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Intervista con Jersey

10/04/2009

Sound Magazine incontra i Jersey, una band indie-pop di Berlino che ha all’attivo un album omonimo e “Itinerary”, pubblicato nell’ottobre 2008. Di seguito riportiamo l’intervista in lingua originale.
Domande a cura di Michael Simeon

Ciao ragazzi, è bello avervi su Sound Magazine. Potete presentarvi ai nostri lettori?
Max Punktezahl: ci chiamiamo Marion Gerth (basso,voce), Andi Haberl (batteria, voce), Florian Zimmer (tastiere, elettronica, voce), Noel Rademacher (voce e chitarra) e Max Punktezahl (chitarra, voce). Alcuni di noi suonano in altri gruppi: Marion nei Fred is Dead (ex), Florian in Iso 68, Saroos, Lali Puna (ex), Fred is Dead (ex), Noel in Noel, Mina (ex), Max nei Contriva, Saroos, The Notwist, Andi in The Notwist, Andromed Mega Express Orchestra, Masha Qrella, ecc.

E’ uscito ormai da qualche mese il vostro secondo album “Itinerary”. Com’è stata la risposta del pubblico?
MP: Abbiamo avuto una buona risposta, specialmente nell’affluenza di pubblico e nella rotazione radiofonica. Siamo molto contenti di aver potuto fare un tour europeo.
Florian Zimmer: le recensioni dell’album sono state abbastanza buone, abbiamo potuto fare un tour di tre settimane e ora l’album è stato pubblicato anche nelle Filippine…quindi per quanto mi riguarda sono contento di quello che ci è accaduto finora. Sarebbe bello poter andare in tour ancora il prima possibile.

Quali sono le differenze maggiori nella composizione dei vostri due album?
MP: La musica per il primo album è stata essenzialmente realizzata da Marion, Florian e Max prima che il gruppo da cinque elementi si formasse. Era più un progetto pop/elettronico. “Itinerary” comprende tutti i membri della band. Siamo ancora una band democratica, quindi c’è difficilmente un capolavoro. In generale abbiamo cercato di distanziarci di qualche passo dall'”indietronics” verso un approccio pop più universale e meno pretenzioso.
FZ: Direi che con il nuovo album abbiamo cercato di combinare meglio i nostri interessi/influenze diverse nella musica specialmente perchè Noel ha preso parte alla composizione dall’inizio delle registrazioni. Quando si è unito ai Jersey al primo album, tutte le canzoni erano già state scritte e lui ha “solo” avuto la possibilità di aggiungere la voce.

Non è facile definire il vostro genere. E credo non sia giusto etichettarvi solo come una band indie. Siete un gruppo che punta prima di tutto sulle chitarre, ma flirtate anche con elementi elettronici e suoni da computer. Che ne dite?
MP: Credo sia giusto inserirci come un band pop-indipendente. Non ci vedo come un gruppo che punta prima di tutto sulle chitare. Le utilizziamo solamente perchè sono molto facili da usare. Il nostro approcio è come se ci rendessimo conto che non possiamo creare un nuovo trend o stile nella musica pop, e anche non siamo abbastanza bravi da centrare ogni virtuosità strumentale…quindi cerchiamo di unire idee ed influenze diverse nella speranza di arrivare a un risultato abbastanza originale.
FZ: Credo sia vero che flirtiamo con un sacco di elementi e stili e spaziano dalla dancehall (“moondial”) fino alla musica cantautoriale tradizionale (“half an hour”), ma attraverso il nostro sound e la voce di Noel siamo in qualche modo riusciti a mettere delle basi per tutto ciò che è chiamato Jersey.

Due di voi facevano parte dei Notwist. Questo vi ha influenzato in qualche modo?
MP: Andi e Max sono ancora nei Notwist. Ci sono ovviamente un sacco di input, lasciando da parte l’ulteriore esperienza concertistica, le chiacchierate sulla musica con Markus, aver appreso un bel po’ di tecniche di registrazione e così via…Comunque, quando abbiamo lavorato su “Itinerary”, abbiamo cercato di non pensare a qualche relazione con la loro musica, per non diventar matti, come “c’è troppo dei notwist ora…”. In più abbiamo lavorato su “Itinerary” quando i Notwist erano al lavoro su “The devil, you and me”. Fortunatamente non ci sono molte similitudini tra i due album…
FZ: Beh. Andi è il nostro batterista da prima che iniziasse a suonare con i Notwist…l’abbiamo prestato per un prezzo alto :)
Max è nei Notwist da Neon Golden ma è più un musicista live che è stato coinvolto nelle registrazioni e nella composizione. Ma ovviamente suonare con i Notwist è qualcosa che ispira e ci sono certe influenze, ma sono più riconoscibili nel nostro primo album.

Siete stati in Italia per qualche data. Com’è andata? Com’è stato il tour in generale?
MP: Lo vediamo come un grande successo esser stati in Italia per la prima volta e aver iniziato con più di cento persone nei primi due posti…il tour in generale è stata forse l’esperienza più bella mai avuta dal gruppo finora…
FZ: Era il primo grande tour per noi e sono stato contento di andare in posti in cui non avevo mai suonato prima e di conoscere nuove persone. Non è andata così solo in Italia. Ovunque sono venute molte persone e la risposta è stata molto positiva.

Avete gruppi da suggerire ai nostri lettori?
FZ: Uff….ovviamente tutti gli altri gruppi :-) Noel, Contriva, Iso68, Jersey, Andromeda Mega Express Orchestra. Per quanto riguarda la musica che in questo momento sto ascoltando posso consigliarvi: Flying Lotus, Doom, Broadcast, Mulatu Astatke.

Vorreste dire qualcosa ai nostri lettori?
FZ: Grazie e speriamo di poter tornare a suonare in Italia ancora.

Sito del gruppo: www.myspace.com/lokmusikjersey

Hello guys, it’s nice to have you here on Sound Magazine. Would you like to introduce yourselves to our readers?
Max Punktezahl: Our names are Marion Gerth (bass, vocals), Andi Haberl (drums, vocals), Florian Zimmer (electronics, keyboards, vocals), Noel Rademacher (vocals and guitar) and Max Punktezahl (guitar, vocals). Some of us play in some other bands:
Marion: Fred is Dead (ex)
Florian: Iso 68, Saroos, Lali Puna (ex), Fred is Dead (ex)
Noel: Noel, Mina (ex)
Max: Contriva, Saroos, The Notwist
Andi: The Notwist, Andromed Mega Express Orchestra, Masha Qrella, etc…

It’s been a few months since you released your second album Itinerary. How’s the audience’s response?
MP: We had a good response, especially by audience numbers and radio airplay. We are very happy that we were able to go on an european tour.
Florian Zimmer: the reviews to the album were quite good , we were able to tour 3 weeks and now the album also gets released on the Philippines …so for me i´m quite happy with everything that happended so far.. would be good if we could tour again as soon as possible.

What were the main differences in the compositions of your two albums?
MP: The music for the first record was basically made by marion, florian and max before the 5-piece-band got together. It was more an electronic/pop project. „itinerary“ features all member of the band. We‘re still a democratic band, so there hardly is a masterplan. Generally we tried to move a little step away from „indietronics“ towards a more universal yet unpretentious pop approach.
FZ: I d say that with the new album we managed it to combine our different interests/influnces in music better especially because noel took part in the writing from the beginning of the recordings. When he joined jersey on the first album all songs were already written and he “just” had the possibility to add his vocals.

It’s not easy to define your genre. And I don’t think it’s fair to label you only as an indie band. You are first a guitar band, but you flirt with electronic elements and computer noises. What would you say?
MP: I think it’s fair to file us as an independent pop band. I don’t see ourselves as a guitar band in the first place. We just use them because the’re so easy to play. Our approach is like, we realise that we can’t create a new trend or style in pop music, and also we’re not skilled enough to center any instrumental virtuosity…so we try to sample lots of different ideas and influences in the hope to get a blend that has some originality…
FZ: i think its true that we flirt with a lot of elements and styles and they range from maybe dancehall (“moondial” up to traditional singer/songwritimg music (Half an hour) , but through our sound and the voice of noel we somehow managed to build a roof for all of them which is called Jersey

Two of you were before in Notwist. Has this influenced your style in some sort of way?
MP: Andi and Max are still in the Notwist. There’s of course a lot of input, let alone the additional touring experience, talks with markus about music, getting to know a lot of recording techniques and so on…However, when we worked on „itinerary“, we tried not to think about any assumed or real relatedness to their music, to not let us go crazy like, „is this too much notwist now…“ also, we worked on „itineary“ when the notwist was working on „the devil, you and me“. luckily, there’s not so much similarity in both albums…
FZ: Well, in fact Andi was our drummer BEFORE he was playing with the notwist… actually we borrowed him for a high prize ;-)Max is in the notwist since neon golden but he ´s more live musician that being involved in recordings and songwriting. But of course to play with the notwist is also something inspiring and so there are certainly influences , but they are more hearable on our first album.

You were in Italy for a bunch of dates. How was it? And how’s the tour in general?
MP: We see it as a great success for beeing the first time in italy and starting with more than 100 people in the first two places…the tour in general was maybe the most lovely experience for the band so far…
FZ: it was a great first tour for us and i was veyr happy to get to places i haven´t played before and to meet new people. This was not only in italy like this. Overall there were people coming and the response was very positive.

Do you have any bands to suggest to our readers?
FZ: uff… well of course all our other bands 😉 Noel, contriva, iso68, jersey, andromeda mega expres orchestra. Concerning music i´m currently listening to I recommend you: flying lotus, doom, broadcast, mulatu astatke

Would you like to say something to our readers?
FZ: Grazie and hopefully we can come and play in italy again.

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