“This Addiction” di Alkaline Trio
Il 2010 è iniziato da poco e già spuntano le prime uscite interessanti. Ultimi ad aggiungersi alla lista sono gli Alkaline Trio, uno dei miei gruppi preferiti, che pubblicano il settimo album della loro carriera, il primo per la loro etichetta Heart And Skull.
Purtroppo devo dire che questo lavoro non rispetta molto le mie (ma penso anche di altri) aspettative. Non che sia un album da buttare, anzi, ha parecchi spunti positivi nonchè elementi tipici del sound del gruppo, ma manca di impatto e freschezza. Almeno per quanto riguarda agli standard a cui ci ha abituato il gruppo con i precedenti lavori.
E si che il singolo “This Addiction”, che da titolo pure all’album, aveva lasciato ben sperare in quanto a potenza e freschezza, uno di quei brani che entra dritto nel cuore dei fan, con un Matt Skiba che canta col cuore in mano. Tutti ingredienti che lasciavano presagire un gran lavoro.
Invece quella canzone rimarrà purtroppo un caso isolato rispetto a tutto il resto del lavoro. Questo “This Addiction” può considerarsi una sorta di riscoperta delle proprie radici pop punk mischiate ad aperture prettamente rock. Le canzoni si presentano nella classica alternanza tra il cantato di Matt Skiba e Dan Adriano: “This Addiction”, “The American Scream”, “Dead On The Floor” e “Fine” riescono a strappare consensi, mentre “Dorothy”, “Off The Map” e “Dine Dine My Darling” rappresentano forse l’anello debole di questo lavoro.
C’è anche spazio per la sperimentazione, come la divagazione ska di “Lead Poisoning” e i synth di “Eating Me Alive”, che richiamoano i Heavens, side project del chitarrista cantante Matt Skiba.
“This Addiction” è questo, un mix di buone canzoni alternate a momenti meno incisivi, ma che comunque mette in luce le caratteristiche di un gruppo che negli anni ha saputo ritagliarsi il proprio spazio e a diventare uno dei nomi più importanti nella scena alternative d’oltreoceano. Piuttosto che un mezzo passo falso, preferisco vedere questo abum come un lavoro di transizione, un momento di tranquillità compositiva, in attesa di una nuova bomba che vada a gonfiare ulteriormente una discografia quasi perfetta.
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