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Archive for maggio 2011



“Fiumedinisi” di Marlowe

Recensione di Angela Mingoni

Ammettiamolo. Diciamolo pure che questa volta giudicare (meglio, esprimere un giudizio) è complicato, tortuoso, arduo. Approcciarsi ad un album così scuro come questo Fiumedinisi dei Marlowe è cosa buona e giusta ma anche tosta.
Leggendo qua e là tra stralci di recensioni già pubblicate il sentore generale tende ad esaltare la poetica del gruppo di Caltanissetta e come dare loro torto?
Scordiamoci i tanto cari (ai più stupidi) testi semplici e proiettiamoci in un mondo fatto di sonorità pacate, di realtà appena sussurrate, il tutto condito da una voce che sembra stanca ma decisamente preziosa, almeno tanto quanto quella di Angela Baraldi (ve la ricordate la protagonista di “Quo vadis baby” di Salvatores?) che nel controcanto di “In fondo alla gola” aggiunge un tocco noir al pezzo rendendolo più greve.
La presenza femminile ritorna anche in “La stanza di Veronica”. Tanto straziante da far rabbrividire, è una perfetta descrizione di dolore regalataci attraverso istantanee di vita: una finestra, una statua, una goccia di pioggia che corre sul vetro e il suono delle distorsioni aumenta lo strazio delle immagini così cariche di angoscia.
Proprio nel mezzo del cammino si inciampa in “The last day swimming”, unico pezzo in inglese. Dopo qualche secondo di silenzio in lontananza si percepisce un barlume di suono, così leggero da sembrare impercettibile. Somiglia più alla lettura di una poesia questo pezzo delicato, fatto di distorsioni in sottofondo e con la batteria che fa sentire sempre di più la sua voce marcando con forza il ritmo sta volta più deciso rispetto ai pezzi precedenti.
“I’m waiting for you let it know” recita la voce profondissima, persa nel suo universo così lontano da noi.
In quanto a distorsioni anche “2 Maggio” si batte bene, ma la novità sta in un inaspettato crescendo sul finale. Ritorna il suono duro della batteria con i suoi piatti pestati con sempre maggior vigore e il suono delle chitarre si fa sempre più intenso e spietato.
Un vago accenno alla timbrica va fatto e, pensandoci su, il paragone con Godano diventa purtroppo inevitabile. Le influenze dei Marlene Kuntz piuttosto che Sonic Youth sono abbastanza evidenti ma non così esplicite e forti per poter parlare di scimmiottamento o copia. I Marlowe riescono a mantenere un loro stile impeccabile distinguendosi dalla massa informe che aleggia sulla musica nostrana. Non hanno bisogno di artifici o banalità mantenendo una certa coerenza e costanza lungo tutto il loro lavoro.
La combinazione di chitarra e voce che ricorre in tutti i pezzi (ancora tra i migliori troviamo “Chiedi al buio”) fa solo da sfondo ai testi che man mano si procede nel viaggio diventano sempre più complessi quanto affascinanti. Non è facile entrare completamente in questo mondo dalle venature così scure, soprattutto per l’attenzione particolare che si deve assolutamente prestare alle parole, che sono dosate in modo quasi maniacale. Nulla è lasciato al caso e tutto tra musica e voci si incastra perfettamente.
Prodotto dalla Seahorse Recordings, il quarto album dei Marlowe è il risultato esaltante delle loro fatiche e del loro impegno, un vanto per questi ragazzotti siciliani che godono dei primi raggi di sole dopo un troppo lungo periodo nell’ombra.



Meanwhile: nuovo album e release party

Dopo una spasmodica attesa finalmente ci siamo: i Meanwhile sono pronti a tornare sulle scene con un nuovo album, “Daylight”! L’uscita del disco è prevista per il 18 giugno, distribuito via digitale in tutto il mondo attraverso i maggiori webstore e disponibile ai loro show e sul webstore ufficiale della band.

Qui di seguito la tracklist: 01. The Tower 02. 10 Years 03. Dear Gun 04. Diamonds 05. Rolling Dice 06. End Of Time 07. Secrets 08. Past Tense 09. Just a Line 10. As Usual: Sorry 11. Empty Space 12. Dim Light.

Ma le novità non finiscono qui: il giorno stesso dell’uscita del disco la band romagnola terrà un release party al Rock Planet Club di Pinarella Di Cervia (RA) dove verranno presentati i nuovi brani… E dove ovviamente siete tutti invitati!

http://www.meanwhile.it
http://www.myspace.com/meanwhilemw



I Radiofiera presentano Atinpùri, guarda il video del singolo “Me ciamo fora”

 

I Radiofiera
presentano
“ATINPÙRI”
6° album in studio della band

 

in radio il primo singolo “Me ciamo fora”,
guarda qui il relativo video-clip diretto dall’attore e regista Mirko Artuso
 

“Atinpùri”, sesto album in studio della band tutto in lingua veneta, segna il ritorno sulla scena dei Radiofiera, storico gruppo del panorama indipendente nazionale. Un disco prodotto da Giorgio Canali (CCCP, CSI, PGR) che esprime il carattere internazionale della band trevigiana e allo stesso tempo il forte radicamento nel territorio.

Il disco viene preceduto dal singolo “Me ciamo fora”.

Così commenta il nuovo lavoro il leader dei Radiofiera (leggi qui)
http://www.lunatik-ftp.it/dati/RADIOFIERA/commento_Ricky_Bizzarro.pdf

Leggi qui la biografia del gruppo
http://www.lunatik-ftp.it/dati/RADIOFIERA/biografia_Radiofiera.pdf



Il 7 giugno in uscita senza ritorno: il nuovo album de “gli Impossibili”

GLI IMPOSSIBILI

Presentano
SENZA RITORNO

Autoproduzione
Distribuzione;
Data di uscita; 7 giugno

www.myspace.com/impossibili

Attivi dal 1994 i Milanesi “GLI IMPOSSIBILI” sono al pari dei Punkreas e dei Derozer da considerarsi band essenziale e protagonista della seconda generazione Punk Rock nazionale. Il trio composto da Araya (voce e chitarra), Ale (basso elettrico e cori) e Davide (batteria) è alimentato da una grandissima passione per i Ramones e questo si apprezza anche in questo loro quarto album. Alle loro ormai classiche linee melodiche e al suono aggressivo di Araya, si affiancano i testi più impegnati e maturi del loro repertorio.

Dopo l’ultimo “Ve le suoniamo ancora”, esce l’album :”Senza Ritorno”. Disco autoprodotto, registrato al Massive Arts Studio e al Saman Studio da Dario Emari (esperto nel genere punk).

Composto da 13 pezzi veloci, sempre sulla linea degli ultimi due LP, alterna tracce più soft come:”Ilaria”,”Laura”,”La mia ragazza 3.20” in puro stile Impossimania e tracce impegnate come:”Multinazionali”,”Paura di reagire”,”Utopia”,”No nazi”.

Ci sono poi alcuni brani autobiografiche come:”Alice” e ”Sangue freddo” (quest’ultima sull’Hockey, uno sport amato da Araya) o “Elicicoltura” un pezzo direttamente tratto dal racconto dell’orrore:”L’uomo che studiava le lumache” di Patricia Highsmith.

Due tracce sono invece molto ironiche , parlano di argomenti attualissimi la situazione della città di Milano oggi,che rispecchia in generale come sono le grandi città italiane:”Milano”; e la malattia sempre più diffusa del gioco d’azzardo legalizzato:”La febbre del gioco”.

Per finire c’è la cover rivista in chiave impossibili di Franco Battiato:”Voglio vederti danzare”.

Leggi qui la biografia del gruppo
http://www.lunatik-ftp.it/dati/GLI_IMPOSSIBILI/biografia_Gli_Impossibili.pdf



“Old Hearts Break In Isolation” di Lasting Traces

Ci sono gruppi che suonano cose già sentite senza un minimo di personalità. C’è chi pur di guadagnarsi una piccola fetta di notorietà si butta a capofitto sul trend del momento. C’è invece chi ha la voglia di distinguersi lottando con tutti i propri mezzi, facendo tesoro dell’esperienza e tentando nuove soluzioni pur di risultare orginali e avere un proprio stile.
I tedeschi Lasting Traces appartengono a questa categoria. Dopo un ep abbastanza standard e un interessante split con i connazionali Way Down, giungono finalmente alla pubblicazione del loro primo album “Old Hearts Break In Isolation”. Un’uscita che attendevo da un po’ e che mi ha letteralmente spiazzato, in senso positivo ovviamente. L’iniziale “Lake Nowhere” lascia a bocca aperta con la sua capacità di dosare perfettamente la voce urlata e passionale con linee melodiche di chitarra e ritmi vertiginosi.
In un epoca di canzoni hardcore rallentate e voci straziate, pezzi come “Pipe Dream”, “Comfort In Solitude”, “Intervention”, “Home Truth” sono manna dal cielo: canzoni fresche, potenti e veloci, coadiuvate da testi personali che si sposano alla perfezione con le linee vocali, mai anonime e grondanti di pathos.
Ci sono anche pezzi più ragionati come “Old Hearts”, “Resurrection” (con un interessante innesto di voce melodica a bilanciare quella urlata) e “Sailor’s Grave” che servono a bilanciare il lavoro, aggiungendo ulteriore pathos e dinamicità a questo piccolo capolavoro.
Un lavoro fresco e genuino, capace di uscire a testa alta da una certa tipologia di hardcore in fase stagnante, perfetto nella sua dinamicità e potenzialmente da sing-along durante i concerti. Personalmente, per quanto riguarda il 2011, lo metto sul piano di uscite come “Empty Days And Sleepless Nights” dei Defeater e “Parting The Sea Between Brightness And Me” dei Touché Amoré. E per chi segue l hardcore sa cosa vuol dire un paragone simile. Fatelo vostro!



THE ROCK’N'ROLL KAMIKAZES: esce il disco d’esordio più caldo della stagione

Dopo gli Hormonauts torna in scena l’energia di Andy Macfarlane accompagnato da tre perfetti guerrieri del rock’n'roll. La VOLUME! Records firma il disco d’esordio di una band e di un progetto che si preannuncia esplosivo

Esce per VOLUME! Records firma “TORA! TORA! TORA! (TORA!)” il disco d’esordio dei THE ROCK’N'ROLL KAMIKAZES
Banzai! Un’aereo impazzito carico di rock’n'roll sta per schiantarsi sulle vostre teste!!!
E’ quello dei THE ROCK’N'ROLL KAMIKAZES, quattro impavidi guerrieri delle sette note, quattro samurai armati fino ai denti pronti a tutto per farvi esplodere gambe, testa, cuore e bacino a colpi di rock’n'roll, rock’a'billy, rockin’ blues, soul e swing!

Al comando del folle equipaggio si piazza il prode cantante e chitarrista scozzese Andy Mac farlane, decorato al valore per le sue precedenti titaniche imprese alla testa dei pazzeschi SPAMABILLY BORGHETTI (pura follia pornobilly, un vero culto degli anni novanta) e soprattutto dei celebratissimi THE HORMONAUTS con i quali ha lasciato un segno indelebile negli anni zero, incidendo sei dischi, portando la musica del diavolo in radio, televisione e sui palchi dei più importanti locali e festival, distinguendosi, negli anni, come uno dei frontman più riconoscibili, carismatici ed apprezzati in circolazione.
Il primo a schierarsi al fianco del capitano Andy Kamikaze in questa sua nuova avventura è il fido batterista Peppe De Gregoriis (BLUES BOOMERS,COZZE AMARE, SILVER COMBO), che insieme al nostro eroe concepisce questo insano progetto tra le sculture di ferro e gli scenari postatomici del campo Mutoid di Sant’Arcangelo di Romagna, base operativa della Mutoid Waste Co. dove i due vivono da anni, condividendo la stessa ribelle attitudine stradaiola ed i medesimi gusti musicali. Completano la squadra il contrabbassista romagnolo Nico Kamikaze (Nicolò Fiori), già in forza a GATTA MOLESTA e SILVER COMBO, e, direttamente da Bari, Guy Kamikaze (Gaetano Portoghese), già capitano de GLI SPECIALISTI che, armato solo di Sax e armonica a bocca, regala al suono dei Kamikazes organizza la contraerea sonora dei Kamikazes rinvigorendo il suono di un mood jump blues mozzafiato.

L’obiettivo dei THE ROCK’N'ROLL KAMIKAZES non può essere che uno: il Rock’n'roll, suonato toccandone tutte le sfumature e virando dal wild rock’a'billy al soul di marca Motown, dallo swing più saltellante allo stomp-blues più sexy ed irriverente, concedendosi, ogni tanto, qualche languido ed avvolgente slow da fumoso jazz-club (anche i kamikaze hanno cuore) senza mai perdere di vista l’approccio semplice, diretto e viscerale delle origini selvagge dei quattro.

L’obiettivo è puntualmente raggiunto, con un esordio discografico che si preannuncia tra le uscite più calde della stagione ed un live-show che definire travolgente è a dir poco limitativo, una liberatoria esplosione alla quale è letteralmente impossibile sfuggire! Vi muoverete come matti sotto il bombardamento rock’n'roll di questo super combo! Stanno dando la loro vita per Rock’n'Roll! BANZAI!

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THE ROCK’N'ROLL KAMIKAZES web Site

http://www.therocknrollkamikazes.com/

THE ROCK’N'ROLL KAMIKAZES on MySpace

http://www.myspace.com/therock-n-rollkamikazes

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ufficio stampa
VOLUME! Records
L’ALTOPARLANTE – info@laltoparlante.it
PROTOSOUND POLYPROJECT – info@protosound.it



Esce domani “Codes and Keys”, settimo album dei Death Cab for Cutie

Esce domani, 31 maggio, “CODES AND KEYS” il settimo album in studio dei Death Cab for Cutie una delle realtà indie-rock americane più conosciute ed apprezzate.
I Death Cab for Cutie sono destinati a rimanere nella storia grazie al video di “You are tourist”, primo singolo dell’album, che per la prima volta al mondo è stato trasmesso in diretta mentre veniva girato e realizzato in presa diretta.
Per coloro che non hanno mai visto onstage i DCFC, uscirà in contemporanea al cd “CODES AND KEYS” il DVD “Live At The Mount Baker Theatre”: il dvd contiene parti del concerto mai pubblicate in precedenza oltre a interviste con i membri del gruppo che ricordano i loro inizi a Bellingham.
“CODES AND KEYS”, nato nel corso di oltre sette mesi in diversi studi su e giù per la West Coast, è un album che in parte si distacca dal suono del passato, caratterizzato dalle chitarre, e si avvicina al piano e a sonorità più elettroniche.
 A differenza dell’esperienza di Narrow Stairs, album candidato ai Grammy nel 2008, che la band aveva registrato in tempo reale, con pochissimi overdub e trucchi di studio, “CODES AND KEYS”, è diventato quello che il chitarrista/multi strumentista/produttore Chris Walla ha iniziato a definire “un progetto in costruzione”.
Il gruppo si è concentrato nel selezionare e catturare le singole performance migliori, a volte separatamente, altre in coppia, e ha costruito le canzoni stratificando queste performance (e altre idee musicali) una sopra
l’altra. “Abbiamo destrutturato anche in passato piccole parti di canzoni”, dice Walla, “ma non abbiamo mai tirato tutto il filo del maglione per rifare poi un maglione nuovo. Mai così prima d’ora”.
I Death Cab for Cutie sono: Ben Gibbard chitarre, tastiere, voce, Chris Walla chitarre, tastiere, Nick Harmer basso, Jason McGerr batteria.

www.deathcabforcutie.com
www.warnermusic.it  
http://www.youtube.com/warnermusicit
http://www.facebook.com/WARNERMUSICITALY

Tracklist cd CODES AND KEYS

1. Home Is A Fire
2. Codes And Keys
3. Some Boys
4. Doors Unlocked And Open
5. You Are A Tourist
6. Unobstructed Views
7. Monday Morning
8. Portable Television
9. Underneath The Sycamore
10. St. Peter’s Cathedral
11. Stay Young, Go Dancing

Tracklist  dvd LIVE AT THE MOUNT BAKER THEATRE

1. Your Bruise (Documentary)
2. Grapevine Fires (Documentary)
3. The Employment Pages (Documentary)
4. Grapevine Fires (Documentary)
5. The New Year (Live At The Mt. Baker Theatre)
6. Why You’d Want To Live Here (Live At The Mt. Baker Theatre)
7. Crooked Teeth (Live At The Mt. Baker Theatre)
8. President Of What? (Live At The Mt. Baker Theatre)
9. No Sunlight (Live At The Mt. Baker Theatre)
10. Your Bruise (Live At The Mt. Baker Theatre)
11. Grapevine Fires (Live At The Mt. Baker Theatre)
12. I Will Possess Your Heart (Live At The Mt. Baker Theatre)
13. Cath… (Live At The Mt. Baker Theatre)
14. Soul Meets Body (Live At The Mt. Baker Theatre)
15. Long Division (Live At The Mt. Baker Theatre)
16. The Sound Of Settling (Live At The Mt. Baker Theatre)
17. Bixby Canyon Bridge (Live At The Mt. Baker Theatre)
18. I Will Follow You Into The Dark (Live At The Mt. Baker Theatre)
19. Title And Registration (Live At The Mt. Baker Theatre)
20. Expo ’86 (Live At The Mt. Baker Theatre)
21. Transatlanticism (Live At The Mt. Baker Theatre)
22. The Employment Pages (End Credits Background Music)



“The double mask of human kind” di Repsel

Recensione di Annalisa Esposito

Con “The double mask of human kind” fanno il loro debutto nella società del metal i Repsel, band viterbese le cui sonorità ci riportano a titani del melodic/symphonic metal come i Nightwish e i Within Temptation. Il quintetto però non rimane fisso su uno schema preciso ma assume variazioni dal prog moderato fino al rock più classico, riuscendo bene nell’accordare gli strumenti più metal agli archi che fanno il loro ingresso negli spazi di maggior tensione.
Molto bello il breve arpeggio di chitarra acustica in “The silence of angel”, che riesce a spezzare il sound più heavy per svariati secondi; in “No hope” è invece buono il lavoro di chitarre e basso che creano e raccontano una storia già nei vari assoli, per poi trasformarsi in cornice quando entra in scena la voce di Marta Iacoponi. Strategica e inaspettata l’iniziativa di creare maggiore drammaticità con i violini in “War of machine” rispetto a “The 6th Of August 1945″, dove si parla di un episodio di guerra reale e dove probabilmente era più atteso questo interludio emotivo.
A parte qualche distacco un po’ troppo accentuato tra voce e strumenti, il disco si afferma con successo e originalità spianando loro per bene la strada.



“Thoughts of John Barry” di A sofa made of dust

Recensione di Annalisa Esposito

Tornano i Sofa made of Dust con questo nuovo lavoro che tinge di noir le loro note registrazioni improvvisate. Il duo londinese è stato indubbiamente segnato dalla morte di John Barry tanto da dedicare al compositore persino il titolo dell’album, “Thoughts of John Barry”.
Passando alle tracce, “All you saint” sembra proprio un’insolita nenia funebre, mentre “You sing” un tentativo di coro gospel disperso poi nelle stonature e le distorsioni acustiche; nonostante il disco acquisti un pizzico di vivacità nelle tracce finali, traspare sempre l’ombra malinconica del tempo che scorre inesorabile verso un lento spegnimento, come dimostrano i rintocchi di orologio che pare di sentire durante “Strange Thoughts”.
Il successore di “A Throne for mummy” ricava inoltre da tali elementi un piacevole e inaspettato charme sonoro mai sentito nella leggerezza dei temi trattati in precedenza; e questa volta sarà più difficile che passi inosservato.



“Seven More Minutes” – The Rentals

“Seven More Minutes” è il secondo album della band alternative rock statunitense The Rentals, pubblicato nel 1999 da Reprise e Maverick Records e prodotto da Matt Sharp.

Tracklist
“Getting By”
“Hello, Hello”
“She Says It’s Alright”
“The Cruise”
“Barcelona”
“Say Goodbye Forever”
“Overlee”
“Big Daddy C.”
“Keep Sleeping”
“Man With Two Brains”
“Must Be Wrong”
“Insomnia”
“It’s Alright (Reprise)”
“My Head Is in the Sun” (Rivers Cuomo/Matt Sharp)
“Jumping Around”