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Archive for febbraio 2012



“Love after the end of the world” di Pure

Recensione di Diego Candice

Un concept album onesto, con buona tecnica e di una romanticità infinita.
Undici brani com undici capitoli di un romanzo che narra di come il mondo sfiora la sua fine per poi rinascere attraverso gli sforzi, i buoni propositi ed i buoni sentimenti.
Sound delicato, mai banale e soprattutto accattivante. Brani come “Fireflies” e “In the dark hours” sono orecchiabili fin dal primo ascolto,li definirei quasi prepotenti.
Predominante l’uso della chitarra acustico e del piano, il chè rende, come si diceva, quasi tutte le tracce estremamente dolci e dal sapore romantico. Melodie d’oltreoceano, alla Depeche Mode, con influenze  psichedeliche in alcuni brani come “Escape”. Un buon lavoro, ben ideato e concepito e soprattutto eseguito alla prefezione. Ottima la voce di Emiliano Dattilo, incisive le percussioni di Valerio Pisciarelli. “Tear” è un capolavoro di intenti dove i riff di Massimiliano Carocci sanno dare il giusto gusto retrò ad una traccia dalle forte potenzialità radiofoniche.
L’unico difetto concreto che posso riscontrare è un po’ il ripetersi di alcuni ritmi e suoni, alcuni brani sembrano una rivisitazione l’uno dell’altro. Rimane ad ogni modo un ottimo lavoro da vivere anche dal vivo.



DRAGONFORCE NIGHT, Meet and Greet con Herman Li e Marc Hudson

In occasione dell’uscita del nuovo album “The Power Within” NeeCee Agency e Rock’n'Roll Club presentano

DRAGONFORCE NIGHT

Marc Hudson e Herman Li incontrano i fans!

Durante la serata verrà ascoltato in anteprima “The Power Within“, in uscita il 15 Aprile 2012 attraverso l’etichetta della band Electric Generation Recordings.
Venerdi 2 Marzo 2012
Ore 21.00
Rock’n'Roll Club
sala concerti piano inferiore
Via Bruschetti, 11 ang. Via Zuretti – Milano

www.dragonforce.com
www.neeceeagency.com
www.rocknrollclub.it

 



Esce a marzo il nuovo album di Diego Perrone

Seconda uscita per l’etichetta discografica La Voce Del Gregge, che giovedì 15 marzo pubblica Dove finisce il colore delle fotografie lasciate al sole, il nuovo disco di Diego Perrone.

Diego Perrone è noto per essere “quello che canta con Caparezza” oppure “il cantante dei Medusa” ma questa volta presenta il suo primo lavoro da solista, un disco aperto e pop, forte della sua militanza decennale sui palcoscenici italiani calcati insieme a Mambassa, Anti Anti, passando per The Art Of Zapping e Punk Crew e che vede anche la partecipazione di Michele Salvemini, in arte Caparezza, che canta nel brano Santostefano.

Registrato presso il Superbudda studio di Torino, il disco si compone di nove tracce solari ma allo stesso tempo riflessive, che prendono spunto dalla sua vita personale e dagli artisti che hanno influenzato di più la sua carriera fino ad oggi. Ai brani di sua produzione, infatti, co-prodotti anche dai colleghi e amici Davide Tomat, già con lui nel progetto di musica elettronica Niagara, e Gabriele Ottino dei N.A.M.B., si aggiungono due cover, Pop Life di Prince e Summer on a solitary beach, canzone di apertura de La Voce del Padrone di Franco Battiato, artista italiano che più di tutti rappresenta un punto di riferimento assoluto nel panorama musicale italiano.

www.lavocedelgregge.org



Marco Parente: ecco il II singolo

MARCO PARENTE
il secondo singolo
“C’era una stessa volta”
tratto dall’album “LA RIPRODUZIONE DEI FIORI”

accompagnato dal videoclip ufficiale:
http://www.youtube.com/watch?v=tGtq4A-BGOE&list=PL5C8771B88316DFE1&index=1&feature=plpp_video
 

 
Io somiglio a te e tu a me
anche se non ci conosciamo…
La verosimiglianza della disuguaglianza
la vedo ogni giorno alla fermata del tramonto…

 

Marco Parente, uno dei songwriter più brillanti e inafferrabili del panorama contemporaneo presenta il suo secondo singolo “C’era una stessa volta” tratto dall’album “La riproduzione dei fiori” uscito per Woland (distr. GoodFellas).
Dopo numerose recensioni lusinghiere sulla bellezza e sulla qualità de La riproduzione dei fiori, il nuovo singolo mette l’accento sul lato più rock di un album, che ha mostrato l’abilità di Marco Parente nel giocare con le parole e nel mettere insieme liriche di grande forza comunicativa, tra flussi di coscienza e storie reali.
Qua e là in tutto il disco citazioni letterarie e musicali, e non a caso nell’incedere musicale del nuovo singolo aleggia volutamente Hurricane di Dylan, mentre le parole rotolano nel tipico “spokenword” alla Parente. “Come accade per tutti i grandi – qui non si copia… si ruba!” e aggiunge “Il testo accorcia le distanze tra barbaro e classico fino a mettere in discussione ogni tipologia di diversità”.
C’era una stessa volta”, è il brano che dà una sferzata di rock acido e che insiste sulla “storia che si ripete” ciclicamente e inevitabilmente, spesso invisibile proprio perché troppo palese. Il risultato è un proiettile dritto in faccia alla paura della verosimiglianza. “In fondo la natura umana è tanto prevedibile quanto simile in ogni suo gesto quotidiano” spiega Parente “….e se un giorno sentirò questa canzone alla radio è perché finalmente anch’io somiglio a te”.
“C’era una stessa volta” è anche il primo vero videoclip ufficiale dell’album ed esce oggi, in anteprima, su  www.indie-eye.it. Oltre a esserne l’interprete, Marco Parente ne scrive lo storyboard e ne cura la regia, insieme naturalmente al prezioso aiuto di Ruggero Lupo Mengoni (già regista dei due video-arrangiamenti di “Calma” e “Il giardino delle cose vaghe”).

www.marcoparente.it
www.facebook.com/marcoparenteufficiale



AFTERHOURS: il 17 Aprile esce “Padania”

Il 17 aprile uscirà il nuovo album degli Afterhours, il primo dopo I milanesi ammazzano il sabato del 2008 e dopo il progetto Il paese è reale del 2009, realizzato insieme ad altri 18 artisti della scena alternativa italiana.

Reduce da una straordinaria esperienza negli Stati Uniti, documentata dall’imperdibile serie di trasmissioni Jack On Tour su DeeJay Television e dal CD Meet some freaks on Route 66, pubblicato in allegato a XL di Repubblica del mese di marzo, il gruppo ha appena concluso le registrazioni del suo nuovo lavoro, co-prodotto da Manuel Agnelli e Tommaso Colliva.

Per il loro decimo album di studio, intitolato Padania, gli Afterhours hanno deciso di scegliere decisamente la strada della completa autoproduzione, affidandone la distribuzione ad Artist First. Come rivela il titolo, il gruppo affronta con l’abituale determinazione, consapevolezza e capacità di provocazione argomenti attuali e scottanti. «Padania è uno stato mentale», dice Manuel Agnelli, «non ha confini geografici, è uno stato della mente e dell’anima. È il nome che meglio rappresenta la disperazione di uomini che sanno di poter avere tutto tranne che se stessi. È una corsa impazzita ad occhi chiusi sperando di arrivare più lontano possibile da quello che non vogliamo sapere di essere. È la forza oscura che ti spinge a diventare quello che non sei. La canzone parla di una persona che vuole cambiare la propria vita e il proprio destino (come la maggior parte di tutti noi), perché crede che ci debba essere qualcosa di più del destino e della fortuna. È un desiderio così forte che diventa un’ossessione e questa ossessione diventa una maledizione, che la porta a vincere tutte le sue battaglie ma a dimenticarsi del perché sta combattendo. A realizzare tutto. Tranne che se stesso.»

Intanto, a partire dal 1° marzo è possibile vedere gli Afterhours nel video del brano La tempesta è in arrivo, realizzato per i titoli di testa Faccia D’Angelo – miniserie in due parti prodotta da Sky Cinema che racconta la storia romanzata del boss della cosiddetta Mala del Brenta. Un abile “imprenditore del crimine” dalla faccia d’angelo, ma spietato ed efferato, interpretato da uno dei migliori attori della sua generazione: Elio Germano. Attraverso furti, rapine spettacolari, traffico di droga, gioco d’azzardo, seminò per quasi vent’anni il terrore in un Veneto in pieno boom economico. Fino alla resa dei conti: braccato dalle forze dell’ordine, e dopo evasioni rocambolesche, la sconfitta è inevitabile per un uomo che, per il potere, aveva rinunciato a tutto. La miniserie andrà in onda il 12 e 19 marzo alle 21.10 su Sky Cinema 1HD (canale 301).

Gli Afterhours torneranno in tour a partire da giugno 2012.

FOTO: Maurizio Camagna

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FLEISCH
Ufficio Stampa web e radio indipendenti



Intervista con Vault 13

 

 

28/02/2012

Con “We All Bleed” i veneti Vault 13 mostrano che almeno sul piano musicale l’Italia non è poi così distante dagli States. Il loro infatti è un mix semplice e accattivante di  hardcore new school e sonorità heavy, connubio che ci ha incuriosito e spinto a saperne di più attraverso le parole della mente della band, Les.

Domande a cura di Luca Malinverno

Siete giunti finalmente all’importante traguardo discografico. Partiamo innanzitutto con l’introdurre i Vault 13 e i passi principali della vostra storia ai nostri lettori!
I vault13 nascono nel 2006 da una mia idea e grazie all’unione con il batterista di Moravagine/revo, Tony Cavaliere. Nel 2007 esce il nostro primo EP “Taste Of Life”, allora il sound della band era decisamente più punk oriented, una sorta di mix tra Alkaline Trio e Pennywise ma poi, con il passare del tempo e i continui cambi di formazione si è irrobustito ed è diventato quello che oggi potete ascoltare su “We All Bleed”. La band per due anni ha subito un drastico stop dovuto a, diciamo così, problemi personali… Avevo bisogno di fare ordine “dentro” e “fuori” di me, ma devo ammettere che questo periodo sabbatico si è rivelato utilissimo per arrivare all’attuale formazione nonché a ottenere ciò che ogni band desidera: un contratto discografico. Aver firmato con l’indipendente genovese This Is Core è stata una gran fortuna, l’etichetta lavora molto bene e noi possiamo dirci soddisfatti del lavoro svolto finora, cosa non da poco di questi tempi!

Nella mia recensione parlavo di “Shadow Are Security” come possibile riferimento a livello sonoro (e ne sono convinto tutt’ora), ma leggendo in Rete ho notato che la pensate nel modo opposto a riguardo. Beh allora parto subito col chiedervi quali band pensiate abbiano influenzato la composizione di “We All Bleed”?
Ahahaha! Verissimo! La risposta è servita: Thrice, Rise Against, Fightstar, Blindside, While She Sleeps e… sì, lo ammetto, A Day To Remember!

Quanto tempo è occorso per la chiusura del disco e quali sono state le maggiori difficoltà avute nella stesura?
Allora, abbiamo firmato a metà luglio e fino ad allora avevamo il 40% dei brani pronti nonché il singolo già confezionato, mentre la restante parte dei brani l’ho composta interamente nel mese di agosto, ho ricorretto interamente i testi (anche quelli vecchi), poi i ragazzi della band hanno arrangiato e registrato i pezzi e infine siamo entrati in studio a dicembre per mix e master. Nella stesura non c’è stata alcuna difficoltà (il mio bagno è fonte di grandissima ispirazione!), semmai l’unica difficoltà che abbiamo riscontrato è stata a livello organizzativo poiché qui tutti lavoriamo, come si suol dire, dalle 9 alle 5 e spesso si arrivava in sala totalmente privi di qualsiasi voglia di vivere!

Il disco mostra due lati assai diversi di voi: quello più heavy e quello a mio modo di vedere più fun.  Riscontrate anche voi tutto ciò nel disco e a cosa dobbiamo questa scelta di mostrare più facce di se stessi?
Ovviamente sì, non posso dire che sia stata una scelta ma abbiamo cercato di unire quello che i Vault 13 sono stati in precedenza e quello che sono e saranno in futuro, mi spiego: ci son brani, come “Deathwish” e “Redeemer” che appartengono al passato più remoto della band e altri come “We All Bleed”, “The Rescue”, “An Ode To My Enemies” che sono stati scritti più recentemente ma totalmente rivisti e corretti per l’uscita discografica. Infine la parte restante dell’album che è stata interamente composta dopo la firma del contratto. In 10 pezzi abbiamo cercato di riassumere quello che i Vault 13 son stati in questi cinque anni di vita.

E al seguito della domanda precedente, come definireste il vostro sound a chi non vi conosce?
Irrequieto! Scherzi a parte direi semplice, diretto, onesto e d’impatto, una sorta di luna park sonoro: si va dalla casa degli orrori, al tagadà e poi via di nascosto sui cavallini del merry go round… E tutto con un unico biglietto!

Il vostro raggio d’azione si basa principalmente sulla scena metal: quali band e dischi sentite di consigliare ai nostri lettori?
Ovviamente “The Artist In The Ambulance” dei defunti Thrice, “Siren Song Of The Counter Culture” dei Rise Against, “Our Darkest Days” degli Ignite, “The North Stands For Nothing” dei While She Sleeps, Hundredth “Let Go”, Confession “Long Way Home”, Stray From The Path, Apostate, Ready Set Fall e Dufresne, perchè anche noi italiani sappiamo spaccare!

Il vostro clip come anche l’artwork del disco ha un concept incentrato sull’oscuro, scheletri, zombie… Su cosa è incentrato a livello lirico il disco e da cosa nasce questa passione per questi temi?
La passione per questi temi nasce dal mio grande amore per il cinema horror, soprattutto di serie Z, e proprio da questo nasce anche il nome Vault 13 che altro non è che un omaggio ai fumetti anni 50 della Ec Comics “Tale From The Crypt” e al suo Vault Keeper (quindi nessun collegamento con il famoso videogames “Fallout”). Per quanto riguarda la copertina gli zombie ovviamente siamo noi che ritorniamo da anni di buio, belli incazzati e agguerriti, mentre per  il video c’è una metafora molto più sottile sia per la storia che per la figura dell’infermiera zombie… Tutto ha un suo perché ma onestamente preferisco tralasciarne i particolari ma se leggerete attentamente i miei testi  potrete farvene una pallidissima idea. Posso solo dire che non amo gli ospedali, le benzodiazepine e nemmeno le “crocerossine”!

Quanto è difficile trovare date live per una band emergente come la vostra?
A questa domanda mi riesce difficile risponderti dato che proprio in questi giorni abbiamo iniziato a fare i primi live e le date non sembrano mancare, posso dire che i locali non sempre sono all’altezza delle situazione e, in certi casi particolari, sono davvero imbarazzanti da un punto di vista prettamente tecnico ed organizzativo ma noi non ci facciamo scoraggiare di sicuro da questo. L’importante, secondo me, è cercare di creare una fitta rete di collaborazione tra bands e suonare in più posti possibile. Per ora vogliamo rodare la band su territorio nazionale ma sono già arrivate un paio di proposte dall’estero e, con tutta probabilità, in un futuro (non distante) punteremo soprattutto a uscire dai confini italici.

Quando si parla di scena alternative nazionale ognuno ha un suo parere in merito. Secondo voi esiste veramente una scena oggigiorno?
Per come stanno andando le cose non vedo una vera scena musicale, come poteva essere quella degli anni 90 per intenderci, l’industria discografica (le major) è da tempo in ginocchio e non riesce più a proporre nulla di interessante poiché sempre alla continua ricerca di galline dalle uova d’oro che si bruciano mediamente nell’arco di due uscite al massimo. Ed è proprio per questo che, probabilmente, solo i vecchi “dinosauri” riescono ancora a riempire gli stadi. Le Major ci propinano continuamente merda, non hanno interesse a stimolare l’ascoltatore ma per fortuna noi “rockers” siamo più attenti e curiosi rispetto al pubblico medio e sappiamo molto bene che la scena underground può svelare sempre piacevoli sorprese.

Quali band italiane sentite più vicine al vostro progetto?
Lo dico perché li ammiro e stimo tantissimo, sia come persone che come musicisti: sto parlando dei nostri vicini di casa Dufresne, una band davvero troppo sottovalutata e che meriterebbe molto di più.

Quali sono i progetti in casa Vault 13 per il 2012?
Stesura di nuovi brani e un EP verso fine anno, ma credo che sia ancora prematuro parlarne, per il momento pensiamo a rodare questa band sul suolo nazionale ma con un occhio sempre puntato oltre confine.

 



SLUMBERWOOD: esce oggi “Anguane” per Tannen records

Un anno e mezzo dopo la pubblicazione del primo album Yawling Night Songs (salutato da ottime recensioni in Italia e all‘estero) e a seguito degli impegni che un paio di loro ha sostenuto con Mamuthones (progetto che ha li visti coinvolti a fianco di Alessio Gastaldello e Marco Fasolo dei Jennifer Gentle), gli Slumberwood tornano con un nuovo cd intitolato Anguane – termine dialettale che nel folklore veneto sta ad indicare leggendarie figure metà donna e metà serpente che vivono presso i torrenti e nelle profondità dei laghi di montagna. Qualche volte le anguane possono essere benigne, più spesso preferiscono attirare e affogare bambini e ignari viaggiatori nel buio delle acque lacustri. 
 
E‘ stato perciò naturale titolare in questo modo un disco che, oltre a trattare i consueti temi favoriti della band (il mistero della natura, l‘emozione dell‘infanzia, il sentimento della paura),  è in qualche modo profondamente radicato nel proprio territorio e che, nei testi e nella musica, si muove senz‘altro in una dimensione liquida, acquatica, a tratti persino limacciosa. 
 
Prodotto e co-arrangiato nel corso di molti lunghi fine settimana proprio da Marco Fasolo dei Jennifer Gentle e con l‘ausilio di Federico dei Father Murphy ai cori, Anguane rappresenta per la band un netto progresso rispetto al primo album. 

Anguane sul sito di Tannen records
http://www.tannenrecords.com/site/cd/firr09–anguane/



“Our Version of Events” – Emeli Sandé

“Our Version of Events” è l’album di debutto della cantautrice R&B/soul britannica Emeli Sandé, pubblicato a febbraio 2012 da Virgin Records. L’album ha già ottenuto numerose recensioni positive.

Tracklist
1. Heaven
2. My Kind of Love
3. Where I Sleep
4. Mountains
5. Clown
6. Daddy
7. Maybe
8. Suitcase
9. Breaking the Law
10. Next to Me
11. River
12. Lifetime
13. Hope
14. Read All About it (Part III)



13-14 aprile @ Lo-Fi di Milano Psychosonic 2012 – Festival di musica NeoSixties


Associazione lo.fi and The 60s Prod.

Present
PSYCHOSONIC 2012
Festival di musica NeoSixties
13-14 APRILE – ARCI LO.FI Milano
Arci lo.fi – Via dei Pestagalli 27 Milano zona Rogoredo MM3
Venerdì ingresso sempre con tessera Arci + sottoscrizione di 5 euro
Sabato Ingresso sempre con tessera Arci + sottoscrizione di 8 euro
Abbonamento a 2 giorni 10 euro
Guarda qui il teaser del festival
invito facebook
Programma
VENERDI’ 13 APRILE dalle ore 22.00
MAIN STAGE
FRANTIC  V  from Thessaloniki/Greece
mid-sixties garage punk, rnb and euro beat.
GIOBIA    from Milano
Psichedelica, Garage
PHILIPPE & THE MARMALADE  from Piacenza
New Garage Explosion
PUB STAGE
PANDA KID
One Man GARAGE Band
SELEZIONE MUSICALE e ART POSTERS by JOHNNY NEGRI from Athens Greece
                                                                                                                                                                             
SABATO 14 APRILE dalle ore 22.00
MAIN STAGE
BARRENCE WHITFIELD AND THE SAVAGE  from  USA
R&B roots, Soul, Rockabill & Rock N’ Roll…
RAY DAYTONA & GOOGOOBONBOS  from Pisa
Surf-Garage-Punk
DJ ALESSIO GRANATA
Vinil 50S and 60s Music
PUB STAGE
PUNCH & CALDI from Como/Milano
“cocktail music”, miscela di beat, blues, jazz e colonne sonore di film 60′s.


Dal 24 marzo disponibile il nuovo album degli Anelli Soli, “Malomodo”

ANELLI SOLI 

“MALOMODO”
Etichetta; Seahorse Recordings
Distribuzione: Audioglobe/Ioda
Data di uscita: 24 marzo
FILE UNDER:  space rock
Malomodo è un disco che ci doveva essere e c’è stato. Malomodo è un disco che non ci doveva essere, ma c’è stato lo stesso. Malomodo non ci doveva essere e infatti non c’è mai stato. Malomodo non è un disco.
BIOGRAFIA ANELLI SOLI
Gennaio 2008: Marco e Luca Anello (due-fratelli-siciliani) si incontrano a Roma e decidono di suonare solo in due. Solo. In Due. Nell’estate dello stesso anno registrano il loro primo demo intitolato “Agrodocet”.  La cosa piace. 2008-2010:  Suonano in giro per l’Italia tra concorsi e festival. Vincono MarteLive Sicilia e il premio “Innovazione” al Sotterranea Rock.
2009: Due loro canzoni vengono inserite nelle compilation di Imago Sound e di Sotterranea.
Tra Luglio e Agosto 2010 registrano nuovi pezzi per un nuovo EP uscito il 20-10-2010. Il titolo dell’EP è “Il super-razzo e il cane stanco”. In Sicilia aprono i concerti di Pan del Diavolo e Samuel Katarro. Il duo si arricchisce con l’entrata di Antonio Stella, per esigenze artistiche, tecniche e per stima.
A luglio si esibiscono a Lecce sul palco di Italia Wave come vincitori del contest Sonic Bids.
Nell’agosto 2011 incidono “Malomodo” per Seahorse Recordings/Audioglobe, il loro primo disco che uscirà il 24 marzo 2012.