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“Il mondo in due” di Il Giardino

Recensione a cura di Fadi Musa

Il Giardino: in attesa della nuova fioritura.

Nata nel 2010 come The Garden States e ufficialmente divenuta Il Giardino 5 anni dopo, la band alternative rock sarda è pronta a lanciare il suo secondo album, Medusa, in uscita per fine maggio.

Formato da Alberto Atzori (voce, chitarra), Fabiano Musinu (chitarra), Carlo Manca (basso), Simone Giola (batteria) ed Edoardo Usai (tastiere), il gruppo si è sempre ispirato agli ascolti di grandi band anni 90/’00 della scena britannica (Oasis, U2, Radiohead, Kasabian) e già lo scorso anno aveva lanciato sul mercato digitale il debutto Il mondo in due.

Composto da 12 brani cantati in italiano, l’album ha goduto di un buon successo di pubblico e critica, grazie specialmente ad un sound semplice che sposta l’attenzione su testi molto particolari. I brani della formazione sassarese raccontano infatti storie di vita quotidiana che hanno fatto e fanno tuttora gran presa. Di notevole impatto a mio avviso la traccia numero 9, Una storiella (titolo molto deandreiano), che ci racconta di un amore malato e delle sue conseguenze (anche il contenuto, perché no, può richiamare il grande Faber). Di storie come questa, manco a dirlo, la cronaca ne è purtroppo piena.

Davvero interessante è la videoclip della canzone “La gente del villaggio”. L’interesse è dovuto non soltanto dal testo della canzone, che, come per gli altri brani, è davvero molto ispirato, ma anche dalle location utilizzate. La videoclip è stata in parte girata a Rebeccu , un vero e proprio villaggio fantasma, ed in parte presso il villaggio disabitato di Santa Maria de Sauccu, all’interno del quale si respira un’atmosfera quasi irreale.

Del secondo capitolo in uscita, Medusa, la band ci ha già dato un piccolo assaggio rilasciando lo scorso febbraio la clip del brano Non fare il Punk, una traccia che rivela una maggiore attenzione nei confronti del sound, con un sapiente utilizzo dei synth molto più presenti e predominanti, a detta del gruppo, rispetto al precedente lavoro. Riguardo al testo, Il Giardino non ha alcuna intenzione di sorvolare: massima cura affinché rimanga il punto focale, la base attraverso cui veicolare il messaggio.

https://www.facebook.com/IlGiardinoBand/

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