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“The white side, the black side” di Project-TO

Recensione a cura di Stefano Gallone

L’infinita mole di lavori discografici e miscellanee concettuali di stampo elettronico possono proporre alcune pecche dovute a una semplicistica considerazione del mezzo computerizzato. A dimostrare l’esatto opposto, garantendo l’esistenza, di opere degne di considerazione se non di studio, concorre l’esordio su disco del collettivo torinese di sperimentazione elettronica Project-TO.

Il doppio gioiello The white side, the black side non le manda a dire in termini di ricerca acustico-semiotica. Basato su sei brani proposti secondo due prospettive differenti ma non divergenti (dodici tasselli in tutto), il pensiero musicale portato avanti dall’alchimista digitale Riccardo Mazza con al fianco la videoartista Laura Pol e Carlo Bagini (precedentemente in simbiosi con Statuto, Righeira e Rettore) si scinde in una biforcazione sonora e concettuale non trascurabile quanto a potenzialità di comunicazione cerebrale.

Ariosità ambient e spunti trip hop misti a una house seria e intelligente gestiscono i tasselli iniziali (The white side), mentre la successiva destrutturazione e ricomposizione (The black side) capovolge il tutto in chiave dark ambient, rave, techno e drum and bass ossessiva e destabilizzante.

Senza dubbio si ha a che fare con un prodotto di prima qualità, che piaccia o no il genere di riferimento. Testarne il gusto può incentivare aperture non solo emozionali.

Spotify
The White Side http://sptfy.com/2BQe
The Black Side http://sptfy.com/2BQf

Soundcloud
https://soundcloud.com/project-to/sets/the-white-side-the-black-side

Contatti
www.project-to.com

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