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Novità per i Queensryche

I Queensrÿche, nominati quattro volte ai Grammy Awards, hanno firmato per  Roadrunner/Loud & Proud Records. Il loro dodicesimo album in studio arriverà nei negozi la prossima primavera. Il cantante e fondatore Geoff Tate continua a rappresentare il nucleo creativo del gruppo, che non ha mai smesso di creare il suo hard rock granitico, amato da fan vecchi e nuovi. 

I Queensrÿche sono stati – e senza dubbio rimangono – uno dei nomi più rispettati e creativi dell’hard rock intelligente. A partire dalla loro nascita, avvenuta oltre 25 anni fa,  i Queensrÿche hanno venduto oltre 20 milioni di copie in tutto il mondo e suonato in più di 22 Paesi.

Siamo felici di annunciare la nostra firma per Roadrunner/Loud and Proud. Questa è l’etichetta rock per eccellenza e un posto in cui sono entusiasti della nostra musica come lo siamo noi e lo sono i nostri fan”, dichiara Tate.

Siamo entusiasti di dare il benvenuto ai Queensrÿche” aggiunge il presidente di Loud & Proud Tom Lipsky. “Essi hanno ottenuto riconoscimenti globali per il loro approccio alla musica e siamo certi che il nostro rapporto avrà grande successo”.

Il disco dei Queenrÿche, Operation: Mindcrime, pubblicato nel 1988, è universalmente considerato come un concept classico sul rock, la vendetta e la redenzione. Il disco è stato  paragonato a Tommy dei The Who e a The Wall dei Pink Floyd ed è tuttora considerate come una delle uscite essenziali e più importanti dell’hard rock. Il suo seguito del 1990, Empire, ha raggiunto il primo posto nella classifica dei singoli e la ballad “Silent Lucidity” è stata nominata ai Grammy, dove la band l’ha suonata alla 33° edizione con un’orchestra.

Nel 2006, la band ha pubblicato il sequel Operation: Mindcrime II. Lo stesso anno il gruppo ha presentato entrambi gli album in un’incredibile rappresentazione teatrale. Il tutto è racchiuso nel doppio CD/DVD Mindcrime at the Moore.



I De Curtis presentano “Baciami Alfredo”, album di debutto

Esce oggi il prezioso disco d’esordio della band veronese De Curtis, intitolato malinconicamente “Baciami Alfredo“. Prezioso per la scelta accurata del genere, degli strumenti, dei musicisti.
Atmosfere jazz minimali, sapori d’altri tempi (ma sempre attuali) ed un’estrema raffinatezza sono a nostro avviso gli elementi portanti di questo primo lavoro, che esce proprio oggi in versione digitale per Tannen Records.

Per dare un assaggio ai nostri lettori, ecco il bellissimo video del pezzo “Lugana Addio“, che racchiude immagini di una nostalgica Verona alla fine degli anni Sessanta.

Baciami



Adam Dutkiewicz e Jesse Leach dei Killswitch Engage di nuovo insieme

Il chitarrista dei Killswitch Engage Adam Dutkiewicz e l’ex frontman dei KSE stessi Jesse Leach tornano insieme, fondando i Times Of Grace, una band nuova di zecca che vede il duo intraprendere un nuovo percorso creativo ed esplorare nuovi territori musicali. La loro sinergia musicale dà luogo ad un risultato provocatorio, pesante ma melodico al tempo stesso, e li ha aiutati a combattere le proprie battaglie personali e a riemergere dall’oscurità, più forti che mai.

La creatività del duo era già lampante in Alive Or Just Breathing, il disco che nel 2002 segnò il debutto dei KSE su Roadrunner, diventando una pietra miliare del metal moderno americano. Una volta lasciati i KSE, Leach divenne il cantante dei Seemless e più recentemente dei The Empire Shall Fall, ma viene sempre ricordato intensamente dai fan dei KSE.

Anche se indubbiamente i fan saranno eccitati all’idea di un ritorno dei due insieme, i Times Of Grace non sono interessati ad un Alive Or Just Breathing, Part II, perché questo è un progetto completamente nuovo e rappresenta una novità per Adam D. e Leach! Si tratta di un lavoro di ripulitura e catarsi per entrambi, in cui i demoni interiori vengono esorcizzati attraverso una musica che è al contempo aggressiva e melodica. I due sono al momento in studio per lavorare al debutto The Hymn Of A Broken Man previsto per inizio novembre su Roadrunner Records.

“In tutta la mia vita dovevo ancora scrivere un disco che mettesse a nudo la mia musica come questo”, dichiara Leach. “Io ed Adam abbiamo avuto una connessione spirituale nel realizzarlo e so che questo si trasmette attraverso le nostre performance e i testi. In questo album scorrono il nostro sangue, il nostro sudore e le nostre lacrime. È dolorosamente onesto. In breve rappresenta la nostra catarsi”.

Adam D. aggiunge: “Fare questo disco è stata una cosa completamente nuova per me. Documenta alcuni dei momenti più difficoltosi della mia vita negli ultimi tre anni e mezzo. Gran parte della musica e dei testi è venuta fuori da me nel bel mezzo di difficoltà interiori e scrivere queste canzoni è stato l’unico conforto che ho avuto. Ho contattato Jesse affinché mi aiutasse a cantare e scrivere questi brani perché rispetto le sue abilità musicali e perché siamo grandi amici… Uno di quelli che non cambia mai, qualsiasi cosa accada nella vita… Sono molto orgoglioso di questo disco e sento che mi ha aiutato nei momenti più difficili ed oscuri della mia esistenza. Spero che la gente lo apprezzi e che magari aiuti gli altri in maniera positiva, anche nei momenti più duri”.
L’album inizia con la percussiva, quasi militaresca “Strength In Numbers”; “Fight For Life” è feroce ma bilanciata dalle linee vocali emozionanti di Leach; invece “Willing” è più contemplativa, ma al tempo stesso selvaggia. I Times of Grace non hanno nulla a che vedere con quanto già fatto dai due musicisti, ma vanno oltre.

La tracklist dell’album è la seguente (i titoli delle canzoni riflettono il sentimento di catarsi che rappresenta il filo conduttore di The Hymn Of A Broken Man).

“Strength In Numbers”
“Fight For Life”
“Willing”
“Where The Spirit Leads Me”
“Until The End Of Days
“Live In Love”
“In The Arms Of Mercy”
 “Hymn Of A Broken Man”
“Hope Remains”
“The End Of Eternity”
“Worlds Apart”



Bring Me The Horizon: tutto ciò che vorreste sapere sul nuovo disco

I Bring Me The Horizon che piaccia o meno, sono tra i protagonisti della nuova ondata metal. E proprio da questa certezza la band di Sheffield ha trovato l’ispirazione adatta per giungere a “There is a hell, believe me I’ve seen it. There is a heaven, let’s keep it a secret”, terzo capitolo discografico di una delle band più attese d’Oltremanica.

Dopo lo strepitoso successo di “Suicide season” il quintetto ha concentrato i suoi sforzi sulla sperimentazione, spingendosi verso sonorità fino a quel momento inesplorate. Da qui ecco i riff progressive e la manipolazione digitale della epica “Crucify me”, i violini di “Don’t go” e la strumentale “Memorial”, elementi che fanno ben intendere il nuovo corso voluto dal gruppo. Per trovare la giusta dimensione la band ha passato la maggior parte del suo tempo nel Lochside, zona rurale della Scozia dove i musicisti hanno potuto lavorare in tutta tranquillità sui nuovi brani.
A Fredrik Nordström e ai suoi Fredman Studio il compito di produrre il tutto, assistito nelle parti electro dal DJ KC Blitz. Diversi gli ospiti presenti all’interno del disco: Josh Franceschi dei You Me At Six in “Fuck” (“Sono onorato di aver preso parte a questo disco, che sono sicuro farà muovere molte teste!”), Josh Scogin dei The Chariot in “The fox and the wolf” (“Un disco decisamente valido, mi ha sorpreso non poco!”), Sonny Moore aka Skrillex con il suo contributo electro (“Con Oliver ha preso piede una collaborazione sorprendente, l’idea era quella di dare qualcosa di nuovo ai brani e il risultato finale è strabiliante”) e le star electro pop canadesi Lights in “Crucify me” e “Don’t go”. “There is a hell, believe me I’ve seen it. There is a heaven, let’s keep it a secret” sotto molti aspetti è un concept album, dove il frontman Oliver Sykes ha esplorato nuovi aspetti della natura umana e della sua celestiale euforia associata ad amore, odio, sincerità e desiderio, il tutto con il solito taglio dark dei suoi testi. Qui di seguito la tracklist:
01. Crucify me 02. Anthem 03. It never ends 04. Fuck 05. Don’t go 06. Home sweet hole
07. Alligator blood 08. Visions 09. Blacklist 10. Memorial 11. Blessed with a curse
12. The fox and the wolf.
Il nuovo disco sarà disponibile nei negozi dal 4 ottobre 2010, licenziato da Visible Noise Records.

I Bring Me The Horizon saranno impegnati dal punto di vista live per gran parte del 2010 negli States, Gran Bretagna, Australia e Giappone. Per rimanere aggiornati sulle date www.myspace.com/bmth



Alanis Morissette in dolce attesa

Alanis Morissette, celebre cantautrice canadese, ha annunciato tramite la sua pagina Twitter d’essere in dolce attesa del primo figlio.

L’artista, 36 anni compiuti a giugno, è sposata da qualche mese con il rapper Souleye (al secolo Mario Treadway). Alanis ha scritto: “Siamo molto entusiasti di intraprendere questo viaggio”. Dopo sette album e varie parti in film e telefilm, ora sembra voler dedicarsi alla propria famiglia.

Tanti auguri Alanis!



I Calibro 35 apprezzati anche all’estero

Dopo aver conquistato l’Italia, i Calibro 35 mietono successi anche all’estero!
Grandi apprezzamenti da parte di critica e pubblico giungono ai Calibro 35 anche dall’estero. La recente esibizione londinese dei Calibro 35 non è passata inosservata e i critici e il pubblico inglesi sono rimasti esterrefatti di fronte alla potenza live della band.
Recentemente ottime recensioni dell’ultimo album dei Calibro 35 (pubblicato in U.K. da Ghost Records e distribuito nei negozi da Cargo Records) sono state pubblicate su Mojo e su The Line Of Best Fit Il 13 luglio scorso “Ritornano Quelli di…Calibro 35″ è stato pubblicato negli Stati Uniti dall’etichetta Nublu Records. L’album sta incontrando anche i favori della critica americana: attualmente si trova al numero 66 nella top 200 del CMJ e al numero 16 della classifica dell’influente Dusted Magazine.
E’ ancora disponibile il doppio vinile gatefold 180 gr. di “Ritornano Quelli Di…” dei Calibro 35!
La versione LP contiene tre brani che non sono presenti nel cd: “Svolta Sul Caso D’Amario, “Milano New York Solo Andata” e la cover del brano degli Afterhours “I Milanesi Ammazzano Il Sabato”.
Il vinile è acquistabile sul sito di Ghost Records.



Serj Tankian pubblica il secondo lavoro solista

Dopo l’album solista “Elect the dead”, il cantante dei System Of A Down Serj Tankian pubblica un nuovo lavoro dal titolo “IMPERFECT HARMONIES”, autoproducendosi come per il precedente e registrandolo al suo studio di casa a Los Angeles.
Mentre “Elect the dead” è un album rock con elementi melodici progressivi, “Imperfect armonies” può essere classificato come rock per la sua forza ed i picchi sonori disseminati lungo l’intero album, ma la strumentazione è in qualche modo differente. Nonostante ci siano batteria, basso e qualche chitarra live, l’aspetto dominante è quello elettronico ed orchestrale. E’ un suono alquanto unico: Serj lo definisce electro-orchestral-jazz-rock!
Non è facile produrre brani che siano sia elettronici sia orchestrali poiché sono uno l’opposto dell’altro sulla carta, ma Serj è riuscito a mescolare questi colori così diversi e a consegnarci un album grandioso. Durante la realizzazione di “Elect the dead Symphony” Serj ha preso confidenza con l’aspetto più sinfonico del suo lavoro di composizione, a cui ha poi aggiunto gli elementi jazzistici ed elettronici.

Tracklist:

1. Disowned Inc.
2. Boarders are
3. Deserving?
4. Beatus
5. Reconstructive demonstrations
6. Electron
7. Gate 21
8. Yes, it’s genocide
9. Peace be revenged
10. Left of center
11. Wings of summer



Yellowcard: settimo album in lavorazione

A tre anni di distanza dalla loro ultima uscita in studio, gli Yellowcard annunciano l’uscita di un nuovo album per la primavera 2011 su HOPELESS RECORDS.
Dopo tre milioni di dischi venduti e sei album la band di Jacksonville è entrata all’inizio del mese nel roster dell’etichetta di Van Nuys e ritornerà a breve in studio per la preparazione del settimo Full Lenght.

Riportiamo di seguito il comunicato stampa integrale di Hopeless Records.
 
 
Yellowcard Signs To Hopeless Records
Band To Enter Studio In September With Neal Avron
To Record New Album, Due Out Spring 2011

 
 
August 2 – After two-and-a-half years the music that provided a soundtrack for rebellious-yet-sensitive, coastal-dreaming pop-punk kids of the early 00’s is back. Yellowcard have put the break to rest with the announcement of a brand new record on a new label and tearing into life on the road again.
 
Returning to their pre-major label indie beginnings, Yellowcard have recently signed with Hopeless Records for their seventh studio album, the first since 2007’s Paper Walls.  For round seven (and after 3 million records sold), Ryan Key (vocals/guitar) and original members Sean Mackin (violin) and Longineu (“LP”) Parsons (drums) continuing with Ryan Mendez (guitar) will be joined by longtime friend of the band Sean O’Donnell (bass), whose addition has been described as a “natural fit” for the current mindset and progression of the group.
 
“Hopeless seemed to be the right place for us; they were really interested in working with the band, very proactive, and had a lot of great ideas for us,” says frontman/guitarist Ryan Key.  “They’re giving us the opportunity to do exactly what we want with it, and we’re thankful to have an established fanbase that is already interested in what we have to put out.”
 
“We have all been big fans of Yellowcard since their early days” adds Hopeless Records President Louis Posen. “Our team is having a great time working with the band and we are thrilled that there is going to be a new Yellowcard album soon. We know the fans want new music and we are honored and humbled that we get to play a part in helping such a great band write the next chapter in their career.”
 
Key said the writing process has been like picking up just where they left off, that they “feel like kids again, having fun and driving around listening to the music we just created, no words yet, just the music over and over again.”  They will soon begin recording with their tried-and-true producer Neal Avron – “the sixth member of our band” -  and are aiming for a spring release, enough time to take new material and the classic benchmarks out for a refresher. 
 
“We’re talking about a ton of different ideas, and we’re itching to start as soon as possible,” Key said. “Ultimately, we want to make something the fans will love. What we love to do most, is look out from the stage and see people exploding with energy, and I think we keep that in mind while we are writing. We miss being out on the road playing for Yellowcard fans all around the world, and without their support we wouldn’t have a career.”



Nuovo album per i Disturbed

Nuovo album per la band di Chicago.
Da quando è iniziata la loro storia come band nel 2000, i Disturbed hanno influenzato la musica heavy metal e consegnato alle schiere dei fans singoli di grande successo come “Stupify” e “Down with sickness”.
Gli ultimi tre album – “Believe” 2002, “Ten thousand fists” 2005, “Indestructible” 2008 – hanno debuttato al numero 1 della Billboard Top 200, rendendo la band uno dei sei gruppi della storia ad avere avuto tre debutti al #1 consecutivi. Complessivamente hanno venduto oltre 11 milioni di album.
Il nuovo album, ASYLUM, è stato composto subito dopo aver terminato il tour estivo del 2009. L’album, autoprodotto, mostra un certo grado di maturità e di complessità. Si riconosce immediatamente il suono tipico dei Disturbed, ma mostra elementi che spostano l’intero album ad un livello superiore. Lo stesso titolo dell’album ha un doppio significato: da una parte assume il senso di ospedale psichiatrico e dall’altro di rifugio o di luogo sicuro. La title track infatti parla di un amore perduto che ti fa impazzire, ma il cui ricordo  allo stesso tempo è un rifugio in cui crogiolarsi. L’intero album è un riflesso di tutto ciò.

Tracklist:

1) Remnants
2) Asylum
3) The infection
4) Warrior
5) Another Way To Die
6) Never Again
7) The Animal
8 ) Crucified
9) Serpentine
10) My Child
11) Sacrifice
12) Innocence



Arriva a fine mese “The ArchAndroid” di Janelle Monae

Janelle Monae è una nuova artista che fu messa sotto contratto dalla Bad Boy, l’etichetta di P Diddy, quando la Bad Boy era ancora distribuita dall’Atlantic Records e che lo stesso P Diddy definisce “una vera visionaria…uno degli artisti più importanti che abbia mai messo sotto contratto”.
 
E dev’essere vero perchè, a parte il debutto “spontaneo” nel Music Control (Numero 55 la scorsa settimana!, anche diverse testate stampa importanti (Rolling Stone, XL e L’Uomo Vogue) ne hanno recentemente e altrettanto spontaneamente parlato o chiesto di poterla intervistare e parlarne.

The ArchAndroid mischia i talenti dei produttori esecutivi Nate Wonder, Chuck Lightning, Janelle Monáe e Sean “Diddy” Combs con la produzione co-esecutiva di Big Boi degli Outkast. Musicalmente, The ArchAndroid è un film di James Bond che si svolge nello spazio profondo  e in termini d’influenze racchiude tutte le cose che la Monae ama – le colonne sonore di film come Il Padrino mischiate ad album quali Music of my Mind di Stevie Wonder, Ziggy Stardust di David Bowie e hip hop sperimentale come quello degli Stankonia.

The ArchAndroid è un viaggio orchestrale crescente animato da parti vocali potenti, immagini misteriose e accenni di pop e jazz degli anni ’60 che stupirà e affascinerà l’ascoltatore.
Tracklist
1. Suite II Overture
2. Dance Or Die (feat. Saul Williams)
3. Faster
4. Locked Inside
5. Sir Greendown
6. Cold War
7. Tightrope (feat. Big Boi)
8. Neon Gumbo
9. Oh, Maker
10. Come Alive (War Of The Roses)
11. Mushrooms & Roses
12. Suite III Overture
13. Neon Valley Street
14. Make The Bus (feat. Of Montreal)
15. Wondaland
16. 57821 (feat. Deep Cotton)
17. Say You’ll Go
18. BeBop Bye Ya