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IL VORTICE
Romagna Nostra

Comunicati Stampa



Kalena Rock: Around 1969

Venerdì 12 marzo il secondo appuntamento degli incontri di Donato Zoppo a Casacalenda: la fine degli anni ‘60, i gruppi rock degli anni ‘70 e i grandi festival.

L’Associazione Culturale COSEdaPAZ – Fumetto e sperimentazione
in collaborazione
con il Comune di Casacalenda (CB)
è lieta di presentare:

KALENA ROCK
Un viaggio nella storia del rock

A cura di Donato Zoppo

Palazzo Comunale di Casacalenda
Corso Roma 78
Casacalenda (CB)

h. 18.00 – 20.00
ingresso libero

Venerdì 12 marzo:
AROUND 1969
I grandi eventi di fine anni ‘60, l’affermarsi della cultura rock e le correnti degli anni ‘70

Kalena Rock è un ciclo di 4 incontri dedicato alla storia del rock, che Donato Zoppo – popolare giornalista musicale, speaker radiofonico e scrittore – sta svolgendo nel mese di marzo 2010 a Casacalenda (CB), dalle 18.00 alle 20.00 nelle sale del Palazzo Comunale. E’ il primo evento di tale natura in Molise e si tiene in un centro culturalmente vivace come Casacalenda: il nome del progetto è infatti un omaggio all’antica Kalena ed è promosso dal Comune con l’Associazione culturale COSEdaPAZ.

Kalena Rock è un viaggio – supportato dai video – incentrato su decadi, generi e figure storiche del rock: dopo il primo incontro sugli anni ‘50 e i primi anni ‘60, venerdì 12 marzo sarà la volta di Around 1969. Intorno a quell’anno-chiave ci sarà uno snodo essenziale: la fine dei Beatles e il trionfo hippie di Woodstock, la tragedia di Altamont e l’inizio delle inquietudini degli anni ‘70. In questo secondo appuntamento, ci sarà spazio per i grandi gruppi e le correnti del decennio: hard, progressive, glam, fino all’avvento del punk. L’ingresso è libero, orario d’inizio 18.00.

I prossimi due appuntamenti:

Mercoledì 17 marzo:
IN THE NAME OF LOVE

Gli anni ‘80, video, tecnologia, rockstar e live dopo l’era del classic rock

Venerdì 26 marzo:
NEVERMIND

Le novità degli anni ‘90, la crisi dell’industria discografica e il rock contemporaneo

Info:

http://www.casacalendacomune.it

http://www.laltraparteonline.it

http://www.donatozoppo.blogspot.com



Il 27 marzo esce “So Good” di Robi Zonca

ROBI ZONCA
So Good

Etichetta; Tube Jam Records
Distribuzione; Egea
data di pubblicazione; 27 marzo 2010
Robi Zonca è un musicista che, grazie alla sua credibilità e maestria, si è conquistato anno dopo anno un seguito e un successo negli States con il supporto di radio specializzate d’oltre oceano che trasmettevano in heavy rotation la sua musica.

In questo suo quinto disco (il quarto in studio), come sempre composto in gran parte di pezzi originali, Robi Zonca  si avvale, al solito, della collaborazione di Antonello”Jantoman”Aguzzi ( Elio e le S.T.) per le tastiere e gli arrangiamenti dei fiati e degli archi, di guest come il grandissimo Fabrizio Bosso (virtuoso della tromba, che vanta collaborazioni con collaborazioni con artisti quali Stefano Di Battista, Paolo Fresu, Flavio Boltro, Mario Biondi, Sergio Cammariere, Bob Mintzer,), Sabrina Kabua (vocalist europea che duetta con Robi in “Save my soul “) e un vecchio amico, un grande della musica d’oltre oceano come Luther Kent (vocalist di grande esperienza, membro della Hall of fame di New Orleans che nel suo curriculum ha collaborazioni con gruppi come Blood Sweat & Tears), che con la sua splendida voce, ha arricchito un brano come “Don’t let the sun catch you crying”  L’intero lavoro è coprodotto da Robi Zonca e Paolo Filippi. 
Il mastering dell’album è stato realizzato a Londra, ai mitici Metropolis Studios, dal sound engeneer John Davis (già al lavoro con gruppi come U2, Led Zeppelin e molti altri).

UFFICIO PROMOZIONE LUNATIK – 035 4421177 – lunatik@lunatik.it



Dakota Days presentano “Dakota Days”

Comunicato stampa dell’8 marzo 2010

DAKOTA DAYS
presentano
“Dakota Days”

etichetta: Ponderosa
Distribuzione: Edel
data di uscita: 26 marzo
 
 

Dakota Days è un duo formato da Ronald Lippok (già in tour con Ludovico Einaudi) e il compositore Al Fabris (che ha collaborato con diversi artisti, tra cui Pacifico e Blonde Redhead).
Un incontro che sfocia in un album dal sound spontaneo, intimo, che spazia dal prog rock al post punk, dalla psichedelia alla new wave. Il nome rievoca il Dakota Building, il celebre palazzo dove venne assassinato John Lennon.

UFFICIO STAMPA LUNATIK – 035 4421177 – stampa@lunatik.it



LA MARCIA DELL’OMBRA: CLAUDIO POZZANI e la scelta di affidare le poesie alla forma canzone

Poesia, vestita con abiti musicali, spaziando dal jazz alla musica contemporanea, dal funky al trip hop, sempre con un’impronta fortemente metropolitana e uno stile riconoscibile.
Dalla neonata CVT REcords, estensione discografica del Festival Internazionale di Poesia di Genova, ecco il disco di Claudio Pozzani: “La Marcia dell’Ombra”.

Claudio Pozzani ha sempre privilegiato l’aspetto “live” della sua poesia rispetto a quello meramente editoriale.
Nato a Genova nel 1961, è attivo da oltre 20 anni nel campo della poesia e della performance, con partecipazioni in tutti i più importanti festival di poesia e saloni letterari soprattutto europei e sudamericani, ma anche con importanti reading in Giappone e Canada.
Pozzani è anche il direttore di numerosi eventi letterari in Italia e all’estero, primo fra tutti il Festival Internazionale di Poesia di Genova, creato nel 1995 e considerato la più grande manifestazione di poesia in Italia. Grazie alla collaborazione del pianista e compositore Fabio Vernizzi e dall’esperienza decennale nell’ambito elettronico di Andrea Vialardi, Pozzani ha potuto “vestire” le sue poesie con abiti musicali, spaziando dal jazz alla musica contemporanea, dal funky al trip hop, sempre con un’impronta fortemente metropolitana e uno stile riconoscibile.
Il CD esce per la neonata CVT Records, estensione discografica del Festival Internazionale di Poesia di Genova, che pubblicherà artisti a cavallo tra parola e musica d’autore.
“La marcia dell’ombra” è quindi un progetto che va al di là del semplice CD, anche perché interessa due tipi di pubblico e quindi due canali differenti, quello musicale e quello letterario, ponendosi sul mercato da una prospettiva che in Italia non è molto praticata. In Francia, ad esempio, i CD di poeti come Grand Corps Malade o Abd al Malik si
vendono nell’ordine di centinaia di migliaia di copie e dietro a loro c’è un importante mercato indipendente in forte crescita. Al di là dell’Italia, è prevista una distribuzione anche in Francia, dove i libri di Pozzani sono stati pubblicati e hanno già ottenuto un ottimo riscontro (il libro di poesie “Saudade & Spleen” è già alla sua 3° edizione e il romanzo “Ka te et moi” era stato il libro selezionato da France Culture durante il Salon du Livre 2002).

La scelta di affidare le mie poesie a un CD anziché a un libro vuole ribadire la priorità che l’aspetto orale ha nella poesia. Il contatto con il pubblico per un poeta è essenziale: le diverse reazioni, la metacomunicazione che si instaura tra la tua voce e la platea, vedere alla fine dei reading che cosa di tuo la gente si porta via con sé. .. sono elementi molto più importanti di tante recensioni su riviste. C’è nella poesia una lingua arcana e magica che corre sotto le righe scritte e si sintonizza con l’essere profondo di ciascuno di noi: quando il poeta riesce ad attivare questa alchimia le sue parole parlano direttamente all’anima dell’ascoltatore (o del lettore), scavalcando le due persone in gioco.
Per questo progetto Claudio Pozzani si è avvalso della collaborazione di musicisti dalla grande sensibilità e talento compositivo come Fabio Vernizzi e Andrea Vialardi, vero genio
nell’uso dell’elettronica, che ha estratto i suoni giusti dai suoi alambicchi tecnologici.
Grazie a loro e agli altri musicisti ospiti, l’idea di far danzare, urlare e sudare ancor di più le
mie poesie ha dato vita a queste “canzoni parlate”.
E’ sempre molto difficile “musicare” la poesia perché ha già in sé un suo ritmo e una sua
melodia che seguono logiche diverse da quelle prettamente musicali. Qui le poesie diventano vere e proprie canzoni, senza mutare lo stile di recitazione e dando vita a brani con una struttura e partitura ben definita.

TOUR LA MARCIA DELL’OMBRA

14/03 – 21/03 Tour promozionale Albania (Durazzo, Valona, Tirana)
21/04 – 24/04 Festival Poesia Cartagine (Tunisia)
26/04 – 4/05 Festival Poesia Costa Rica
10/05 – 13/05 Festival Poesia Granada (Spagna)
24/05 –31/05 Festival Poesia L’Avana (Cuba)
22/07 – 31/07 Festival Poesia Sète (Francia)
19/08 – 24/08 Festival Poesia Struga (Macedonia)
3/09 – 7/09 Festival Poesia Brasilia (Brasile)
10/09 – 15/09 Festival Poesia Montreal (Canada)

Claudio Pozzani web Site
www.pozzani.org

Claudio Pozzani On MySpace
www.myspace.com/claudiopozzani
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Mail: info@laltoparlante.it
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Esce l’attesissimo EP d’esordio della cantautrice ROBERTA CARTISANO

Roberta Cartisano è una musicista/cantautrice calabrese trapiantata a Milano. Bassista e pianista, collabora sia in studio che live con diversi artisti sia italiani che internazionali. Conosciuta ed apprezzata da molto tempo nel circuito underground, da sempre porta in giro le sue canzoni che suscitano emozioni forti. Il suo disco d’esordio, scritto e arrangiato da lei con la produzione di Lele Battista, vedrà anche la partecipazione di ospiti di spessore quali Cesare Basile e Giorgio Mastrocola (La Sintesi, Battiato).

Traballante Umanità – Un non-luogo, i passanti che tengono strette, in pugni chiusi, debolezze e paure. Cercano di mostrarsi decisi e padroni di se stessi. Una traballante umanità che non ama esporsi e avanza in equilibrio precario con se stessa. Riesci a sentire i loro passi nervosi su pietre di strade indifferenti? Di Indro Montanelli si diceva che andava in mezzo agli altri per sentirsi più solo. Una donna in angoli di città percepisce invece come innaturale la sua solitudine indotta dai passanti. Non può più tenere il capo chino suoi passi e decide di liberarsi alimentandosi dell’incredulità che riposa negli occhi altrui. Non può più essere solo amica e amante di se stessa. Inizia a danzare ingentilendo la piazza mentre lo sguardo altrui la ricopre di follia. Non serve nascondere le debolezze, la poesia è data dai crepitii dell’anima. Una donna si muove leggiadra su note di pianoforte, respirando a pieni polmoni melodie di fragili fisarmoniche. Solitamente chi si espone a cielo aperto viene considerato folle, ma in fondo, sta semplicemente vivendo. Questa canzone vuole essere un inno alla vita.
L’Attesa – feat Lele Battista – Un brano che sa di campi di grano e panni stesi ad asciugare al sole. Immagini dal sapore melanconico cullati da un afoso vento del sud che riscalda anime gocciolanti; ogni strofa è un film in 8 mm che ci racconta la storia di gente comune in attesa di piccoli o grandi eventi. Su davanzali di finestre un bimbo attende il ritorno di aquiloni e con il naso all’insù chiede speranzoso al cielo di ridargli il dono sottratto. I ciclo della vita si stringe intorno a madre natura in attesa che l’uomo possa aver voglia di divenire un esempio migliore. E forse, nel frattempo, l’aquilone avrà fatto ritorno sul davanzale del bimbo in affanno. Rabbia, dolcezza, ingenuità, candore, coraggio. In ogni storia potrete riconoscervi ma solo se riuscirete a sentire in arpeggi di chitarra, il rumore di petali di rose cadute dal cielo.
Musicante di Berlino – Feat Augusto Favaloro – Un musicista suona per le strade della cara vecchia Europa; a Wenders questo atipico “arpeggiatore di sentimenti derubate a polverose città” sarebbe forse piaciuto. La giacca del musicante odora di jazz contaminato e c’è chi, dopo aver ascoltato il brano, giura di aver sentito il profumo del pane appena sfornato. Le sue scarpe consunte dal tempo, ci parlano di incontri fugaci e di semplici gesti che rendono irripetibili le nostre giornate. Il Musicante offre i suoi nobili pensieri ad angeli caduti in città distratte. Una gentil donna si ferma a guardarlo. Lui continua a suonare ispirato dalla rara beltà che gli inquieti gesti della donna gli suggeriscono. Si prende cura di lei rendendola protagonista della sua musica; le note sono l’unico linguaggio che conosce. Si dice che cantare è come pregare due volte, e il musicante alla fine tende la mano alla sua gentil donna di rara beltà. Lei lo seguirà? A voi la scelta, in finale sta voi a scriverlo.
Dolce Arianna – Il Mediterraneo scorre con fare rock in questo brano che racconta su tavole di argilla il mito del filo di Arianna. Il coraggio misto a fragilità di una donna che ha vissuto intensamente e che la rende vicina a qualsiasi storia dei nostri tempi. Un mito attuale, che ci ricorda che la natura dell’uomo rimane invariata. L’antica Creta non è poi così distante da noi: tutti abbiamo il nostro Minotauro da aggirare, un Teseo da amare e il nostro filo di seta che ci aiuta a uscire dai labirinti che quotidianamente ci diamo. L’abbandono è storia di tutti i giorni; il rialzarsi ancora più forti e consapevoli di prima, è una storia che pochi si concedono. Scegliere di volersi bene, è il dono più grande che possiamo darci. Esserci davvero, è una scelta di vita.

Roberta Cartisano
www.robertacartisano.it
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Usciti i dischi di Francesco Guaiana e Lorenzo Colella per Fitzcarraldo Records

Comunicato stampa del 25 febbraio 2010
Dopo il successo di stampa e critica che ha accolto le prime due produzioni (“Ear Catcher” e “Orchestra In-stabile Dis/accordo Live at Mikalsa vol.1”) della FITZCARRALDO RECORDS, oggi escono due nuovi album prodotti dalla label siciliana: “THE SPOILED TREE” del chitarrista FRANCESCO GUAIANA e l’album d’esordio di LORENZO COLELLAOUT SOUTH”.
FRANCESCO GUAIANA, autore di tutta la musica del trio, presenta in “The Spoiled Tree” una serie di composizioni originali scritte e interpretate con l’intento di perseguire una ormai sempre più rara semplicità ed essenzialità. La lunga osservazione di un imponente albero durante un autunno trascorso a Parigi e il singolare contrasto tra il lento spogliarsi delle sue foglie e l’arricchimento spirituale del compositore rappresentano la linfa creativa che ha dato vita a quasi tutta la musica presente nel lavoro del chitarrista siciliano. La matrice jazzistica da sempre presente nel percorso artistico di Francesco Guaiana si esprime qui attraverso un approccio compositivo meno legato all’improvvisazione estemporanea, ma piuttosto alla struttura formale delle composizioni, allo sviluppo melodico e ad un calibrato uso dell’effettistica.

“’The spoiled tree’ è stato il mio compagno di viaggio durante una intensa e lunga permanenza autunnale a Parigi – afferma Guaiana -. Alto e imponente, lo osservavo ogni giorno dalla mia finestra e con lui ho condiviso le riflessioni, i dubbi e soprattutto i momenti creativi insieme alle straordinarie esperienze musicali che hanno dato vita a gran parte delle composizioni di questo cd.”

Il progetto Triptyque, ideato da Francesco Guaiana (chitarra) è completato da Luca Lo Bianco al contrabbasso e da Ruggero Rotolo, batterista con un solido background sia come compositore sia come leader di progetti musicali. Francesco Guaiana e Luca Lo Bianco, inoltre, condividono da diversi anni un percorso artistico in continua evoluzione che ha portato alla formazione di interessanti progetti musicali come l’Orchestra In-stabile Dis/accordo, Ear Catcher, Hitch Hikers e lo stesso Triptyque.

Questa la tracklist dell’album: “Altalena”; “Gare De L’est”; “The Bridge”; “Appunti Di Viaggio”; “Canalyze”; “Reunion”; “The Spoiled Tree”; “Clessidra”.

Out South” è la prima esperienza discografica come leader del chitarrista LORENZO COLELLA. “Out south” è un modo di dire, una colorita espressione dello slang americano che suona pressappoco come “fuori da qui!”. In questa prima produzione differenti alchimie si amalgamano: musicisti provenienti da esperienza musicali diverse, vissute in luoghi diversi, spesso lontani dal sud di partenza, si scoprono vicini, come legati da un’arcana memoria comune.
Un sound singolare, di grande forza evocativa, un linguaggio semplice e diretto, volto alla ricerca del lato viscerale della musica. Un percorso musicale che si sviluppa attraverso le composizioni del chitarrista Lorenzo Colella, in un terreno di confine tra jazz, folk americano e rock mantenendo una propria identità e una coerenza stilistica che lega tutto l’album. Uno scenario evocativo che emerge dall’ascolto potrebbe vederci catapultati in un viaggio lungo le infinite strade dell’America di Jack Kerouac.

La formazione che ha dato vita a questo album d’esordio è formata da: Lorenzo Colella (electric & acoustic guitar); Fabio Rizzo – (slide guitar, lap steel, dobro); Luca Lo Bianco (double bass); Flavio Li Vigni (drums).
I due nuovi album verranno presentati con due concerti al Palab di Palermo: venerdì 26 febbraio si esibirà Lorenzo Colella, mentre sabato 27 febbraio sarà la volta di Francesco Guiana.

La FITZCARRALDO RECORDS nasce a Palermo ed è un’etichetta discografica indipendente che prende vita da un’idea di Francesco Guaiana (chitarrista), Luca Lo Bianco (contrabbassista), Lorenzo Quattrocchi (responsabile booking e management) e Domenico Argento (musicista e designer).
Dall’ideazione alla creazione effettiva l’intento è quello di dare forma all’urgenza espressiva di una nuova generazione di improvvisatori convinti della necessità di una proposta creativa aperta a tutti i linguaggi. FITZCARRALDO RECORDS non vuole proporsi come una comune etichetta indipendente, bensì come una concreta alternativa, una vera forza propulsiva, per stimolare, aggregare, sorprendere, dando in modo tangibile una casa a tutti i progetti autenticamente creativi e originali. L’obiettivo principale della nuova label è la selezione minuziosa dei progetti da produrre, cercando di dare una chiara e precisa omogeneità estetica al proprio percorso produttivo.

Per acquistare gli album bisogna inviare una mail ai seguenti indirizzi:
www.myspace.com/disaccordo   -    www.myspace.com/fitzcarraldorecords.
A breve i dischi saranno disponibili sul sito www.fitzcarraldorecords.com e sulle piattaforme digitali.

Per maggiori info: www.francescoguaiana.comwww.myspace.com/francescoguaianawww.myspace.com/lorenzocolella



Esce “Nel mio disordine”, album d’esordio di Ilaria Pastore

Comunicato stampa del 23 febbraio 2010

Ilaria Pastore è una cantastorie: le sue canzoni hanno infatti la capacità di incantare il pubblico, di rapirlo e di accompagnarlo in luoghi meravigliosi, pieni di invenzioni e di verità.
Ilaria disegna questo percorso narrativo nel suo album di debutto – “Nel mio disordine” – in uscita il 9 Aprile per l’indipendente Totally Unnecessary Records (distribuzione Audioglobe).
Ogni traccia  che forma l’album è un gentile invito ad entrare nella sua casa caotica, piena di storie vere, di riflessioni, vestiti da riordinare, calzini spaiati, perplessità ma anche parole di conforto.
Tanti e diversi soni i temi trattati in “Nel mio disordine”: si parla di amore, di femminilità, delle difficoltà della vita quotidiana, disagio, ma anche di equilibrio e di gioia di vivere. Filo conduttore in tutti e dieci i brani è sicuramente il tempo: l’album è infatti il racconto di una vita attraverso le sue diverse fasi.
I brani complessivamente vanno a delineare questa sua filosofia musicale condivisa fino ad ora insieme ai suoi musicisti e alle persone che seguono e ascoltano le sue canzoni.

L’album arriva da una lunghissima attività live e racchiude dieci brani scritti, arrangiati e prodotti dalla stessa Ilaria Pastore in collaborazione con i musicisti Lucio Fasino e Antonio Fusco (con la quale formano un trio) e il chitarrista e produttore Gipo Gurrado (con cui Ilaria firma anche la produzione artistica del disco).

“Nel mio Disordine” è un disco personale e introspettivo, movimentato da un pizzico di sfacciataggine, dando vita così ad una forma canzone ricca di dettagli nel linguaggio e nelle sonorità e costruendo spontaneamente una musica dall’identità forte ed emotiva.



“Whisper in your ear” e “The Gates of Madness” in uscita

Comunicato stampa del 20 febbraio 2010

I due nuovi album dei Number H e dei Voices From Beyond dal 26 febbraio nei negozi.

E’ prevista per il 26 febbraio la release degli ultimi due prodotti di SG Records.
In “The gates of madness” dei Voices From Beyond melodia, chitarre rocciose ed una voce graffiante si amalgamano in un perfetto incrocio tra metal classico di scuola Inglese ed Americana.
Whisper in your ear” connubio di rock classico e moderno, sarà presentato al K-Lab di Cagliari in anteprima il 21 febbraio durante il release party organizzato dai Number H.

Link alla notizia sul sito SG Records:
http://www.sgrecords.it/it/news/24-voices-from-beyond/62-the-gates-of-madness-in-uscita.html
http://www.sgrecords.it/it/news/25-number-h/61-whisper-in-your-ear-in-uscita.html



IL RITORNO DI LAURA MARS: “Promesse” è il brano scelto dal mini-cd lo scrigno

Dopo la prima esperienza discografica del 2006 con il disco “NIDO DOVE RIPOSANO PAROLE”, ottima auto-produzione della neonata casa di produzione NEST RECORDS, Laura Mars si presenta di nuovo al pubblico con un nuovo mini-CD dal titolo ‘ NEL MIO SCRIGNO’, un singolo accompagnato da 2 inediti.

Toni soavi e linee melodiche mai banali, che ben si fondono alla voce calda, avvolgente e ben delineata da tinte tipiche della soul music, R & B, funk music, da cui Laura Mars, da sempre attinge.

Le canzoni sono state scritte tra il 2007 ed il 2008 e rappresentano la conclusione del viaggio iniziato nel 2006 con NIDO DOVE RIPOSANO PAROLE. Il loro colore è quello dell’autunno, quando le foglie cadono dagli alberi, ed è tangibile il senso di nostalgia nei confronti di una stagione appena trascorsa. Esprimono una strana sensazione di calma e tranquillità sempre un po’ contratte, scettiche a volte e forse caratterizzate dalla ‘stasi’, che penetra nell’anima quando l’emozione della rassegnazione ne avvolge le forme. Ma proprio questi elementi diventano un ottimo terreno, stabile e sicuro, su cui poggiare i piedi, per partire con nuovo slancio verso un nuovo viaggio. NEL MIO SCRIGNO chiude un cerchio che, partito da una ricerca di pace si chiude con una pacata calma finalmente ritrovata, che seppur così effimera, getta basi stabili per affrontare il “nuovo”.

PROMESSE Scritta di ritorno da un viaggio fatto in Brasile, terra che amo per i suoi colori, i profumi, la sonorità della sua lingua e per il suo popolo meraviglioso. Immagino di parlare a questa terra, da perfetta innamorata, consapevole di non poter fare nulla per vivere totalmente con lei, condividerne i momenti positivi e quelli più difficili.

MIO CARO DIARIO Parlo al mio diario, con lui mi confido, certa della sua solita pazienza… Chiedo a lui aiuto per non smettere di credere e confidare nelle mie seppur piccole certezze.

NEL MIO SCRIGNO È una preghiera che rivolgo alla POESIA, chiedendole di non abbandonarmi, e di farmi sempre sognare per provare nuove emozioni. In questa canzone si percepisce lo slancio al nuovo viaggio, sconosciuto e pieno d’incognite, ma per questo così accattivante.

Laura Rebuttini (alias Laura Mars) nasce il 04 novembre 1977.
Studia canto dal 1994. Si concentra sulla propria voce seguendo diversi seminari, tra cui quelli con Norma Winstone ed Elisa Benassi, grazie alla quale attiva un percorso di studio sulla psicofonia.
Dal 1992 canta esibendosi nei clubs con diverse formazioni, attraversando vari generi: dal rock al blues; dal soul al funk; dalla progressive all’acid jazz.
Negli anni collabora e si esibisce dal vivo con molti artisti di grande spessore musicale tra cui trombettista jazz Massimo Greco, Paolo Benvegnu’, Modena City Ramblers, Sensasciou (coi quali ha partecipato al 1° Maggio)
Oltre a prestare la voce per le produzioni discografiche di molti artisti e studi di registrazione, produce il suo primo cd auto prodotto NIDO DOVE RIPOSANO PAROLE nel 2006 (NEST RECORDS 2006), che ottiene ottime recensioni. Ora si accinge a presentare il nuovo singolo NEL MIO SCRIGNO appena uscito. Parallelamente sta lavorando al primo disco del nuovissimo progetto di musica chill out, lounge, jazz-house ‘TABATA PROJECT’ in uscita il prossimo febbraio 2010 con la casa discografica MOLTO RECORDINGS.

LAURA MARS
www.lauramars.it
www.myspace.com/lauramars

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VorteX: il caleidoscopio sonoro di Gianluca Grasso

Vortici di suoni e di stili, visioni contemporanee e battiti sul futuro: il primo disco del giovane pianista campano spazia tra fusion, rock ed elettronica.

Digital Distribution
Videoradio
Believedigital
10 brani, 45 minuti

Vortex è il primo disco solista di Gianluca Grasso: il compositore beneventano si cimenta in un lavoro denso di atmosfere metropolitane, sui futuri possibili e sul cambiamento dell’uomo. Appena pubblicato, VorteX è stato inserito tra le nomination del prestigioso ProgAwards 2010 come Best Artwork grazie alla copertina di Guido Salzano, che illustra l’album ed evoca immediatamente le sue atmosfere futuribili.

Dopo le sue apparizioni con il progetto heavy-fusion del duo Janguì e il rock-jazz dal sapore vintage del Koan Quartet, Grasso con le sue tastiere ha contribuito al successo di due concittadini come la nuova stella del jazz Luca Aquino e l’alfiere della fusion mediterranea Gio Gentile. Interamente concepito e realizzato dall’artista, VorteX apre l’animo dell’ascoltatore grazie alla chiave di lettura jazz, rock e fusion. Il progetto è concentrato sulle tastiere e sui campionamenti, con un particolare rilievo all’elettronica risultando comunque caldo e grintoso.

I dieci brani di Gianluca spaziano tra riferimenti sia funky che progressive, con un risultato ‘cinematografico’ e uno sguardo verso le colonne sonore: la sua ispirazione guarda a maestri come Chick Corea e Keith Emerson, Herbie Hancock e Jordan Rudess. Suoni metropolitani e vertiginosi virtuosismi mai fini a se stessi, in un caleidoscopio avvincente e ricco di colori e atmosfere. Un esordio solista ispirato al cambiamento e alla versatilità. Come suggerisce Donato Zoppo su MovimentiProg: “VorteX è un lavoro piacevole, che rivela ancora una volta la bravura del giovane tastierista”.

Informazioni:

Gianluca Grasso

http://www.myspace.com/gianlucagrasso

Videoradio

http://www.videoradio.org

BelieveDigital

http://www.believedigital.it