Ci trovate anche su Facebook My Space Twitter
Accedi al tuo account | Registrati per partecipare
Amarone in Jazz

Posts Tagged ‘ expo 86 wolf parade ’



“Expo 86″ di Wolf Parade

La prima volta che la musica dei Wolf Parade ha incrociato le mie orecchie è stato nel 2005, all’epoca dell’uscita del loro debutto “Apologies To The Queen Mary”. Un disco fresco, frizzante, a suo modo teatrale, specialmente nell’impostazione vocale, ma anche in certi arrangiamenti. Di certo non un capolavoro, ma a suo modo originale, un disco da “band da tenere d’occhio”.
Ora a 5 anni di distanza e un album in mezzo, tornano con quello che dovrebbe essere il disco della maturità, ma anche della definitiva consacrazione. Un colpo da non sbagliare insomma.
E tutto sembra andare alla perfezione in questo “Expo 86″: composizioni mature, una tecnica che si è raffinata, una produzione praticamente perfetta e un Stephen Krug che abbandona la teatralità per un cantato più caldo, meno originale ma di sicuro impatto.
Ci sono poi el canzoni: “Palm Road”, “What DId My Lover Say? (It Always Had To Go This Way)”, “Little Golden Age”, “Ghost Pressure” e “Pobody’s Nerfect” sono quei pezzi per cui un gruppo indie alle prime armi farebbe carte false pur di scriverli.
Un disco che sembrerebbe non aver difetti, tranne uno: la voglia di strafare. Il lupo perde il pelo ma non il vizio insomma. Perché c’è da dire che questi ragazzi sono dei grandi musicisti con la continua voglia di “sperimentare” il proprio suono. Niente di male per carità, ma certe soluzioni risultano pacchiane ed esagerate, e a volte snaturano i pezzi togliendo loro l’immediatezza del centro sicuro.
Passo più lungo della gamba? Probabilmente si, perché per essere dei musicisti completi è si bene intricare la trama della composizione, ma anche riuscire a renderla il più amalgamato possibile. Una cosa su cui il gruppo deve ancora lavorare e che lo fa stare ancora sotto di qualche spanna a mostri sacri come Arcade Fire e Animal Collective.
Un disco da ascoltare e assimilare. E anche se non fa gridare al miracolo è comunque un lavoro che da fumo al 90% delle produzioni indie odierne. In fondo la classe non è acqua.



Wolf Parade: nuovo album e tour italiano

Perla rock canadese. Cosa succede se offri a un tipo come Spencer Krug (Sunset Rubdown, Swan Lake, Frog Eyes) di aprire i concerti degli Arcade Fire senza che lui abbia una band? La mette insieme in meno di tre settimane recuperando il chitarrista Dan Boeckner (anche negli Handsome Furs) e il batterista Arlen Thompson e facendo nascere così i Wolf Parade.
Siamo nel 2003, il tour va alla grande e durante le esibizioni viene registrato il primo EP del gruppo. L’anno successivo viene arruolato il tastierista Hadji Bakara che si mette subito al lavoro e contribuisce alla realizzazione del secondo EP dei Wolf Parade, quello che cambierà le carte in tavola. Grazie al secondo EP la band attira prima l’attenzione di Isaac Brock, figura di spicco della scena alternativa nord americana e frontman dei Modest Mouse, e poi della Sub Pop.
La loro musica non nasconde legami con quella scena indie che ha visto imporre Pixies, Pavement (anche loro dal vivo in Italia a Maggio) e Modest Mouse. Ma non è tutto: il richiamo agli anni ’80 e alla new wave, sommato a una propensione per gli arrangiamenti sofisticati li accomuna anche agli Arcade Fire.
Con il sostegno di Isaac Brock siglano un contratto con la Sub Pop e nel luglio 2005, dopo che Dante De Caro entra nella band come secondo chitarrista, pubblicano un EP omonimo. Per il disco d’esordio, ‘Apologies To The Queen Mary’, (con Brock, ovviamente, in veste di produttore) bisogna attendere l’autunno successivo. L’album riscuote un ottimo successo di critica, decretando i Wolf Parade come una delle formazioni più interessanti del momento.
Segue un tour ed è già ora di tornare al lavoro. Nel 2008 esce il secondo full lenght ‘At Mount Zoomer’, ed è l’ennesima dimostrazione di quello che i Wolf Parade sono in grado di fare. Il riscontro di critica e pubblico è tale da far pensare ai Wolf Parade come al futuro della scena indie americana e la next big thing della Sub Pop dopo gli ultimi successi di The Shins e Band of Horses.
Il nuovo album dei Wolf Parade chiamato “Expo 86” è atteso per la fine di Giugno 2010, e critica e pubblico sono pronti ad impazzire per loro.

Ecco le loro prossime date italiane:
Mercoledì 12 Maggio – Bologna, Locomotiv
Giovedì 13 Maggio – Torino, Spazio 211
Giovedì 27 Maggio – Milano, Salumeria della Musica