“Feel The Power” di Blessed By A Broken Heart
gen 16th, 2012 | By eros pasi | Category: Recensioni, Recensioni Album
La formula dei canadesi Blessed By A Broken Heart è semplice: musicalmente unisci l’hard rock anni 80 al metalcore, per tutto il resto mettici tanta simpatia, disponibilità verso i fan e un look che calzi a pennello con ciò che proponi. Un progetto che effettivamente ha funzionato a dovere ai tempi dell’esordio “Pedal To The Metal” del 2008, dove dal nulla questi nuovi paladini del metal si sono trovati a suonare in mezzo mondo ottenendo un’audience pazzesca se si confronta con quella di una band debuttante come la loro. A quattro anni di distanza i nostri tornano con “Feel The Power”, modificando ancora una volta il DNA generale. Come?! Innanzitutto i blue-jeans strappati hanno lasciato spazio a un abbigliamento simil cyber-punk futurista, dove giubbotti di pelle, armi, scenari apocalittici e motociclette fanno da protagonisti. Anche musicalmente i nostri sono cambiati parecchio, arrivando a perdere quella carica che li contraddistingueva. Dispiace ammetterlo, ma la scelta di affidarsi tutto per tutto alle sonorità 80s non ha pagato, “Feel The Power” alla lunga soffre di tutto ciò, della mancanza di una trovata insolita che riesca a rendere godibile un brano, cosa che era all’ordine del giorno in “Pedal To The Metal”. La volontà di vestire i panni dei rockers d’annata non calza proprio a pennello nei panni dei Blessed By A Broken Heart, autori di un disco che potrebbe fungere benissimo da perfetta colonna sonora di un telefilm poliziesco d’annata e nulla più. Hair metal a tutto spiano, con pregevoli solo di chitarra e cavalcate sonore degne dei migliori Def Leppard sono il fulcro di questo prodotto, rischioso al punto da non riuscire a farsi apprezzare né dai rockers d’annata e nemmeno dai fan dello stesso combo canadese. Un passo falso a tutto tondo insomma, ma vista la capacità di stupire di questa band non escluderei che poi alla fine dei conti avessero ancora una volta ragione loro. Staremo a vedere!
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Per fortuna hai scritto una recensione prima dell’uscita; il primo disco mi ha fatto impazzire con questo mix perfetto di ’80s e nuova scuola, e dopo aver sentito la cover di “Separate Ways” dei Journey speravo che l’andazzo fosse quello…
Sono dubbioso dopo il tuo parere, per questo penso che prima di comprare il cd lo ascolterò per bene…