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Amarone in Jazz

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Esce il nuovo disco dei L’OR “Primo Piano”

A due anni di distanza dal doppio album di debutto “Intimo Pensiero 1 e 2” (Vrec/2008), è uscito il nuovo disco della band veronese L’OR intitolato simbolicamente “Primo Piano” (One E Music/EMI). Il disco è un EP di cinque brani in vendita nei negozi e negli store digitali con la produzione artistica affidata a Gianni Errera.
Al sound rock del gruppo si aggiunge una forte vena elettronica e ballabile con sfumature di chiaro respiro anglosassone.
L’EP contiene il brano “Io Per Te” (che ha già totalizzato migliaia di ascolti sul sito web di Sanremo Nuova Generazione a Febbraio), “La Notte Svela” feat. Alex Life (primo singolo radiofonico), “Il Tuo Vizio”, “Quelle Volte” e la canzone “La Corte dei Miracoli” dedicata al mondo dello showbusiness. “Primo Piano” anticipa l’album di inediti del gruppo previsto per l’inizio del 2011. Il singolo “La Notte Svela” è anche un videoclip per la regia di Gaetano Morbioli (già regista per il gotha della musica italiana) che ha creato un’immagine rock ed internazionale alla band.
 
I L’OR sono Emanuele Tinazzi (voce, chitarra, autore) e  Matteo Gangini (batteria). Daniele Nazzi (nella foto a cura di Alessia De Montis) mentre Alex Life, che ha partecipato al lavoro di realizzazione del disco, ha curato tutta la parte elettronica.
 
www.myspace.com/likeoutsiderain | www.oneemusic.com



“Primo piano” di L’Or

Recensione di Angela Mingoni

L’amore è in “Primo piano” per i “L’or”.
Dopo tre anni di assenza (esordiscono infatti nel 2007 con “Intimo Pensiero 1e 2”), ecco un assaggio di quello che sarà il loro secondo lavoro; un EP (prodotto da One E Music/ EMI) con cinque canzoni cariche di rabbia, risentimento e vendetta (“Quelle volte“).
Se scegli di parlare d’amore come minimo lo devi fare bene. Devi scovare la formula giusta per non cadere nella trappola della banalità più assoluta, perché da quella non risali. E il lavoro del gruppo veronese  imbocca la strada giusta attraverso testi che esprimono un forte senso di amarezza, anche se, ammettiamolo,  sembrano un po’ forzati. Sono velati da una sorta di patina, come se bramassero d’essere originali a tutti i costi, come se l’originalità
dovesse essere obbligatoria per sembrare un gruppo tosto e alternativo. Ma, in realtà, queste costrizioni non sarebbero affatto necessarie, perché le idee ci sono e sono anche buone.
Prendiamo ad esempio “Io per te”. L’intro di chitarra (che evidenzia uno stampo decisamente rock)la rende subito una canzone estremamente orecchiabile, con un ritmo sempre più incalzante il cui culmine coincide con l’apice del rimpianto per una storia troppo breve e finita male.
Probabilmente in pochi sanno che si tratta del singolo portato dai L’or a Sanremo e presentato nella sezione Nuova Generazione proprio quest’anno. Si sa che il palco dell’Ariston è un enorme trampolino di lancio per tutti i giovani artisti, ma d’altra parte è sempre necessario scendere a compromessi per poter prenderne parte (nonostante si voglia far vedere il contrario, l‘aria bigotta e limitante è sempre in agguato). Per cui questa partecipazione stride un po’ se
si pensa all’ultima canzone dell’ep: “La Corte dei Miracoli”, dove feroce è la critica a chi si svende per fare successo e si  conforma ad un mercato che chiede lustrini, sorrisi forzati e tanta ipocrisia.
Ma si tratta di una contraddizione che passa in secondo piano quando si ascoltano canzoni come “La notte svela” , dove assistiamo ad una svolta fortemente elettronica. La cosa più interessante è sicuramente il cambio di voce (quella di Alex Life): calda, avvolgente, profonda che diventa duetto nel ritornello aggiungendo quel brio pop che non guasta mai.
Lo stesso vale per “Quelle volte”; ancora distorsioni che creano un ritmo danzereccio che pecca leggermente nel pallido tentativo di  controcanto, in inglese, che forse era meglio evitare.
L’unica ballata è”Il tuo vizio”, il pianoforte ci accompagna  in questa atmosfera romantica, tipica della più tradizionale canzone d’amore.
Il risultato è davvero buono, coinvolgente e poco banale. Riuscire a non far ricordare altri gruppi importanti sulla scena italiana è sempre particolarmente difficile, ma qui non esistono plagi. La combinazione di generi così diversi tra loro è il tocco di classe che fa di questo EP una buonissima pubblicità per l’album completo, la cui uscita è prevista per fine anno, inizio 2011.