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Intervista con Avenue of Heroes

 

 

 

12/07/2012

Ci hanno sorpreso gli Avenue Of Heroes, band capitolina che fonde nel proprio sound vecchia e nuova scuola hardcore metal. Conosciamoli meglio attraverso le parole del loro cantante/batterista Lorenzo!
Domande a cura di Luca Malinverno


Ciao ragazzi e benvenuti sulle pagine di Soundmagazine. ?Volete presentare la band ai nostri lettori???
Ciao a tutti, siamo gli Avenue Of Heroes, quintetto metalcore romano composto da Manuel (scream), Riccardo (basso), Gian Luigi e Valerio (chitarra) e dal sottoscritto, Lorenzo (batteria e voce melodica). Suoniamo insieme dal Dicembre 2009 e dopo due cambi di formazione siamo giunti a quella attuale.

“Consequences” è il vostro esordio discografico, un passo importante per ogni band. Quanti sforzi si celano dietro a questo traguardo?
Per realizzare “Consequences” abbiamo fatto davvero tantissimi sacrifici, impiegato tanto tempo e speso una fortuna in termini economici. Ognuno di noi (per fortuna direi) lavora e gran parte dei nostri stipendi in due anni e mezzo è andata nel progetto Avenue Of Heroes. Ma il risultato e le soddisfazioni personali sono impagabili, penso che ognuno di noi tornando indietro non si pentirebbe delle tante rinunce a cui ha dovuto far fronte. Pensiamo ne sia valsa la pena.

Metalcore, deathcore, hardcore new school, questi sono tutti generi citati nelle varie recensioni apparse online su di voi. Qual è la vera anima stilistica degli Avenue Of Heroes a vostro avviso?
Ognuno all’interno del gruppo ha un proprio genere di riferimento. Io personalmente ascolto tutto quello che sia metal moderno, prediligendo il metalcore, anche se nel mio lettore MP3 nella sezione artisti puoi trovare gente come Owl City, Young Guns, Anberlin, Backstreet Boys, Katy Perry… Se una canzone mi piace non mi lascio influenzare da chi l’ha incisa, l’ascolto e basta. Lo stesso vale per Valerio. Riccardo Manuel e Gian Luigi invece sono più indirizzati all’hardcore e al punk-rock!

Quanto conta oggigiorno il fattore Social Network per una band?
I Social Network permettono a band emergenti come la nostra di farsi conoscere. Ora con un click è possibile ascoltare i pezzi di un gruppo mentre stai guardando le sue foto o leggendo la biografia. Per quanto ci riguarda rispondiamo a ogni singolo messaggio privato che ci arriva e a ogni commento lasciato sulla nostra pagina, perché il supporto di amici e soprattutto di gente che non conosciamo ci fa molto piacere e ci riempie di soddisfazione.

Quali band hanno influenzato il vostro modo di fare musica???
As I Lay Dying, Killswitch Engage, August Burns Red e Texas In July sono le band che amiamo di più e ovviamente hanno avuto un peso in fase di scrittura. Personalmente parlando per le melodie vocali credo di essere stato influenzato dai Fightstar, uno dei miei gruppi preferiti.

Qual è il miglior pregio del disco???
Credo che questo disco sia abbastanza vario nello stile, sia per quanto riguarda la chitarra che per gli scream e le melodie. Riascoltandolo mi sembra di aver curato nel modo giusto le parti pesanti e cattive tanto quanto quelle più leggere e melodiche. Inoltre per quelli che sono i cliché del genere che proponiamo, penso di avere una voce che va un po’ fuori dagli schemi e secondo me questo può essere un punto a nostro favore che ci discosta dai milioni di gruppi metalcore. Ovviamente poi questa particolarità può piacere o meno ma secondo me ci distingue e caratterizza.

E il difetto dal quale ripartire in futuro?
Il disco è stato inciso in due sessioni separate e distanziate di qualche mese e questo si avverte in alcuni pezzi che sono leggermente diversi nello stile dagli altri. Però questo dall’ascoltatore, qualora se ne fosse accorto, può essere un elemento che dà varietà al tutto o che lo confonde. Tornando indietro avrei registrato tutti i pezzi assieme

Pur sapendo benissimo che oggigiorno tutto è stato scoperto in ambito musicale, il fatto di avvicinarvi a band blasonate a livello di sound non ritenete sia controproducente?
Se questo discorso dovesse essere vero anche per noi, ti direi che ovviamente quello che ascolti e ami ha un peso rilevante su quello che scrivi. Ad esempio alcune esperienze personali di Manuel sono state riportate nei testi delle canzoni perché evidentemente l’hanno segnato. Lo stesso discorso vale per quanto riguarda la musica. Amo il mio gruppo perché nessuno di noi ha mai provato a emulare altre band, noi scriviamo solo quello che ci piace e che secondo noi si può avvicinare il più possibile al concetto di musica che abbiamo dentro. Poi se dovessero esserci influenze di altri gruppi, ti rispondo che la cosa non è voluta ma è comunque in qualche modo inevitabile. L’importante è mantenere quei tratti che ti differenziano dalla massa.

Quanto c’è della scena romana nel DNA degli Avenue Of Heroes? E cos’ha di tanto speciale la vostra scena locale visto che ogni anno partorisce ottime realtà?
Personalmente parlando, è stato anche grazie ad amici che suonavano e ascoltavano questa musica a Roma che mi sono avvicinato alla scena underground della mia città e me ne sono appassionato tanto da formare un gruppo. Stilisticamente parlando non credo che Roma ci abbia influenzato, mentre la marcia in più che ha questa città è la presenza di tante persone appassionate a questo genere a tal punto che quasi ogni mese si formano nuove band valide. Poi ovviamente c’è chi lascia il segno e chi no, ma ogni weekend a Roma abbiamo concerti interessanti e a poco prezzo.

Quanto è difficile oggigiorno per una band indipendente farsi notare???
E’ davvero difficile, soprattutto quando si suona fuori dalla propria città. Spesso ci è capitato di essere stati accolti con diffidenza e ostilità dalla gente sotto palco, che magari era lì per il gruppo headliner della serata. La stessa gente però dopo tre minuti si è sciolta e ci ha sempre supportato nonostante ci stesse ascoltando per la prima volta, e per noi questo significa molto. Oggi l’unico modo che hai per farti notare sul Web è girare un videoclip figo, sperare che giri parecchio e che venga caricato su un canale YouTube seguito da tanti utenti. Concretamente parlando invece più si suona fuori dalle mura di casa più gente verrà a vederti e si incuriosirà alla tua musica, al tuo nome e alla tua storia. Ovviamente l’importante in questo caso è fornire uno spettacolo di livello. Suonare, suonare, e suonare, nient’altro. Non c’è pubblicità migliore di quella che facciamo a noi stessi suonando bene. Ne approfitto per ringraziare This Is Core – la nostra label – che ha creduto in noi e nella nostra musica e ci supporta e sostiene quotidianamente.

Promozionalmente parlando quali saranno i prossimi appuntamenti per gli Avenue Of Heroes?
Dopo il nostro release party del 19 maggio, abbiamo partecipato a un festival romano con molte tra le migliori band italiane del nostro genere in cui siamo stati headliner della serata. Ora in programma abbiamo diverse date in molte città italiane e stiamo organizzando un tour nell’europa dell’est e qualcosa in Inghilterra.

Siete una tipologia di band facilmente esportabile all’estero. Avete qualche piano a riguardo?
Ne stiamo parlando con alcune agenzie booking, il nostro obiettivo è quello di suonare più possibile in giro senza distinzioni, poi se è l’estero e posti che non visiteremmo mai senza la musica, ben venga!

Un messaggio ai nostri lettori?
Passate sul nostro profilo e ascoltate i nostri pezzi, fateci sapere cosa ne pensate, è davvero importante per noi. E qualora dovessimo suonare nei dintorni di casa vostra, concedeteci una possibilità, non vi deluderemo. Grazie per l’attenzione, il supporto e il vostro tempo!

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