Avete mai sentito parlare di Ethio-jazz o Ethio-groove? Se non lo conoscete, leggete qui: si tratta di un genere portato alla ribalta da artisti come Mulatu Astatke e la serie “Ethiopiques”, originario nell’underground di Addis Abeba tra gli anni ’60 e ’70.
Questo genere già meraviglioso dalla sua nascita, è reso ora ancor più brillante dall’ensamble (di 11 elementi) afro-americana Debo Band, cresciuto nel quartiere Jamaica di Boston e capitanato da Danny Mekonnen. Eccoci quindi ad un debutto superlativo, che naviga tra contaminazioni jazz, funk e di world music. L’intero album è un capolavoro variegato e zeppo di colori e profumi, suonato in modo magistrale; si tratta di uno di quei dischi che sprigionano un’energia contagiosa, che fanno rizzare le orecchie agli addetti ai lavori e coinvolgono chiunque lo ascolti. Vi sono pezzi inediti e nuove versioni completamente rimaneggiate, ma il sapore che rimane in bocca è quello di un qualcosa di assai fresco e vincente.
Mi ha letteralmente elettrizzata il suo essere anacronistico e moderno allo stesso tempo, la sua vitalità, le atmosfere suadenti che toccano svariate parti del globo, il suo impatto orchestrale e la sua altissima qualità.
Se l‘Ethio-jazz sta vivendo la sua epoca d’oro, la Debo Band è nell’olimpo.

gira in questo momento sul mio piatto. Doppio vinile da favola, tra le migliori uscite di questo 2012 targato Sub Pop. ottima recensione.