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Terra Naomi: Winter European Tour 2012

Torna in Europa Terra Naomi, la giovane cantautrice americana divenuta nel 2006 il primo fenomeno musicale lanciato da YouTube.

Il Winter European Tour 2012 toccherà Italia, Francia, Germania, Gran Bretagna e Svizzera, con una serie di concerti per promuovere l’ultimo album To Know I’m Ok, prodotto da John Alagia (Dave Matthews Band, John Mayer, Jason Mraz).

Fulcro del tour sono le due date del 30 Gennaio al Teatro Comunale di Copparo (Ferrara) in occasione degli Eco Days 2012 (www.ecoday2012.com), settimana interamente dedicata all’ecosostenibilità, e del 17 Febbraio alla Suoneria di Settimo Torinese. In questa occasione, infatti, Terra registrerà il nuovo album live.

Terra avrà il piacere di condividere il palco con diversi artisti durante le date italiane: la cantautrice Lubjan aprirà il concerto di Padova al Fishmarket, le vocalist Nicole Pellicani e Silvia Smaniotto duetteranno con Terra a Ferrara e a Caserta al Centro Commerciale Campania dopo il concerto di Terra seguirà quello di una grande artista italiana. Il Tour si concluderà il 3 Marzo a Firenze al Club Zenigata.
Il nuovo disco “To Know I’m Ok”, finanziato dai fan attraverso Pledge Music (un’organizzazione che consente agli artisti di raccogliere fondi mettendo in vendita materiale esclusivo per i propri sostenitori), vanta la produzione artistica di John Alagia (già produttore di Dave Matthews, John Mayer, Jason Mraz), la collaborazione ai cori di Rachael Yamagata, ed è stato pubblicato il 21 giugno su iTunes ed i maggiori store digitali, a 5 anni esatti dalla pubblicazione del video di “Say It’s Possible” che rese Terra Naomi famosa in tutto il mondo e le valse lo YouTube Award.

TERRA NAOMI

Winter European Tour 2012

27 Gennaio – Padova – Fishmarket
30 Gennaio – Ferrara – Teatro di Copparo: Eco Days 2012
1 Febbraio – Parigi (FR) – Le Sentier des Halles
2 Febbraio – Wiesbaden (DE) – Walhalla Theater
3 Febbraio – Kunzelsau (DE) – Kokolores
4 Febbraio – York (UK) – York House Concerts
6 Febbraio – Glasgow (UK) – Pivo Pivo
7 Febbraio – Belfast – TBA
8 Febbraio – Cardiff (UK) – Clwb Ifor Bach (with Paper Aeroplanes)
10 Febbraio – Islington (UK) – Islington Assembly Hall
12 Febbraio – Maidstone (UK) – Maidstone House Gigs
13 Febbraio – UK – Private Show
14 Febbraio – Wolverhampton, Birmingham (UK) – Valentine’s Day House Concert
15 Febbraio – Liverpool (UK) – The Shipping Forecast
17 Febbraio – Settimo Torinese – Suoneria, la Casa della Musica
18/19 Febbraio – Roma – TBA
20 Febbraio – Leysin (CH) – Leysarium
21 Febbraio – Uster (CH) – Zum Hut Cafe
22 Febbraio – Zurigo (CH) – TBA
23 Febbraio – Fribourg (CH) – Mehrzwecksaal Schmitten
24 Febbraio – Bern (CH) – Musigbistrot
25 Febbraio – Geneva (CH) FNAC Balexert
25 Febbraio – Geneva (CH) – L’Epicentre
26 Febbraio – Le Locle (CH) – Lelux
2 Marzo – Caserta – Centro Commerciale Campania
3 Marzo – Firenze – Zenigata

www.terranaomi.com



“To Know I’m OK” di Terra Naomi

La storia di Terra Naomi intenerisce chi, come me, crede fermamente nel concetto di DIY e nelle piccole produzioni. Lei, cantautrice americana, è riuscita a fare il botto grazie a YouTube (e al suo talento) cinque anni fa e, dopo un’esperienza forse deludente con una major, ha deciso di tornare ad una dimensione indipendente.
To Know I’m OK”, secondo lavoro di Terra Naomi, ci mette di fronte a Pledge Music (un’organizzazione che consente agli artisti di raccogliere fondi mettendo in vendita materiale esclusivo per i propri sostenitori, ndr) e ci fa capire che la pop music, l’entusiasmo, la passione e la forte volontà può contagiare un sacco di persone, tanto da farsi finanziare totalmente l’uscita di un album.
Si tratta di un disco soffice e vellutato, reso prezioso anche dalla produzione artistica di John Alagia (già produttore di Dave Matthews, John Mayer, Jason Mraz), che punta sull’emotività della cantautrice. Un’emotività che traspare dalla scelta del pop più orecchiabile che potesse comporre.
Certo, non si può definire un lavoro memorabile per l’originalità, ma senza dubbio è sincero, piacevole e riesce a contagiarti con la propria sensibilità. Ormai il modo di comporre della cantautrice è rodato e non si muove da quel confortante folk/pop che l’ha resa famosa, ma sono sicura che il suo pubblico riuscirà ad apprezzarlo a pieno.
Un plauso quindi a Terra Naomi per avere portato avanti un progetto di successo tramite Pledge Music, realtà che anche gli artisti italiani dovrebbero prendere in considerazione seriamente per cercare di smuovere le acque in questa selva musicale ormai satura.



Uscito il secondo album di Terra Naomi, totalmente finanziato dai fan

To Know I’m OK” è il titolo del secondo album di Terra Naomi, uscito il 21 Giugno in digitale in tutto il mondo.
La cantautrice americana, celebre grazie ai suoi video su YouTube, ha esordito con una major nel 2007 e torna oggi con un disco pop totalmente indipendente che la rappresenta al 100%.

Il disco, finanziato dai fan attraverso Pledge Music (un’organizzazione che consente agli artisti di raccogliere fondi mettendo in vendita materiale esclusivo per i propri sostenitori), vanta la produzione artistica di John Alagia (già produttore di Dave Matthews, John Mayer, Jason Mraz) e la collaborazione ai cori di Rachael Yamagata, e sarà pubblicato il 21 giugno su iTunes e sui i maggiori store digitali, a 5 anni esatti dalla pubblicazione del video di “Say It’s Possible” che rese Terra Naomi famosa in tutto il mondo e le valse il primo YouTube Award.

Il video primo singolo, You For Me, è visibile sul canale YouTube di Terra Naomi.
Come il disco anche il video è stato realizzato con l’aiuto dei fan: Terra si è affidata ad Hipstamatic, un’applicazione per iPhone (premio “Applicazione dell’anno” Apple), ed al regista Alex Albrecht per realizzare il primo videoclip in stop motion con immagini scattate ed inviate dai fan con i loro smartphone.

Grazie ai video registrati in presa diretta dal suo appartamento di Hollywood, Terra è riuscita a conquistare le classifiche di YouTube e a diventare l’ispiratrice di una generazione di cantanti e autori indipendenti. Il successo mediatico del suo brano “Say It’s Possible” ha consentito alla cantautrice di suonare come unica artista indipendente al Live Earth di Londra presso il Wembley Stadium.

In seguito Terra Naomi firma un contratto con la Island Records, che nel 2007 pubblica il suo album d’esordio “Under The Influence”. Insoddisfatta dell’immagine e del suono troppo commerciale impostole dalla major, la cantautrice rescinde il contratto e torna indipendente.
Più recente è, invece, la collaborazione con la collega italiana Elisa, con cui ha inciso un’intensa rivisitazione del brano River di Joni Mitchell. Terra ama molto l’italia, che ha girato con due tour acustici nell’inverno 2009 e nell’estate 2010.

Tracklist:
01 You For Me
02 If I Could Stay
03 Not Sorry
04 Everybody Knows
05 Someday Soon
06 I’ll Be Waiting
07 Take Time
08 To Know I’m Ok (Live @ Yoshi’s)

WWW.TERRANAOMI.COM



Intervista con Terra Naomi

 

11/08/2010

Sound Magazine ha il piacere di incontrare Terra Naomi, simpatica cantautrice statunitense arriva al grande successo grazie al brano “Say it’s possible”, presentato inizialmente con un video su Youtube.
Ora ha all’attivo tre album ed uno in uscita nel 2011.
Di seguito riportiamo l’intervista in lingua originale.

Ciao Terra e benvenuta su Sound Magazine. Come sta andando la tua estate?
Ciao! Va tutto alla grande! Sto lavorando alle canzoni del mio prossimo disco e non vedo l’ora di venire in Italia tra un paio di settimane!

Sono passati quattro anni dal Virtual Summer Tour e dalla tua consacrazione in rete. Come riassumeresti questi ultimi 4 anni?
Sono stati anni pazzeschi!! Non avrei mai immaginato di vivere esperienze simili, sia in positivo che in negativo! Sono passata dal suonare in piccoli locali negli Stati Uniti, guidando io stessa da uno stato all’altro, al trasferirmi a Londra e suonare al Wembley Stadium di fronte a 80.000 persone. Poi ho lasciato la casa discografica, il mio management e il mio produttore, e mi sono tornata di nuovo a Los Angeles per intraprendere un percorso creativo diverso, quindi è stato un periodo di transizione e pieno di cambiamenti, con molti alti e bassi. Insomma anni non facili, ma molto soddisfacenti.

So che hai potuto vivere sulla tua pelle l’esperienza con le major e so che ora invece ti avvali di Pledge, un’organizzazione che permette agli artisti di raccogliere fondi mettendo in vendita il proprio materiale.
Vuoi spiegarci come stai utilizzando questo innovativo strumento?

Pledge Music permette agli artisti di finanziare i propri progetti grazie al contributo dei fan, facendo beneficienza allo stesso tempo. Io ho messo in vendita online un po’ di oggetti esclusivi – partendo dai cd autografati fino ai biscotti fatti in casa (solo per gli Stati Uniti!), disegni, concerti privati, la possibilità cantare con me nel mio album… cioè tutto quel genere di cose che potrebbero interessare le persone che amano la mia musica. Loro acquistano questi oggetti ed è così che finanziamo la registrazione dell’album. Fino ad ora abbiamo raccolto il 103% del budget e continueremo fino a quando non entrerò in studio a ottobre. Continuo a postare video esclusivi, mp3 e blogpost sul sito di Pledge, in modo tale che le persone che contribuiscono al mio album facciano una divertente esperienza interattiva in questi mesi che ci separano dall’uscita dell’album. È davvero un modo divertente di realizzare un disco!

Ti sentiresti quindi di consigliare Pledge sia a musicisti emergenti che a gruppi già affermati?
Si, senza dubbio. Anche diversi artisti conosciuti stanno usando Pledge Music per finanziare i loro progetti. Ho notato che anche artisti sotto contratto discografico si servono di Pledge. È davvero divertente per i fan e permette agli artisti di realizzare dischi che l’etichetta discografica non si può permettere, ma che ai fan piacciono. Di questi tempi le etichette non vogliono spendere soldi, ma gli ascoltatori vogliono e hanno bisogno di nuova musica dei loro artisti preferiti.

Parlaci del tuo incontro con Elisa. Quando avete deciso di duettare insieme e come mai è stata scelta proprio “River” di Joni Mitchell?
Ho sentito parlare di Elisa per la prima volta da alcuni fan che avevamo in comune. Dicevano che gli ricordavo lei, quindi l’ho ascoltata e mi è subito piaciuta. Quando sono venuta in Italia lo scorso Dicembre, le persone che organizzavano il mio tour sono entrate in contatto con qualcuno del suo staff e hanno organizzato un incontro. C’era il desiderio da parte di entrambe di cantare insieme e abbiamo deciso di incidere “River” perché tutte e due amiamo Joni Mitchell. Credo che le influenze della Mitchell siano percepibili nel modo in cui entrambe scriviamo e cantiamo. Con Elisa ci siamo conosciute poche ore prima di registrare, abbiamo provato qualche volta la canzone e le nostre voci si miscelavano molto bene.
È stato tutto molto facile e naturale, un’esperienza creativa davvero meravigliosa.

Farai qualche altro duetto con qualche cantautrice? Con chi ti piacerebbe suonare?
Ci sono un sacco di artisti con cui mi piacerebbe lavorare. Spero che con la realizzazione del mio nuovo disco possa darmi le occasioni per farlo. Non vedo l’ora di mandare il disco agli artisti che amo e fargli sentire la mia musica realizzata nel modo in cui ho sempre voluto. Spero che questo porti a nuove collaborazioni.

Stai per tornare ad esibirti in Italia: presenterai live anche dei brani inediti? E’ sempre un work in progress o sei abituata a scrivere i tuoi pezzi in momenti particolari?
Si! Ho un sacco di nuove canzoni e non vedo l’ora di condividerle con il mio pubblico italiano! Trovo gli italiani molto musicali e creativi, aperti ad ascoltare nuova musica. Quella italiana è secondo me una cultura molto artistica e creativa, è come se alle persone non importasse di capire fino in fondo tutte le parole dei testi che canto, perché riescono comunque ad immedesimarsi nell’emozione e nel sentimento che sto esprimendo mentre canto. Amo tutto ciò, mi fa sentire bene come artista, l’essere capita da quel punto di vista.

Oltre al tour quest’anno che altri progetti hai in cantiere?
Sì, registerò il mio album a ottobre e poi cercherò di trovare un modo per distribuirlo. Sarà divertente dato che sto valutando tanti modi diversi di distribuire la mia musica, non solo attraverso le classiche vie di distribuzione delle etichette. Mi sto rivolgendo a marchi e compagnie, esplorando nuovi percorsi per far arrivare la mia musica alle persone di tutto il mondo.
È eccitante! Spero inoltre di passare più tempo con la mia famiglia, con i miei genitori e i miei fratelli. Sto cercando di trovare più tempo per loro. I mesi passano e mi accorgo di non passare abbastanza tempo con le persone che amo… e quel tempo non si può riavere indietro!
Quindi sto cercando di trovare equilibrio nella mia vita, per viverla al massimo.

In bocca al lupo e spero proprio d’incontrarti a qualche tuo concerto!
Si!! Grazie mille, non vedo l’ora di vedervi! Ciao ragazzi!!!

www.terranaomi.com

Hi Terra, welcome on Sound Magazine. How’s your summer going?
Hi! Everything is great! I’m working on the songs for my new album and getting very excited to come to Italy in just a couple weeks!

Four years have passed since your Virtual Summer Tour and since you rose to fame. How would you summarize these last four years?
It’s been quite a crazy ride!! I’ve experienced things I never could have imagined, both good and bad! I went from playing small shows around the US, driving myself in my car, to moving to London and playing Wembley Stadium in front of 80,000 people. And then I left the label, parted ways with my management and producer, and moved back to LA to pursue a different creative path, so it’s been a time of change and transition and many ups and downs. Not an easy time, but very rewarding.

In the past you’ve had experiences with major labels, while now you’re using Pledge, a music company which allows the artists to collect funds selling their material. Would you like to explain how you’re using this innovative tool?
Pledge Music allows artists to fund their own projects by engaging the fans and contributing to charity at the same time. I posted a number of exclusive items online – ranging from signed CDs to homemade cookies (US only!) to original art, private concerts, singing on my album…all kinds of things that would interest the people who love my music. They purchase these exclusive items and that is how we fund the recording of the album. So far we have raised 103% of the budget and will keep going until I record in October. I post exclusive videos, mp3s and blogs on the Pledge website, so people who contribute to the album get a fun interactive experience for the months leading up to the release of the album. It’s a really fun way to make an album!

So would you recommend Pledge to both emerging musicians and already famous bands?
Yes – definitely – many well-known artists are already using Pledge Music to fund their projects. I have even seen artists on record labels making albums with Pledge. It’s really fun for the fans and allows artists to make albums that the record label might not support, but the fans love. Labels do not want to spend any money these days, but people still want and need new music from the artists they love.

Let’s talk about your collaboration with Elisa. When did you decide to sing together and why have you chosen Joni Mitchell’s song “River”?
I first heard of Elisa through mutual fans – people said that I reminded them of her, and so I checked out her music and loved it. When I came to Italy last December, the people organizing my tour reached out to someone who works with her, and they arranged a meeting. We talked about singing a song together and decided on River because we both love Joni Mitchell. I think you can hear Joni Mitchell in the songs we write and the way we both sing. We met just hours before we recorded, sang it a few times, and our voices blended so well – it was very natural and easy and such a wonderful creative experience.

Are you planning collaborations with some other singer-songwriters? Who would you like to work with?
There are so many artists I would love to work with. I’m hoping that my new album helps that happen. I can’t wait to send it to some of the artists I love and let them hear me and my music the way I want it to be heard. Hopefully that will lead to more collaborations.

You’re about to come back performing in Italy: will you also sing some new and unreleased songs? Is it always a work in progress or do you usually write your songs in particular moments?
Yes! I have so many new songs and i can’t wait to share them with my Italian audiences! I find that the people in Italy are so musical and creative and so open to hearing new music. It is a very artistic, creative culture, and I think that is part of the reason I connect so well with Italian audiences. It doesn’t seem to matter what I’m singing about, whether people understand every word – they can relate to the emotion and feel what I’m expressing. I love that. It feels so good, as a performer, to be understood on that level.

Besides the tour, what other plans do you have this year?
Well, I’m recording my album in October and then I will figure out how to distribuite it. That is going to be fun because I’m exploring many different way sto distribuite music – not just the traditional label route – I’m talking to brands and companies and really exploring creative new ways of getting music out to people around the world. It’s exciting! I also look forward to spending more time with my family – my mom and dad and brothers. I’m realyl trying to make more time for that, because it is so important to me and time passes so quickly these days. Months can go by and I realize I haven’t spent enough time with the people I love. You can’t get that time back, you know? So I’m trying to find balance in my life, to live the most meaningful life I can live.

Good luck and I really hope to meet you at one of your concerts!
Yes!! Thank you! I look forward to seeing you soon! Ciao, Ragazzi!!!



Terra Naomi torna in tour in Italia a fine agosto

Torna in Italia Terra Naomi, la giovane cantautrice americana divenuta nel 2006 il primo fenomeno musicale a essere lanciato da Youtube.
Al suo secondo tour italiano (il primo a dicembre 2009 in supporto di AVSI), Terra sarà il 24/08 al Meeting di Rimini, il 26/08 al Chiosco di Padova, il 27/08 a Montepulciano (SI) per l’evento speciale “Sunset Concert” (solo su invito da richiedere a info@terrainitalia.com) e il 28/08 alla Darsena di Castiglione del Lago (PG) con i Sikitikis.
In queste date la cantautrice presenterà in anteprima alcuni brani estratti dal suo prossimo disco, che sarà registrato nei prossimi mesi grazie alla collaborazione con Pledge Music, un’organizzazione che consente agli artisti di raccogliere fondi mettendo in vendita materiale esclusivo per i fan.
Grazie ai video registrati in presa diretta dal suo appartamento di Hollywood, e in particolare alla canzone Say It’s Possible, Terra è riuscita a conquistare le classifiche e a diventare l’ispiratrice di una generazione di cantanti e autori indipendenti. Proprio Say It’s Possible, inoltre, è stato il brano che ha consentito alla cantautrice di suonare come unica artista indipendente al Live Earth di Londra (Wembley Stadium).
Più recente è, invece, la collaborazione con la collega Elisa, con cui ha inciso un’intensa rivisitazione del brano River di Joni Mitchell.
Sulla scia dell’enorme popolarità ottenuta sul web, nel maggio di quest’anno Terra si è aggiudicata il premio “Lilith Local Talent Search”. Questa vittoria le ha garantito la partecipazione alla tappa di San Francisco del Lilith Fair, il festival musicale a scopo benefico promosso da Sarah McLachlan.

www.terranaomi.com | www.terrainitalia.com



“Under the Influence” – Terra Naomi

terra naomi cover“Under the Influence” è l’album di debutto della cantautrice statunitense Terra Naomi, pubblicato nel 2007 da Island Records. L’album è stato registrato durante la sua permanenza a Londra.

Tracklist
1. Say it’s possible
2. Not sorry
3. Up here
4. I’m happy
5. Never quite discussed
6. Flesh for bones
7. Close to your head
8. Jenny
9. Million ways
10. New song
11. Something good to show you (plus the hidden track The Vicodin Song)