“The Isolation Game” di Disarmonia Mundi
I Disarmonia Mundi sono da 6 anni una delle realtà più interessanti del panorama metal italiano. Composti da soli due elementi – Ettore Rigotti, che suona tutti gli stumenti e provvede al cantato pulito, e Claudio Ravinale, “addetto” ai growls e agli scream – sono fautori di un death metal moderno fortemente melodico, che strizza l’occhio alla scena nordica (In Flames e Soilwork per intenderci), riuscendo perfino a superarla, almeno per quanto riguarda le ultime uscite dei due gruppi precedentemente citati.
Dove sta il segreto? Semplicemente nella freschezza della composizione, capace di mantenere i canoni stilistici del passato abbracciando elementi più moderni, come gli inserti elettronici dell’iniziale “Cypher Drone” o l’accordatura ribassata che rasenta il nu metal, mantenendo però ritmi serratissimi che faranno la gioia degli amanti del metalcore che ha spopolato in questi anni.
Difficile rimanere indifferenti a questa commistione di ritmiche feroci e ritornelli killer. Certo, nulla che non sia già stato sentito, ma la composizione di Rigotti fa si che i pezzi suonino freschi e dinamici, grazie anche ad una produzione superlativa che ne risalta ogni aspetto. Il death metal melodico la fa da padrone, anche se gli arrangiamenti non disdegnano incursioni nel rock più cupo (il riff a la Black Label Society che caratterizza “Perdition Haze”) e nelle melodie in stile Katatonia (la strumentale “Glimmer”).
Per il resto è un assalto in puro death metal svedese fino alla conclusiva “Beneath A Colder Sun”, un minuto scarso di arpeggi dolci e sognanti.
Come nel precedente lavoro, anche su questo “The Isolation Game” c’è la collaborazione con il cantante Bjorn “Speed” Strid (Soilwork, Terror 2000), una sorta di chiusura del cerchio con la scena nordica.
Un lavoro onesto, ben suonato e ben prodotto che di sicuro non farà gridare al miracolo, ma farà muovere parecchie teste. E’ un peccato, perchè con una maggiore visibilità al tempo giusto (parlo del boom del metalcore) ora staremo a parlare di un gruppo di fama mondiale.
Ma purtroppo le cose non vanno sempre come dovrebbero e ora deliziano le orecchie dei loro fun e poco più. Se siete amanti del genere date un ascolto a “The Isolation Game”. Se lo merita davvero.
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