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NEWDRESS: “Legàmi di luce” il nuovo disco (con ospiti Lele Battista e Andy Fluon – ex Bluvertigo)

S’intitola “Legàmi di Luce” il nuovo disco dei Newdress in uscita il 22 Maggio su etichetta Kandinsky Records/Audioglobe distribuzione.

Il disco è stato preprodotto e arrangiato da Lele Battista (Morgan – La Sintesi) che, oltre ad aver suonato sintetizzatori e rodhes in tutto il disco, ha prestato anche la sua voce nel singolo apripista “Bisogna passare il tempo” insieme al cameo di Andy Fluon (Bluvertigo) al sax.

Dopo un primo album (“Alibi”) autoprodotto ed un EP inserito nella collana Eureka prodotto sempre dalla Kandinsky Records , “Legàmi di Luce” è il primo vero album realizzato dalla band formata da Stefano Marzoli (voce e sintetizzatori), Jordan Vianello (batteria) e Andrea Mambretti (chitarra).

Il rock venato di elettronica dei Newdress ha profonde radici nel sound di Depeche Mode,
Cure, influenzato dalla nuova ondata di gruppi ispirati dalla new wave come Editors,White Lies e in tutto il rock e la new wave italiana anni novanta da cui attingono lo spirito melodico e l’attitudine più pop del loro progetto. Dieci brani realizzati interamente in analogico (quasi 60 canali del mixer occupati!), registrando dal vivo archi e sax ed utilizzando una speciale batteria artigianale priva di fusti. L’album è stato registrato e prodotto artisticamente presso lo Studio di Registrazione “Ritmo&Blu” di Pozzolengo (BS) da Stefano Castagna già in passato al fianco dei CCCP, Ligabue, Scisma.

Nulla è stato lasciato al caso nel nuovo lavoro dei Newdress. Soprattutto i testi, onirici ed evocativi fin dai titoli (“Al Tatto Nel Buio”, “Assorta”, “Dissolve”), ispirati dalla poesia di Jacques Prévert (“Bisogna Passare Il Tempo”), rigorosamente pervasi da uno spleen dall’esito positivo simboleggiato dai legàmi di luce del titolo fino alla conclusiva “Splendi” (il giusto finale: “quando c’è buio per vedere, basta uno spiraglio di luce”).

Info: www.newdress.it



Ascolta in anteprima alcuni brani di “Babelizm”, album dei Babel

Giovanni Rubbiani (chitarra acustica) per 9 anni chitarrista e compositore dei Modena City Ramblers
Fabrizio Taver Tavernelli (voce, elettronica primordiale, campionamenti)
È stato leader e cantante di En manque d’autre e AFA.
Jyoti Guidetti (voce) – Cantante italo-indiana
Vangelis Merkuris (voce, oud, bouzouki) – Musicista greco di formazione classica
Alessandro Bartoli (elettronica, campionamenti) – DJ, tastierista e produttore
Gianluca Calò (basso) – Suona da 10 anni nei Krasì, gruppo di taranta e musica mediterranea
Mario Sehtl (violino) – Musicista bosniaco, legato alla tradizione balcanica
Insieme formano un nuovo progetto di etnomusic elettronica
Babel
“Babelizm”
(Lo Scafandro/UPR/Edel)
Data di uscita; 24 gennaio
Ascolta qui in anteprima alcuni brani dell’album
nato nel 2010 tra Modena e Correggio. BABEL è un progetto di sette musicisti da India, Grecia, Balcani e Italia mescolano suoni tradizionali e beat elettronici, tra oud e violino, rap e loop, Bollywood e pianura padana. È uno spaccato della società multietnica, che indossa il sari e cammina su groove metropolitani ballando sui battiti anarchici degli slums globali.
Il disco
Babelizm è  il titolo del primo album del gruppo, in uscita con etichetta Lo Scafandro / UPR / Edel. I dieci brani raccontano la città meticcia degli anni duemila, una megalopoli digitale e tribale allo stesso tempo, attraversata da tensioni, metamorfica, dove gli incroci di linguaggi e il clash multietnico portano alla luce storie di una umanità in continuo movimento. Ci sono canzoni in hindi (Kuch kuch hota haj), in greco (Bionda, Mi hanno insegnato), pezzi dedicati ai nuovi cittadini italiani : casari e contadini con il turbante (Pakistano Reggiano) intraprendenti badanti platinate ( Bada la badante), influenze mediorientali e ambientazioni desertiche (Jamila, Deserto) inni ai pirati del nuovo millenio (Bande con la Benda). Il suono mescola strumenti tradizionali ed elettronica, inserendosi nella scia di altre esperienze world internazionali, innestando la tradizione con la modernità, utilizzando tecnologie hi-tech di scarto come colonna sonora della bidonville diffusa.
Il CD è stato registrato e prodotto da Alessandro Bartoli, DJ della band con l’apporto del team esotico-tecno-arcaico dei Babel.


Lunedì 26 Dicembre 2011 c/o Villa Zamboni – Valeggio S/M

HüLKOVICH Vs RöCKEN
http://www.facebook.com/events/316708991682295/ http://www.associazionehumus.it/

Seratona di un certo spessore per Villa Zamboni: associazione Humus ed Emporio Malkovich si fondono in un’indistinta accozzaglia verdognola meglio nota come Hulkovich, e si lanceranno in un combattimento all’ultimo sangue contro Röcken, il gigante con la dieresi sulla crapa. Nel frattempo, a Villa Zamboni ne succederanno di ogni: concerti, dj set, mercatini e altre amenità.
Ma andiamo con ordine…
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?live?
C+C=MAXIGROSS (Beach boys from the mountains | Vr)
MATADORES (electro mattanza | Vr)
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?dj set?
KINOKI (rock’n’roll & vintage sounds)
MALACARNE RECORDS FULL CREW (musica reservata)
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?expo?
MERCATINO “VINTAGE ZAMBONI X-MAS EDITION”
(con RetroRobo, Vintage Vs Contemporaneo, Malacarne Records)
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?fuori i nomi?
C+C=MAXIGROSS
Collettivo lessino, nato durante lunghe nottate sciamaniche in una legnosa cascina vicina alla Chiesa di Vaggimal. Danno più importanza ai colori delle loro canzoni che alla struttura boschiva di esse. Le voci variano da quattro a venti. Si mischiano, ululano, s’inseguono.
A fine aprile 2011 è uscito il loro primo ep “Singar” prodotto dalla Vaggimal Records assieme alla romana 42 Records (My Awesome Mixtape, Colapesce and many more).
7 canti montani che prendono la psichedelia sixties e la sparano sopra le cime innevate della Lessinia. Qualcosa tra Donovan, gli Os Mutantes e CSN&Y.
Registrato interamente nella loro casa di montagna, per cogliere il riverbero della sala da pranzo e lo scricchiolio del pavimento.

MATADORES
Il progetto “Matadores” nasce ad inizio 2011 da un’idea di Leonardo Salvaro e Gianmaria Gobbetti. Entrambi musicisti di derivazione jazz sperimentale, suonano insieme da 10 anni. Con il progetto “Reqviem” hanno collezionato centinaia di concerti nella scena sperimentale italiana. Con questo nuovo progetto hanno voluto dare un’impronta più elettronica alla loro musica, componendo brani più brevi e di maggior impatto.
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Durante la serata, mercatino “Vintage Zamboni X-Mas edition” a cura di RetroRobo, Vintage Vs Contemporaneo e Malacarne Records.
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A seguire, serata a tema di DiscoLinoleum: ai piatti Kinoki e i ragazzi di Malacarne Records al completo per un set che ripercorre le sonorità “vintage r’n'r” del bel tempo che fu.
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Apertura ore 22.00 | Inizio concerti ore 22.30
Contributo serata 3 euri con tessere Humus, Malkovich o Röcken.
Ingresso riservato ai soci.