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Amarone in Jazz

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“Little Channel Road” di The Coc

Recensione di Eleonora Piazzi

Non giriamoci troppo intorno. In Italia abbiamo grandi cantautori come De Andrè o Battisti, e più recenti fenomeni pop come Laura Pausini o Tiziano Ferro. Nulla da togliere a tutte le stelline più o meno cadenti uscite dai reality e talent show, che trovano lo spazio di una stagione televisiva per poi perdersi in quella successiva. Ma se escludiamo queste categorie, tranne qualche raro nome, la scena punk e rock italiana è sufficientemente carente, per non dire inesistente, e quel poco che abbiamo ha la bella pensata di andarsene – giustamente – all’estero, vedi Lacuna Coil e Linea 77. Ecco perché sul mio ipod, considerato quasi sacro, entra solo una selezione molto accurata di musica. Il fatto che abbia spazio solo per 8 giga di file è un altro ottimo deterrente.
L’album che mi è stato assegnato è di una band emergente italiana de La Spezia. Essendo agli esordi, e non essendo io una gran frequentatrice di My Space, il nome mi era completamente sconosciuto. Questo album può essere definito in mille modi, ma di sicuro non rientra nella musica italiana, va oltre il tempo, e in dieci tracce racchiude decenni di musica, dai Beatles degli anni ’60 ai Green Day degli anni ’90, passando per lo swing dei The Platters. Little Channel Road ti affascina, ti incanta, ti seduce e ti rapisce già dal primo ascolto. Non ha bisogno di molto per rimanerti impresso nella memoria, perché ha quel grip che manca a molti cd che mi è capitato di ascoltare nell’ultimo periodo.
Se dovessi associarlo a un’immagine concreta direi sicuramente che è come le montagne russe: passa da brani accattivanti ed estremamente veloci come “She was 17” o “Queen” ad altri come “Meteors” o “Wings” che ti fanno volare con le loro melodie delicate ed eteree. Il bello di questo lavoro è che non ha nulla per scontato, non puoi associarlo a un genere preciso, e quindi aspettarti uno schema più o meno prevedibile della sua composizione. Ma nonostante questa non omogeneità, il risultato finale è particolarmente buono: è armonioso, ben costruito e ben calibrato, senza picchi estremi in positivo o negativo o appiattimenti su canzoni tutte uguali.
Il suono è ruvido, proprio come le registrazioni che venivano fatte venti o più anni fa, danno l’idea di qualcosa di più vivo e meno costruito rispetto agli album di oggi, così asetticamente costruiti in studio a suon di bisturi elettrico che in sala di incisione ha il nome di mixer. È musica che ha un cuore, ha un’anima, ti coinvolge perché è viva e reale. Senti la chitarra, senti la batteria, senti il basso e la voce nasale e un po’ roca che ti scorrono nelle vene come una scossa elettrica. Non per questo, però, non si sente tutto lo studio tipico di chi sperimenta: per sperimentare devi conoscere, e per conoscere devi fare molta, molta esperienza. E sembra che i The Coc di esperienza ne abbiano. Ciò non significa che possano considerarsi arrivati, ma che partono sicuramente con una lunghezza di vantaggio sugli altri che sono agli inizi come loro.
Little Channel Road è il primo album di questa band de La Spezia, formatasi da pochi mesi, ma che comunque dimostra di avere già molto da dare. Nicola Cambi, batteria e Luca Olivieri, voce e chitarra, arrivano infatti da precedenti esperienze, e si uniscono dopo lo scioglimento più o meno ufficiale o la volontaria fuoriuscita dalle proprie band, in cerca di qualcosa di nuovo. Mettono insieme un progetto, che sembra buono, ma a cui manca qualcosa, il basso. A questo punto decidono di contattare Davide Capuzzani, e il progetto parte. Da qui nasce Little Channel Road.
Chitarra, basso e batteria sembrano andare perfettamente d’accordo e a mio modesto avviso Nicola, Luca e Davide hanno molta strada da fare insieme, sperando di sentire presto il bis di questo lavoro che è già sul mio ipod, e conta di rimanerci per un bel po’.



The Coc

Biografia
Il progetto nasce nell’inverno del 2009 dallo scioglimento più o meno ufficiale dei Priscilla 1996-2008 [ Ouzel Records (Morose/Ketch) ] e dall’uscita del batterista Nicola dagli Uncomfortable Cigarettes.
Luca già presente in diversi progetti solisti Chromo (Mondopop) / Marvin Taquer decide con Nicola di fondare un nuovo gruppo differente dalla solita scena spezzina principalmente composta da gruppi Punk Rock (Pea Wees/Manges) HardCore (FallOut) puntando su un suono accessibile  senza rinunciare alla voglia di sperimentare anche con strumenti elettronici/Vocoder.

Discografia
Little Channel Road (2009)
Little Channel Road è il primo album demo realizzato nel Novembre del 2009, interamente autoprodotto è il manifesto del progetto.
Come da verbo su myspace « arrivano i The Coc, mutati a dovere tra Strauss e i Ministry con una puntina di Beatles non mancando di suonare le classiche hit da garage e collina. “It’s simple like never…fucking all the troubles…everybody is happy in Little Channel Road”… “»

Attualmente i The Coc stanno promuovendo il disco e lavorando su nuovi pezzi.

Contatti
www.myspace.com/thecocband