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Amarone in Jazz

Posts Tagged ‘ bergamo ’



Il nuovo saggio di Claudio Sottocornola alla Buona stampa

Claudio Sottocornola
e
Velar Edizioni
sono lieti di presentare:

I trascendentali traditi

Venerdì 16 dicembre 2011
ore 18.00
Libreria Buona stampa – saletta presentazioni
Via Paleocapa 4/E
Bergamo

Interverranno:
Alessia Biasiolo, Agata Salamone e Donatella Merigo.

Una dedica a Pier Paolo Pasolini e nove brevi conversazioni sui trascendentali, ovvero quei “caratteri che appartengono all’essere in tutta la sua estensione”, secondo la rigorosa definizione di Vanni Rovighi, che delinea con chiarezza la portata di quei concetti, come bene, verità, bellezza, unità che i filosofi medievali predicavano di tutto il reale, nel solco di un ottimismo metafisico culminante nel pensiero di Tommaso d’Aquino, che apre sotto forma di citazione, accanto ad altro autore classico o moderno, ogni capitoletto. Questa è la struttura di I trascendentali traditi (pp. 164, Ed. Velar, euro 9.00), la nuova fatica di Claudio Sottocornola, che l’autore presenterà a Bergamo il 16 dicembre. Come di consueto, il filosofo lombardo non manca di stupire: dopo le recenti e apprezzate incursioni nella storia d’Italia con spettacoli e lezioni-concerto in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia, egli affronta con il consueto rigore creativo temi cardine del pensiero occidentale in un saggio che interpreta – e valorizza grazie a originali chiavi di lettura – il contemporaneo.

Sottocornola – filosofo, docente, interprete, saggista – utilizza musica, poesia e immagine come strumenti di lavoro privilegiati: non a caso la critica lo ha definito efficacemente ‘il filosofo del pop’ grazie all’uso delle categorie “popular” per la sua attività ermeneutica. I trascendentali traditi si sofferma sulla contemporaneità e le sue derive, sul declino di una civiltà e sul pensiero debole, ma anche sui valori tenacemente ricercati nonostante scetticismo e disillusioni. Come accadeva per i collage di Eighties, nei quali Sottocornola operava senza cesure tra cultura alta e bassa, popular e arte sacra, anche in I trascendentali traditi si muove fra pensiero debole e pensiero forte, “ove alla fine orizzontale e verticale, universale e particolare, verità e dubbio, anarchia e dogma convivono danzando mirabilmente sotto lo stesso cielo”. Perché “tutto è grazia”, secondo la celebre affermazione del curato di Bernanos, ma non tutto è uguale e bisogna saper scegliere quale intensità di vita e di valore vogliamo realizzare”, sostiene con forza Sottocornola. C’è nell’intero percorso un forte richiamo alla responsabilità: come docente l’autore si è ispirato ai bisogni e alle domande dei suoi studenti, a un’idea di filosofia come “testamento minimo”, come una testimonianza e un impegno a orientare nel cammino una generazione che si smarrisce.

I trascendentali traditi verrà presentato al pubblico e alla stampa venerdì 16 dicembre alle ore 18.00 presso la Libreria Buona Stampa a Bergamo, in Via Paleocapa, 4/E. Interverranno Alessia Biasiolo (direttrice di testata e scrittrice), Agata Salamone (docente di Filosofia e Storia), Donatella Merigo (lettrice).

Claudio Sottocornola:

http://www.cld-claudeproductions.com

Libreria Buona stampa:

http://www.buonastampa.it



Claudio Sottocornola: il femminile in Miss(ing) Italia

Claudio Sottocornola
presenta
Miss(ing) Italia

Per parlare di identità italiana…
a 150 anni dalla unificazione nazionale…

Martedì 6 dicembre 2011
ore 11.00 – 13.00
Auditorium della Provincia di Bergamo
Via Borgo Santa Caterina 13
Bergamo

Martedì 6 dicembre 2011 alle ore 11.00 nell’Auditorium della Provincia di Bergamo, Claudio Sottocornola presenterà Miss(ing) Italia, la lezione-concerto che chiude le celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia, dedicata all’evoluzione dell’immagine femminile dagli anni ’50 fino ad oggi. Attraverso lo strumento canzone, la rievocazione delle grandi dive del pop e rock italiano e la proiezione di immagini d’epoca, il ‘filosofo del pop’ ricostruirà i cambiamenti del costume e della società italiana, con attenzione all’identità delle donne, alla concezione dell’amore e del rapporto fra i sessi, ai modelli di identificazione e aggregazione sociale. Interverranno insieme al docente alcuni studenti in veste di performer.

Miss(ing) Italia guarda all’evoluzione dell’immagine femminile in Italia attraverso la storia della canzone: testi, melodie e anche interpreti che sono diventate vere icone dell’immaginario collettivo e femminile in particolare, cui si sono ispirate donne di diverse generazioni nel ripensare la propria immagine, il proprio vissuto, il proprio modo di “raccontarlo”. Sottocornola ripercorrerà dal vivo il miglior repertorio della canzone italiana al femminile, avvalendosi della collaborazione degli studenti del Liceo Scientifico “L. Mascheroni”, che proporranno le loro performance di musica, danza, recitazione e poesia nell’ambito del concerto. Da Grazie dei fior a Meravigliosa creatura, da Se telefonando a La cometa di Halley il professore-interprete presenterà i migliori momenti della canzone al femminile, che ha spesso intrigato poeti, scrittori e intellettuali per la sua bellezza e suggestione.

Il prof. Sottocornola, ordinario di Filosofia e Storia a Bergamo, utilizza la chiave di lettura del ‘pop’, nel caso specifico la canzone italiana, per studiare e divulgare tematiche cruciali per la nostra storia. A partire dalle origini di una parte rilevante della nostra identità linguistica, culturale e sociale di oggi, utilizzando – come sempre accade nei suoi studi performativi sul pop – i migliori episodi della canzone popolare italiana degli ultimi cinquant’anni, che ha – come la vituperata televisione – unificato (omologato?) il modo di parlare e di pensare. Attraverso immagini di repertorio, ascolto ed esecuzione di brani-live, analisi di testi e contestualizzazione storica, Sottocornola ripercorre in modo stimolante questo splendido itinerario.

Info:

http://www.cld-claudeproductions.com

http://www.claudiosottocornola-claude.com



Robyn Hitchcock Duo in concerto: chiude il Folk Meetings 2011!

Ultimo appuntamento per la nuova edizione del festival di Dalmine con il poliedrico artista londinese: il 15 aprile l’ex Soft Boys si esibirà in duo con Jenny Adejayan

Comune di Dalmine/Ufficio Cultura
&
Geo Music

sono lieti di presentare:

FOLK MEETINGS 2011

Direzione Artistica:
GeoMusic

ROBYN HITCHCOCK DUO

15 aprile 2011
ore 21.00
Teatro Civico
Via Kennedy, 3
Dalmine (BG)

Ingresso: 12 euro

Venerdì 15 aprile 2011 al teatro Kennedy di Dalmine (BG) ultimo e prezioso concerto per Folk Meetings: dopo l’energia rock di Elliott Murphy & Olivier Durand, è la volta del Robin Hitchcock Duo. Anche quest’anno il Folk Meetings ha portato in terra orobica artisti di altissimo livello grazie alla Geo Music di Gigi Bresciani con il Comune di Dalmine. Ricordiamo che questa nuova edizione ha ripercorso alcuni dei più significativi passaggi e connessioni tra Brasile, USA e Gran Bretagna, folk e rock, world music e canzone d’autore, coinvolgendo artisti di caratura internazionale in concerti unici, concepiti ad hoc per il pubblico italiano.

Era il 1976 quando Robyn Hitchcock esordì con la band punk/new wave di Cambridge The Soft Boys, ineguagliati artefici di un personale concetto di ‘psychedelic punk’; dopo lo scioglimento nel 1981, Hitchcock si dedica alla carriera solista divenendo autore di una delle più eclettiche discografie degli ultimi trent’anni. Con tanta esperienza e passione – grazie alle più svariate collaborazioni, come quella con Peter Buck dei R.E.M. – lo vedremo al Folk Meetings in duo con la splendida violoncellista di origine nigeriana Jenny Adejayan.

Oltre alla musica, Robyn Hitchcock si interessa di recitazione, arte e letteratura. Scrive racconti brevi, dipinge (spesso con uno stile surrealista) e disegna con piglio fumettistico. Molte copertine dei suoi dischi riportano suoi dipinti o disegni, e le note comprendono qualche sua storia. Accade durante i suoi concerti di poter ascoltare le sue storie e i suoi aneddoti, sempre all’insegna del suo approccio immaginifico e surreale. Ancora uno speciale appuntamento per i cultori della ricerca tra diverse tradizioni, delle evoluzioni e dei rapporti tra rock e folk, che quest’anno raccoglie anche il sostegno entusiasta dei mediapartners BlogFoolk, Saltinaria e SpazioRock.

ROBYN HITCHCOCK

voce e chitarra

JENNY ADEJAYAN

violoncello

Prenotazioni:
E-mail a: info@geomusic.it
oppure presso l’Ufficio Cultura/Segreteria del Teatro Civico.
Da lunedì a venerdì dalle ore 9.00 alle 12.30 (nella settimana dello spettacolo).

Info:

COMUNE di DALMINE/Ufficio Cultura
tel. 035/564952
teatrocivico@comune.dalmine.bg.it

GEOMUSIC:
info@geomusic.it

http://www.geomusic.it

Mediapartners:

BlogFoolk – Viaggi sulle strade del folk:

http://www.blogfoolk.blogspot.com

Saltinaria – Trampolino di lancio sul web:

http://www.saltinaria.it

Spazio Rock – Per chi vive di solo rock:

http://www.spaziorock.it

Ufficio Stampa Synpress44

http://www.synpress44.com



Al crocevia tra rock e tradizione: torna il festival Folk Meetings!

La nuova edizione del popolare festival di Dalmine con un tris di celebrità internazionali: Renato Borghetti, Elliott Murphy e Robyn Hitchcock animeranno la rassegna

Comune di Dalmine/Ufficio Cultura
&
Geo Music
sono lieti di presentare:

FOLK MEETINGS 2011

Direzione Artistica:
GeoMusic

Teatro Civico
Via Kennedy, 3
Dalmine (BG)

Dopo il successo dell’edizione 2010 intitolata Guitar, Mon Amour!, torna al Teatro Civico di Dalmine (BG) la nuova edizione del festival Folk Meetings, la popolare rassegna ideata dalla Geo Music di Gigi Bresciani con il Comune di Dalmine. Per questa nuova edizione la rassegna ripercorre alcuni dei più significativi passaggi e connessioni tra Brasile, USA e Gran Bretagna, folk e rock, world music e canzone d’autore, coinvolgendo artisti di notorietà internazionale in concerti speciali, concepiti ad hoc per il pubblico italiano.

Venerdì 25 marzo al Centro Culturale adiacente al Teatro Civico, lo staff organizzativo presenterà al pubblico le caratteristiche della rassegna, e alla presentazione seguirà la mostra-evento I vestiti della musica – La storia del pop nelle copertine dei dischi. Curata dal cultore e collezionista Paolo Mazzucchelli, la mostra è un viaggio nella storia del rock attraverso le più importanti copertine, a partire dalle origini fino ad oggi. La rassegna entra nel vivo venerdì 1 aprile con l’atteso concerto del Renato Borghetti Quartet. Virtuoso della gaita-ponto (inconfondibile fisarmonica a bottoni del Brasile meridionale) e autore di una nutrita discografia, il fisarmonicista brasiliano porterà suoni, colori, e atmosfere della sua terra: il repertorio del suo quartetto attraversa in modo unico e affascinante la tradizione brasiliana e sudamericana con contaminazioni jazz, tango e colte.

Venerdì 8 aprile lo scenario cambierà completamente con l’arrivo di uno dei più osannati rocker contemporanei: nato a New York e trapiantato in Francia, attivo dal 1973 e considerato uno degli eredi di Bob Dylan, Elliott Murphy sarà dal vivo a Dalmine con Olivier Durand, uno dei suoi fidi collaboratori, che ha partecipato al suo ultimo album omonimo, uscito alla fine del 2010. Gran finale con l’arrivo in Italia dell’inglese Robyn Hitchcock: venerdì 15 aprile l’ex Soft Boys, celebrato inventore di un rock psichedelico e surrealista, autore di una delle più eclettiche discografie degli ultimi trent’anni, parteciperà a Folk Meetings in duo con la splendida violoncellista di origine nigeriana Jenny Adejayan.

Un appuntamento speciale per i cultori della ricerca tra diverse tradizioni, delle evoluzioni e dei rapporti tra rock e folk, che quest’anno raccoglie anche il sostegno entusiasta di quattro testate mediapartner: BlogFoolk, Saltinaria e SpazioRock. Segue il programma dettagliato di Folk Meetings 2011:

25 marzo 2011

Sala Riunioni Centro Culturale Viale Betelli 21
(adiacente Teatro Civico)
Presentazione della rassegna

Paolo Mazzucchelli in:
I VESTITI DELLA MUSICA
LA STORIA DEL POP NELLE COPERTINE DEI DISCHI

1 aprile 2011:
RENATO BORGHETTI QUARTET
Ingresso: 12 Euro

8 aprile 2011:
ELLIOTT MURPHY & OLIVIER DURAND
Ingresso: 12 Euro

15 aprile 2011:
ROBYN HITCHCOCK DUO
Ingresso: 12 Euro

Fatta eccezione per la serata del 25 marzo,
i successivi tre concerti si terranno al
Teatro Civico
Via Kennedy, 3
Dalmine (BG),
alle ore 21.00

Prenotazioni:
E-mail a: info@geomusic.it
oppure presso l’Ufficio Cultura/Segreteria del Teatro Civico.
Da lunedì a venerdì dalle ore 9.00 alle 12.30 (nella settimana dello spettacolo).

Info:

COMUNE di DALMINE/Ufficio Cultura
tel. 035/564952
teatrocivico@comune.dalmine.bg.it

GEOMUSIC:
info@geomusic.it

http://www.geomusic.it

Mediapartners:

BlogFoolk – Viaggi sulle strade del folk:

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Saltinaria – Trampolino di lancio sul web:

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Spazio Rock – Per chi vive di solo rock:

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Ufficio Stampa Synpress44

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Claudio Sottocornola: ‘Una notte in Italia’ dedicata alla donna!

L’immagine della donna nella canzone italiana è il tema dell’ultima lezione-concerto del ‘filosofo del pop’. L’8 marzo si conclude il ciclo di eventi dedicati ai 150 anni dall’Unità d’Italia e all’identità culturale nazionale, con il coinvolgimento degli studenti

Terza Università
&
Liceo Mascheroni
sono lieti di presentare:

Claudio Sottocornola
in
Una notte in Italia

“L’immagine della donna nella canzone italiana…”

Martedì 8 marzo 2011
ore 15.00 – 17.15
Auditorium Liceo Mascheroni
Via Alberico da Rosciate 21/A
Bergamo

Martedì 8 marzo 2011 alle ore 15.00 nell’Auditorium del Liceo Mascheroni (Bergamo) Claudio Sottocornola presenterà il suo ultimo incontro dedicato al tema dell’identità nazionale. Il progetto Una notte in Italia è nato con l’obiettivo di celebrare – in modo nuovo e originale – i 150 anni dell’Unità d’Italia, evitando ogni deriva retorica. Il prof. Sottocornola, ordinario di Filosofia e Storia a Bergamo, proporrà un approfondimento a partire dalle origini di una parte rilevante della nostra identità linguistica, culturale e sociale di oggi, utilizzando – come sempre accade nei suoi studi performativi sul pop – i migliori episodi della canzone popolare italiana degli ultimi cinquant’anni, che ha – come la vituperata televisione – unificato (omologato?) il modo di parlare e di pensare.

Nella sua ultima lezione-concerto il ‘filosofo del pop’ si concentrerà su L’evoluzione dell’immagine femminile: l’incontro cade non a caso l’8 marzo, in corrispondenza della Giornata della Donna. L’evoluzione dell’immagine femminile in Italia passa anche attraverso la storia della canzone popolare: testi, melodie ma anche interpreti che sono diventate, dagli anni ’50 e ’60 ad oggi, vere icone dell’immaginario collettivo e femminile in particolare, cui si sono ispirate donne di diverse generazioni nel ripensare la propria immagine, il proprio vissuto, il proprio modo di “raccontarlo”. Sottocornola repercorrerà dal vivo il miglior repertorio della canzone italiana al femminile, avvalendosi della collaborazione degli studenti del Liceo Scientifico “L. Mascheroni”, che proporranno le loro performance di musica, danza, recitazione e poesia nell’ambito del concerto. Da Grazie dei fior a Meravigliosa creatura, da Fortissimo a La cometa di Halley il professore presenterà i migliori episodi della canzone popolare al femminile, che ha spesso intrigato poeti, scrittori e intellettuali per la sua bellezza e suggestione.

Ancora una volta Sottocornola utilizza la chiave di lettura del ‘pop’, nel caso specifico la canzone italiana, per studiare e divulgare tematiche cruciali per la nostra storia. L’identità italiana, il problema della lingua, che dagli anni ’50 in poi il mondo della canzone popolare insieme alla programmazione televisiva, ha unificato e in parte omologato non solo la lingua, ma anche l’immaginario collettivo, influendo profondamente sui mutamenti sociali e del costume, dalla rivoluzione giovanile all’identità delle donne. Attraverso immagini di repertorio, ascolto ed esecuzione di brani-live, analisi di testi e contestualizzazione storica, Sottocornola intende ripercorrere questo splendido itinerario.

INGRESSO LIBERO

Omaggi musicali a sorteggio fra gli intervenuti

Info:

http://www.cld-claudeproductions.com

http://www.claudiosottocornola-claude.com



Claudio Sottocornola: ritorna ‘La chiamavano Bocca di Rosa!’

Dopo lo strepitoso successo, trecento studenti assisteranno alla replica della lezione-concerto del ‘filosofo del pop’ dedicata ai 150 anni dall’Unità d’Italia: il 18 febbraio appuntamento con i cantautori

Liceo Mascheroni
è lieta di presentare:

Claudio Sottocornola
in
La chiamavano Bocca di Rosa!

…temi e direzioni della canzone d’autore italiana…

Venerdì 18 febbraio 2011
ore 11.00-13.00
Replica esclusiva per gli studenti
Auditorium
Liceo Mascheroni di Bergamo

Venerdì 18 febbraio 2011 dalle ore 11.00 – Auditorium del Liceo MascheroniClaudio Sottocornola – replicherà in esclusiva per gli studenti del Liceo Mascheroni – la lezione concerto dedicata alla stagione dei cantautori. Il progetto delle nuove lezioni concerto è dedicato al tema dell’identità nazionale, infatti Una notte in Italia è nato con l’obiettivo di celebrare – in modo nuovo e originale – i 150 anni dell’Unità d’Italia, evitando ogni deriva retorica. Il prof. Sottocornola, ordinario di Filosofia e Storia a Bergamo, approfondirà una parte rilevante della nostra identità linguistica, culturale e sociale di oggi, utilizzando – come spesso accade nei suoi studi performativi sul pop – i migliori episodi della canzone popolare italiana degli ultimi cinquant’anni, che ha – come la vituperata televisione – unificato il modo di parlare e di pensare.

In questo appuntamento straordinario il ‘filosofo del pop’ analizzerà il miglior repertorio dei cantautori e lo scenario che le ha accompagnate e ispirate. Claudio Sottocornola concluderà il ciclo di lezioni-concerto dedicate all’unità d’Italia, l’8 marzo in corrispondenza della Giornata della Donna e quindi al tema L’evoluzione dell’immagine femminile. Supporter e ospiti d’eccezione gli studenti del Liceo Mascheroni, coinvolti anche in qualità di performer.

Utilizzare come chiave di lettura il ‘pop’ – nel caso specifico la canzone italiana – è la metodologia che utilizza Sottocornola per studiare e divulgare tematiche cruciali per la nostra storia. L’identità italiana si caratterizza per una priorità della dimensione culturale, rispetto agli ambiti sociale e politico. Il problema della lingua, da Dante a Manzoni, ha coinvolto in modo diverso intellettuali e popolo, innescando una ricerca che ha subito una forte accelerazione nella seconda metà del XX secolo. Dagli anni ’50 in poi il mondo della canzone popolare, ad esempio, insieme alla programmazione televisiva, ha unificato e in parte omologato non solo la lingua, ma anche l’immaginario collettivo, influendo profondamente sui mutamenti sociali e del costume, dalla rivoluzione giovanile all’identità delle donne. Attraverso immagini di repertorio, ascolto ed esecuzione di brani-live, analisi di testi e contestualizzazione storica, Sottocornola intende ripercorrere questo splendido itinerario, affrontando insieme agli studenti il repertorio della canzone d’autore italiana, dai migliori episodi degli anni ’60 e ’70 alla musica contemporanea.

Il prossimo appuntamento:

Martedì 8 marzo 2011
ore 15.00-17.15
Auditorium
Liceo Mascheroni di Bergamo

Info:

http://www.cld-claudeproductions.com

http://www.claudiosottocornola-claude.com



È in arrivo il “fat rock” dei THE LAST FIGHT!

Prima tornata… “TOM’S DEALER”
il singolo “elefantiaco” della band tratto dal disco
“RIGHT OF WAVE”
guarda qui il video

Sono di Bergamo ma potrebbero essere nati e cresciuti a Los Angeles o nella Death Valley.
Con il loro “fat rock” (che fa pensare ai Beastie Boys di Fight For Your Right To Party) hanno collezionato diversi concerti all’estero (Inghilterra, Germania, Spagna e Repubblica Ceca) e in Italia. Hanno suonato sui palchi principali dei prestigiosi festival (Heineken Jammin’ Festival e Taubertal Festival).

Hanno recentemente collaborato con RAI, Radio Televisione Italiana, per la produzione della colonna sonora del documentario “I fiori all’occhiello”. Sono premiati secondi al concorso nazionale per Sziget Festival 2010 e primi come miglior live band al KEEPon contest 2010.

Quartetto con un tiro “in your face”, se la giocano soprattutto dal vivo.
Ma anche in studio ((che si sono costruiti da soli) i risultati non sono per niente male.
Ne è la prova “Tom’s Dealer”, il primo singolo tratto dall’album RIGHT OF WAVE.
“Mi è venuto in mente questo brano guadando un film (Rounders)”, dice James, cantante e chitarrista della band. “Il protagonista (Matt Damon), durante una partita a poker, dice; “Nel gioco della vita, le donne sono la tassa che devi pagare anche se vinci”… In inglese “in the poker game of life, women are the rake”.
Nice shot James!
“Tom’s dealer” è un asso nella manica dei THE LAST FIGHT. Un brano che potrebbe far invidia a decine di rock band oltre oceano e che nelle college radio americane farebbe sicuramente furore.

Da sottolineare anche il video… Non il solito clip con la band che suona e stop.
Un video con una citazione chiara (Tarantino; Grindhouse, episodio A prova di morte) con tanto di groupies che fanno il verso a Jungle Julia Arlene e Shanna (le tre donne protagoniste di A prova di morte).

Ma non dimentichiamo il resto del disco
Vai su http://www.thelastfight.net/ e ascolta i brani di RIGHT OF WAVE in streaming
Acquistabile QUI http://itunes.apple.com/it/album/right-of-wave/id406383712

UFFICIO PROMOZIONE LUNATIK – 035 4421177



Aspettando il Natale con… Il pane e i pesci

Venerdì 17 dicembre a Bergamo Claudio Sottocornola presenta la sua nuova trilogia. L’uomo di cultura lombardo approfondisce le diverse facce ed evoluzioni della spiritualità contemporanea

Claude Productions
&
Velar Edizioni
sono lieti di presentare:

Claudio Sottocornola
in
Il Pane e i pesci

presentazione della trilogia

Venerdì 17 dicembre 2010
ore 17.30
Ex Chiesa di San Sisto in Colognola – Bergamo
Via Carlo Alberto

con elevazione musicale di canti natalizi
Corale di Santa Cecilia di Covo (Bg)

Venerdì 17 dicembre 2010 alle ore 17.30 nella Ex Chiesa di San Sisto in Colognola in Bergamo, Claudio Sottocornola presenterà la trilogia Il pane e i pesci che raccoglie scritti dal 1980 al 2010, in cui l’autore scandaglia le diverse facce ed evoluzioni della spiritualità contemporanea, nel tessuto delle relazioni di un quartiere urbano e nel più vasto mondo, con particolare attenzione al decennio degli anni ’80.

Il primo volume dell’opera presenta uno studio sulla figura di Charles de Foucauld, mistico ed esploratore, affascinato dal Sahara e dalla “vita nascosta di Nazareth”, che morì assassinato fra i suoi amati Tuareg. Recentemente beatificato, De Foucauld è riscoperto da Sottocornola, che ne valorizza il rapporto di struggente affetto per la cugina Marie de Bondy, l’ammirazione per l’Islam che lo orienta alla riscoperta di Dio, la conversione cristiana e la spiritualità dell’adorazione, l’esperienza di apostolato in Africa. Il secondo volume propone invece una silloge di articoli con una forte attenzione per la missionologia e delinea l’impegno di animazione nel quartiere di Colognola a Bergamo, a cavallo degli anni ’80, con l’inclusione di numerose interviste e indagini storiche. Infine, il terzo volume è uno Zibaldone di pensieri, citazioni, aforismi, che l’autore ha annotato, quasi un diario di formazione, dal 1980 al 2010, e che varia dalla riflessione scritturistica alla analisi filosofica, passando attraverso Heidegger, San Paolo, Panikkar, Tommaso, Mancuso, ma attingendo anche al serbatoio del popular, con Woody Allen, Jim Morrison e Selezione dal Readers’ Digest.

Dopo l’attività di analisi ermeneutica della contemporaneità nelle sue manifestazioni popular, il prolifico intellettuale lombardo affronta i temi delicati del rapporto con il sacro, componendo anche un ulteriore saggio: “ho deciso di scrivere una breve introduzione che facesse il punto su fenomeni come globalizzazione, scristianizzazione e mutate antropologie, interculturalità e mondo contemporaneo, trattandoli in modo non dottrinario ma divergente, per paradossi e provocazioni. È nato così “My status quaestionis 2010”, il quarto volume de “Il pane e i pesci”, che doveva essere una trilogia…”.

Alla presentazione interverranno come relatori:
Alessia Biasiolo giornalista e direttrice editoriale di “Quint’Essenza”, don Ezio Bolis, docente di Teologia spirituale alla Facoltà teologica dell’Italia settentrionale, e mons. Giancarlo Carminati, docente di Letteratura italiana presso il Liceo Giovanni XXIII di Città Alta a Bergamo. La Corale Santa Cecilia di Covo proporrà al pubblico una elevazione musicale di canti natalizi, con la direzione del Maestro Angelo Oldoni e all’organo la Prof. Marcella Rossoni.

L’ingresso è libero.

Info:

http://www.cld-claudeproductions.com



Love In Elevator in tour dal 19 novembre: ecco le date!


Sono nati come una band quasi tutta al femminile (3 su 4)
Con uno sguardo al rumore sonico degli anni 90
Ora, con la fine degli anni 00
Love In Elevator diventa qualcos’altro
Non più solo testi in inglese ma anche in italiano
Un trio composto da Anna (fondatrice storica della band), Christian Biscaro e Roberto Olivotto
E un suono, quello de “IL GIORNO DELL’ASSENZA”, curato in fase di produzione da Marco Fasolo di Jennifer Gentle
Il risultato? Spiazzante… diversissimo dai dischi precedenti… Brillante… DA NON PERDERE!!

LOVE IN ELEVATOR
IL GIORNO DELL’ASSENZA

DA VENERDI’ 19 NOVEMBRE IN TOUR

www.myspace.com/amoreinascensore
19/11/10
SHAKE, LA SPEZIA

20/11/10
COX 18, MILANO

26/11/10
TETRIS, TRIESTE

27/11/10
LATTE +, Brescia
in apertura ai Tre Allegri Ragazzi Morti

03/12/10
CONTROSENSO, PRATO

04/12/10
MAMAMU, NAPOLI

10/12/10
LAND OF LIVE W/ ITDO, SEREGNO, MILANO
in apertura al Teatro Degli Orrori

11/12/10
BRONSON W/ ITDO, MADONNA DELL’ALBERO, RAVENNA
In apertura al Teatro degli Orrori

16/12/10
FLOG W/ ITDO, FIRENZE
in apertura al teatro degli orrori

17/12/10
LUC PEPPINO IMPASTATO, MANFREDONIA, FG

24/02/11
CAFETERIA 38, TREVIOLO, BG



Una imperdibile strenna natalizia: Ian Anderson a Bergamo!

Al Creberg Teatro la prima delle tre date italiane del celebre flautista: un progetto speciale del leader dei Jethro Tull, che propone un incontro tra rock e classica con lo Sturcz Quartet.

IAN ANDERSON plays JETHRO TULL
at Christmas

Giovedì 9 dicembre 2010
ore 21
Creberg Teatro
Bergamo

Apertura ore 20.00

Biglietteria

14.30 – 18-30 e dalle 20.00

Prezzi:

Platea 1° settore 45€ + d.p.
Platea 2° settore 35€ + d.p.
Platea 3° settore 30€ + d.p.

Giovedì 9 dicembre 2010: ritorna a Bergamo una delle più grandi leggende della musica moderna, colui che ha introdotto alla fine degli anni ’60 il flauto traverso nel rock con la celebre formazione dei Jethro Tull. Ian Anderson, figura di straordinario carisma per la musica del Novecento, si esibirà in un concerto speciale di rivisitazione degli evergreen dei Jethro Tull ma anche di popolarissimi brani del patrimonio classico. Per questo progetto, pensato esclusivamente per il Natale, Ian sarà alla guida di una formazione inedita: un misto di rock e classico, con una band elettrica e il versatile ensemble di archi Sturcz Quartet, direttamente dall’Ungheria. E’ una “strenna natalizia” di grande successo, come hanno dimostrato i numerosi concerti orchestrali che hanno portato Ian a suonare in luoghi prestigiosi come l’Olympia di Parigi.

I Jethro Tull incarnano una delle più significative rivoluzioni della storia del rock con l’uso da parte di Ian Anderson del flauto traverso: la sua postura del fenicottero è una sorta di immagine sacra per tutti gli amanti della buona musica. Più di 20 album, 50 milioni di copie vendute, migliaia e migliaia di concerti, una nutrita discografia dal 1968, un lunghissimo rapporto con il pubblico italiano che dai primi anni ’70 ha sempre accolto con amore gli alfieri del progressive-rock. Da sempre aperto a tutte le influenze musicali, passate e presenti, occidentali e orientali, Ian sarà di nuovo a Bergamo – dopo il memorabile concerto dei Jethro Tull nell’estate 2009 – per la prima delle tre date italiane, unica in Lombardia.

Con gli archi dello Sturcz Quartet – ensemble di musicisti provenienti dalle orchestre sinfoniche di Budapest – e la rock band in formazione specifica per concerti orchestrali, Ian Anderson dà vita ad un concerto in due percorsi intrecciati, uno piu’ classico e l’altro legato ai Jethro Tull. Ad arricchire il repertorio si aggiungono le suggestioni del Natale, con brani della tradizione anglosassone e originali composti da Anderson, tratti da The Christmas Album dei Jethro Tull (2003). La scaletta comprenderà una serie di tradizionali inglesi ma anchele acclamate Christmas Song, Bourée e Another Christmas Song, con denominatore comune il Natale.

Formazione:

Ian Anderson: flauto, voce, chitarra acustica
Florian Opahle: chitarre
James Duncan: batteria e percussioni
John O’Hara: tastiere, fisarmonica
David Goodie: basso

Sturcz Quartet:
Gergely Balázs: primo violino
Péter Szilágyi: secondo violino
Gyula Benk?: viola
András Sturcz: violoncello

Ian Anderson:

http://www.iananderson.com

Creberg Teatro Bergamo

Via Pizzo della Presolana

24125 Bergamo

tel. 035-343251

www.crebergteatro.it

Synpress 44 Ufficio stampa:

http://www.synpress44.com

E-mail: synpress44@yahoo.it

Tel. 349/4352719 – 328/8665671