Il disordine delle cose torna con un secondo lavoro cesellato nei minimi particolari. S'avverte già stringendo in mano il cd per la prima volta, dalla scelta del patinatissimo packaging e del booklet raffinato che la cura è minuziosa.
Gli arrangiamenti distesi, squisamente indie-rock, non necessitano di picchi di noise per essere accattivanti e questo dimostra idee chiare e personalità.