Phil Collins ha annunciato l’uscita dell’album “GOING BACK”, un personale tributo che l’artista, già vincitore di ben 8 Grammy Awards, rende fedelmente a quelle gemme del soul che così tanta influenza hanno avuto sulla sua formazione musicale. In uscita il prossimo 14 settembre, GOING BACK è il primo album da studio in 8 anni.
Per celebrare GOING BACK, Phil Collins si è esibito in una serie di concerti speciali al Roseland Ballroom di New York City dal 22 al 25 giugno 2010. Annunciati come “Up close and personal: Phil Collins plays 60s soul”, gli spettacoli sono stati completamente pervasi dalla musica di GOING BACK e di altri classici dell’epoca.
“Non dovrebbe essere una sorpresa per nessuno che alla fine abbia deciso di fare un album con le mie canzoni preferite” spiega Collins. “Questi brani – insieme con un paio di Dusty Springfield, uno di Phil Spector/Ronettes e uno degli Impressions – hanno costituito la colonna sonora dei miei anni giovanili. Lo ricordo come se fosse ieri, andavo al Marquee a Londra a sentire gli Who o gli Action o altri ancora interpretare quelle canzoni. E io, a mia volta, il giorno dopo andavo a comprare le versioni originali.”
“La mia idea è quella di non aggiungere nulla di nuovo a questi brani già favolosi, ma di cercare di ricreare il suono e le sensazioni che ho provato la prima volta che li ho ascoltati. La mia intenzione è quella di fare un vecchio album, non un nuovo album! Essere riuscito ad avere 3 dei rimanenti Funk Brothers come musicisti in tutti i pezzi è stato meraviglioso. C’è stato un momento, mentre stavano suonando “Heat wave”, in cui ho sentito un’onda di felicità pervadermi e mi sono chiesto se stava veramente succedendo a me! Ho imparato più di produzione e composizione facendo GOING BACK con questi personaggi che in tutte le altre mie esperienze passate. A quei pionieri….molto amore e gratitudine.”
I brani inclusi in GOING BACK spaziano dal brano di apertura “Girl (why you wanna make me blue)” dei Temptation e scritta da Holland-Doziers-Holland fino alla commovente title-track che chiude l’album, una versione arrangiata da Collins di “Going back” resa celebre da Dusty Springfield e firmata da Gerry Goffin/Carole King. E in mezzo si trovano molti brani di Stevie Wonder – “Uptight (Everything’s alright)”, “Blame it on the sun” e “Never dreamed you’d leave in summer” – di Martha And The Vandellas – “(Love is like a) Heat wave”, “In my lonely room” e “Jimmy Mack” – dei Four Tops – “Standing in the shadows of love”, “Something about you” e “Loving you is sweeter than ever”.
I Temptations sono rappresentati da “Papa was a Rolling Stone”, mentre il team Goffin-King sigla un secondo brano cantato originalmente da Dusty Springfield, “Some of your loving”. Curtis Mayfiled And The Impressions sono catturati con “Talking about my baby”, mentre Phil rende tributo ai Ronettes con “Do I love you?”. L’album comprende anche “Going to a go-go” di Smokey Robinson & The Machines, “Love is here” delle Supremes e “Take me in your arms (rock me a little while)” di Kim Weston.
