“Perdition is my queen” di Anubi
gen 13th, 2012 | By Valentina Zardini | Category: Recensioni, Recensioni AlbumRecensione di Annalisa Esposito
In poche tracce viene racchiuso buona parte di un universo punk alternativo, spaziante dal blues rinvigorito fino addirittura a sonorità orientali. Le prime “Capital city” e “I” prediligono assoli scatenati di min orchestre che fanno automaticamente muovere i piedi, e terminano con parti strumentali e cori ondeggianti. In “Indian song”, tra tamburrelli e chitarre acustiche, si narra delle frontiere standard superate fino a includere ciò che difficilmente si inserirebbe in un disco punk-rock; chiude “Later Nite bar” che invece si riallaccia al più tradizionale mix spumeggiante di rock&roll, psychedelic e assoli strumentali in acustico.
Ribelle, ma anche terribilmente concreto e di classe, che contrariamente al titolo non perde tempo e si piazza nei lobi di alternativi e non.
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anche no? assoli strumentali in acustico? anche no?