Ci trovate anche su Facebook My Space Twitter
Accedi al tuo account | Registrati per partecipare
Amarone in Jazz

Posts Tagged ‘ 99 posse ’



“Cattivi Guagliuni” di 99 Posse

Recensione di Giulia Galvani

Cattivi Guagliuni è il titolo del nuovo disco dei 99 Posse, fuoriuscito ufficialmente nei negozi il 25 Ottobre 2011. Questo album arriva dopo ben dieci anni dal loro ultimo lavoro discografico. Un disco assolutamente inatteso fino a qualche anno fa, visto lo scioglimento della band annunciato nel 2005, diventato atteso con la ricostituzione del gruppo nel 2009 sull’onda del successo del tour di reunion per il loro ventennale. In questi anni i vari componenti del gruppo hanno continuato a produrre musica e idee – Marco Messina con vari progetti e produzioni, tra cui Resina insieme ai Retina.it e Nous con Meg, Massimo Jovine impegnato col fratello Valerio nell’omonima band, ‘O Zulu’ impegnato nel progetto Al Mukawama – ma nulla a nome 99Posse. La loro e’ una voce unica in Italia, lucida, radicale e underground, nata nella culla del primo rap italiano ma che oggi spicca per la singolarità del punto di vista.

In Cattivi Guagliuni i 99 Posse ritornano ai fasti dei bei tempi passati sull’onda del successo che ha visto la band protagonista negli anni 90, adattando tematiche e sonorità ai tempi incerti con cui si è chiuso il 2011 e aperto l’anno appena iniziato. Ritroviamo il loro linguaggio diretto a cui si aggiunge un ironia e una sincerità se possibile ancor più marcate rispetto ai dischi precedenti, segno di una maggior consapevolezza e maturità acquisita in questo lungo periodo di stop del progetto 99 Posse. Le tematiche care ai nostri eroi restano sempre le stesse: l’ingiustizia, la repressione, la libertà, l’Italia di oggi e la vita in generale. Tematiche fortemente sentite dalla band e quanto mai attuali e bisognose di essere trattate con schiettezza e realismo. Attivismo e dissacrazione. Il suono di Cattivi Guagliuni segna una sorta di ritorno alle origini e ripropone l’efficacissima miscela di generi che caratterizza la band fin dal primo album. Si va dall’ R’n'B tinteggiato di Reggae della title track ai suoni Nu Disco di Confusione Totale e Penso Che Non Me Ne Andrò fino all’Hardcore Punk di La Paranza Di San Precario. Con alcuni punti fermi, innanzitutto il Raggamuffin (Canto Pe’ Dispietto, Tarantelle Pe’ Campa’) e l’Hip hop (Morire Tutti I Giorni, University Of Secondigliano).
Degne di nota Canto Pe’ Dispietto, ricca di riferimenti autobiografici e Resto Umano, dedicata a (e con la voce di) Vittorio Arrigoni, giornalista e attivista italiano ucciso nell’Aprile scorso a Gaza. A dare ulteriore colore all’Album è la lunga lista di collaborazioni illustri da Caparezza, a Daniele Sepe, Speaker Cenzu, Valerio Jovine, Clementino, Claudio Marino, Abel Ferrara.

Un ritorno in grande stile quello dei 99 Posse, che riconquistano la scena con la loro energia e la loro carica in un momento storico di rottura in cui si sente il bisogno di cambiamento, dimostrando che anche la musica, seppur in piccola parte, può contribuire a far pensare che le cose possano cambiare.

A fine Novembre è partito il Cattivi Guagliuni Tour che li vedrà anche per i prossimi mesi
esibirsi in lungo e in largo per la penisola.

Le Prossime Date:
Venerdi 20 Gennaio 2012 Taneto Di Gattatico (Re) / Fuori Orario
Sabato 21 Gennaio 2012 Brescia / Latte Più Live
Sabato 28 Gennaio 2012 Colle Val D’elsa (Si) / Sonar
Sabato 04 Febbraio 2012 Sant’Andrea Delle Fratte (Pg) / Urban Club
Sabato 11 Febbraio 2012 Senigallia / Mamamia via Mattei, 32 60019 Senigallia (An)
Venerdi 17 Febbraio 2012 Torino / Hiroshima Mon Amour
Sabato 18 Febbraio 2012 Torino / Hiroshima Mon Amour
Venerdi 24 Febbraio 2012 Trezzo Sull’adda (Mi) / Live Club
Sabato 25 Febbraio 2012 Marghera (Ve) / Rivolta Cso



99 Posse: esce il 25 ottobre “Cattivi Guagliuni”

Si intitola “Cattivi Guagliuni“, l’album di inediti che segna il ritorno della 99Posse.
O’ Zulu’ (Luca Persico), Kaya Pezz8 (Marco Messina), JRM (Massimo Jovine) e Sasha Ricci. E’ del 2009 la reunion che li ha visti protagonisti di un tour dopo sette anni di assenza dalle scene.  E l’accoglienza e l’attenzione che hanno riscontrato data dopo data li ha condotti sino in studio per dar luce a “Cattivi Guagliuni“.
La sua pubblicazione sarà anticipata il 30 settembre dal singolo che dà il nome all’album, accompagnato da un video d’eccezione: è stato infatti girato a Venezia durante il 68° Festival del Cinema, diretto da Abel Ferrara, prodotto da I Figli del Bronx ed ha visto la collaborazione degli occupanti del Teatro Valle di Roma.
Cattivi Guagliuni” è – e come avrebbe potuto essere altrimenti? – un lavoro all’insegna dell’indipendenza: è infatti prodotto direttamente dalla 99Posse, che ha deciso di avvalersi per la propria distribuzione di Artist First, la prima società italiana di distribuzione commerciale che si occupa di dischi prodotti dagli artisti, creando così l’anello di congiunzione tra loro ed il mercato; la 99Posse va così ad inserirsi in un catalogo che già prevede nomi come Afterhours, Corrado Guzzanti, Tiromancino, Modà ( Ultrasuoni ), Skunk Anansie ( Carosello ), Pooh, Nomadi e tanti altri.



99 Posse: il nuovo album anticipato su Youtube

La 99 Posse ha qualcosa da mostrarvi.

I Cattivi Guagliuni stanno per tornare…
A fine ottobre, inizio novembre uscirà il loro nuovo album, il primo dopo la reunion del 2009, il primo – tutto di inediti – dopo “La vida que vendrà” (2000).
In questo momento infatti O’ Zulu e soci sono in studio di registrazione, e nella loro base operativa transitano personaggi come NCCP, Caparezza, Daniele Sepe, Itaiata De Sa, Marcello Giannini, Speaker Cenzou, Valerio Iovine, Peppe Siracusa, Claudio Marino, Salvatore Vassallo, Clementino, Gennaro De Rosa, Gianni Mantice.
Altri Cattivi Guagliuni come loro…
Se volete sapere cosa stanno combinando, tenete d’occhio il canale youTube della 99 Posse! Da oggi, per 10 settimane, 10 video capitoli del making of di “Cattivi Guagliuni“!

Ecco il primo:

Rieccoci qua. Dopo dieci anni ancora una volta insieme in studio, impegnati nella registrazione di “Cattivi guagliuni”, il nuovo disco della 99 Posse. Una sensazione strana ma piacevole di pressione, a coronamento del lungo percorso che ha caratterizzato il nostro ritorno. Lunghe riunioni nell’inverno del 2008. Le discussioni infinite sull’opportunità di fare prima un disco oppure partire direttamente in tour. Poi la notizia dei ventuno arresti per gli studenti dell’Onda e la decisione istintiva, a pelle, di suonare per sostenere le loro spese legali il 18 luglio del 2009 a Piazza del Gesù a Napoli. Riparte così la 99 Posse, dopo oltre sette anni di assenza e senza nemmeno provare, rimettendo in strada quella macchina della solidarietà che per anni è andata in giro per il mondo a supportare cause e a sostenere lotte. Ritrovarsi su un palco con tanta naturalezza, davanti a oltre diecimila persone, ci fa decidere di partire con i concerti, di mettere fuori il naso per vedere che aria tira. Per riabbracciare il nostro pubblico di sempre, ma anche i tanti giovanissimi che non ci hanno mai visti dal vivo e che per noi rappresentano una vera e propria incognita. Settantasette date, di cui tre all’estero a Londra, Madrid e Barcellona, quasi tutte sold out, per ritrovarci poi in studio a tradurre in canzoni gli stimoli e le suggestioni accumulate in quasi due anni. Non è un’impresa semplice, l’Italia del 2011 è andata oltre le nostre più fosche previsioni di un tempo e raccontarla richiede uno sforzo non indifferente. Da un lato il berlusconismo che avevamo già avversato negli anni Novanta, trasformato in regime decadente ma non per questo meno oppressivo. Dall’altro i segnali di risveglio, il 14 dicembre del 2010 a Roma, la rabbia di una generazione precaria, le rivolte nel nord Africa, la sconfitta del Pdl a Napoli, Milano, Cagliari, lo straordinario risultato dei referendum. La nostra ambizione con “Cattivi guagliuni” è quella di fotografare il momento che stiamo vivendo, raccontare le storie di un’Italia che perde terreno, lavoro e salario, ma che prova anche a resistere e a rilanciare la battaglia per i diritti e i beni comuni, senza dimenticare le guerre e le lotte contro la miseria e i tagli imposti dal neoliberismo in tutto il mondo. Il nostro approccio a questo disco è molto simile a quello che aveva caratterizzato “Curre curre guagliò”, il nostro lavoro d’esordio. Oggi come allora sono numerosi gli ospiti coinvolti, perché volevamo condividere il ritorno con vecchi e nuovi amici, con quegli artisti che condividono il nostro punto di vista sull’esistente. In linea con l’evoluzione dei nostri ultimi dischi prima dello scioglimento, in “Cattivi guagliuni” ci sono sonorità elettroniche, ma stavolta abbiamo scelto di suonare la maggior parte delle canzoni, quasi a sottolineare l’esigenza di un rapporto ancora più fisico con la nostra musica.
La 99 Posse è tornata, con l’attitudine di sempre: quella dei “Cattivi guagliuni”.

per ulteriori informazioni:
http://www.novenove.it/



Greenpeace presenta Artisti contro il nucleare

NO AL NUCLEARE” è il brano di Adriano Bono & Torpedo Sound Machine cantato assieme a 99 Posse, Leo Pari, Piotta e Punkreas.
Il brano è stato pensato in collaborazione con Greenpeace per la campagna “Nuclear Lifestyle”.

Greenpeace chiama così a raccolta tutti gli artisti che vogliano schierarsi contro il nucleare.
«Questo nuovo singolo è un work in progress in attesa di sempre maggiori adesioni- spiega Andrea Lepore, responsabile campagna nucleare di Greenpeace.  - Speriamo presto di riuscire a tutti gli artisti contro il nucleare insieme su un unico palco».

Secondo Greenpeace:il nucleare è pericoloso, essendo soggetto a rischi di gravi incidenti.
Le centrali generano scorie che rimangono radioattive per migliaia di anni.
Il contributo all’occupazione è molto limitato.
E’ troppo costoso nella costruzione e nello smaltimento e quindi la bolletta aumenterà.
Investire nel nucleare impedirebbe lo sviluppo delle fonti rinnovabili.
E’ una pericolosa perdita di tempo ai fini climatici perché occorrono troppi anni per costruire le centrali e i risultati sarebbero scarsi. Non garantisce indipendenza energetica mentre l’uranio una risorsa limitata.
Non ha il sostegno dei cittadini.
Il nucleare è pericoloso anche a notevoli distanze, ma è più pericoloso quanto è più è vicino.

Adriano Bono, che con Torpedo Sound Machine ha prodotto la base musicale ed è autore del brano insieme agli altri artisti coinvolti dichiara: “Personalmente mi auguro che questa canzone-manifesto contro il ritorno del nucleare in Italia sia solo il primo passo di una serie di innumerevoli iniziative artistiche, e che contribuisca all’avvio di una grande mobilitazione di tutta la società civile, con gli artisti (musicisti, attori, grafici, creativi in genere) schierati in prima linea nel sensibilizzare l’opinione pubblica sulla follia delle scelte energetiche del Governo.”



Intervista con Meg

 

15/01/2010

Sound Magazine ha il piacere di incontrare Meg, cantante napoletana che ha fatto parte della band 99 Posse e del progetto Nous con Marco Messina. Ha all’attivo due album da solista, il primo omonimo e l’ultimo del 2008, “Psychodelice”.

Ciao Meg, è un piacere averti su Sound Magazine. So che sei stata a lungo impegnata all’estero ed ora sei in tour, quindi grazie per la disponibilità.

L’ultimo tuo album, “Psychodelice” risale all’aprile del 2008. E’ un album molto suggestivo e diretto: qual’è stato il percorso creativo tra l’uscita del tuo album omonimo del 2004 e “Psychodelice” (entrambi pubblicati dall’etichetta indipendente da te creata Multiformis)?
Ogni disco rispecchia secondo me il relativo periodo della vita di chi l’ha scritto. Così per esempio il mio lavoro precedente parlava in buona parte della necessità psichica – dopo circa dieci anni di sovraesposizione e tinte forti – di avere un momento tutto per sè, raccolto ed intimo.
Durante tutta la scrittura di “Psychodelice”, invece, ho sentito forte l’esigenza di far convivere, armonizzandole, due parti emozionali di me in apparenza agli antipodi ma che invece finiscono per essere essenziali l’una all’altra completandosi. Quella delicata e femminile che era venuta fuori in maniera così evidente nel disco scorso e quella più sfrontata, danzereccia, estroversa, insomma quella più da maschiaccio, della quale non potevo prorpio più fare a meno.

Com’è lavorare con Stylophonic?
Ho scelto Stefano perché in mente avevo un progetto sonoro ben chiaro e, quando ho cominciato a lavorare con lui, i miei brani erano già in “fase di lavorazione avanzata”. Nella musica elettronica è molto importante la scelta dei suoni, della library che hai. Stefano è un musicista che ha una naturale predilezione per i suoni solari, ironici, giocosi: i miei pezzi stavano andando proprio in quella direzione, quindi avevo bisogno di un esperto che ottimizzasse e valorizzasse ancora di più questi tratti, che radicalizzasse ancora di più l’energia prepotente con cui tutto ciò stava avvenendo. Volevo che “Psychodelice” esprimesse nel sound compattezza, e che sprigionasse gioia di vivere e di sperimentare, a prescindere dal mood delle singole canzoni.

“Psychodelice” ha una grafica accattivante, basata sul rosa fluo e sulle forme geometriche. Chi ha seguito il progetto grafico (secondo me molto indovinato) ed i video di “E’ troppo facile” e “Distante”?
E’ sempre la stessa persona: Umberto Nicoletti. La collaborazione con lui è iniziata ai tempi del primo disco, con la realizzazione del un video di “Parole Alate”. La cosa che mi ha sempre stimolato del rapporto creativo tra me e Umberto è che riesce a tradurre in immagini la mia musica. In particolar modo per “Psychodelice” abbiamo lavorato in sinergia per far sì che i suoni e le parti visive fossero un esperienza multisensoriale. Oltre alla direzione artistica di tutto il lavoro ha curato anche il merchandising del disco (http://m-e-g.it/wp/?page_id=280).

Una delle tue peculiarità è la sperimentazione: dobbiamo aspettarci cambiamenti in futuro o manterrai l’interesse per l’elettronica?
Per me la sperimentazione è di vitale importanza. Nel nuovo tour “Meg vs. Phone Jobs” esploriamo, credo in modo più estremo di quanto mi sia mai capitato di fare, le potenzialità creative della tecnologia.
La tecnologia progredisce per “capitoli”; se un musicista è curioso di esplorare, può sfruttare a proprio vantaggio tutte le possibilità dell’esistente, del suono che esiste in quel momento, in termini di conoscenze e tecnica. Così è successo quando è uscito il “nuovo oggetto” iPhone, oppure quando ho capito che potevo fare musica con il pc, invece di andare in uno studio: la tecnologia mi ha fatto scoprire che con pochi mezzi riuscivo a creare.
È l’approccio con le cose che fa la differenza: anche se usi un oggetto freddo, come il pc o l’iPhone, puoi fare musica che emoziona. Si può tirare fuori l’emozionalità da tutte le cose; ogni oggetto ha una sua musicalità. A me piacciono gli ossimori, le contraddizioni. Così mi interessa la freddezza della tecnologia unita alla musica, che proprio per questa sua duttilità continua a rinnovare la sua potenza come forma ancestrale di comunicazione.

A proposito di futuro, sono in cantiere nuove canzoni?
Si, certo. Sono ancora in fase embrionale, però: ora sono concentrata sulla realizzazione dello spettacolo con i Phone Jobs, che è molto coinvolgente per me a livello creativo…

Com’è andato il Psychodelice Tour? So che sei stata anche all’Eurosonic Festival di Groningen, com’è andata?
Il tour è andato molto bene! E Groningen è stato un esperimento molto importante di “esportazione” della mia musica: la risposta è stata più reattiva di quanto potessi aspettarmi, e mi ha portato una serie di proposte, che sto valutando proprio in questo periodo.

Una domanda per noi di rito: c’è qualche gruppo emergente che vorresti consigliare ai nostri lettori?
Purtroppo in questa fase di crisi in generale si è tutto per forza di cose un pò fermato, mi sembra anche in ambito musicale… Chissà che proprio i momenti di crisi non facciano sbocciare nuove realtà che riescano a fare di necessità virtù!
Se devo fare dei nomi, ho sentito un rapper molto bravo: si chiama Ghemon Scienz, e il suo stile di scrittura mi piace molto! Restando nella mia zona segnalo – anche se non sono ‘emergenti’ – ovviamente  CòSang, Clementino e, di tutt’altro genere, gli Atari.

Grazie mille d’aver risposto alle nostre domande, spero di poterti vedere al più presto in concerto! 
Vi aspetto!

www.m-e-g.it



“Corto circuito” – 99 Posse

“Corto circuito” è il quinto album del gruppo napoletano 99 Posse, registrato a Torino da Carlo Ubaldo Rossi, mixato a Londra da Steve Lyon e pubblicato infine nel 1998.

Tracklist
1. Buongiorno
2. Corto circuito
3. Me siente?
4. Lettera al presidente
5. Quello che
6. Era na vota
7. Vulesse
8. Focolaio
9. Bon voyage
10. Nell’era della confusione semiotica
11. Siente ‘o fank
12. Pagherete caro





Il ritorno dei 99 Posse

Comunicato del 6 settembre 2009

A sette anni di distanza dall’ultima esibizione dal vivo torna la
99 POSSE
PRIMA DATA DELL’IMMINENTE TOUR E DATA UNICA IN CAMPANIA
Il 12 settembre 2009
Napoli (Piazza Mercato)

concerto gratuito nell’ambito della IX edizione di
MUSICA NUEVA – “Assalto culturale alle barriere sociali.
rassegna realizzata con il Patrocinio dell’Assessorato all’Istruzione della Regione Campania.
inizio ore 20:00
special guest: JOVINE (www.myspace.com/jovine ) e SANGUE MOSTRO (www.myspace.com/sanguemostro).

Il ritorno della 99 POSSE!
Lo storico gruppo antagonista inaugura a Napoli la rassegna “Musica Nueva” presentando un brano inedito e affrontando un tema sociale di drammatica attualità: la sicurezza del lavoro.
La band inoltre sarà protagonista di un progetto che coinvolgerà gli studenti campani nella realizzazione di un brano per il nuovo disco!
Quella di Napoli sarà la prima data (l’unica in Campania) dell’imminente tour, le cui tappe confermate sono per il momento:
19.09 Latiano (BR) @ Campo Sportivo
20.09 Cosenza @ Palestra all’aperto di Via Milelli
09.10 Roma @ Alpheus
(altre saranno annunciate a breve).

La formazione vede Luca Zulù Persico alla voce, Massimo Jrm Jovine al basso, Marco
Messina alle macchine, Sascha Ricci alle tastiere, accompagnati da Claudio Klark Kent
Marino alla batteria, Gennaro de Rosa alle percussioni e Peppe Siracusa alla chitarra.
IL RITORNO DEI 99 POSSE

Il ritorno sulle scene della band avviene dopo ben sette anni di assenza. Dal loro ultimo concerto a Napoli (5 gennaio 2002), molte cose sono cambiate.
ll gruppo ritrova un’Italia in piena emergenza democratica ed economica, un Paese in declino nel quale si sperimentano inedite politiche repressive che alimentano nel corpo sociale sempre più frequenti episodi di razzismo e intolleranza. I severi richiami dell’Onu sui respingimenti di massa, le ronde che rievocano la polizia di partito, l’assenza di misure di sostegno per precari, disoccupati, immigrati e lavoratori a basso reddito, le leggi razziali, le offese di esponenti politici della Lega ai cittadini napoletani, gli attacchi omofobi, rendono bene l’idea del lager a cielo aperto nel quale le destre padane e nazionali vogliono trasformare l’Italia. In questa situazione la voce di una band che si è sempre schierata dalla parte dei più deboli e dei meno garantiti vuole tornare a essere un punto di riferimento per tutti quelli che non si stancano di sognare e lottare per un mondo diverso e migliore. Nel frattempo la crisi del mercato discografico ed i modelli proposti dalla TV (musicisti scelti da discutibili format di “talent scouting” destinati ad un successo usa-e-getta) hanno reso ancora più difficile per i gruppi che privilegiano tematiche sociali e politiche nella propria produzione musicale, emergere ed arrivare al grande pubblico. Per questo il ritorno della 99 Posse assume i caratteri di una scommessa, di un azzardo che si auspica proficuo, quello di un gruppo che canterà canzoni scomode senza giri di parole, testando anche i livelli di tolleranza nell’Italia dei nostri giorni, per riprendersi il posto che merita nella scena musicale nazionale.

MUSICA NUEVA / “Assalto culturale alle barriere sociali”

La rassegna MUSICA NUEVA, che quest’anno ha come sottotitolo “Assalto culturale alle barriere sociali”, giunta alla sua nona edizione, è realizzata dall’Associazione Napoli Suoni, che – negli oltre dieci anni di attività sul territorio – si è da sempre concentrata su tematiche strettamente legate ai problemi sociali e alle dinamiche culturali, proponendo eventi musicali che guardano ai mutamenti del mondo contemporaneo, svelando gli incroci fra le culture e le brucianti accelerazioni dello sviluppo tecnologico.
L’associazione “Napoli Suoni” cura, ormai da nove anni, la rassegna “Musica Nueva – Cancion de libertad” tenutasi, nel corso degli anni, presso gli spalti del Maschio Angioino, la Città della Scienza, l’Aria Italsider, il Lido Baia dei Re e l’Arenile di Bagnoli. Il meglio della scena napoletana, le più interessanti novità della scena musicale italiana i migliori djs internazionali hanno composto, negli anni, una programmazione trasversale facendo di Musica Nueva un appuntamento fondamentale nel panorama culturale campano.

In questa edizione Musica Nueva punta ad attirare l’attenzione sul tema della sicurezza dei luoghi di lavoro. Il fenomeno è direttamente collegato ad una dinamica di deperimento culturale e democratico che investe l’Italia da circa 15 anni. Nel nostro Paese le “morti bianche” sono il doppio che in Francia, e il 30% in più rispetto a Germania e Spagna. Il numero di vittime sul lavoro è quasi il doppio dei deceduti in incidenti stradali e otto volte più delle vittime di omicidio.
L’Associazione ritiene opportuno “aggredire” il problema anche da un punto di vista culturale rivolgendosi direttamente ai giovani, parlando loro dei problemi legati al lavoro, spingendoli ad interessarsi in primis alla pericolosità del lavoro svolto dai propri genitori. Infatti durante la rassegna saranno divulgati dati e statistiche sulle morti bianche, saranno ospitati interventi dal palco e gli artisti coinvolti toccheranno il tema durante le performances.
Si proverà inoltre ad intrecciare il tema del lavoro sicuro con il crescente sviluppo imprenditoriale delle organizzazioni criminali. Le imprese di mafia riescono infatti a vincere i grandi appalti facendo leva su due fattori: il risparmio sui materiali e lo sfruttamento del lavoro. Questi, oramai, sono contesti in cui non si rispettano le più elementari regole di sicurezza, dove si impongono ritmi asfissianti e page basse e in nero.
Un “turbocapitalismo” inaccettabile, alimentato dalle organizzazioni criminali e dal mercato globale; un fenomeno ingestibile che tra inquinamento e perdita di vite umane sta distruggendo definitivamente il paese.
I 99 POSSE NELLE SCUOLE CAMPANE

La rassegna s’inaugura il 12 settembre a Napoli, presso Piazza Mercato, dove si svolgerà il concerto dei 99 Posse che si riuniranno ufficialmente per intraprendere un nuovo percorso artistico che li porterà a realizzare a breve un nuovo disco. Prima di loro si esibiranno i rappers Sangue Mostro e il nastro nascente del reggae italiano: Jovine. Lo “storico” ritorno sulle scene della 99 Posse coincide con l’inizio di un’interessante iniziativa sociale: questo concerto costituisce infatti il lancio di un progetto che comprende laboratori scolastici (in istituti scelti tra diverse aree “a rischio” della regione) sul rapporto tra nuove tecnologie e musica, che vedrà la band protagonista insieme agli studenti, inoltre dal 14 settembre a metà ottobre MusicaNueva ospiterà gruppi musicali scelti nelle scuole coinvolte nel progetto, con lo scopo di farli esibire dal vivo mettendo in atto ciò che hanno appresso durante i laboratori didattici.

Official 99 website:
http://www.novenove.it
http://www.myspace.com/99posse



Il ritorno live dei 99 Posse

I 99 Posse, dopo l’esibizione a Napoli dello scorso 18 luglio, tornano ufficialmente con un tour a settembre 2009. La prima data sarà proprio a Napoli, il 12 settembre.

I 99 Posse si esibiranno senza la cantante Meg. Sul palco infatti ci saranno: Luca Zulù Persico alla voce, Massimo Jovine al basso, Marco Messina alle macchine, SaschaRicci alle tastiere, Peppe Siracusa alla chitarra, Gennaro De Rosa alle percussioni e Claudio Marino alla batteria.
L’ultimo live della band risale a ben sette anni fa e l’ultimo loro lavoro, “NA9910°” al 2001.