“Elect the dead symphony” di Serj Tankian
Recensione di Eleonora Piazzi
Primo cd completamente live, presentato assieme al DVD, per l’ex frontman dei System of a Down. Ascoltarlo è veramente un’esperienza. Nel vero senso della parola. E descriverne la bellezza e la potenza è un compito difficile, e non poco. Stavolta, purtroppo o per fortuna, è toccato a me.
Questo album, di rara intensità, è qualcosa da inserire nei cento cd da avere nella propria collezione personale. Va ascoltato a ripetizione per molto tempo, anche perché dopo la prima volta diventa molto difficile staccarsene.
L’album, uscito nella versione studio già nel 2007, con il titolo Elect the dead, è stato ri- registrato durante la performance live dello stesso Serj, che ha avuto il grande onore di mescolare la sua voce dal sapore mediorientale alla classicità dell’Orchestra Filarmonica di Aukland, composta da ben 70 elementi, che lo ha accompagnato in questa spettacolare performance live il 16 marzo 2009 proprio in Australia, nella Auckland Town Hall. È stato poi necessario più di un anno, comprensivo anche degli impegni dello stesso Serj, per arrangiare le canzoni e proporre il cd per come lo abbiamo noi oggi tra le mani. il cantante, infatti, ha composto tutti i pezzi che compongono l’album e si cimentato in tutti gli strumenti eccetto la batteria. Una sorta di one man show della musica, ma nulla da dire sulla sua grandezza.
Non è stato un lavoro semplice, come afferma lo stesso cantante sul proprio sito, ma il lavoro finale è qualcosa di assolutamente incredibile, per non dire epico. Serj, che oltre a essere un cantante suona chitarra e tastiere e compone poesie, è un artista completo e a 360 gradi. Ha inoltre la fortuna di avere una delle voci più particolari di tutto il panorama musicale moderno, difficilmente raggiungibile, e non paragonabile a nessun altra voce al mondo. Se gli scrittori giocano con le parole, lui è in grado di farlo con la propria voce, dandole di volta in volta la sfumatura che preferisce. È impressionante come riesca a passare da un falsetto nasale a un acuto potente che fa accapponare la pelle.
L’album registrato in studio è uscito nel 2007, quando il cantante ha approfittato di una pausa voluta da tutto il gruppo dei System of a Down dopo undici anni intensi di album e tour, e lo ha portato a questo capolavoro. L’idea di trarne un cd/dvd è nata poi nel 2009, quando gli si è presentata l’occasione di suonare con la Filarmonica.
Oltre a essere un bravissimo musicista , Serj è anche particolarmente impegnato dal punto di vista sociale, soprattutto per quanto riguarda il riconoscimento del genocidio degli Armeni da parte del governo americano e di quello turco – bisogna ricordare che Serj è di origini armene anche se è nato e cresciuto negli Stati Uniti – ha una propria organizzazione politica no- profit, chiamata Axis of Justice, ed è attivo anche con il movimento ambientalista Hydrogen (f)or Life, che si batte per lo sviluppo di energie pulite, in particolare dell’idrogeno come dice il suo stesso nome.
Al momento, mentre i System of a Down continuano la loro pausa dalla scene, Serj continua a lavorare sul suo secondo album solista, intitolato Imperfect armonies la cui uscita è prevista per settembre. Se queste sono le premesse, sono sicura che anche il seguito sarà altrettanto spettacolare.
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