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Amarone in Jazz

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“These Waves” di These Waves

Recensione di Irene Ramponi

E’ nata la perfetta band che riesce benissimo ad imitare nel migliore dei modi i quasi dimenticati At The Drive In, mettendoci qualche sfumatura pop e stoner; cantato un po’ stridulo in levare, schitarrate potenti ma mai troppo pesanti, stacchetti di batteria, inserti un po’ funk, un po’ punk, un po’ alternative, cori lievemente punkeggianti,  tutto questo emerge fin dal primo pezzo dell’omonimo ep dei These Waves, A Consolation Price; lo schema si ripete anche negli altri pezzi, in cui però prevale su tutto il tono indie sul resto. Sicuramente superiori, più musicalmente che vocalmente.
Innegabile però come il gruppo cerchi di evolversi, introducendo qua e là, nel medesimo schema, qualche variazione a livello di suono; può essere batteristica oppure di coro, oppure nell’edulcorare la chitarra (These Questions Need No Answers).
Purtroppo il risultato è un po’ piatto e risulterà innovativo solo a chi non abbia mai ascoltato certi panorami underground (di cui hanno fatto parte gli At The Drive In, non avendo, tuttavia e purtroppo, lunga vita…). Le ritmiche risultano un po’ stanche ed i suoni un po’ ripetitivi.
Apprezzabile il fatto che il post-hardcore ed l’indie rock d’avanguardia non vengano dimenticati anche al giorno d’oggi, anche nelle modalità di diffusione (i pezzi sono ascoltabili e scaricabili direttamente dal web senza pagare mezza lira…). Ciò non può che fare sempre bene alla musica, a monito e memoria di ciò che è stato l’underground Anni ’90.



These Waves

Biografia
Accumunati dall’amore per i prodotti per capelli, questo gruppo di giovani gentiluomini inglese ha deciso che dalla vita potevano avere di più che belle frangette e camicie Fred Perry. Hanno capito che il loro destino era comporre bellissima musica.

Scherzi a parte, questo gruppo si è impegnato a scrivere musica con grande passione, facendo concerti intensi, caotici e memorabili.
Dopo aver registrato il loro ep di debutto “Painting by Units” con Tom Woodhead dei Forward Russia, i cinque ragazzi hanno deciso di rendere il 2009 il loro anno, dando non meno del 110%. Suonano ovunque, sempre, non importa per quante serate.
Formatosi nell’estate 2008, i These Waves sono usciti dalla loro città natale Derby per suonare con gruppi come i This Town Needs Guns, Wintermute, Blakfish, Tubelord, Rolo Tomassi, Flood of Red, Ghost of a Thousand, Lost Alone, Templeton Pek e moli altri.
Hanno viaggiato in lungo e in largo nel loro Paese, da Liverpool a Cambridge e da Leeds a Birmingham.

Discografia
- Painting by Units (EP – 2008)

Prossimi concerti
6 Aug 2009 Nottingham UK @ The Chameleon w/ Shapes, Brontide, Alright The Captain
10 Aug 2009 Leicester UK @ The Firebug w/ The James Cleaver Quintet/ Gold Coast
11 Aug 2009 Nottingham UK @ Seven
14 Aug 2009 Wigan UK @ The Tudor
22 Aug 2009 Cambridge UK @ The Man on The Moon
19 Sep 2009 Oxford UK @ The Cellar w/ You Animals, Vixens

Contatti
http://www.myspace.com/thesewavesuk
http://www.last.fm/music/These+Waves



“Painting By Units” di These Waves

Sono lavori come questo Painting By Units che non ti fanno perdere speranza nella musica. Quella speranza di vedere gruppi che cercano la propria via personale senza farsi intaccare dai trend del momento e senza farsi fagocitare in un universo di copie carbone.
Detto questo, partiamo con l’analisi di questo lavoro del giovane quintetto inglese.
I quattro pezzi che compongono Painting By Units sono caratterizzati da un’alternative rock molto energico e sanguigno che da un lato strizza l’occhio a un glorioso passato – l’ombra degli At The Drive In è sempre presente – mentre dall’altro ci mostra un gruppo che non ha paura di osare e sperimentare per la ricerca del proprio suono, contaminandolo di melodie efficaci e mai banali. Di gruppi così in giro ce ne sono pochi, e questo è un punto a loro favore. Forse possono ricordare i This City meno pop e più energici, fatto sta che hanno un potenziale enorme. E se continuano così potranno lasciare il segno. Io intanto aspetto fiducioso l’album intero.