Polvere di musica: il ‘pop asimmetrico conclusionato’ di Fadà
Anticipato dal videoclip di culto ‘La donna cervello’, arriva il disco d’esordio dell’eccentrico artista: surreale, ironico e sottile, il songwriter opera in totale autoproduzione avvalendosi di un sistema ‘ecofriendly’
Fadamusik
è lieta di presentare:
POLVERE DI MUSICA
Il primo album di Fadà
Fadamusik
10 brani – 36.11 minuti
Donne cervello, pazze stelle, streghe, souvenir, poeti e cappellai matti. Personaggi, simboli e melodie stralunate per uno dei più piacevoli dischi di debutto dell’anno. E’ Polvere di musica, opera prima di Fadà (al secolo William Fusco), giovane cantautore, polistrumentista e produttore che, dopo svariate esperienze di gruppo, approda al suo esordio solista. 10 canzoni piacevolmente agrodolci, fantasiose e sognanti come Cinema e le pazze stelle, Il cappellaio matto e Perfect face mettono in mostra il mondo sonoro e testuale del cantautore. Al centro del lavoro il magico incanto di parole e musica, come sostiene lo stesso Fadà: “Le parole possono avere un suono e la musica un significato, la musica è il mistero che hanno perduto per sempre le religioni. Non serve Nietzsche per capire questo, basta una canzone di Billie Holiday o una sognante melodia napoletana”.
“Pop asimmetrico conclusionato”, lo ha definito qualcuno, sintetizzando perfettamente l’approccio sghembo ma al tempo stesso diretto e immediato della canzone di Fadà. Dopo i trascorsi con la cover band Machine à laver, i Reevoluto e la William Fusco Marabut Orchestretta (un originale progetto di fusione tra poesia, teatro e indie rock), Fadà si concentra sulla sua personalità artistica e realizza un lavoro in completo regime indipendente. Polvere di musica infatti nasce con obiettivi “ad impatto zero”: Fadà lo ha registrato, arrangiato e prodotto nel suo studio ad impianto fotovoltaico, rinunciando al supporto “fisico” in favore del download. Polvere di musica infatti è disponibile nel web grazie a Zimbalam su Itunes, Amazon, Emusic, Realmusic, Simfy, Spotify e altre piattaforme digitali.
Polvere di musica arriva a qualche mese di distanza dall’exploit di La donna cervello, il delizioso videoclip che Fadà ha lanciato come apripista e che è diventato un piccolo cult in rete. Girato da Evi Denittis e interpretato dall’autore insieme al violinista Pasquale Farinacci (uno dei collaboratori che animano il disco), è stato presentato a Roma all’ex cinema Teatro Preneste. Venerdì 2 dicembre, presso la Libreria Luidig di Benevento, Fadà presenterà il disco al pubblico e alla stampa.
Informazioni:
Fadà su Facebook:
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La donna cervello – Il videoclip:
Ufficio stampa Synpress44:
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A sette mesi dall’uscita dell’ep “Singar” (Vaggimal/42 Records) il collettivo psichedelico montanaro C+C=Maxigross continua initerrottamente il suo tour in giro per lo stivale.
Esce il 17 Gennaio in Italia il quarto lavoro dei NO RELAX, “ANIMALibre”, su distribuzione RudeNetworks / Edel.
Dopo essersi fatti le ossa con un buon numero di show sparsi per la Penisola e un EP di presentazione per I Novel Of Sin arriva il tanto atteso debutto, licenziato da Kreative Klan. Un lavoro onesto quello della band ravennate, che paga dazio alla scena metalcore ma è altrettanto intelligente nell’evitare facili accostamenti attraverso una maggiore dose di pesantezza sonora posta in ogni canzone. Il lato heavy di Sound Of Existence è sicuramente quello su cui il gruppo ha concentrato i suoi sforzi, giocando molto sull’alternanza ritmica e una produzione super pompata. La base sonora molto fluida e di scuola statunitense ricorda parecchio quella degli ultimi lavori dei Bury Your Dead, quelli da Beauty And Breakdown in poi per intenderci.
Non serve nemmeno chiudere gli occhi per immergersi totalmente in questo giardino invernale. C’è la brina, il freddo pungente, la malinconia delle piante che si denudano.
Indie rock, electro rock, disco rock music… Difficilissimo inquadrare con precisione la proposta dei Nerd Follia, band milanese che giunge al secondo capitolo discografico, “Logout” appunto. La loro proposta piace, o perlomeno incuriosisce. Perché se da un lato è facile oggigiorno proporsi in un territorio – quello indie – fortemente commercializzato dai media, dall’altro è altrettanto vero che limitarsi al compitino potrebbe essere controproducente, soprattutto se la scalata al successo deve ancora cominciare come nel loro caso. La prima cosa che si evince ascoltando questo lavoro è la forte connotazione british che i musicisti hanno dato a ogni brano, carico di sfumature 80s e suoni mai troppo invadenti. A dar manforte a tutto ciò ci pensa poi una buona dose di elettronica, elemento che contraddistingue i Nerd Follia e che rende godibili e ballabili le canzoni qui presenti, curate in maniera scrupolosa e mai ripetitive. Una band affiatata e che ha dalla sua musicisti coinvolti e buona tecnica strumentale, difficile infatti non notare tutto ciò data anche la notevole quantità di elementi presenti in questo disco. Una nota a parte per il cantante, vero mattatore di “Logout” e dotato di una gran voce. Arrivando a fare esempi di concretezza possiamo citare “Wwrevolution” (primo singolo su cui è stato girato anche un video disponibile in Rete) e “Love Sex Postepay” il cui testo tratta del fenomeno sesso online. L’idea di avere un’impronta quasi pop non stona affatto, “Logout” vince soprattutto per la qualità medio/alta del suo contenuto, che porta la maggior parte del materiale contenuto a papabili hit radiofoniche. Parlare di successo è forse prematuro, ma suona davvero difficile non credere in un futuro più che roseo per questi Nerd Follia.