa,  i Queensrÿche hanno venduto oltre 20 milioni di copie in tutto il mondo e suonato in più di 22 Paesi.</p>
<p>“<em>Siamo felici di annunciare la nostra firma per Roadrunner/Loud and Proud. Questa è l’etichetta rock per eccellenza e un posto in cui sono entusiasti della nostra musica come lo siamo noi e lo sono i nostri fan</em>”, dichiara Tate.</p>
<p>“<em>Siamo entusiasti di dare il benvenuto ai Queensrÿche</em>” aggiunge il presidente di Loud &amp; Proud Tom Lipsky. “<em>Essi hanno ottenuto riconoscimenti globali per il loro approccio alla musica e siamo certi che il nostro rapporto avrà grande successo</em>”.</p>
<p>Il disco dei Queenrÿche, <strong>Operation: Mindcrime</strong>, pubblicato nel 1988, è universalmente considerato come un concept classico sul rock, la vendetta e la redenzione. Il disco è stato  paragonato a <em>Tommy</em> dei The Who e a <em>The Wall</em> dei Pink Floyd ed è tuttora considerate come una delle uscite essenziali e più importanti dell’hard rock. Il suo seguito del 1990, Empire, ha raggiunto il primo posto nella classifica dei singoli e la ballad “Silent Lucidity” è stata nominata ai Grammy, dove la band l’ha suonata alla 33° edizione con un’orchestra.</p>
<p>Nel 2006, la band ha pubblicato il sequel <strong>Operation: Mindcrime II</strong>. Lo stesso anno il gruppo ha presentato entrambi gli album in un’incredibile rappresentazione teatrale. Il tutto è racchiuso nel doppio CD/DVD <strong>Mindcrime at the Moore</strong>.</p>
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		<title>Nuovo ep per i Numero 6 in uscita il 13 settembre</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 08:35:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valentina Zardini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[extended play 2010]]></category>
		<category><![CDATA[numero 6]]></category>
		<category><![CDATA[up to you]]></category>
		<category><![CDATA[up to you numero 6]]></category>

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		<description><![CDATA[Extended play 2010 è il nuovo ep dei Numero6, apripista per il disco I love you fortissimo, in uscita a novembre 2010 su etichetta Supermota/Audioglobe.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>IL 13 SETTEMBRE RITORNANO  I NUMERO 6 CON “EXTENDED PLAY 2010”,<br />
L’E.P. ANTICIPATORE DEL PROSSIMO FULL LENGHT<br />
“I LOVE YOU FORTISSIMO”<br />
IN USCITA IL PROSSIMO 19 NOVEMBRE</strong></p>
<p><strong>EXTENDED PLAY 2010</strong> <br />
-Dal 13 settembre disponibile su bandcamp.com in offerta “UP TO YOU”-</p>
<p><strong>Extended play 2010</strong> è il nuovo ep dei Numero6, apripista per il disco<strong> I love you fortissimo</strong>, in uscita a novembre 2010 su etichetta Supermota/Audioglobe.<br />
La release, disponibile esclusivamente in digital download sulla piattaforma web Bandcamp con la formula<br />
“up to you” a offerta libera, contiene quattro brani.<br />
Si tratta di Pronto per l’inverno, Il regno dei no (che faranno parte anche del prossimo album) e di Due giganti e Semplice, canzoni scritte appositamente dalla band genovese per questa succosa anticipazione discografica.</p>
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		<title>&#8220;These Waves&#8221; di These Waves</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 08:19:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valentina Zardini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni Album]]></category>
		<category><![CDATA[these waves]]></category>
		<category><![CDATA[these waves ep]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="http://www.soundmagazine.it/wp-content/blogs.dir/1/files/2010/09/these-waves-cover-new.jpg"><img src="http://www.soundmagazine.it/wp-content/blogs.dir/1/files/2010/09/these-waves-cover-new-150x150.jpg" alt="" width="54" height="54" /></a>E’ nata la perfetta band che riesce benissimo ad imitare nel migliore dei modi i quasi dimenticati At The Drive In, mettendoci qualche sfumatura pop e stoner.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Recensione di Irene Ramponi</strong></em></p>
<p><a href="http://www.soundmagazine.it/wp-content/blogs.dir/1/files/2010/09/these-waves-cover-new.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-18491" style="margin: 5px" src="http://www.soundmagazine.it/wp-content/blogs.dir/1/files/2010/09/these-waves-cover-new-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" align="left" /></a>E’ nata la perfetta band che riesce benissimo ad imitare nel migliore dei modi i quasi dimenticati At The Drive In, mettendoci qualche sfumatura pop e stoner; cantato un po’ stridulo in levare, schitarrate potenti ma mai troppo pesanti, stacchetti di batteria, inserti un po’ funk, un po’ punk, un po’ alternative, cori lievemente punkeggianti,  tutto questo emerge fin dal primo pezzo dell’omonimo ep dei These Waves, <em>A Consolation Price</em>; lo schema si ripete anche negli altri pezzi, in cui però prevale su tutto il tono indie sul resto. Sicuramente superiori, più musicalmente che vocalmente.<br />
Innegabile però come il gruppo cerchi di evolversi, introducendo qua e là, nel medesimo schema, qualche variazione a livello di suono; può essere batteristica oppure di coro, oppure nell’edulcorare la chitarra (<em>These Questions Need No Answers</em>).<br />
Purtroppo il risultato è un po’ piatto e risulterà innovativo solo a chi non abbia mai ascoltato certi panorami underground (di cui hanno fatto parte gli At The Drive In, non avendo, tuttavia e purtroppo, lunga vita…). Le ritmiche risultano un po’ stanche ed i suoni un po’ ripetitivi.<br />
Apprezzabile il fatto che il post-hardcore ed l’indie rock d’avanguardia non vengano dimenticati anche al giorno d’oggi, anche nelle modalità di diffusione (i pezzi sono ascoltabili e scaricabili direttamente dal web senza pagare mezza lira…). Ciò non può che fare sempre bene alla musica, a monito e memoria di ciò che è stato l’underground Anni ’90.</p>
]]></content:encoded>
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	</channel>
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