soundmagazine

Recensioni / Recensioni Album . “Bloodlust” di Body Count

“Bloodlust” di Body Count

In un mondo dove la musica è mero intrattenimento per le masse, ogni tanto è importante sentire anche le voci fuori dal coro, quelle che non hanno paura di dire cose scomode senza troppi peli sulla lingua. E nella preoccupante situazione in cui vessa la comunità afroamericana nei USA a causa del trattamento impari promulgato dalla polizia, una voce si alza forte dal coro.
La voce è quella di Ice T, leggendario rapper o.g., che riesuma il suo altro storico progetto metal rap Body Count, a distanza di tre anni dal precedente “Manslaughter”, a distanza di 25 anni dalla controversa “Cop Killer”, per ribadire che in questi 25 anni non è cambiato assolutamente niente.
In questo nuovo “Bloodlust” la formula cambia poco rispetto al passato, un songwriting semplice e immediato, il classico metal rap d’assalto che ha fatto la storia del gruppo. Solo che rispetto ad altre uscite suona molto più compatto e uniforme, merito anche di un’ottima produzione che fa si che ogni pezzo risulti una discreta sberla in faccia, specialmente se ascoltato con i volumi giusti.
Niente di trascendentale per carità, ma pezzi come “The Ski Mask Way”, “No Lives Matter”, “Bloodlust”, “Black Hoodie”, la cover degli Slayer “Raining In Blood/Postmortem” e “Walk With Me” sono discrete rasoiate pronte a farvi muovere la testa a ritmo o a saltare da una parte all’altra della stanza. Ci sono pure ospiti Dave Mustaine dei Megadeth e Randy Blythe dei Lamb Of God.
Come già detto precedentemente, nulla di innovativo. Se siete fan del gruppo sapete già a cosa andate incontro, se siete dei novizi vi ritroverete per le mani un buon prodotto che supera tranquillamente di molto la sufficienza e con dei testi che dovrebbero far riflette. Decisamente consigliato.

Condividi questo articolo

Lascia un commento

Lascia questi due campi così come sono: