“F” di Davide Ferrario
Radical-brit e indie-snob, state lontani da questo disco. Davide Ferrario, dopo l’esperienza con i FSC e come chitarrista al fianco di Franco Battiato e Gianna Nannini, si presenta da solista con un album ricco di personalità ed idee chiare.
Si tratta di musica pop cantata in italiano, chiariamolo subito. Ecco il perchè del mio avvertimento iniziale. Scelta coraggiosa, che può far storcere il naso a chi cerca sonorità “indie”, ma che troverà i consensi degli amanti della musica melodica italiana. Quest’ultima non è da confondersi con necessariamente musica di bassa lega, ma definisce un gusto verso sonorità orecchiabili.
Davide ha infatti confezionato un album sicuramente piacevole all’ascolto, con dei testi introspettivi e ricercati, che non vuole stupire con arrangiamenti innovativi ma punta sulla semplicità e sull’emotività, sull’urgenza di farsi conoscere senza troppi orpelli.
Seppure sia un lavoro lontano dal mercato discografico e dai talent show, ha in ogni caso un’impronta fortemente radiofonica, in quanto la maggior parte dei pezzi sarebbero ottimi singoli, che funzionerebbero senza dubbio sia su radio che tv.
Un gusto quindi mainstream arricchito da un discreto talento e una buona capacità compositiva. Niente di “alternativo”, ma chi ha detto che funziona solo ciò che è incomprensibile ai più?
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Biografia del gruppo
Il primo lavoro dei neonati Formanta! al primo ascolto appare divertito e naif, incentrato sull’improvvisazione in sala. Gli arrangiamenti sono estremamenti semplici e d’impatto e puntano probabilmente sul senso di “leggerezza” dei pezzi.