Recensione di Giulia Galvani
Le Vostre Speranze Non Saranno Deluse è il titolo del nuovo disco dei Masoko, band romana attiva dal 2002. Nel decennale del loro natale ritornano sulla scena con questa bella novità.
Masoko compie 10 anni. Partono con un demo di cinque canzoni ‘’No Tanga’’ con il quale riescono fin da subito a farsi notare, spiccando dalla selva del macromondo indipendente italiano. Nel 2006 danno alle stampe il primo LP ‘’Bubù 7te’’ (Snowdonia/Audioglobe), con il quale riescono a confermare le positive premesse messe in campo con il demo d’esordio.
Nel 2008 sarà la volta di ‘’EP M’’, che anticipa l’uscita del secondo disco ufficiale ‘’Masokismo’’ del 2009, album su cui posò il suo sapiente zampino il buon Giorgio Canali.
Questa la storia discografica più o meno recente dei Masoko, che quest’anno ci regalano un nuovo piccolo gioiello di pop alternativo ‘’Le Vostre Speranze Non Saranno Deluse’’, un titolo, e in questo caso anche una garanzia.
Sono passati tre anni circa da ‘’Masokismo’’, e i nostri, in questo lasso di tempo si sono destreggiati tra session in studio e altri progetti a cui si son dedicati.
Il risultato è un disco frizzante ed ironico, permeato da una nuova consapevolezza, tanto nelle tematiche quanto nelle scelte musicali adottate.
‘’Le Vostre Speranze Non Saranno Deluse’’ è un disco figlio degli anni zero, contaminato dall’incertezza e dagli avvenimenti che hanno cambiato il mondo come lo conoscevamo o forse meglio la sua percezione, in quanto in molti campi siamo ancora rimasti immobili a qualche decennio fa. Riflette il clima di incertezza che a livello globale parte dal crollo delle torri gemelle, e che a livello individuale e personale si riflette sulla vita quotidiana di ognuno, sempre più in balia di fattori tanto lontani dalla quotidianità e tanto astratti da apparire alieni, paroloni dall’anima finanziaria, che oramai entrano nella vita di tutti, e se piove sarà oramai anche quello colpa dello spread. Decadenza e immobilismo, tanto culturale, quanto politico e sociale.
Questi sono gli anni zero, anni alla ricerca di una nuova consapevolezza, anni intrisi di disorientamento, da cui fortunatamente, sono riusciti ad uscir fuori sopravvissuti spunti nuovi, nuovi artisti, e nuove canzoni, che da tal condizione son nati.
Tra presenti più o meno definiti e futuri improbabili, il terzo disco dei Masoko si apre proprio con una traccia che titola ‘’Il Futuro Non è’’, ‘’…il futuro non è come lo volevi te …’’
Si continua con “Buco Nella Testa”, che gioca sul tormentone del ‘’non ci sono più le cose di una volta’’, che in questo testo si adatta a tematiche ambientali dicendo che è l’inquinamento a non esser più quello di una volta e che le polveri sottili non fanno più tanto male, strizzando l’occhiolino a Dave Gahan.
Emblematica, irriverente e ironica la terza traccia ‘’Prima Del Crollo’’ che va a descrivere l’ipotetica vita, ma neanche tanto ipotetica, di una lei prima del crollo delle torri e il dopo. Il mondo descritto dal punto di vista di una persona normale pre e post tali sconvolgimenti globali, che si ripercuotono sui mercati e sulle borse mondiali, tanto quanto sulle scelte quotidiane.
In ‘’In Alto’’ ci sono dentro tanto i Depeche Mode anni Novanta, una delle principali influenze dei Masoko, mood che si ritrova anche in altre tracce del disco.
Così come il riferimento ai Bluvertigo di ‘’Sono-Sono’’ nella track ‘’Birra e Sigarette’’.
L’album scorre così, piacevolmente, sino a chiudersi con ‘’Tutto Eri Ieri’, tra melodie ricercate, ritornelli elaborati, e testi ben costruiti senza il bisogno di demolire i contenuti.
Intuizioni geniali che ci regalano un bel disco Pop !
