Ci trovate anche su Facebook My Space Twitter
Accedi al tuo account | Registrati per partecipare
www.psychofagist.com

Intervista con Nerd Follia

gen 26th, 2012 | By | Category: Interviste

 

 

26/01/2012

Ruffiani e dannatamente efficaci, i milanesi Nerd Follia raccontano storie di vita moderna, fatta di Web e non solo. Con “Logout” si sono guadagnati la stima di critica e pubblico, una sorta di punto di partenza sulla quale costruire un brillante futuro. A raccontarci tutto sono il cantante Stefano e l’uomo synth Ale.
Domande a cura di Luca Malinverno

Vi seguo dall’esordio e sinceramente avere di nuovo a che fare con voi mi fa piacere. Fa piacere notare soprattutto il grosso passo in avanti fatto sia a livello strumentale che di personalità da parte di tutti i componenti della band. Avvertite anche voi all’ascolto del nuovo album “Logout” la sensazione di essere passati a un livello superiore rispetto al debutto?
Direi di sì, sono cambiate parecchie cose e anche alcuni componenti… E questo nostro ultimo lavoro si può considerare una somma di tutte le nostre esperienze passate e di ciò che ci piacerebbe esplorare per il futuro.

La movida milanese e la metropoli in generale vi affascina non poco stando a leggere i vostri testi. Cosa ha di tanto speciale per i Nerd Follia Milano?
Siamo fondamentalmente dei provinciali “milanesizzati”, siamo immersi in questa realtà e ci piace raccontarla a modo nostro. Non ha nulla di speciale è solo il contesto in cui viviamo e siamo cresciuti. Personalmente (Ale) Milano fa pure abbastanza schifo!

Il titolo è legato alla vostra idea di “staccarsi” dalla Rete, cosa che in fondo per una band però è assai controproducente visto che il Web è la fonte primaria di promozione per una band. Logico quindi chiedervi cosa intendete con un titolo del genere.
Mah, diciamo che è un concetto ambivalente. Da una parte hai ragione, il Web è una risorsa oramai indispensabile per un sacco di cose, soprattutto per una band come la nostra. Inoltre essere parte della Rete deve essere considerato ormai un diritto, che purtroppo in alcuni paesi non è concesso. D’altra parte la Rete ci ha un po’ risucchiato e stiamo in parte dimenticando a vivere rapporti sociali “reali” in favore di quelli virtuali. Diciamo che tutti vorrebbero – almeno per un po’ – staccarsi dalla Rete,  anche se la vera libertà è poter tornare indietro quando si ha voglia di farlo!

Siete una band molto attenta a tutti gli aspetti che vi circondano, la musica, il look, il vostro team e via dicendo. Quanto tempo vi porta via nel quotidiano la band, visto che come logico intuire, il progetto Nerd Follia non è ancora in grado di essere la vostra attività principale?
Il progetto ci porta via molto tempo, ma è divertente! E’ ciò che abbiamo sempre fatto, senza mai aspettarci un riscontro monetario incredibile o fama immediata. Avremmo già smesso da un po’ se non fosse così!

“Logout” a mio avviso ha una particolarità, quella di poter avvicinare a sé ascoltatori di musica assai differenti tra loro, indie rockers, brit, chi ascolta elettronica e persino qualche punk. Come siete riusciti a creare una miscela così varia di suoni e soprattutto ad amalgamare il tutto? Sarà stato un vero caos immagino!
Sì. Abbiamo cercato di unire tutti i generi che ci hanno ispirato, ci piacciono e ascoltiamo, nella speranza di creare un sound abbastanza innovativo. Abbiamo avuto pareri discordanti riguardo a questa nostra scelta. C’è chi ci ha premiato e chi no! Ma a noi piace!
Il problema della maggior parte delle band italiane che optano per la lingua inglese è sempre lo stesso: l’italianizzazione della lingua anglosassone. Nel vostro caso la cosa fortunatamente non si evince, al punto che si fa davvero fatica a pensarvi come un gruppo italiano. Qual è la dimensione ideale per una band come la vostra? Estero o Italia?
Direi che la dimensione ideale per TUTTE le band è l’estero. In Italia si fa veramente tanta fatica a fare tutto, si è poco valorizzati. Anche se il catering ai concerti è molto più buono!

Come stanno rispondendo pubblico e critica al vostro nuovo lavoro? Vi ritenete pienamente soddisfatti del risultato ottenuto?
Fino ad ora siamo soddisfatti, abbiamo ottenuto recensioni positive sia da critici che dal pubblico.  Cerchiamo di raggiungere più gente possibile, quello a cui puntiamo è portare l’entusiasmo mostrato in Rete anche ai nostri concerti. Suonare davanti a gente che balla ed è presa bene alla fine è la soddisfazione più grossa.

Un brano che mi ha particolarmente fatto sorridere è “Love, Sex, Postepay” dove in qualche modo descrivete in maniera semplice e veritiera ciò che avviene sul Web e mostrando un lato di voi alquanto scherzoso. Come è nato questo brano e quale a vostro avviso vi rappresenta meglio?
Il titolo è chiaramente una parodia del noto brano “Love, Sex, American Express”.  Volevamo rappresentare questa nuova tendenza a sperperare soldi su Internet tra giochi online, scommesse… La scelta della Postepay secondo me è divertente perché è forse la più becera delle carte di credito, in perfetto stile italiano.
(Ale) Non saprei dire quale sia il brano più rappresentativo, ogni pezzo ha una storia e i suoi perché… Direi “WWRevolution”, forse è quello con il giusto mix tra tutti i generi che abbiamo sperimentato!

So che per il vostro ultimo clip siete stati censurati dal Governo Cinese, a cosa dobbiamo tutta questa attenzione verso di voi da un paese così lontano?
Visto che censurano un po’ di tutto… Ci siamo finiti anche noi!

Ultimamente state suonando parecchio in compagnia di band blasonate. Quali sono gli appuntamenti imminenti ai quali non si può mancare?
Abbiamo appena concluso la stagione concerti 2011 che devo dire è andata piuttosto bene, abbiamo avuto la fortuna di condividere il palco con gruppi come Metronomy, Planet Funk e Architecture in Helsinki. Per il 2012 abbiamo in cantiere parecchie altre date! Seguiteci sulla nostra pagina Facebook!

A voi la chiusura!
Un salutone a tutti e speriamo di vedervi a qualche nostro concerto!

Share and Enjoy:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Mixx
  • Google Bookmarks
  • Segnalo
  • StumbleUpon
  • Technorati
  • Wikio IT
  • RSS
  • Print
  • email
Tags: , ,

Leave Comment

Lascia questi due campi così come sono: