“Decapitalismo” di Om
Per chi come me era convinto che gli Om fossero solo il gruppo californiano capitanato da Cisneros, dovrà ricredersi. Esistono degli Om nostrani, per l’esattezza siciliani, che con “Decapitalismo” arrivano a tre album pubblicati.
Il disco in questione appare fin dal primo ascolto come un quadro variopinto, che abbraccia più generi ed umori in modo ponderato e curato. Si passa dal rock più energico e graffiante del brano d’apertura “Priapo”, al folk di “C’era una volta”, al boogaloo, alle sperimentazioni elettroniche di “Io potrei” e la canzone d’autore.
L’impatto strumentale è sempre raffinato, segno distintivo di una vasta esperienza compositiva. I testi, in italiano, confermano questa ricerca verso soluzioni innovative, finendo quasi col rischiar d’essere ridondanti. Quasi, perchè alla fine l’ironia riporta i pezzi ad una quota piacevole, che lascia addosso un certo buonumore, pur stimolando riflessioni.
Insomma, è un disco d’un certo spessore (anche grazie all’evidente talento dei musicisti), reso però più “leggero” e comprensibile da un linguaggio apparentemente spensierato ed un approccio “pop”.
Se questo è il percorso creativo degli Om, sarà interessante seguirne il percorso e vedere come evolverà ancora la loro musica.
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