“Covering Ground” di Chuck Ragan
Nella scena alternative mettere in piedi progetti solisti di dubbia qualità è ormai all’ordine del giorno, come dimostrano i scaffali dei negozi pieni di lavori di pseudo sconosciuti divenuti famosi con il successo della loro band principale. Il caso di Chuck Ragan non è fortunatamente uno di questi, visto che l’ex membro degli Hot Water Music (dietro la lavagna chi non ha mai sentito parlare di loro!) pare aver trovato la sua dimensione ideale da solista, arrivando a ottenere quella pace interiore che molti musicisti cercano… Invano.
In “Covering Ground” troviamo un’artista determinato e ormai conscio delle sue potenzialità (d’altra parte tre dischi solisti non sono da tutti), capace con le sue dolci armonie di ammaliare chiunque, da chi è solito ascoltare punk-rock al più metallaro della terra. La sua ricetta d’altra parte è semplice: chitarra acustica, sezione ritmica, violino, armonica e una voce calda che riempie il cuore dal primo istante. L’indole folk del musicista americano è costantemente presente in ogni brano e si può dire che sia un bene vista la bravura con la quale propone canzoni assai varie tra loro, passando da episodi danzerecci ad altri più intimi senza per questo snaturare il risultato finale. In conclusione non credo ci siano grossi problemi nel definire “Covering Ground” uno dei migliori dischi di questo 2011, intenso e coinvolgente come pochi sanno essere oggigiorno.
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