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Amarone in Jazz

Indipendelta

ago 27th, 2010 | By | Category: Eventi

 

L’estate polesana si chiude con un evento musicale di portata nazionale. Indipendelta, il festival di musica indipendente organizzato dall’associazione I Druidi di Loreo, quest’anno si terrà nel territorio di Cavarzere e precisamente a Grignella, a palazzo Silimbani. L’affascinante tenuta ospiterà per due giornate musica, creatività e impegno sociale.

Il 3 e 4 settembre 2010 infatti saranno organizzati dei workshop di grafica per la realizzazione di maglie e capi di abbigliamento artistici, grazie alla partecipazione di Alessandro Baronciani, illustratore e fumettista riconosciuto a livello nazionale, che ha conquistato un grandissimo successo negli ultimi cinque anni raccontando le sue storie per immagini e realizzando le copertine di numerosi best seller. All’attività di fumettista Baronciani affianca quella di grafico, che affronta con spirito di puro divertissement, ma non per questo con minore impegno. Baronciani sarà a Grignella dalla sera di venerdì 3 settembre, e sabato 4 sarà a disposizione tutto il giorno.

Apertura dei cancelli venerdì 3 settembre alle 20:00 in attesa del primo gruppo, i Lucertulas, che inizieranno a suonare alle 21:30 seguiti dai Morkobot.

Headliner della serata saranno gli Zu, gruppo romano fondato dal 1997, che ha iniziato la sua carriera con colonne sonore per rappresentazioni teatrali. Dal 2007 gli Zu collaborano stabilmente con Mike Patton, e hanno pubblicato diversi dischi, con il loro caratteristico stile che passa con disinvoltura dal jazz all’hardcore in un mosaico di contaminazioni sperimentali. Gli Zu hanno collaborato in passato con Roy Paci, Matt Gustafsson e Eugene Chadbourne in una continua evoluzione di ritmi e armonie.

I trevigiani Lucertulas suoneranno pezzi tratti soprattutto dall’ultimo disco, ‘The Brawl’, ovvero “la rissa”. Termine netto, d’impatto, che evoca lotte, corpi che si scontrano in una delle più antiche pratiche dell’essere umano. In questo disco a scontrarsi selvaggiamente sono le note, le distorsioni, i ritmi frenetici, i rumori. Il loro è un noise punk (hardcore) per nulla banale, urlato e graffiante, complesso ma deciso. Brani come ‘8 hours’, ‘In This Town’, ‘Carlo’s Nightmare e ‘The Widower’ sono un misto incalzante di inquietudine, rabbia e ossessione.

Seguiranno i Morkobot, una creatura strana formata da tre misteriosi elementi imbraccianti due bassi e una batteria. Effetti psichedelici e potenza noise sono il loro mix devastante. I loro dischi sono una miscela soffocante di suoni alieni, drones, viaggi interstellari e psichedelia unito al duro impatto rocknoise. Non certo un easy listening, ma una musica che a tratti può sembrare ostica e aliena, spesso estrema nello spingersi in un abisso sonoro senza luce.
Musica non stop per buona parte della notte: dopo gli Zu saliranno sul palco i clugiensi No Seduction. Il trio ha percorso  la penisola italiana in lungo e in largo con una miriade di concerti, soprattutto dopo l’uscita del primo singolo digitale dei No Seduction, Copyrighted, che ha conquistato il premio alle finali del circuito Raduni di Catania. Un sano, onesto, sporco rock garage.

Sabato 4 settembre si comincerà a suonare presto. Dalle 16.00 si esibiranno le band emergenti dei Monkey’s drunk, Fauxenne, Ten Story Apartment, Noner. Poi, dalle 21.00, saliranno sul palco i Buzzaldrin, seguiti dai Drink to me.

Gli headliner di sabato 4 saranno i Giardini di Mirò, gruppo di Cavriago protagonista della scena rock italiana indipendente. I Giardini di Mirò hanno contribuito allo sviluppo della scena musicale italiana a cavallo tra fine degli anni Novanta e il nuovo millennio. Dal post-rock degli esordi, la loro musica si è progressivamente evoluta, assorbendo influenze, soprattutto anglosassoni, ma senza rinunciare a una sua peculiarità tutta italiana. I Giardini di Mirò vengono spesso paragonati per stile musicale a Mogwai, Arab Strap e Godspeed You! Black Emperor e pubblicano i loro dischi dal 2001. Hanno spesso collaborato con altri artisti per condividere esperienze musicali diverse e riuscire sempre ad evolvere il proprio suono: tra gli altri con Styrofoam, Apparat, Piano Magic, Cyne, Zucchini Drive, Opiate, Isan, Yuppie Flu, Julie’s Haircut, Paul Anderson e molti altri.

Buzz Aldrin non è solo l’astronauta che ha conquistato la luna. Ma è anche un trio bolognese divenuto nel giro di pochi mesi un nome ricercato. Chitarra tagliente, basso imbottito di groove, batteria come un elicottero e una voce svogliata e sovente in loop sugli stessi lembi di testo ci portano con la mente, in poco meno di diciotto minuti, a un connubio ben organizzato tra Wire (in tutte le incarnazioni, dal ‘77 a oggi), Liars ed El Guapo.

I Drink to me sono una band piemontese dalle chitarre affilate che, nell’ultimo album, Brazil, ha messo la matrice rock nello sfondo per far emergere il lato elettronico e la scrittura, lasciando largo spazio alla ripetizione minimalista e alle sessioni ritmiche ispirate al Brasile e all’Africa occidentale, senza dimenticare la struttura della canzone pop.

Dopo I Giardini di Mirò, la notte si illuminerà di note con i Sybiann, un organico di quattro elementi affacciati sulla scena musicale made in Italy. Chitarra, voce, basso, batteria e tastiere per un suono acerbo, molto contaminato e per fortuna non facilmente inquadrabile in una vera e propria identità musicale, ma forse tangenti al post punk, ma più introverso, cupo e certamente passionale dal punto di vista tecnico-sonoro.
A seguire si ballerà, all night long, con  DJ PULLO.

Nei due giorni dell’Indipendelta ci sarà la possibilità di campeggiare gratuitamente nell’area della villa.
Ingresso: 5 € per singolo giorno, 8 € per i due giorni, gratuito per gli iscritti all’Associazione.

Per ulteriori info:  
www.indipendelta.it

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