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“Enjoy the Little Things” di Penelope sulla Luna

Dalla copertina non trarrete alcun indizio sul genere proposto da questa giovane band. C’è infatti una sveglia, un caffè e un cornetto e pare voglia suggerire l’idea di un risveglio qualunque, scandito dalla quotidianeità.
Il titolo poi invita ad assaporare le piccole cose e l’animo si rallegra.
Ma c’è poco da star contenti, poichè fin dalla prima canzone ci si immerge a peso morto nel post-rock più classico, fatto di chitarre attente e un po’ strazianti e di un’andatura rallentata e meditativa.
Se inoltre ci aggiungiamo il vocoder e la psichedelia del primo brano “Strange storms”, non c’è spazio per tornare a riassaporare il dolce sapore del cornetto.
L’intento dei Penelope sulla Luna non è quello di riportarci a quote più leggere, ma di fermarsi a riflettere, a farsi travolgere da un carico emozionale imponente.
Certo, il post rock non nasconde grosse sorprese e non ci si devono aspettare fuochi d’artificio, ma questo ep è un lavoro sincero e diretto, che con il fascino del rock strumentale può colpire e soddisfare molti palati.

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1 Commento

  1. PRESS – “Enjoy the Little Things” – ITA | PENELOPE SULLA LUNA - 2 agosto, 2012

    […]   SOUND MAGAZINE Dalla copertina non trarrete alcun indizio sul genere proposto da questa giovane band. C’è infatti una sveglia, un caffè e un cornetto e pare voglia suggerire l’idea di un risveglio qualunque, scandito dalla quotidianeità. Il titolo poi invita ad assaporare le piccole cose e l’animo si rallegra. Ma c’è poco da star contenti, poichè fin dalla prima canzone ci si immerge a peso morto nel post-rock più classico, fatto di chitarre attente e un po’ strazianti e di un’andatura rallentata e meditativa. Se inoltre ci aggiungiamo il vocoder e la psichedelia del primo brano “Strange storms”, non c’è spazio per tornare a riassaporare il dolce sapore del cornetto. L’intento dei Penelope sulla Luna non è quello di riportarci a quote più leggere, ma di fermarsi a riflettere, a farsi travolgere da un carico emozionale imponente. Certo, il post rock non nasconde grosse sorprese e non ci si devono aspettare fuochi d’artificio, ma questo ep è un lavoro sincero e diretto, che con il fascino del rock strumentale può colpire e soddisfare molti palati. – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – […]

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