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Amarone in Jazz

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Approdano in Italia i Retribution Gospel Choir

Dopo aver stupito nel 2008 con l’omonimo album di debutto uscito sulla label di Mark Kozelek (Red House Painters, Sun Kil Moon), tornano i Retribution Gospel Choir con il nuovo lavoro chiamato semplicemente “2”.
Il disco è stato registrato al Sacred Heart Studio di Duluth – Minnesota, città di residenza di Alan – e mixato da Matt Beckley.
Nati nel 2007 come progetto sperimentale parallelo a quello dei LOW, i Retribution Gospel Choir, formati da Alan Sparhawk (chitarra e voce) Steve Garrington (basso) e Eric Pollard (batteria e voce) ci presentano un disco decisamente “rock” dove suoni ruvidi, aggressivi, ritmi incalzanti e saturazioni di chitarra sostituiscono le atmosfere più rarefatte e intime alle quali Alan e sua moglie ci hanno abituato in questi anni con i LOW.
 I RGC sono noti per le performance live potenti, coinvolgenti e dirette.

Ecco le prossime date italiane:
Domenica 30 maggio 2010 – Roma – Auditorium Parco Della Musica – apertura per WILCO
Lunedì 31 maggio 2010 – Ferrara – Teatro Comunale – apertura per WILCO
Martedì 1 giugno 2010 – Milano – LA CASA 139
www.myspace.com/retributiongospelchoir



“2″ di Retribution Gospel Choir

E con l’inzio del 2010 arriva anche il secondo capitolo della discografia dei Retribution Gospel Choir, side-project di Alan Sparhawk, chitarrista e cantante dei Low.
Dello slowcore e della sperimentazione di questi ultimi però non c’è traccia, anzi sembra proprio che Sparhawak liberi tutta l’energia trattenuta negli anni dalle ritmiche lente del suo gruppo principale.
Rispetto al graffiante esordio, questo “2″ punta molto sulle aperture melodiche, regalando un rock forte e compatto che attinge dagli anni 60 e 70, contaminandolo con il powerpop e con qualche incursione nel country rock. Una miscela che, seppur non originalissima, ci regala una mezzora di rock anthemico e passionale, decisamente ben suonato: la batteria picchia bene, le batterie sferzano accordi che si amalgano perfettamente con le melodie delle linee vocali.
L’originalità purtroppo latita, segno anche di un songwriting più istintivo e meno ricercato: canzoni come “Hide It Away”, “Your Bird”, “Working Hard” e “White Wolf” possono fare la loro bella figura su qualche stazione radio americana, ma non aggiungono nulla a quanto già scritto nella storia del rock, e finiscono nel dimenticatoio della mente subito dopo averle ascoltate. Più interessanti pezzi come “Poor Man’s Daughter”, “Electric Guitar” e “Bless Us All”, che coinvolgono di più con i loro ritmi rallentati e con un minimo di sperimentazione che li porta a non cadere nel calderone del già sentito.
Un album che scivola via senza infamia e senza lode, limitandosi a svolgere il suo compitino, nonostante la bravura dei musicisti. Se lo si considera per quel che è, ovvero un side-project, si può perdonare a Sparahawk questa “scappatella”, magari sorridendo al pensiero che qualcuna di queste canzoni possa fuoriuscire dalle casse di un fast food polveroso situato lungo qualche highway americana.
Se invece si vuole proprio dare una valenza seria al progetto, meglio cercare altrove, almeno per quanto riguarda la musica contenuta nell’album. E magari incrociare le dita nell’attesa dell’uscita di un nuovo album dei Low.



Retribution Gospel Choir: ecco “2″

retribution gospel choirDopo aver stupito lo scorso anno con l’omonimo debutto uscito sulla label di Mark Kozelek (Red House Painters, Sun Kil Moon) e aver affrontato un tour fittissimo che li ha visti anche al fianco di band quali Wilco e Meat Puppets, tornano i Retribution Gospel Choir con il nuovo lavoro chiamato semplicemente “2”.
Nati come progetto sperimentale parallelo a quello dei LOW, di cui annoverano l’attivissimo Alan Sparhawk (chitarra e voce) e Steve Garrington (basso), i Retribution Gospel Choir ci presentano un disco decisamente “rock” dove suoni ruvidi, ritmi incalzanti e saturazioni di chitarra sostituiscono le atmosfere più rarefatte e intime alle quali Alan e sua moglie ci hanno abituato in questi anni.
Registrato al Sacred Heart Studio di Duluth, Minnesota, e mixato da Matt Beckley, “2” uscirà su SUB POP a fine Gennaio 2010.

Tracklist:
   1. Hide It Away
   2. Your Bird
   3. ’68 Comeback
   4. Workin’ Hard
   5. Poor Man’s Daughter
   6. White Wolf
   7. The Last of the Blue Dream
   8. Something’s Going to Break
   9. Electric Guitar
  10. Bless Us All