“The Blueprint 3″ di Jay-Z
Non ci siamo. Dov’è finito il genio di colui che nel bene e nel male ha cambiato la musica hip-hop degli ultimi 15 anni? O meglio, cosa è rimasto di quel genio? Ascoltando le quindici canzoni di “The Blueprint 3″ non riesco ancora a trovare una risposta, o perlomeno una che abbia parole confortanti.
Chi si aspettava un ritorno alle origini o qualcosa che potesse ricordare i due precedenti volumi di “The Blueprint” rimarrà deluso. Anzi per ammissione dello stesso Jay-Z questo nuovo volume significherebbe innovazione, un qualcosa di inarrivabile per gli artisti minori. Ma di innarrivabile in questo lavoro c’è solo il suo ego smisurato.
Non è cambiato niente. C’è solo un maggiore uso di sintetizzatori e altra strumentazione. Certo la produzione dona al lavoro un vibe futuristico, e questo potrà essere visto come un assaggio del hip hop che verrà. Ma più che un assaggio, sembra una minaccia. Perchè se da una parte Jay-Z cerca di innovare il suo sound infarcendo le sue canzoni con ogni strumento possibile, dall’altra si dimentica di una delle cose fondamentali, ovvero il flow e le rime. Certo la classe non è acqua e tecnicamente è ancora infallibile, ma continuare a cantare di quanto è grande o di quanto sia migliore di altri alla lunga stufa.
Sembra che ormai Jay-Z abbia dato il meglio di sè coi precedenti album e che questo “The Blueprint 3″ sia solo un lavoro manieristico, dove si tenta di coprire con montagne di sintetizzatori un sound molto retrò (altro che innovazione…), cercando di dimostrare che lui era lì per primo attaccando in “D.O.A. (Death Of Autotune)” quella generazione che lui ha involontariamente (o volontariamente?) contribuito a creare. Le idee tendono a latitare, le canzoni alla lunga annoiano e non basta la marea di feauturings sul disco (ben 12 su 15 canzoni) a salvarlo dall’anonimato. Nemmeno la super produzione a cura di Kanye West (un altro che si è bevuto il cervello recentemente) e di Timbaland.
Magari è solo un passo falso. Magari è solo un album svogliato. Magari Jay-Z ci stupirà di nuovo con il prossimo lavoro. Difficile dire, non ho una sfera di cristallo.
Però, per quanto riguarda il presente, posso tranquillamente dire che “The Blueprint 3″ è un album che sconsiglio vivamente. Mi dispiace Jay-Z, ma non ci siamo proprio.
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Il rapper quarantenne è pronto a pubblicare il nuovo lavoro, “The Blueprint 3“, il prossimo 11 settembre. Dovrebbe essere l’ultimo della trilogia The Blueprint e sarà realizzato sotto etichetta Roc Nation e distribuito da Atlantic Records.