“When You’re Through Thinking, Say Yes” di Yellowcard
Pur rispettando molto gli Yellowcard, mai avrei pensato sarebbero arrivati a scrivere sette album. D’altra parte il loro concept stilistico non si è mai discostato da quanto fatto sentire nel debutto “Midget Tossing”, arrivando alla completa maturazione con quel piccolo capolavoro pop-punk “Lights And Sounds” datato 2006. Quello era il periodo in cui band come Ataris, Simple Plan e Good Charlotte catalizzavano l’attenzione dei teenager con singoli tormentone e di cui oggi si sono perse le tracce.
Gli anni passano per tutti insomma, ma non per gli Yellowcard e il loro “When You’re Through Thinking, Say Yes” (titolo che trae spunto da un messaggio spedito dal cantante Ryan Key alla fidanzata), che suona tale e qualsiasi altro disco da loro prodotto. Spesso questo attaccamento alle origini viene descritto come “coerenza”, dal canto mio invece troverei più adatto il concetto “mancanza di idee”. Non che il quintetto di Jacksonville sia completamente alla frutta sia chiaro – i loro brani sono comunque carini all’ascolto – ma trovarsi di fronte a soluzioni trite e ritrite (da loro stessi tra l’altro!) mi sembra un tantino troppo, soprattutto se rapportato ai fan che si troveranno ad avere a che fare con un disco fotocopia dei suoi predecessori. Il solito violino a irrobustire i soliti riff di chitarra made in US, la solita voce easy listening e le solite tematiche presenti nei testi sono ciò che “When You’re Through Thinking, Say Yes” ha da offrire, troppo poco per meritarsi l’acquisto coi tempi che corrono.
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