Ci trovate anche su Facebook My Space Twitter
Accedi al tuo account | Registrati per partecipare
digup

All entries by this author



Stones Of Revolution: il nuovo album dei Thee Jones Bones

Il Verso del Cinghiale Records
è lieta di presentare:

STONES OF REVOLUTION

…il quarto album dei Thee Jones Bones…

Il Verso del Cinghiale Records 2012
Distr. Goodfellas
11 brani, 58 minuti

“Stones of Revolution è nato dall’intenzione di mollare l’acceleratore e tornare, come spesso capita, alla musica da cui tutti siamo venuti: il blues, il soul e il rock!”. Screaming Luke Duke (vocalist e chitarrista) è decisamente orgoglioso del ritorno dei suoi Thee Jones Bones alle origini: il quarto album della rock band bresciana segna il passaggio a sonorità più classiche e vintage, senza disperdere la grinta lo-fi e l’asperità punk che il gruppo ha sempre avuto, soprattutto nei numerosi live.

Nati nel 2006 e autori di tre album accolti molto favorevolmente dalla critica e dal pubblico, i Thee Jones Bones hanno una storia ricca di concerti e di cambiamenti di formazione: per il quarto album Luke i suoi si sono stabilizzati nell’inconfondibile quartetto rock, aperto tuttavia a numerosi ospiti, tra i quali spicca lo spericolato performer vocale Boris Savoldelli. Stones Of Revolution conferma la devozione dei TJB al linguaggio rock più radicale – in particolare quello anni ’60/’70 – ma con una marcia in più: la combinazione di suoni acustici, riff blueseggianti, richiami boogie, soul e rhythm & blues.

Screaming Luke Duke (chitarre, voce), Brian Mec Lee (batteria), Frederick Micheli (chitarre, voci) e Paul Gheeza (basso, voci) dedicano Stones Of Revolution alla rivoluzione del rock ‘n’ roll e a tutti i rockers: “Suonare rock significa essere onesti con se stessi e con gli altri e portare rispetto per chi ci circonda e per tutto ciò che c’è stato. È anche il nostro modo di vedere la musica: senza rispettarla non ha senso nemmeno pensarci!”. La dedica a Ron Wood dei Rolling Stones in Woody’s walk non è che uno dei numerosi richiami ai maggiori esponenti della cultura rock di ieri e di oggi: Led Zeppelin e Black Keys, Allman Brothers e Jon Spencer Blues Explosion sono tra i maggiori riferimenti della band, che non deluderà gli amanti del genere.

Ufficio Stampa Synpress44:

http://www.synpress44.com



Working Class: approda in rete il nuovo progetto di Claudio Sottocornola

CLD-Claude Productions

Presenta

WORKING CLASS
Lezioni-concerto sul territorio
(archivio)

A partire da sabato 31 marzo 2012, con una scansione mensile che durerà fino a martedì 31 luglio, Claudio Sottocornola inaugura il nuovo progetto web Working Class, rendendo disponibili in rete cinque percorsi scelti fra le famose lezioni-concerto tenute sul territorio fra Scuole, Terza Università, Centri Culturali e svariati luoghi del quotidiano. Working Class è la nuova iniziativa del popolare intellettuale lombardo: un “laboratorio” che sfrutta le potenzialità della rete, ribadisce l’eclettismo creativo dell’artefice e certifica un itinerario di animazione culturale del territorio girato in presa diretta, “on the road”, da amici e spettatori che hanno assistito alle performance artistico-musicali, ma anche storico-filosofiche di Sottocornola. La prima tranche prevede cinque live antologici che spaziano fra canzoni e dissertazione storica dall’analisi della condizione giovanile (il primo) all’evoluzione dell’immagine femminile (l’ultimo), passando per i cantautori, gli anni ’60, l’evoluzione sociale e del costume nei decenni del Secondo Novecento.

A differenza di altri “filosofi del pop”, Sottocornola accetta di contaminarsi con i generi e gli ambiti espressivi come la musica leggera, diventandone egli stesso maschera e icona, come testimoniano i live che ora regala al web. Non senza una punta di ironia, il filosofo-performer ha voluto intitolare l’intero progetto di archiviazione dei suoi incontri con il pubblico Working Class, a rappresentare la condizione di chi – come lui – si muove sul territorio fra musica, didattica, divulgazione ed espressione globale, a contatto con il pubblico vero e vario che affolla i luoghi del quotidiano. La polemica – anche se velata – contro la dimensione pseudo-istituzionale, e in realtà consumistico-commerciale del fare musica e cultura oggi prevalenti, è evidente tanto che, con moto di orgoglio etico-identitario, il cantante-filosofo dichiara appassionatamente l’utilizzo di tecnologie essenziali come inerenti a un approccio estetico-performativo più “popular”, e perciò autentico e coraggioso, sottolineando il maggior impegno richiesto, per esempio, nell’utilizzo di basi standard, quasi “fogli bianchi su cui scrivere con la propria voce”, senza mimetismi o complicità estetizzanti.

Da Mina a Ben E. King, da Battiato alla Pavone, da Battisti a Vasco, il repertorio dell’interprete-filosofo è vasto e riletto con una voce dalle timbriche personalissime, a volte dissonanti e antinaturalistiche, altre più struggenti e intimistiche, ma sempre capaci di toccare le corde delle emozioni. Sottocornola si appropria di canzoni-simbolo del repertorio italiano (e qualche volta anglosassone) fornendone una nuova interpretazione, non alla maniera un po’ intellettualistica degli interpreti decostruttivi ma con una partecipazione emotiva e viscerale, che cerca di scavare a fondo nell’esprimibile, e in genere corrisponde a una forte, intensa interiorizzazione del brano. L’iniziativa è supportata da Synpress 44, Terza Università, Scuole in Rete, CDpM, Associazione Italiana Insegnanti di Geografia (Sezione Bergamo), la rivista della scuola Ecole e Moltimedia Fattoria Digitale. Working Class è l’occasione per rilanciare l’architettura del nuovo sito www.claudiosottocornola-claude.com, che propone sintesi e miscellanee delle varie ricerche fra musica, filosofia, immagini e poesia di Claudio Sottocornola.

Claudio Sottocornola:

http://www.claudiosottocornola-claude.com



Rock, elettronica e melodia: arriva il disco d’esordio dei Digit

Skpmz Label
è lieta di presentare:

DIGIT

Il primo album dei Digit

Skpmz Label – distr. Believe Digital
6 brani – 21 minuti

Nati nel 2011, a pochi mesi di distanza dalla loro formazione i Digit danno rapidamente alle stampe l’omonimo Ep d’esordio: “Siamo ancora un po’ frastornati – dichiarano i ragazzi -. Siamo partiti con l’idea di non aver fretta, di non bruciare le tappe, affrontare le cose come venivano ma dopo pochi mesi che continuavamo a sfornare pezzi ci siamo chiesti: perché non provare a registrare qualcosa? E così nasce Digit, un lavoro rapido e indolore!”.

Digit – pubblicato dall’etichetta bolognese Skpmz – presenta sei brani che guardano all’Italia di Subsonica e Planet Funk, all’Inghilterra e agli USA di Killers, Wombats e Late Of the Pier, anche al Belgio dei Soulwax. Digit è un Ep coinvolgente e piacevole, che spazia tra rock ed elettronica, dance e post punk con testi in italiano: “I pezzi sono essenzialmente autobiografici, spaziano a 360 gradi intorno a esperienze di vita, racconti o episodi accaduti realmente. Crediamo che questa veridicità possa avvicinare chi ascolta a noi Digit come persone”.

Luca Rizzo (voce e synth), Tommaso Stabellini (chitarre), Michelangelo Gandini (basso) e Alessandro Grossi (batteria) sono un quartetto affiatato che, nonostante la giovane età e la recente costituzione, ha già un convincente biglietto da visita. L’Ep è attualmente disponibile su iTunes e su tutti i maggiori music store online, distribuito da Believe Digital. La band sta lavorando a diversi eventi per la promozione dell’album come il primo videoclip, realizzato dal videomaker Pablo Chieffo e prodotto da Broke Up, in contemporanea con il lancio del singolo Il Circo C’est la Vie.



Vagando dentro: il disco d’esordio di Roberto Scippa

RoberMusic
è lieta di presentare:

VAGANDO DENTRO

Il primo album di Roberto Scippa

RoberMusic
13 brani – 47 minuti

“Vagando Dentro è nato da un profondo e sincero bisogno di comunicare che col tempo ha preso la forma delle sue canzoni”. Così Roberto Scippa presenta il suo disco d’esordio Vagando dentro: un diario di viaggio di matrice acustica tra sensazioni e pensieri rivolti al passato, al presente e al futuro. Roberto Scippa nasce a Frascati (Roma) nel 1980, i suoi ascolti sono precisi e immediati, fin dall’adolescenza: la canzone d’autore italiana e il folk-rock internazionale, De André, De Gregori e Bennato da una parte, Dylan, Springsteen e Cohen dall’altra. Queste due anime si fondono in una prospettiva acustica che Scippa ha portato avanti fin dai suoi esordi: le prime affermazioni dal vivo arrivano nel 2005, seguono i primi premi in concorsi e le prime esibizioni in festival, infine l’intensa pausa creativa dalla quale hanno visto la luce i 13 brani di Vagando Dentro.

Vagando Dentro è un’autentica sorpresa, che ha subito lasciato spiazzati alcuni addetti ai lavori. Secondo Massimo Sannella di Shiver “questo esordio ci lascia soddisfatti e pieni di voglia di essere altrove, è il buon responsabile di un qualcosa che ci rapisce immediatamente e che – una volta vaganti dentro queste tracce – sarebbe stupefacente non trovarne mai la via d’uscita. Stupendo”, mentre Ariel Bertoldo di Rockerilla considera i brani “tredici riflessioni agrodolci per un album d’esordio tra i più interessanti nel giovane panorama cantautoriale italiano”; Alessandro Basile di Caffè News ha scritto: “Vagando Dentro è un collage di grandi brani, che varrebbe ascoltare anche una sola volta per capire che non si esagera. E se ci scappa il brivido non c’è da stupirsi, vuol dire che siamo sulla buona strada”.

L’album è suonato interamente da Roberto Scippa, che in alcuni brani ha avuto l’apporto di validi musicisti come Dodo Versino, Alessandro Giraldi, Matteo Bultrini e altri, la cui presenza non ha alterato l’obiettivo principale dell’autore, ovvero trasmettere a chi ascolta un taglio sonoro essenziale, spesso crudo e tagliente, ma anche intimista ed emotivo. Con l’uscita del disco arriva una bella notizia: Roberto Scippa viene ammesso alla fase finale delle audizioni live del prestigioso premio Musicultura. Il primo appuntamento dal vivo per il cantautore romano sarà giovedì 16 febbraio all’Abbey Road di Formello (Roma), con un concerto di presentazione ufficiale di Vagando Dentro.



Un imperdibile 2012: i Sursumcorda in concerto

Milano, Cuneo, Imperia e Alessandria: queste le quattro città che i Surcumcorda toccheranno a gennaio per inaugurare un nuovo anno di concerti e ottima musica. Il 2011 è stato un anno di grandi soddisfazioni per il sestetto, che ha continuato a raccogliere lusinghieri responsi critici per il nuovo album La porta dietro la cascata, ha vinto il premio Raccorti sociali per la colonna sonora del corto Francesco e Bjorn, ha proseguito nella nutrita attività live chiudendo l’anno al Tambourine di Seregno.

Venerdì 14 gennaio i Sursumcorda saranno alla Scighera, amatissimo palco milanese in Via Candiani 131, nel cuore del quartiere Bovisa. Perfetti nel cartellone di attività multiculturali che l’associazione organizza da anni, i Sursumcorda presenteranno ancora una volta la loro inconfondibile miscela di canzone d’autore e world music, jazz e musica colta, espressa in modo eccellente nel premiato La porta dietro la cascata (Sursumcorda/Dase SoundLab/Accademia del Suono/Egea/Bollettino Edizioni Musicali). Un doppio album complesso e ambizioso che ha convinto la critica (ad es. Il Mucchio, Suono, L’Isola che non c’era, AllAboutJazz) e ha affascinato il pubblico.

Prossime date dei Sursumcorda:
27 gennaio al Teatro Ferrini di Caraglio (CN),
il 28 al Teatro Salvini di Pieve di Teco (IM),
il 29 all’Isola Ritrovata di Alessandria.
E altre nuove date saranno presto comunicate.



Un torrente in piena per la miniatura n. 52: Slide!

Francesco Di Fiore
è lieto di presentare:

MINIATURE2011

…un diario musicale in 53 composizioni…

“Slide si muove veloce, come un torrente in piena, e chiunque è libero di vederci quello che vuole: il giorno, la notte, il mare, il deserto, il freddo, il caldo, non importa, non protesterò in nessuna occasione. Anche perché so che nessuno potrà mai riuscire a vedere qualcosa di immobile”. E’ così che Francesco Di Fiore presenta la sua nuova composizione, la n. 52 dell’eccezionale progetto Miniature2011, in dirittura d’arrivo dopo un anno di incredibile ispirazione, di sforzi e sacrifici ma anche di grandi soddisfazioni. Le ultime sono proprio l’apparizione su seguitissime testate come Jam e OndaRock e il traguardo di 10.596 download, a conferma dell’affetto del pubblico e della disponibilità a seguire la condivisione gratuita dal sito dell’autore.

Sabato 24 dicembre 2011 è il giorno della penultima delle 53 miniature, ancora una volta impreziosite dalla nuova “trascrizione figurata” di Giorgio Gristina e arricchite dalla versione di Icarus (miniatura n. 50) offerta dal compositore olandese Douwe Eisenga, che “rilegge” Di Fiore con registrazioni virtuali realizzate tramite specifici software. Gristina e Eisenga, insieme all’australiano Derek Gifford, hanno accolto l’invito di Francesco a raccogliere i contributi di diverse esperienze e sensibilità. Miniature 2011, dal suo avvio sabato 1 gennaio 2011, è stata un’occasione di ritrovo di differenti artisti e all’insegna di questo spirito il progetto si concluderà sabato prossimo, 31 dicembre 2011, con la miniatura n. 53, ultima composizione di Di Fiore, come sempre diffusa gratuitamente dal suo sito.

Con il termine dell’operazione, la durata totale supererà i 200 minuti: naturale sbocco sarà la possibilità di allestire un circuito di concerti con diversi pianisti per eseguire l’integrale di Miniature2011 e la pubblicazione di un album. Miniature2011 ha il suo fulcro nel sito ufficiale di Francesco, dove sono disponibili le news, comprese quelle inerenti a prestigiosi appuntamenti dal vivo di imminente annuncio, e il servizio newsletter; prosegue qui la condivisione gratuita dei brani e del relativo spartito in formato pdf. Miniature 2011 utilizza ben cinque pagine web (sito, Facebook, Twitter, MySpace e Last.Fm.).

Miniature 2011:

http://www.francescodifiore.com/ita/miniature2011.html



Il nuovo saggio di Claudio Sottocornola alla Buona stampa

Claudio Sottocornola
e
Velar Edizioni
sono lieti di presentare:

I trascendentali traditi

Venerdì 16 dicembre 2011
ore 18.00
Libreria Buona stampa – saletta presentazioni
Via Paleocapa 4/E
Bergamo

Interverranno:
Alessia Biasiolo, Agata Salamone e Donatella Merigo.

Una dedica a Pier Paolo Pasolini e nove brevi conversazioni sui trascendentali, ovvero quei “caratteri che appartengono all’essere in tutta la sua estensione”, secondo la rigorosa definizione di Vanni Rovighi, che delinea con chiarezza la portata di quei concetti, come bene, verità, bellezza, unità che i filosofi medievali predicavano di tutto il reale, nel solco di un ottimismo metafisico culminante nel pensiero di Tommaso d’Aquino, che apre sotto forma di citazione, accanto ad altro autore classico o moderno, ogni capitoletto. Questa è la struttura di I trascendentali traditi (pp. 164, Ed. Velar, euro 9.00), la nuova fatica di Claudio Sottocornola, che l’autore presenterà a Bergamo il 16 dicembre. Come di consueto, il filosofo lombardo non manca di stupire: dopo le recenti e apprezzate incursioni nella storia d’Italia con spettacoli e lezioni-concerto in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia, egli affronta con il consueto rigore creativo temi cardine del pensiero occidentale in un saggio che interpreta – e valorizza grazie a originali chiavi di lettura – il contemporaneo.

Sottocornola – filosofo, docente, interprete, saggista – utilizza musica, poesia e immagine come strumenti di lavoro privilegiati: non a caso la critica lo ha definito efficacemente ‘il filosofo del pop’ grazie all’uso delle categorie “popular” per la sua attività ermeneutica. I trascendentali traditi si sofferma sulla contemporaneità e le sue derive, sul declino di una civiltà e sul pensiero debole, ma anche sui valori tenacemente ricercati nonostante scetticismo e disillusioni. Come accadeva per i collage di Eighties, nei quali Sottocornola operava senza cesure tra cultura alta e bassa, popular e arte sacra, anche in I trascendentali traditi si muove fra pensiero debole e pensiero forte, “ove alla fine orizzontale e verticale, universale e particolare, verità e dubbio, anarchia e dogma convivono danzando mirabilmente sotto lo stesso cielo”. Perché “tutto è grazia”, secondo la celebre affermazione del curato di Bernanos, ma non tutto è uguale e bisogna saper scegliere quale intensità di vita e di valore vogliamo realizzare”, sostiene con forza Sottocornola. C’è nell’intero percorso un forte richiamo alla responsabilità: come docente l’autore si è ispirato ai bisogni e alle domande dei suoi studenti, a un’idea di filosofia come “testamento minimo”, come una testimonianza e un impegno a orientare nel cammino una generazione che si smarrisce.

I trascendentali traditi verrà presentato al pubblico e alla stampa venerdì 16 dicembre alle ore 18.00 presso la Libreria Buona Stampa a Bergamo, in Via Paleocapa, 4/E. Interverranno Alessia Biasiolo (direttrice di testata e scrittrice), Agata Salamone (docente di Filosofia e Storia), Donatella Merigo (lettrice).

Claudio Sottocornola:

http://www.cld-claudeproductions.com

Libreria Buona stampa:

http://www.buonastampa.it



Icarus: l’emozionante battito d’ali della miniatura n. 50

Francesco Di Fiore
è lieto di presentare:

MINIATURE2011

…un diario musicale in 53 composizioni…

“Se ascoltando il mio Icarus sentirete il vento in faccia allora vorrà dire che sono riuscito a raggiungere il mio scopo”. Così Francesco Di Fiore chiude il suo percorso settimanale, affidando alla straordinaria intensità espressiva della sua 50ma miniatura tutto il senso del progetto Miniature2011. Sabato 10 dicembre 2011 è una data importante poichè il compositore siciliano arriva al traguardo della miniatura 50. “Il numero 50 ha una sua proprietà intrinseca, grazie al sistema decimale, quella di evocare atmosfere celebrative. – Continua Di Fiore – Difficile dunque non considerare che la miniatura odierna “spiccherà” tra tutte. Per questo l’ho legata a una tematica a me molto cara, il volo. Non è la prima volta che quest’anno scrivo una composizione ispirata al volo, ricordate il volo di luglio, Flight, n. 28? Stavolta però è la descrizione del mitico volo di Icaro con Dedalo, uno dei racconti più belli e commoventi della mitologia greca. La mia composizione tenta di evocare dal battito delle ali alla rincorsa, all’ascesa, al volo dei due personaggi, alla deviazione di Icaro, alla sua bellissima ma pericolosa salita fino ad arrivare al vuoto. La libertà è così bella che vale la pena possederla anche se per pochissimo”.

Per l’occasione Giorgio Gristina assorbe la speciale ispirazione di Francesco e rilancia una delle sue migliori ‘trascrizioni figurate’, omaggiando nel contempo l’amato Matisse di Icarus. Insieme a questa costante sinergia artistica, Miniature2011 per questa settimana gode anche della segnalazione del mensile XL (La Repubblica) e di Artribune.com, che si aggiungono alla lusinghiera attenzione di Amadeus. Oltre alla critica, anche il pubblico segue con crescente entusiasmo l’operazione di Di Fiore: il risultato di 9744 download è eloquente. Mancano le ultime tre miniature al termine dell’ambiziosa impresa musicale di Francesco Di Fiore: partita il 1 gennaio 2011 al ritmo di una miniatura tutti i sabati, Miniature2011 terminerà tra tre settimane, esattamente il 31 dicembre 2011. Nata con il preciso scopo di coinvolgere artisti e appassionati, è stato un momento di ritrovo e stimolo per diverse sensibilità come l’olandese Douwe Eisenga e l’australiano Derek Gifford, oltre al prezioso Gristina. L’invito a partecipare con i propri contributi è aperto a tutti gli artisti.

Alla fine dell’avventura la durata totale supererà i 180 minuti: naturale sbocco sarà la possibilità di allestire un circuito di concerti con diversi pianisti per eseguire l’integrale di Miniature2011 e la pubblicazione di un album. Miniature2011 ha avuto il suo fulcro nel sito ufficiale di Francesco, dalla settimana scorsa rinnovato nella grafica. Sul sito sono disponibili le news, comprese quelle inerenti a prestigiosi appuntamenti dal vivo di imminente annuncio, e il servizio newsletter; prosegue qui la condivisione gratuita dei brani e del relativo spartito in formato pdf. Miniature 2011 utilizza ben cinque pagine web (sito, Facebook, Twitter, MySpace e Last.Fm.).

Francesco Di Fiore:
http://www.francescodifiore. com

Miniature 2011:
http://www.francescodifiore. com/ita/miniature2011.html

Synpress44 Ufficio stampa:

http://www.synpress44.com



iTunas Tour: i Tunatones live alle Scimmie

La surfabilly band padovana debutta dal vivo il 10 dicembre presentando in anteprima il nuovo disco dedicato a Steve Jobs e George Harrison: dopo l’esibizione alla Biennale di Venezia, i numerosi concerti e la registrazione dell’lp, inizia una grande stagione live allo storico locale di Milano!

Sabato 10 dicembre 2011
Le Scimmie
Via Cardinale Ascanio Sforza, 49
Milano

Ingresso libero

Sabato 10 dicembre i Tunatones inaugurano l’iTunas Tour, la nuova stagione live della band, al prestigioso Le Scimmie di Milano, il locale che ha contribuito a lanciare anche gli Ex KGB, effervescenti compagni di scuderia Prosdocimi Records. L’irresistibile formazione Surfabilly sta raccogliendo entusiasmanti riscontri per la freschezza del progetto e la qualità della proposta. I Tunatones proporranno dal vivo i brani che vanno a comporre l’attesissimo disco di prossima uscita – “iTunas”.

Registrato in analogico al Prosdocimi Recording Studio con apparecchiature che hanno dato il suono anche ai dischi di Elvis Presley, iTunas sarà dedicato al grande Steve Jobs ed all’ex Beatle George Harrison in onore del quale i Tunatones, in occasione dell’apertura della Esposizione del Bangladesh alla Biennale d’Arte di Venezia presso la Gervasuti Foundation, hanno creato uno spumeggiante Medley Harrisoniano. Dopo il singolo Spicy Barbara, la strepitosa performance alla Biennale e il concerto con i Di Maggio Connection, i Tunatones si confermano una grande intuizione del laboratorio artistico Prosdocimi. iTunas sarà pubblicato con download digitale e tiratura limitata in vinile 180 grammi e cd.

Il prossimo appuntamento:
Concerto di Natale Surf-Rock!
Venerdì 24 dicembre 2011
Taverna da BOE
Carmignano di Brenta.

The Tunatones:
Alessandro Arcuri: contrabbasso e voce
Mike 3rd: chitarra e voce
Alberto Stocco: batteria

INFO:

The Tunatones
www.tunatones.com | www.myspace.com/tunatones

Prosdocimi Records
www.prosdocimirecords.com

Synpress44 – Ufficio Stampa
www.synpress44.com



Claudio Sottocornola: il femminile in Miss(ing) Italia

Claudio Sottocornola
presenta
Miss(ing) Italia

Per parlare di identità italiana…
a 150 anni dalla unificazione nazionale…

Martedì 6 dicembre 2011
ore 11.00 – 13.00
Auditorium della Provincia di Bergamo
Via Borgo Santa Caterina 13
Bergamo

Martedì 6 dicembre 2011 alle ore 11.00 nell’Auditorium della Provincia di Bergamo, Claudio Sottocornola presenterà Miss(ing) Italia, la lezione-concerto che chiude le celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia, dedicata all’evoluzione dell’immagine femminile dagli anni ’50 fino ad oggi. Attraverso lo strumento canzone, la rievocazione delle grandi dive del pop e rock italiano e la proiezione di immagini d’epoca, il ‘filosofo del pop’ ricostruirà i cambiamenti del costume e della società italiana, con attenzione all’identità delle donne, alla concezione dell’amore e del rapporto fra i sessi, ai modelli di identificazione e aggregazione sociale. Interverranno insieme al docente alcuni studenti in veste di performer.

Miss(ing) Italia guarda all’evoluzione dell’immagine femminile in Italia attraverso la storia della canzone: testi, melodie e anche interpreti che sono diventate vere icone dell’immaginario collettivo e femminile in particolare, cui si sono ispirate donne di diverse generazioni nel ripensare la propria immagine, il proprio vissuto, il proprio modo di “raccontarlo”. Sottocornola ripercorrerà dal vivo il miglior repertorio della canzone italiana al femminile, avvalendosi della collaborazione degli studenti del Liceo Scientifico “L. Mascheroni”, che proporranno le loro performance di musica, danza, recitazione e poesia nell’ambito del concerto. Da Grazie dei fior a Meravigliosa creatura, da Se telefonando a La cometa di Halley il professore-interprete presenterà i migliori momenti della canzone al femminile, che ha spesso intrigato poeti, scrittori e intellettuali per la sua bellezza e suggestione.

Il prof. Sottocornola, ordinario di Filosofia e Storia a Bergamo, utilizza la chiave di lettura del ‘pop’, nel caso specifico la canzone italiana, per studiare e divulgare tematiche cruciali per la nostra storia. A partire dalle origini di una parte rilevante della nostra identità linguistica, culturale e sociale di oggi, utilizzando – come sempre accade nei suoi studi performativi sul pop – i migliori episodi della canzone popolare italiana degli ultimi cinquant’anni, che ha – come la vituperata televisione – unificato (omologato?) il modo di parlare e di pensare. Attraverso immagini di repertorio, ascolto ed esecuzione di brani-live, analisi di testi e contestualizzazione storica, Sottocornola ripercorre in modo stimolante questo splendido itinerario.

Info:

http://www.cld-claudeproductions.com

http://www.claudiosottocornola-claude.com