“Dum Dum Bullet” di The Mission
Ascoltare certi gruppi nati e cresciuti negli anni Ottanta è come aprire le ante di un armadio e prendere una vecchia giacca dal colore improbabile, che puzza di naftalina ma ancora di un’ottima stoffa.
I The Mission, gruppo dark wave inglese che una ventina d’anni fa ha giocato un ruolo importante e forse determinante per il suo approccio pop al genere, esce quindi con uno stanco balzo dall’armadio.
Affaticati lo devono per forza essere, vista la scelta di far uscire un disco sì nuovo, ma che non è altro che una raccolta di b-sides e out-takes.
“Dum Dum Bullet” è quindi un lavoro realizzato esclusivamente per i fedeli estimatori del gruppo, che probabilmente non rimarranno delusi.
Per quel che mi riguarda, più di ricordare con ammirazione ciò che erano, mi abbandono alla perplessità che il disco mi lascia addosso.
In tempi di crisi non si butta via niente e si cerca di riciclarsi, ma farlo con la musica è veramente rischioso, poichè si viene scoperti pressochè subito e il risultato ottenuto talvolta è controproducente.
Appoggio quindi virtualmente una mano consolatrice sulla spalla di Wayne Hussey e riprendo in mano i vecchi dischi, pensando: “Vogliamo ricordarli così”.
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