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Alice in Chains in Italia per tre date a giugno 2010

“Black gives way to blue”, il quarto album in studio della storica band alternative rock statunitense Alice in Chains, ha decretato l’ingresso ufficiale del cantante William DuVall. Sarà possibile ascoltare e vedere la nuova formazione in tour in Italia a giugno per tre imperdibili date.

09/06/2010 Parco Generale Dalla Chiesa - Collegno (TO)
10/06/2010
Atlantico LiveRoma EUR
11/06/2010
Gran Teatro - Padova

Tutti i biglietti sono di posto unico e costano 34,50 € (comprensivi diritti di prevendita).



“Black Gives Way To Blue” di Alice In Chains

aliceinchainsQuando ti ritrovi a che fare con gli Alice In Chains, finisci sempre con il groppo alla gola e il cuore in mano. C’è poco da fare, le emozioni scorrono al pari dei brividi se si ripensa ai capolavori che hanno sfornato, dagli esordi di “Facelift” fino a quel “Unplugged” che ti fa stare con la pelle d’oca dall’inizio alla fine.
La prematura scomparsa del fragile Layne Staley è stato un duro colpo da assorbire, troppo difficile accettare la perdita di quella voce magnetica, suadente e ipnotica. Talmente duro che alla notizia della reunion di qualche anno fa con William DuVall, molti fans sono rimasti letteralmente interdetti. Fortunatamente sia le esibizioni che le impressioni da parte della gente sono state positive, tanto da indurre il gruppo a comporre materiale inedito per un ritorno discografico.
Un ritorno che si è concretizzato all’inizio di questo mese, che ha portato negli scaffali dei negozi il primo disco del gruppo dall’omonimo album del 1995, ovvero “Black Gives Way To Blue”. Ammetto di aver affrontato il primo ascolto con un certo timore, uscendone poi spaesato. E’ stato solo con gli ascolti successivi che ho iniziato ad apprezzare sempre di più questo nuovo capitolo nella storia degli Alice In Chains. Perchè alla fine si tratta di un bell’album, che spazza via ogni dubbio sulla bontà della reunion.
Ci sono episodi che rimandano al passato glorioso del gruppo, come l’iniziale “All Secrets Known”, con quell’incedere lento e ipnotico che porta ad un ritornello dove le voci di DuVall e Cantrell si intrecciano risvegliando antichi fasti, e “Your Decision”, una piccola gemma acustica che rimanda al periodo di “Jar Of Flies”, con strati di chitarre e armonie e un ritornello nel classico stile del gruppo. A fare il paio con quest’ultimo pezzo c’è la sognante ed evocativa “When The Sun Rose Again”, totalmente acustica.
Degni di nota sono anche gli episodi in cui DuVall si allontana dal classico cantato del gruppo per intraprendere soluzioni più personali, come in “Last Of My Kind”, grintosa al punto giusto, e “Lessons Learned”, evocativa e con un ritornello killer, che non mi stupirei diventasse presto singolo.
“A Looking View”, “Acid Bubble” e “Take Her Out” suonano heavy, lente, monolitiche e ipnotiche allo stesso tempo, mentre “Private Hell” è un pezzo pregno di armonie e linee vocali sublimi che ti immergono in un atmosfera sognante. Ma è il pezzo che da il titolo al lavoro, ovvero “Black Gives Way To Blue”, quello che tutti aspettano. Quella dedica col cuore in gola all’amico scomparso. Inutile dire che è uno degli episodi migliori del lavoro, toccante, che fa riaffiorare un mare di ricordi, con il piano di Elton John (si proprio lui!) ad accompagnare questo bellissimo tributo. Penso che da lassù, o da ovunque si trovi, Layne abbia apprezzato.
E’ ovvio che questo lavoro non possa reggere il confronto con quelli del passato, ma è un buon disco che si fa ascoltare, che potrà essere apprezzato dai nostalgici ma anche da chi si avvicina al gruppo per la prima volta. Un peccatuccio che si può perdonare, a patto che poi si comprino il resto della discografia in blocco.



Novità sull’album in uscita degli Alice in Chains

Negli ultimi anni avevano pubblicato solo live, greatest hits e raccolte, ma ora lo storico gruppo statunitense Alice in Chains torna con un album di inediti, dopo circa dieci anni d’attesa.

Il nuovo lavoro si intitolerà “Black gives way to blue” e uscirà il prossimo 25 settembre. La canzone “A looking in view” è già disponibile da qualche giorno in ascolto gratuito sul sito della band (www.aliceinchains.com).
Dopo la tragica scomparsa del cantante Layne Staley, alla voce è subentrato William DuVall, membro dei Comes with the fall.



Gli Alice in Chains di nuovo in studio di registrazione

Dallo scorso ottobre la celebre band statunitense Alice in Chains sta registrando un nuovo album, sotto la guida del produttore Nick Raskulinecz (Stone Sour/Foo Fighters).
Il cantante è William DuVall (Comes with the fall), che dal 2006 accompagna la band in tour.
L’ultimo lavoro della band rilase al 2006, “The Essential Alice in Chains”, una raccolta.
Vedremo se dovremo rimpiangere Layne Staley o se sarà gli Alice in Chains si sapranno piacevolmente rinnovare.

Sito del gruppo: www.aliceinchains.net



“Mtv Unplugged” degli Alice in Chains

I concerti unplugged possono stupire, deludere o togliere personalità a un gruppo.
Il concerto unplugged degli Alice in Chains è stato semplicemente perfetto.
Sono stati in grado d’interpretare i loro pezzi con una maestria ed un equilibrio invidiabili.
Le canzoni prendono così un gusto agrodolce, non abbandonando però il loro originario sapore.
La voce di Layne Staley, straziata e straziante, incornicia un suono pulito ed inciso di chitarra, basso e batteria.
Quella voce segue il ritmo rallentato del proprio corpo e come un cuore affaticato e fiero pompa sangue e riscalda.
E’ a mio avviso un album in grado d’emozionare, di sconvolgere e di farci per un attimo cristallizzare il tempo.
Miracoli della buona musica.



“Dirt” – Alice in Chains

“Dirt” è il secondo album degli Alice in Chains, pubblicato nel 1992 da Columbia Records.
E’ considerato l’album più rilevante della discografia del gruppo ed uno dei migliori esempi della musica grunge.

Tracklist
1. Them Bones
2. Dam that River
3. Rain when I die
4. Down in a hole
5. Sickman
6. Rooster
7. Junkhead
8. Dirt
9. God smack
10. Untitled (Iron Gland)
11. Hate to feel
12. Angry chair
13. Would?

Sito del gruppo: www.aliceinchains.net