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Amarone in Jazz

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Calibro 35: ecco le date del tour 2012

Esce il terzo album in studio di Calibro 35: l’atteso disco americano contiene dieci pezzi nuovi e due rivisitazioni che siglano il definitivo smarcamento del collettivo italiano dal concetto di colonna sonora.
Un disco potente ed immaginifico che verrà portato dal vivo con concerti sempre più esplosivi a partire da Febbraio 2012.
 
Titoli di coda. Per prevenire ogni azione legale e rispettare il massimo riserbo ideologico, in sovra impressione una liberatoria che lascerà il segno: ogni riferimento a persone esistenti e a fatti realmente accaduti è puramente casuale. Proprio da qui ripartono i Calibro 35. E non poteva essere altrimenti per una formazione che affonda le sue radici nella lunga stagione dei film di genere Made in Italy. Paradossale o forse semplicemente logico che la band sia divenuta nel corso di pochi anni una vera e propria attrazione fuori dai patri confini, con un bacino d’utenza di quelli importanti proprio dall’altra parte dell’oceano e un punto di riferimento cruciale nella metropoli delle possibilità: New York. E’ qui che prende forma il nuovo disco, costituito da 10 composizioni autografe e due classici ‘minori’ rivisitati. “Ogni riferimento a persone esistite o a fatti realmente accaduti è puramente casuale” è stato concepito in soli 5 giorni negli studi Brooklyn Recording e Mission Sound, luoghi culto in cui hanno inciso campioni come Arctic Monkeys ed Animal Collective, oltre ad un’istituzione del downtown jazz newyorkese come Marc Ribot. L’elemento cardine del disco è nella scrittura di getto, testimonianza di una fluidità compositiva ed esecutiva da fare invidia alle più acclamate compagini internazionali. Enrico Gabrielli (fiati, tastiere e voce), Massimo Martellotta (chitarra elettrica e voce), Luca Cavina (basso) e Fabio Rondanini (batteria e percussioni) per l’abile regia di Tommaso Colliva (già dietro al mixer con Twilight Singers, Dente, Afterhours e Muse) affrontano così nuove teorie e pratiche dell’improvvisazione ritmica, mettendo l’accento su una scrittura mai così agile e smarcata dall’idea di commento sonoro. Rimane certo il gusto cinematico con i suoi riferimenti testuali, ma la band che ci prende per la gola è oggi a suo agio con nomenclature inedite, sfoggiando una diversità sostanziale di brano in brano. “Massacro all’Alba” sembra cogliere le variazioni sul tema di un afro-beat psichedelico tanto caro ai sodali di Brooklyn Budos Band, mentre “Pioggia e Cemento” cela affinità con grandi compositori francofoni come Jean Claude-Vannier e Francis Lai, aprendo nuove prospettive e filiazioni. Quasi un carattere globale quello che avvolge i Calibro 35 in quella Gotham City che assieme alle sue ombre conserva i volti e le storie degli immigrati di mezzo mondo. E sotto questo auspicio nasce anche “New Dehli Deli”, che tradisce il gusto per la contaminazione occidentale dell’ardito Ananda Shankar. Se “Arrivederci e Grazie” stende al tappeto con quel suo clavinet aggressivo – difficile non immaginare scorribande sulle strade di San Francisco a questo punto – gli arrangiamenti corposi de “La banda del BBQ” ed “Il Pacco” fanno pensare al crossover di casa Motown, quando le chitarre lancinanti erano quelle di Phil Upchurch e dello scorpio Dennis Coffey. I fiati su questi due brani, sono di Paolo Raineri (tromba) e Francesco Bucci (trombone), arrangiati da Massimo Martellotta.
 
Così come accade nella briosa “Uh Ah Brr”, dove insieme ai fiati troviamo in primo piano voci che cantano sillabe, usate come strumento tra gli strumenti, scelta caratterizzante che cita un elemento tipico della scuola dei grandi Piccioni e Umiliani. Non mancano poi i tributi espliciti ai maestri di casa nostra: appunto Piero Piccioni ed Ennio Morricone fanno capolino rispettivamente in “New York New York” (dal film “Anastasia mio fratello” – 1973 – di Steno con Alberto Sordi) e “Passaggi Nel Tempo” (dal film “Sam’s Song” – 1969 – poi ribattezzato “The Swap”, impresa giovanile di Robert De Niro).
 
Il disco – che raggiungerà i negozi italiani il 7 Febbraio (e in primavera gli States con Nublu Records) e sarà disponibile in cd, vinile 180 grammi e nel ritrovato formato musicassetta, oltre che in digital download e nell’innovativo pinbutton – rivede l’essenza del rare groove, aprendosi a vorticosi scenari inediti. Una musica che si fa più confidenziale, potendo proprio contare sul profilo di musicisti capaci di giostrarsi tra le vette di un’ardita avanguardia e le spirali del pop più contaminato. Colpo in canna, si riparte.

CALIBRO 35 IN TOUR
8 febbraio: showcase Milano @ Fnac
9 febbraio: Modena @ Off
10 febbraio: Pavia @ Spazio Musica
11 febbraio: Torino showcase ore 17 @ Fnac + Live @ Hiroshima Mon Amour
17 febbraio: Verona @ Interzona
18 febbraio: Bologna @ TPO
25 febbraio: Livorno @ Cage Theatre
1 marzo: Roma @ Lanificio 159
3 marzo: Perugia @ Urban
9 marzo: Milano @ Magnolia
10 marzo: Firenze @ Flog
17 marzo: Pordenone @ Deposito Giordani
23 marzo: Palermo @ Candelai
24 marzo: Catania @ Mercati Generali
29 marzo: Eboli (SA) @ C20
30 marzo: Conversano (BA) @ Casa delle Arti
31 marzo: Lecce @ Officine Cantelmo
 

www.calibro35.com?
www.facebook.com/calibro35
www.venusdischi.com
www.tannenrecords.com?
www.nublu.net
LIVE: www.cycpromotions.com



In uscita a febbraio 2012 il nuovo disco dei Calibro 35

A due anni esatti di distanza da “Ritornano quelli di… Calibro 35“, l’album con cui i nostri sono diventati un fenomeno nazionale e non solo, la band tornerà il 7 febbraio prossimo con un nuovo disco che possiamo definire l’album americano di Calibro 35. Il disco, resoconto di una settimana a New York, contiene 10 brani originali e due classici registrati interamente a Brooklyn e rappresenta uno step più maturo nella produzione di Calibro 35. Il suono delle colonne sonore italiane si mescola alle ispirazioni multiculturali della più eclettica metropoli del mondo, mantenendo la venatura funk che ha caratterizzato i primi due dischi della band.

Ogni riferimento a persone esistenti o a fatti realmente accaduti è puramente casuale” è stato registrato in soli 5 giorni a New York negli studi Brooklyn Recording e Mission Sound, da cui sono passati in tempi non sospetti artisti del calibro di Arctic Monkeys, Marc Ribot ed Animal Collective. Prima di entrare in studio i brani praticamente non esistevano e sono stati interamente concepiti nella settimana scarsa di registrazione: si sente quindi l’apporto e l’esperienza dei singoli elementi della band, tutti musicisti assai attivi sulla scena italiana ed internazionale negli ultimi anni. Solo nell’ultimo anno Enrico Gabrielli ha girato il mondo con Mondo Cane di Mike Patton e la penisola con Der Maurer e Mariposa; Luca Cavina ha fondato Zeus!, il duo basso e batteria più rumoroso d’Italia; Massimo Martellotta ha prodotto dischi per Tricarico, Selton e Valerio Millefoglie; Fabio Rondanini si è mosso egualmente a proprio agio dal cantautorato di Niccolò Fabi alla sperimentazione dei Pharm mentre Tommaso Colliva dopo aver prodotto in pochi mesi Twilight Singers, Dente e Marta sui Tubi è ora nuovamente in studio con Afterhours e Muse.

Ogni riferimento a persone esistenti o a fatti realmente accaduti è puramente casuale” sarà disponibile in Italia dal 7 febbraio tramite Venus Dischi in CD, LP, MC e digital download.

www.calibro35.com



Calibro 35 presenta “Indagine sul cinema del brivido in Italia” e il nuovo tour

Calibro 35 tornano in tour ad Ottobre 2011, portando in alcuni importanti club italiani ancora una volta i loro concerti ispirati alle colonne sonore dei film polizieschi italiani. Tradiranno parzialmente però la propria missione per una serata speciale il 21 ottobre allo storico Dal Verme di Milano, dove si cimenteranno, accompagnati da alcuni illustri colleghi, con un repertorio diverso. Al classico cinema d’azione di “guardie e ladri” degli anni ’70, alla cui esplorazione e divulgazione la band è sempre stata fedele, si affianca infatti un altro filone che almeno una volta merita di essere celebrato: è quello del cinema del brivido italiano, termine che racchiude un’ampia categoria film che vanno dai primi gialli visionari dell’innovatore Dario Argento, a horror come “Reazione a Catena” di Mario Bava, palese fonte di ispirazione del cinema slasher americano che tanto successo ha continuato ad avere nel corso dei decenni, fino allo splatter di pellicole come “Cannibal Holocaust”. Un cinema i cui protagonisti sono figure di lucidi psicopatici, i cui atti violenti sono caratterizzati dalla marcata componente erotica tipica degli anni seguiti alla liberazione sessuale. Film dal furore visivo ai confini della sopportazione per l’estetica e la morale dell’epoca, accompagnati da superbe colonne sonore in cui si cimentarono grandi maestri come Ennio Morricone, Ritz Ortolani, così come la strana coppia Goblin/Gaslini che firmò il commento sonoro di “Profondo Rosso”, forse il risultato più popolare tra i molti. Va ricordato che tra tutti questi filoni il Giallo all’Italiana in particolare è stato uno dei maggiori successi del nostro cinema di genere nel mondo, insieme al più blasonato Spaghetti Western. Calibro 35 firma quindi un tributo dal vivo a questa eccellente produzione musicale, con un concerto ricco di ospiti: alla classica formazione a quattro di Calibro si affiancano infatti le percussioni di Sebastiano De Gennaro e una sezione di archi e fiati che daranno vita ad un’esibizione più orchestrale. Inoltre saliranno sul palco grandi ospiti, colleghi pronti ad arricchire le esibizioni della serata anche con parti cantate. 
 
VENERDI 21 OTTOBRE 2011 – ORE 21.00
TEATRO DAL VERME, Via San Giovanni Sul Muro, 2 – Milano
Biglietto: 15 € + diritti di prevendita
 
L’appuntamento al Teatro dal Verme a Milano, una data speciale all’interno di un nuovo tour autunnale di Calibro 35, l’ultimo prima della pausa che precederà l’uscita del nuovo album, prevista per l’inizio del 2012.
 
7 ottobre: Bologna – Jack Daniels On Tour @ LOCOMOTIV
22 ottobre: Marghera (VE) – RIVOLTA
26 ottobre: Roma – INIT
27 ottobre: Arezzo – KAREMASKI
28 ottobre: Quero (BL) – PLETTRO ALTERNATIVE SOUND
29 ottobre: Brescia – VINILE 45
31 ottobre: Ravenna – BRONSON
 
www.calibro35.com
www.cycpromotions.com
www.dalverme.org



Martedì 14 giugno Calibro 35 @ Carroponte

Martedì 14 giugno

I CALIBRO 35 SONORIZZANO
“MILANO ODIA – LA POLIZIA NON PUO’ SPARARE”
di Umberto Lenzi

@

CARROPONTE

Via Granelli, 1 – 20099
Sesto San Giovanni, Milano
H 21.30 – Ingresso 10 euro

INFO LINE:
392.3244.674
info@carroponte.org

Mangia&Bevi
Pizzeria: aperta tutti i giorni (escluso il lunedì) dalle 19 alle 24
Ristorante: aperto tutti i giorni (escluso il martedì) dalle 19 alle 22
Griglieria: aperta tutti i giorni dalle 19 alle 24

Libreria
Interno 4: aperta tutti i giorni dalle 19 alle 24

I migliori interpreti delle colonne sonore anni Settanta alle prese con il cult movie di quegli anni, per ricreare nella magica atmosfera del Carroponte una Milano vissuta tra cocktail e malavita, Alfa Giulia e Punt e Mes.

Tra tutti i film polizieschi italiani Milano Odia: La Polizia Non Può Sparare (1974) si è guadagnato col passare degli anni lo status di Film Manifesto. La crudezza efferata di immagini e dialoghi, la perfetta psicologia dei personaggi, il montaggio dal ritmo incalzante e la trama avvincente sono elementi perfettamente a fuoco nell’iperrealistico mosaico composto da Umberto Lenzi per una pellicola che esalta come poche altre la recitazione magistrale di Tomas Milian e Henry Silva. Alle “rasoiate” visive di Lenzi fa da contrappunto la splendida colonna sonora composta da un Ennio Morricone in stato di grazia. L’incedere marziale del pianoforte sottolinea tutto il grigiore di una Milano violenta, scura e pericolosa mentre la dinamicità dell’arrangiamento esalta i chiaroscuri rosso sangue delle scene clou. E se c’è una cosa che gli italiani fanno meglio di tutti gli altri sono, appunto, le colonne sonore.
E non c’è nessuno che le sappia suonare meglio dei CALIBRO 35, l’ormai celebre progetto nato dalla passione per questo dimenticato repertorio italiano, le colonne dei B-Movie degli anni Settanta appunto, con l’intento di riproporne suoni e atmosfere. La commistione di funk, jazz e prog rock che caratterizzava le colonne sonore di “Milano Calibro 9”, “Il Gatto a Nove Code” e “La Mala Ordina” rivive grazie agli eccelsi musicisti coinvolti: Enrico Gabrielli, fiati e organi (Mariposa), Massimo Martellotta, chitarre e lap steel (Stewart Copeland), Fabio Rondanini, batteria e percussioni (Niccolò Fabi, Collettivo Angelo Mai), Luca Cavina, basso (Zeus!, Transgender) e Tommaso Colliva, produzione (Muse, Afterhours).
L’Incantevole cornice del Carroponte farà il resto.

CALIBRO 35

Massimo Martellotta è alle chitarre e alle lapsteel, Enrico Gabrielli su organi e fiati, Fabio Rondanini alla batteria, Luca Cavina al basso elettrico e Tommaso Colliva ai controlli in regia. Quattro musicisti nella stessa stanza; chitarre fuzz, organi distorti, bassi ipnotici e funky grooves riempiono l’atmosfera. Il primo capitolo della saga, dedicato alle musiche di polizieschi e action thriller, prende il nome di “Calibro35″.
Subito dopo le prime registrazioni il progetto è chiaro: interpretare il repertorio delle soundtracks italiane cercando di farle proprie ma al contempo rimanendo fedeli e rispettosi all’opera dei grandi Maestri. La composizione di brani originali segue lo stesso percorso: il gruppo cerca di ritrovare il suono, l’attitudine e quella coesistenza di generi che hanno reso famoso in tutto il mondo il gusto italiano nella musica per le immagini. Non è un caso che le prime esibizioni del gruppo siano avvenute all’estero, in Lussemburgo e Belgio e che importanti netwrok come BBC, KCRW e RadioRAI (Notte in Bovisa e’ ora sigla di RadioDue Live) abbiano trasmesso brani della band.

Dalla primavera 2008 il gruppo tiene concerti in Italia e Europa mentre la versione de L ‘Appuntamento con la partecipazione di Roberto dell’Era ottiene una notevole attenzione nel mondo radiofonico. Alessio Bertallot inizia a trasmettere la canzone durante BSide e ben presto Radio DeeJay chiede di poter offrire la traccia in download gratuito dall’homepage del suo sito. Nel Novembre 2009 Calibro 35 vince il premio PIMI come Miglior Tour.

Nel frattempo il gruppo si chiude in studio per registrare la colonna sonora di Eurocrime documentario americano sui polizieschi italiani e per lavorare al nuovo disco. Ritornano Quelli di… è stato pubblicato da Ghost Records il 19 Febbraio 2010 e ha ricevuto unanimi consensi da parte della stampa. L’album contiene 5 brani tratti da pellicole italiane degli anni ’70 come : 5 Bambole per la Luna D’Agosto, Milano Odia, Il consigliori… Ma la vera novità è la presenza di brani originali – ben 8 – che sanciscono la capacità della band di ricreare oggi le atmosfere che resero celebri anni fa le colonne sonore italiane.
La Band ha inaugurato il suo tour estivo 2010 aprendo il concerto dei Muse allo stadio San Siro di Milano e partecipando al Nova Rock Festival in Austria. Ritornano Quelli Di… è stato pubblicato in Inghilterra e Stati Uniti nel mese di Luglio. Nel Settembre 2010 Calibro 35 riceve il premio KeepOn come Migliore Live Band italiana.

Dopo aver creato l’intera colonna sonora per il film Said, Calibro 35 compone alcuni brani per i film La Banda Del Brasiliano di John Snellinberg e per Gli Angeli del Male di Michele Placido. Il brano “Convergere in Giambellino” e’ incluso nella colonna sonora del film R.E.D. con Bruce Willis e John Malkovich.
Nel dicembre 2010 esce “Rare”, raccolta di musiche da film, bside, versioni alternative e inediti dell’archivio sonoro della band.



Calibro 35 nella colonna sonora di RED

L’11 maggio è uscito in Italia con distribuzione Medusa il film RED, acronimo di Retired Extremely Dangerous o, come recita la versione italiana, Reduci Estremamente Distruttivi. RED, ispirato ai fumetti di culto della DC Comics realizzati da Warren Ellis e Cully Hamner, è un esplosivo film d’azione interpretato da un cast d’eccezione: Bruce Willis, Morgan Freeman, John Malkovich, e Helen Mirren.
Il brano “Convergere in Giambellino” (edizione Warner Chappel Music Italiana S.r.L./Ghost Records & Publishing S.n.C.), scritto ed interpretato da Calibro 35, è sincronizzato nei titoli di coda del film.
“Convergere in Giambellino” è tratto dall’ultimo disco di Calibro 35 “Ritornano quelli di… Calibro 35”, pubblicato da Ghost Record in Europa nel 2010.



“Il Lato Beat Vol. 1”: arriva il progetto de Il Genio, Dente, Calibro35 e Dellera

SIDE A – A. DENTE / IL GENIO – “PRECIPITEVOLISSIMEVOLMENTE”
SIDE B – R. DELLERA / CALIBRO 35 – “IL BEAT… COS’E’?”

Il progetto, già disponibile in digitale su itunes
Dente + Il Genio – http://itunes.apple.com/it/album/il-lato-beat-vol-1/id381452339
Calibro 35 + Dellera – http://itunes.apple.com/it/album/il-lato-beat-vol-1/id381452453

Disponibile anche nel solo formato vinile 45 giri disponibile in esclusiva nei negozi FNAC a partire dal 17 settembre

Dalla collaborazione tra alcuni degli artisti più riconosciuti e stimati della scena musicale indipendente italiana nasce “Il Lato Beat Vol. 1”. Per l’occasione Dente, Il Genio, Calibro 35 e Roberto Dell’Era si mettono in gioco guidati dalla mano sicura di Tommaso Colliva, reinterpretando due brani risalenti al primo movimento musicale di rottura degli anni ’60:

“il cosiddetto Beat, che viene impropriamente associato oggi a musiche estive, disimpegnate ed ingenue, mentre allora era dirompente per le orecchie di ascoltatori abituati alla melodia e alla forma classica della canzone. Non è strano quindi che anche nei testi si tentasse una rottura con la tradizione, con la proposta di temi diversi ed una rivisitazione dei motivi dell’amore e dell’abbandono”.

I DUE SINGOLI SONO IN ROTAZIONE RADIOFONICA

LATO A
Dente e Il Genio in un’interpretazione a dir poco originale, tanto frizzante quanto ironica, di Precipitevolissimevolmente un twist di Bruno Martino.

LATO B
Dellera e Calibro 35 nell’arduo compito di rendere nota al pubblico di oggi la versione in italiano di un brano tra i più conosciuti di Sonny Bono (“The Beat Goes on…”) , “Il Beat…Cos’è?” proposta per la prima volta negli anni ’60 da La Ragazza ‘77 (al secolo Ambra Borelli) e riadattata in quest’occasione in uno stile più consono agli artisti coinvolti.

Al momento le date e gli showcase confermati sono:

9 Settembre: Calibro e Dellera @Vinile 45 – Brescia
19 Settembre: Showcase FNAC Milano (Calibro 35 + Dellera + Il Genio + Dente )
20 Settembre: Showcase FNAC Verona (Calibro 35 + Dellera + Il Genio + Dente )
21 Settembre: Showcase FNAC Torino (Calibro 35 + Dellera + Il Genio + Dente )
2 Ottobre: Il Genio + Dente @Twiggy – Varese
31 Ottobre: Il Genio + Dente @Bronson – Ravenna

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DENTE + IL GENIO – “Precitevolissimevolmente”
VIDEO UFFICIALE on YouTube

DELLERA + CALIBRO 35 – “Il Beat…Cos’è?”
VIDEO UFFICIALE on YouTube

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GHOST RECORDS

http://www.ghostrecords.it

DISASTRO RECORDS

http://www.disastrorecords.it



I Calibro 35 apprezzati anche all’estero

Dopo aver conquistato l’Italia, i Calibro 35 mietono successi anche all’estero!
Grandi apprezzamenti da parte di critica e pubblico giungono ai Calibro 35 anche dall’estero. La recente esibizione londinese dei Calibro 35 non è passata inosservata e i critici e il pubblico inglesi sono rimasti esterrefatti di fronte alla potenza live della band.
Recentemente ottime recensioni dell’ultimo album dei Calibro 35 (pubblicato in U.K. da Ghost Records e distribuito nei negozi da Cargo Records) sono state pubblicate su Mojo e su The Line Of Best Fit Il 13 luglio scorso “Ritornano Quelli di…Calibro 35″ è stato pubblicato negli Stati Uniti dall’etichetta Nublu Records. L’album sta incontrando anche i favori della critica americana: attualmente si trova al numero 66 nella top 200 del CMJ e al numero 16 della classifica dell’influente Dusted Magazine.
E’ ancora disponibile il doppio vinile gatefold 180 gr. di “Ritornano Quelli Di…” dei Calibro 35!
La versione LP contiene tre brani che non sono presenti nel cd: “Svolta Sul Caso D’Amario, “Milano New York Solo Andata” e la cover del brano degli Afterhours “I Milanesi Ammazzano Il Sabato”.
Il vinile è acquistabile sul sito di Ghost Records.



Intervista con Calibro 35

 

17/06/2010

Sound Magazine ha il piacere d’intervistare una delle realtà più interessanti del nostro Paese, i Calibro 35, il cui sound è ispirato dalle colonne sonore di film polizieschi italiani anni Settanta.
Recentemente è uscito il loro secondo album, “Ritornano quelli di…” e ne abbiamo parlato con Massimo Martellotta, il chitarrista del gruppo.
Domande a cura di Cristiano Mecchi

E’ difficile cercare di fare delle domande sensate o quantomeno non banali ad un ensemble tutt’altro che banale come i Calibro35. Sto ascoltando a rotazione “Ritornano quelli di….” e la mia attenzione va immediatamente sulla registrazione. Sia live che in studio noto con molto piacere una ricerca del suono molto dettagliata e filologicamente corretta. Avete avuto un approccio , passatemi il termine, vintage, anche per l’esecuzione dei pezzi in studio? Mi piace immaginare abbiate registrato in presa diretta, piuttosto che su nastro…raccontatemi un po’!
Massimo Martellotta: Abbiamo registrato proprio come hai detto tu, in presa diretta sia il primo che il secondo disco. Ognuno di noi fa da sempre ricerca sul suono e se già alla fonte hai dei musicisti con delle idee molto chiare ed evolute sul proprio suono, va da sé che hai la possibilità di esaltare al massimo anche l’utilizzo delle macchine in regia. Puoi quindi veramente plasmare il suono in maniera creativa più che correttiva come si fa spesso. Inoltre da sempre tendiamo a scegliere le take più ispirata, che spesso non sono necessariamente quelle suonate “meglio” ma quelle che ci divertono di più. Un pò come si faceva prima, ma in realtà come si fanno i dischi che ci piacciono.
Il nastro no, non l’abbiamo usato. Ma prima o poi lo facciamo, anche se secondo me ha senso usare il nastro se resti in dominio completamente analogico. Spesso sento dischi “registrati su nastro” dove il nastro non si sente. E allora tanto meglio restare in digitale, piuttosto che fare dischi che suonano peggio di un digitale usato male dove il “registrato su nastro” serve solo a fare i fighi con i giornalisti.

Perché avete deciso di intraprendere un progetto di questo tipo? Cosa vi ha mosso e come vi siete incontrati, visto che arrivate un po’ da tutto lo stivale?
MM: Perché ci siam chiesti: possibile che nessuno l’abbia già fatto? Nessuno l’aveva fatto, o almeno non così. Ci siamo incontrati e conosciuti in studio il giorno in cui abbiamo registrato metà del primo disco dopo che ci siamo cercati a distanza. Tommaso Colliva ha coordinato il tutto e invece di dirci “piacere” abbiamo registrato Trafelato buona la prima. E da lì abbiamo capito che c’erqa una buona intesa e valeva la pena fare un’altra session.

Come scegliete i pezzi da riarrangiare?
MM: Facciamo una cernita di un’ampia rosa di pezzi papabili e poi in base un pò al gusto personale e un pò a quello che pensiamo possa venire meglio registriamo quelli scelti.

Come è avvenuta la stesura di brani propri?
MM: Molti degli originali fanno parte della sonorizzazione del documentario EUROCRIME! di Mike Malloy. Un regista americano impazzito per il nostro sound. Lì sono io l’artefice principale del danno, mi sono divertito a scrivere i brani dribblando i cliché del genere e puntando molto sui timbri dell’organico calibro. Mi sembrava anche un’occasione ghiotta per poter aggiungere una sezione fiati al completo qui e là. Gli altri originali invece sono venuti fuori durante i soundcheck, come nella migliore tradizione di ogni band che gira molto.

Avete avuto molte esperienze live all’estero. Come è stata la risposta del pubblico e degli addetti ai lavori?
MM: direi sorprendentemente buona. Dopo il primo giro in USA, dove NESSUNO conosce il genere poliziesco italiano, i concerti sono andati  bene e ci sono arrivate molte proposte discografiche. Usciamo in luglio negli states con la nublu records. Il pubblico è un pò diverso, generalizzando molto la fruizione è più “di pancia ” negli states e un pò più ragionata in Europa dove hanno più familiarità con il cinema di qualità dagli anni 50 i 70. La cosa che ci fa sempre molto piacere è che il concerto piace indipendentemente da quanto il pubblico conosca o meno il repertorio e l’estetica cui facciamo riferimento. E questo è un buon segnale, credo.

Siete presenti in cartelloni Indie, jazz, fiere del libro ecc… Una varietà davvero vasta di ascoltatori. Quando siete partiti col progetto avevate un tipo di ascoltatori ben preciso verso cui mirare o questo risultato era esattamente quello che volevate?
MM: All’inizio semplicemente tenevamo molto a come gli appassionatissimi avrebbero reagito. E’ un genere considerato di nicchia e toccare gli originali ad un appassionato è da sfacciati e molto rischioso. Fortunatamente è andata bene. Preso coraggio il resto è venuto da sé: nel pubblico ormai abbiamo il quarantenne che passava notti insonni su retequattro, il curioso che dopo va a ballare la techno, l’indie fanatico e ragazzi con voglia anche solo di vedersi uno show divertente.

Ho avuto il piacere di ascoltarvi live al Camploy di Verona. Avete intrapreso un lungo tour durante questa primavera. Quali appuntamenti importanti avete per quest’estate?
MM: questa estate ce ne saranno molti di eventi. In particolare stiamo preparando due concerti speciali: la sonorizzazione di Milano Odia di Lenzi ( 17 luglio a Firenze e 12 Agosto chiusura del festival di radio onda d’urto ) e il 23 settembre metteremo su un progetto del MI.TO di torino. Il prestigioso festival di musica contemporanea ci ha chiesto di sonorizzare il film muto ” il racket” e improvviseremo direttamente sulle immagini. Con direzione a turno di ognuno di noi. Sarà interessante. Spero.

La stampa vi ha spesso accostato a Tarantino (notoriamente un grande appassionato di b-movie italiani)….quale dei suoi film vi piacerebbe musicare?
MM: Tarantino sceglie le musiche come pochi, ed è veramente difficile fare meglio. Ecco perché a me piacerebbe musicare il prossimo, quello che sta preparando ora.  Non ho idea se ne stia preparando uno ma penso di sì. I registi fanno i registi sempre. Nel caso avesse bisogno…



Calibro 35 – Verona – 31/03/2010

Indossate i vostri occhiali scuri e tirate fuori dalla naftalina i pantaloni a zampa di vostro padre. Questi sono due requisiti necessari per poter fare quel balzo indietro di trent’anni, come neanche sentirlo.
Siete pronti per la rapina? L’adrenalina sale al passo con la ritmica pulsante del drumming di Fabio Rondanini e viene amplificata all’ennesima potenza dei riff funk della chitarra, dal basso martellante e spiritato,  e dai passaggi acid jazz delle tastiere del poliedrico Enrico Gabrielli.
Il calibro 35 per le armi non esiste, rimane quindi incastonato nella trama ideale di un film poliziesco, proprio come le loro colonne sonore, che attingono ai grandi classici come “La morte accarezza mezzanotte” di Gianni Ferrio, “Milano Odia” di Ennio Morricone e “Il Consigliori” di Riz Ortolani, per citarne solo alcuni.
I Calibro 35 invece esistono eccome ed esplodono di perfezionismo esecutivo, di guizzi potenti che lasciano un’impronta personale nella loro musica prettamente strumentale e li distanziano dall’essere un gruppo esecutore di cover. Sinceramente, anche fosse, lo farebbero così bene e con un piglio così intuitivamente geniale, che non peserebbe affatto.
Questo “supergruppo” è del resto composto da musicisti che già collaboravano con artisti come Niccolò Fabi, Mariposa, Eugenio Finardi e Afterhours, uniti dalla fortunata mente del noto prodotture Tommaso Colliva. Questo va detto perchè in questo modo si coglie maggiormente la cura dei dettagli, dei suoni fantastici, dell’uso di svariati strumenti (oltre a batteria, pianoforte elettrico, organo, basso e chitarra sono stati suonati anche il flauto traverso, il sax, cembalo e xilofono), che danno un impatto quasi orchestrale all’esecuzione dei pezzi.
L’approccio fortemente improvvisativo, da lussuosa jam session metropolitana, crea una sorta di energia statica, che si consuma in pochi minuti, per poi rinnovarsi sotto altra forma e temperatura, come delle ruote di un binario che si modellano a seconda del calore e del peso, ma che sanno sempre esattamente dove andare.
I Calibro 35 non raccontano solamente di rapine a mano armata e spari nella notte cittadina, ma indossano il passamontagna e con il loro incedere sicuro riportano in vita i fasti dell’era d’oro delle colonne sonore italiane, rivestendole di nuovo, digrignando i denti, scuotendo la testa, sbattendo i piedi per terra e sorridendo sornioni.
Sempre bravissimi.