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Amarone in Jazz

Posts Tagged ‘ wynona records ’



“Liars” di If I Die Today

Carpe diem. Cogliere l’attimo. Assaporare il momento. In un mercato musicale che prima ti esalta e poi ti getta con noncuranza nel dimenticatoio, qual è l’arma migliore di un gruppo che suona con il cuore in mano? Dare il meglio di se stessi, senza pensare a quanto viene dopo. Vivere il momento al massimo delle proprie possibilità.
Sembrano averlo capito i nostrani If I Die Today e lo dimostrano appieno nel loro secondo lavoro “Liars”.
Ciò che salta subito all’occhio, o meglio all’orecchio, è quella compattezza che mancava ai lavori precedenti. Merito dell’esperienza accumulata, sicuramente, ma anche di una produzione grandiosa, curata in ogni dettaglio, che regala potenza e brillantezza al lavoro.
La musica sui cui si muovono è un alternative rock contaminato da punk, hardcore e metal, che non disdegna incursioni melodiche, frullati tutti insieme in un mix esplosivo e letale. Certo, in alcuni punti possono ricordare i già affermati Dufresne (tra l’altro compagni di etichetta) con i quali condividono le radici hardcore e il gusto per la melodia di un certo tipo di rock pesante, anche se c’è da dire che gli If I Die Today preferiscono stare su binari più heavy e rumorosi.
“Bob Ford Isn’t Dead”, “I See The Devil”, “Gold Crowns”, “Ships In The Wood” e soprattutto “The First Storm” sono gli episodi migliori di un lavoro pressochè senza difetti, che farà la gioia degli amanti del genere. Il quintetto non inventa nulla di nuovo, ma porta avanti la sua musica con passione e dedizione, e questo è davvero ammirevole. Certo non mancheranno critiche da parte di puristi e detrattori, ma fa parte del gioco. Io dico che questo disco merita più di un ascolto, grazie anche all’immediatezza dei pezzi. Davvero non male.



If I Die Today: nuovo album e tour

Ammonia Records e Wynona Records  presentano il secondo album degli If I Die Today,  “Liars”.
Lavoreranno pertanto di nuovo insieme le due etichette indipendenti che più nell’ultimo decennio hanno segnato la scena alternative nel nostro paese.
Il disco uscirà nei negozi di dischi in Italia (con distribuzione Rude Records/Edel) e in Inghilterra il primo febbraio.
Nel frattempo sarà possibile acquistare “Liars” online sul sito della band www.ifidietoday.net  dove dal 14 Dicembre è presente tutto il disco e le sue grafiche, scaricabili facendo una semplice donazione via Paypal. Inoltre l’album sarà acquistabile al banchetto del merchandise della band durante il loro tour.
Per la prima volta, pertanto potrete avere un album soltanto facendo una donazione, che verrà data in beneficienza all’associazione umanitaria “Azzeriamo Onlus“, (www.azzeriamo.it), che negli anni ha dato un grande aiuto alle popolazioni del Kenya.

Di seguito la prima parte del tour italiano della band:

15 Gennaio GENOVA Crazy Bull
5 Febbraio LEGNANO (mi) Circolone
11 Febbraio TORINO Lapsus
12 Febbraio VICENZA Yourban
26 Febbraio MILANO Palazzo Granaio
www.myspace.com/ifidietoday
www.ammoniarecords.it
www.wynonarecords.net



In arrivo il nuovo disco degli If I Die Today

Wynona Records è orgogliosa di presentare “Liars”, il secondo lavoro degli If I Die Today.
L’album uscirà in Italia il 14 Dicembre e in Gran Bretagna il 1 Febbraio.
La band sta ultimando le registrazioni in questi giorni ai Fusix Studio di Torino con Andrea Fusini, già produttore di svariate band del presente e passato di Wynona come Melody Fall, New Hope e Last Day Before Holiday. Il disco sarà acquistabile anche digitalmente tramite i migliori store mondiali.
Vogliamo ricordare che per volontà della band l’intero ricavato del disco andrà in beneficenza verso un’associazione che da anni lavora nel campo degli aiuti umanitari con il continente africano: Azzeriamo Onlus (www.azzeriamo.it)

www.myspace.com/ifidietoday



Il nuovo disco dei Dufresne “AM:PM” esce oggi in Europa

E’ uscito il 18 maggio il nuovo album dei Dufresne dal titolo AM:PM, una sorta di concept album incentrato sul tema della contrapposizione tra giorno e notte. L’italianissima band da sempre gioca con i contrasti, proponendo un inconfondibile stile a metà strada tra le plumbee atmosfere di band hardcore come Underoath ed Architects e muri di suono alla Deftones, riuscendo ad ottenere un sound affilato e pregno di rabbia da un lato, melodico e con ampi spazi di respiro dall’altro.

Ad un solo mese dalla pubblicazione di questo terzo lavoro della band di Vicenza, giunge l’annuncio ufficiale dell’etichetta discografica, Wynona Records: AM:PM sarà pubblicato e distribuito in buona parte dell’Europa. Per il momento i territori confermati sono Inghilterra, Germania, Austria, Svizzera, Belgio e Olanda, tutti con una release prevista per oggi, 25 giugno. Altri Paesi andranno ad aggiungersi a questa lista nei prossimi giorni e saranno confermati a breve.

I Dufresne non sono certo nuovi a questo tipo di esperienza: sia il primo disco “Atlantic” che il secondo “Lovers” avevano trovato la loro via verso la pubblicazione europea, probabilmente anche grazie all’approccio “internazionale” utilizzato dalla band sia nella produzione dei dischi che nella scelta di comporre in italiano ed inglese. I Dufresne hanno inoltre sempre supportato le loro uscite discografiche con lunghi ed estenuanti tour all’estero: l’ultimo in ordine temporale è stato quello che li ha visti impegnati in Russia e Kazakistan.

La notizia giunge comunque come una graditissima conferma alle orecchie di Dominik, Luca, Ciube, Zeno e Ale, i quali, siamo convinti, hanno già le valigie pronte per il prossimo tour europeo!

Prossime date in Italia:
26/06/10 Parabiago (MI) @ Parabiago Rugby Sound
03/07/10 Leffe (BG) @ Bòs Festival
14/07/10 Vicenza @ Ferrock Festival
17/07/10 Vimercate (MI) @ Wynona Records Festival
20/07/10 Noventa Di Piave (VE) @ Roc’n’doc Festival
30/07/10 Atri (TE) @ Aquaviva Rock 2010

www.myspace.com/dufresne
www.ruderecorz.com
Info sul tour: www.virusconcerti.it



Wynona Records: 10 Years together fest

Sta per arrivare l’estate e Wynona Records ha pensato di offrire un festival a ingresso gratuito!
Il 17 luglio 2010 a Vimercate (Mi) presso l’arci Acropolis, si svolgerà infatti il “Wynona Records 10 years together”, festival celebrativo dei primi 10 anni di attività della casa discografica.

I concerti inizieranno alle 17 e vedranno la partecipazione di:
DUFRESNE
NOTIMEFOR
HOPES DIE LAST
DUFF
IF I DIE TODAY
HELIA
LAST DAY BEFORE HOLIDAY

All’interno dell’area dell’Arci Acropolis presenzieranno vari stand tra i quali:
Avalon clothing – www.myspace.com/thisisavalon777
Suck! Clothing – www.myspace.com/suckclothing
Oltre a etichette, distribuzioni e i banchetti di tutte le band presenti!
www.myspace.com/wynonarecords



“Start Living Your Life” di Last Day Before Holiday

L’ultimo giorno prima delle vacanze. Mai nome sarebbe stato più azzeccato per una recensione con l’estate alle porte. Il quartetto piemontese, ultima scoperta in casa Wynona, è autore di un alternative rock che strizza l’occhio al pop punk commerciale d’oltreoceano, quello di The All American Rejects, Yellowcard e Zebrahead, giusto per fare qualche nome.
I quattro però non si limitano a scimmiottare i cugini d’oltreoceano, ma tentano (e riescono) a dare un’impronta personale all’intero lavoro, condendo il tutto con un tocco di italianità che evita loro di essere un mero clone che compone le canzoni con la carta carbone.
I pezzi sono freschi e accattivanti, e hanno il merito di entrarti in testa facilmente, segno che il gruppo ha buone potenzialità nel comporre buoni canzoni. Ci sono tutti gli elementi che caratterizzano il “pop punk” moderno: chitarroni graffianti, melodie assassine, produzione potente e perfino l’odiato e stra-abusato vocoder.
“Clap Your Hands”, “Right Or Wrong”, “I’ll Come Back Home”, “Start Living Your Life” e la simpaticissima cover di “Never Gonna Give You Up” di Rick Astley sono perfette per feste in spiaggia , per corse spensierate in auto con ill volume a palla e di certo non sfigurerebbero nelle classifiche delle radio dei college americani o nella colonna sonora dell’ennesimo American Pie.
Purtroppo la realtà è ben diversa, e la chiusura mentale tipicamente italiana verso certe sonorità potrebbe essere un ostacolo alle ambizioni del gruppo, anche se si intravedono le potenzialità per passare tranquillamente oltre a questi ostacoli.
Un disco che certamente non resterà nella storia ma che comunque potrà entrare nel cuore di molti giovani. Magari in quello di qualche liceale che, superato l’incubo degli esami di matura (e parafrasando il titolo dell’album), inizierà a vivere la sua vita.



“Am:Pm” di Dufresne

Nei loro sei anni di esistenza i Dufresne hanno accumulato un curriculum spaventoso per un gruppo (ormai non più) underground. Support acts a gruppi come Underoath, Architects, Pleymo, From Autumn To Ashes, Since By Man, The Bled e i nostrani Linea 77, tour attraverso mezza europa, compresa l’ultima e turbolenta “campagna di Russia”, senza dimenticare i due album “Atlantic” e “Lovers”, quest’ultimo registrato negli Stati Uniti e pubblicato dalla Universal. Sei anni grandiosi in cui il quintetto vicentino ha saputo evolversi plasmando anno dopo anno la materia post hardcore che accompagna i Dufresne dai loro esordi.
Questo “Am:Pm” segna una svolta per il gruppo per due motivi: l’abbandono dell’Universal in favore della più piccola Wynona Records e, soprattutto, la definitiva maturazione del loro sound. I dodici pezzi che compongono il nuovo lavoro, infatti, segnano l’abbandono del post hardcore in favore di un alternative rock potente e compatto. Non preoccupatevi, il classico sound Dufresne c’è ancora, ma ha deciso di crescere verso qualcosa che non rimanesse chiuso in schemi ristretti. L’alchimia tra i musicisti ha raggiunto livelli mostruosi e le canzoni si amalgamano alla perfezione come non erano mai successo in precedenza, segno che l’esperienza accumulata in anni di tour ha iniziato a dare i suoi frutti. Le canzoni sono assalti all’arma bianca che mischiano sapientemente potenza e melodia, alternando il cantato inglese a quello italiano: “Keep This Party Going”, “While City Sleeps”, “Omega” si alternano a potenziali singoli come “Bagliori Nel Buio” e “L’Ultimo Sole”, passando per gli intermezzi elettronici (“Am”) e simil dubstep (“Pm”), fino all’ultima e dolce “Midnight”. Un lavoro che conferma ulteriormente il potenziale di un gruppo che meriterebbe un’esposizione ancora più grande di quella attuale. Un gruppo che meriterebbe rispetto solo per il fatto di essersi fatto il mazzo per anni, in barba a tutti i gruppettini che affollano il panorama alternative/underground nostrano. Questo “Am:Pm” è la miglior risposta a tutti quei detrattori che avevano messo in dubbio la bontà di questo gruppo: musica che vince su gossip e pettegolezzi assortiti. Certo è che il gruppo continuerà ad andare avanti per la propria strada, incurante di insinuazioni e commenti da bar.
Ah si quasi me ne dimenticavo: questo disco è candidato a diventare una delle migliori uscite del 2010 per quanto riguarda il panorama alternative nostrano. Chapeau.



I Last Day Before Holiday firmano per Wynona Records

LAST DAY BEFORE HOLIDAY
Dal 7 Maggio nei migliori negozi di dischi!

I Last Day Before Holiday, una delle pop-punk band più consolidate nel panorama italiano entrano a far parte della famiglia Wynona Records!
La band nasce a inizio 2007 e da subito inizia a collaborare con il produttore Andrea Fusini (Melody Fall) registrando un promo di 2 pezzi. In seguito a questa collaborazione i Last Day Before Holiday registreranno il loro debutto, “Start living your life” ai Fusix Studio e uscito in giappone nel 2009 per la major Radtone riuscuotendo ampi consensi da parte dei fan locali. Il disco verrà finalmente pubblicato anche in Italia il 7 maggio e il tour promozionale toccherà la maggior parte delle città italiane e alcuni stati europei tra cui Russia e Ucraina.

www.myspace.com/lastdaybeforeholiday
www.myspace.com/wynonarecords



Intervista con Troubled Heads

 

28/01/2010

Sound Magazine incontra i Troubled Heads, giovane band punk genovese che ha da poco pubblicato l’album “Irritant” (leggi qui la recensione di Sound Magazine) con Wynona Records.
Domande a cura di Michael Simeon
Pronti, attenti, via! Innanzitutto con chi ho il piacere di parlare e che ruolo hai nel gruppo?
Matte, il chitarrista.

Potresti farci una breve introduzione del gruppo per chi ancora non vi conosce?
Siamo un gruppo punk che suona da un po’ di tempo in giro. Una volta una recensione ci definì così: “come se i Rancid facessero cover dei Green Day”. Direi che rende bene l’idea. 

Il vostro nuovo album “Irritant!” è uscito recentemente nei negozi grazie alla Wynona Records. Come stanno andando le vendite? Che ricordi hai del periodo di creazione del lavoro?
Le vendite non so come stiano andando, Wynona ancora non ci ha detto nulla. Scrivere e registrare i pezzi è stato quasi necessario perché eravamo appena tornati da un tour nell’est Europa andato strabene e  volevamo avere un pretesto per ritornarci il prima possibile. Così ci siamo messi a fare i nuovi pezzi. Le registrazioni le ha curate Matteo Ricci che aveva fatto anche il nostro primo disco al CDM studio di Genova, come sempre siamo stati benissimo e ci siamo divertiti un casino. 

Il vostro suono sembra abbracciare gli ultimi 20 anni di quello che può essere considerato il punk rock moderno, un incrocio tra Social Distortion e Rancid. Che ne dici? Quali sono i gruppi che vi hanno maggiormente ispirato?
Quelli che hai detto tu sicuramente tanto, sopratutto i Rancid. Poi altre band californiane tipo i Green Day, Offspring , MR.T Experience e tante altre. Alla fine questo genere lo ascoltiamo da quando siamo ragazzini e tutti i gruppi che conosciamo ci hanno influenzato in qualche modo.

Per quanto riguarda i testi chi li scrive? E da dove trae ispirazione?
Per la maggior parte di questo disco, io. L’ispirazione boh non saprei, un po’ da tutto, dalle persone alle situazioni che vivo. Delle volte funziona proprio in maniera strana… Inizialmente i testi  parlano di cose che riguardano me, poi mentre scrivo li collego ad altre cose che apparentemente sembrano non centrare granché, cosi mi rendo conto che una canzone che doveva parlare di una cosa, alla fine sembra che parli di tutt’altro. Per farti un esempio “Straight to nothing”  all’inizio parlava del mio primo lavoro. Poi chissà per quale motivo mentre la scrivevo mi ha fatto venire in mente una frase di  “The Mercy Seat” di Nick Cave che dice “The face of Jesus in my soup” riferito all’ultimo pasto che facevano i condannati a morte, che trovavano la faccia di cristo sul fondo del piatto quando avevano finito di mangiare. Da lì in poi la canzone ha preso una sfumatura diversa  e se leggi il testo ora, è impossibile capire che l’avessi concepita per “descrivere” un lavoro.

Come primo singolo/video avete deciso di puntare su “Man In Black”, cover di Johnny Cash. Come mai avete optato per questa canzone e non su una delle vostre?
Il video di Man in Black alla fine è nato velocemente,  le riprese utilizzate sono di quando abbiamo suonato al Breakout Festival 09, montate insieme a immagini di telegiornali. L’abbiamo fatto perché poteva essere pronto in pochissimo tempo e quindi non ci siamo stati a pensar su più di tanto.

State promuovendo il disco dal vivo? Come stanno andando le date?
Per ora rispetto al solito ne abbiamo fatte poche perché gireremo il video di “Cigarette&Valentine” a febbraio, poi organizzeremo un tour con Wynona Records per stare un bel po’ in giro. Comunque il 19 febbraio suoniamo al Lukrezia di Genova e il 26 a Mondovì (CN).

Come vi trovate a suonare un genere che non “tira” più di quel tanto nel mondo dell’underground musicale italiano? Qual è il vostro rapporto con gli altri gruppi italiani?
Non vedo come una cosa negativa il fatto che  il punk rock ora sia  seguito di meno, è un genere che esiste sempre ma a volte è cagato di più e altre di meno, dipende anche dalla moda del momento. Tra i gruppi ci si da una mano quando serve, siamo tutti sulla stessa barca.

Sempre restando in tema di gruppi, ce n’è qualcuno che consiglieresti ai nostri lettori?
I Bad (Love) Experience, mi direte grazie se non li conoscete ancora!

Bene, grazie mille per l’intervista. Vuoi lasciare un saluto ai nostri lettori?
Un saluto a tutto lo staff e ai lettori di Sound Magazine! Grazie mille per lo spazio e a presto!



“Irritant!” di Troubled Heads

I Troubled Heads sono il nuovo gruppo di punta di casa Wynona Records. Una band su cui punta molto, stando a vedere l’impatto mediatico che è stato riservato loro. Ma dopo l’ascolto di “Irritant!” resta, almeno personalmente, l’amaro in bocca. Si spera sempre di trovarsi prima o poi tra le mani uno di quei gruppi che ti vien da dire “Wow, finalmente qualcosa che spacca!”. E invece no, questo lavoro non è ne fumo ne arrosto. Un po’ come accendere un fuocherello senza poi alimentare le fiamme.
I Troubled Heads arrivano fuori tempo massimo: se fossero usciti 10 anni fa, quando c’era il boom dei gruppi punk rock italiani, ora staremo a parlare di un altro gruppo. Probabilmente avrebbero avuto un discreto successo e li avremmo visti in tour con gente come Thee STP. Si ho citato loro proprio perchè sono i primi che mi vengono in mente per accostamento, specialmente vocale. Certo la matrice rock’n'roll dei STP è quasi del tutta assente, ma vedrei tranquillamente i due gruppi dividere il palco assieme.
Tralasciando la pista ipotetica, torno al concreto: questo “Irritant!” è un onesto lavoro di punk rock che prende le sue influenze dal punk settantasettino, dai fratellini ramones e perchè no, anche dai primi Jawbreaker, e questo non può fare che onore al gruppo.
Tutto ben suonato, forse avrebbero potuto lavorare un pochino meglio sul suono, ma in fondo il punk rock è così, diretto e senza fronzoli. Dove sta quindi il mio disappunto nei confronti del gruppo? Beh, la mancanza di uno o più pezzi che ti si attaccano in testa. Ho ascoltato più volte il disco, ma il risultato è sempre lo stesso: arrivato a fine ascolto non mi rimane dentro niente. E nella valutazione di un lavoro conta tanto.
Ma sono solo mie impressioni, con molta probabilità in molti lo apprezzeranno, che siano vecchi nostalgici o nuove leve di ragazzini che si avvicinano al punk. Faccio comunque i miei auguri al gruppo, perchè passione e dedizione ci sono, e magari con un piccolo sforzo in più riuscirebbe a fare il salto di qualità. Se solo fossero usciti 10 anni fa…