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Archive for giugno 2010



“Santi & Delinquenti” di Andrea Sigona

Andrea Sigona torna con un album sentito a un anno di distanza dal precedente “Passaggi”, che racchiude tutta l’esperienza maturata in 15 anni di carriera. Il genere cantautorale, che oscilla dal folk rock al blues, si mantiene solido e non prevede alcuna innovazione stilistica. Le canzoni sono piacevoli e sempre molto orecchiabili, ma non si discostano da arrangiamenti a cui il nostro orecchio è senza dubbio abituato.
I testi in italiano vogliono narrare spaccati di società e storia e lo fanno in modo diretto e semplice. Talvolta risultano però ingombranti, poichè proposti da una voce sempre in primo piano, che può togliere spazio alla parte strumentale ed è un peccato perchè quest’ultima è ben suonata.
“Santi e deliquenti” è quindi un disco appassionato e personale, che forse non risulterà precursore di nulla, ma che conferma lo stile già consolidato del cantautore. I fan di Andrea Sigona non rimarranno certo delusi.



Ecco le ultime due pubblicazioni di SG Records

Sono uscite le ultime due pubblicazioni di SG Records

SG Records è lieta di annunciare la disponibilità dei due ultimi titoli pubblicati.
Si tratta di:
- Exceed The Veil Of Maya dei Lab Eleven, un interessante connubio tra il death classico di derivazione inglese ed innesti provenienti  dall’estremismo statunitense. Prodotto da Freddy Delirio.
- Terrorized By Reality degli Inhale Your Hate: un vero colpo di rabbioso metal, intriso di Hardcore made in New York.

Link alla notizia sul sito SG Records:
http://www.sgrecords.it/it/news/47-lab-eleven/90-exceed-the-veil-of-maya-in-uscita
http://www.sgrecords.it/it/news/58-inhale-your-hate/91-terrorized-by-reality-in-uscita



Uscita ieri l’antologia degli Skiantos

Martedì 29 giugno è uscito “LA KREME (1977-2010)” (LATLANTIDE/EDEL), un’antologia in cui sono selezionate e raccolte le canzoni più significative degli SKIANTOS in versione originale e in versione live. A differenza delle precedenti raccolte, questa volta gli SKIANTOS si sono sbilanciati e hanno dovuto stabilire delle preferenze tra i loro numerosi figli creativi (oltre duecento canzoni finora prodotte). L’antologia (1977-2010), che celebra i 33 anni di carriera della band formatasi a Bologna nel 1975, contiene uno straordinario inedito dal titolo “Allegretto ma non troppo”.

Come direbbero i BEATLES, parafrasando un loro celebre incipt: “fanno 33 anni quest’anno che gli SKIANTOS hanno iniziato a produrre canzoni, dischi, battute, lazzi, frizzi & freddure, concerti, video, santini, insulti, progetti insulsi, colpi di genio, grandi idee e alcune splendide intuizioni nonché idiozie assortite” E dopo 33 anni di carriera ecco “la nostra Krema! C’è né per tutti!”

Di seguito la Tracking list

1. FATE SKIFO (demo 1978)                                  (Antoni Roberto – Testoni Fabio)
2. EPTADONE                                                         (Antoni Roberto – Testoni Fabio – Setti Andrea)
3. KARABIGNIERE BLUES                                   (Antoni Roberto – Testoni Fabio – Setti Andrea)
4. GELATI                                                     (Antoni Roberto – Setti Andrea – Dalla Valle Andrea)
5. KAKKOLE                                                            (Antoni Roberto – Setti Andrea – Dalla Valle Andrea)
6. LARGO ALL’AVANGUARDIA                           (Antoni Roberto – Testoni Fabio – Setti Andrea)
7. IO SONO UNO SKIANTO                                  (Antoni Roberto – Testoni Fabio – Setti Andrea)
8. IO TI AMO DA MATTI (Sesso & Karnazza) (Antoni Roberto – Testoni Fabio – Cavedoni Stefano)
9. MI PIACCION LE SBARBINE                            (Antoni Roberto – Setti Andrea – Dalla Valle Andrea)
10. FAGIOLI                                                             (Antoni Roberto – Setti Andrea – Dalla Valle Andrea)
11. MAMMAZ                                                           (Cavedoni Stefano – Dalla Valle Andrea)
12. LE RAGAZZE MI DICONO DI NO (remix) (Antoni Roberto – Testoni Fabio)
13. VORTICE                                                            (Antoni Roberto – Testoni Fabio – Setti Andrea)
14. TU CI TIENI                                                        (Cavedoni Stefano – Dalla Valle Andrea – Ghezzi Leonardo)
15. SIGNORE DEI DISCHI (rockmix)         (Antoni Roberto – Testoni Fabio)
16. COL MARE DI FRONTE (acusticmix)       (Antoni Roberto – Testoni Fabio)
17. SESSO PAZZO (Radio Edit)                            (Antoni Roberto – Testoni Fabio)
18. ALLEGRETTO MA NON TROPPO                 (Antoni Roberto – Mostacci Alessandra – Buconi Paolo)

Live Bonus Tracks:

19. SONO UN RIBELLE MAMMA      (Antoni Roberto – Testoni Fabio)
20. PENE D’AMORE       (Antoni Roberto – Testoni Fabio)
21. MEGLIO UN FIGLIO LADRO CHE UN FIGLIO FROCIO       (Antoni Roberto – Testoni Fabio)
22. SONO ROZZO SONO GREZZO (live 1978)       (Setti Andrea)



“K” di Gripweed

Recensione di Irene Ramponi

Tra l’elettronica, il sound sperimentale, il synth pop e l’ambient si muovono i Gripweed, con quel tocco inquietante di dark in pura citazione Depeche Mode che non guasta.
“K” è un album concettuale, piuttosto astruso e complesso, e questo molto probabilmente perché rappresentativo dell’eterno errare della condizione umana verso una meta lontana, presumibilmente irraggiungibile.
Il minimalismo strisciante di questo album è l’incarnazione dell’eterna insoddisfazione alla ricerca di qualcosa perennemente sfuggente, di una felicità che è solo un’utopia, di una stabilità impossibile.
Verosimilmente il leader del gruppo si è dileguato nel nulla (nessuno sa dove, anche se sappiamo che è vivo, in qualche punto sperduto dell’universo…), facendo però sapere, in stile telegrafico, che è alla ricerca di una nuova dimensione di ispirazione.
Le tracce si succedono l’una all’altra come in un vortice, come in un contesto senza spazio né tempo; nei primi sei pezzi (Mode Off, Cigarettes, Delicacy, The Fool On The Bill, Nadine, Burts) è l’elettronica sperimentale a far da padrona, (un succedersi di rimandi non solo ai Depeche, ma anche a qualcosina dei Daft Punk) come a formare un unico filo conduttore a guidare tutto l’evolversi dell’album; la naturale conclusione di tutto questo è l’ultimo brano, Plastic Bag, come a chiudere virtualmente un cerchio che realmente non si potrà mai chiudere, dal momento che il pezzo è il più melodico ed in esso il senso di inquietudine, espresso perfettamente negli altri brani con l’uso dell’elettronica, viene leggermente smorzato con rimandi alla classica (è forse il brano dove vengono utilizzati meno la musica sperimentale ed il sintetizzatore, per lasciare il posto ad un suadente pianoforte, protagonista del pezzo).
Un genere abbastanza d’élite, che può piacere come può non piacere, ma sicuramente in cui l’impegno di ricerca sperimentale c’è stato eccome; ci auguriamo che Cristian torni tra noi e che riesca a trovare l’ispirazione perduta di cui è ora alla ricerca.



“Is this real?” – Wipers

“Is this real?” è l’album di debutto della band punk rock statunitense Wipers, pubblicato nel 1980 da Park Ave e Sub Pop Records e rimasterizzato digitalmente da Greg Sage nel 2001.

Tracklist
1. Return of the rat
2. Mystery
3. Up front
4. Let’s go away
5. Is this real?
6. Tragedy
7. Alien boy
8. D-7
9. Potential suicide
10. Don’t know what I am
11. Window shop for love
12. Wait a minute




“Diggersonz” di Dome La Muerte and The Diggers

Recensione di Irene Ramponi

Ricetta molto vintage rock quella di Dome La Muerte and The Diggers, ma anche molto rock and roll, con molto spazio agli sprazzi blues e punk rock old style. Davvero ascoltando questo lavoro non sembra nemmeno di essere nel 2010 ma si torna indietro nel tempo, a quei fantastici Anni ’60 e ’70, tanto rimpianti da chi c’era in prima persona quando era giovane, e così invidiati da quelli che sono giovani oggi e che li avrebbero vissuti molto volentieri.
L’atmosfera che si crea è molto nostalgica ed intensa; anche il sound rimane molto sporco e rudimentale, quasi ad evocare la quasi totale mancanza di effetti che in quegli anni era ancora un must.
L’oscillare continuo tra punk rock, rock Anni ’60-’70, blues, rock and roll classico è una costante di tutto Diggersonz, che risulta di certo non originale per chi ha già una cultura musicale vasta, ma sicuramente molto gradevole ed apprezzabile.
Si passa da pezzi come Mary Jane Boogie, in cui il rock-blues and il rock and roll fanno da padroni, a pezzi come Something’s Happened Today, molto venati da un’impronta iggypoppiana, a pezzi come Blue Stranger Dancer, in cui un piacevole blues-punk si insinua nelle nostre orecchie e nelle nostre gambe, facendoci scatenare, fino a brani come Sorry I’m a Digger, in cui il richiamo a gruppi quali Rolling Stones è molto presente, sia a livello vocale sia a livello strumentale.
Non è un caso che Dome sia grande amico di Nico (Velvet Underground), che abbia girato con gente come Clash ed Iggy Pop, artisti che sicuramente l’hanno imprintato non poco, ascoltare per credere!
Sicuramente l’album metterà d’accordo giovani e meno giovani, che, molto spesso, si trovano contrapposti relativamente a preferenze musicali.
Possiamo ringraziare Dome La Muerte ed i suoi Diggers per averci rievocato queste belle atmosfere musicali, di certo a tutti o quasi molto gradite.



“Sex with an X”: il ritorno di The Vaselines

Sono passati più di 20 anni dall’uscita di “Dum Dum”, disco datato 1989 dei The Vaselines, una misconosciuta formazione scozzese lanciata alla ribalta qualche anno dopo dalle cover di Kurt Cobain ed i suoi Nirvana.
I due fondatori Eugene Kelly e Frances McKee non hanno mai smesso, però, di suonare e dopo un tour di reunion nel 2008, che li ha visti protagonisti anche per la festa dei 20 anni SUB POP a Seattle, hanno capito che il capitolo VASELINES non era concluso e che c’erano molte altre cose da dire, vista e considerata anche la straordinaria risposta del pubblico.
Sex With An X” è il secondo album in studio della band, registrato con canoni old-fashion poco fuori da Manchester allo Analogue Catalogue studio, con l’ausilio al mixer di Julie McLarnon e la produzione di Jamie Watson, lo stesso dell’esordio.
I The Vaselines del 2010 sono Eugene e Frances con un’interessante schiera di musicisti al seguito: Stevie Jackson e Bob Kildea dei Belle & Sebastian (chitarra e basso) e Michael McGaughrin dei 1990s (batteria).
Preparatevi ad un’energia e un’ironia mai dimenticate, i The Vaselines sono tornati.
Il disco uscirà il 9 Settembre 2010 su SUB POP Records.



“Flavour” di A Memorable Day

Recensione di TexNaif

Il nuovo EP dei pesaresi A Memorable Day si chiama “Flavour”, ma non ha un sapore nuovo. Questi quattro ragazzi sono figli del punk rock di ormai dieci anni fa targato Blink 182, con evidenti ammiccamenti ai Good Charlotte, agli ultimi Green Day e ai pezzi più dolci dei Sum 41. Le sonorità non si discostano di molto da quelle di questi gruppi, nemmeno la struttura delle canzoni o le melodie, fin troppo prevedibili e già sentite. In questi veloci e ben suonati sei pezzi si possono riscontrare degli oculati inserimenti di pezzi acustici ultra melodici filoradiofonici ideali per vendere qualche disco in più anche a chi il punk rock melodico lo ritiene troppo scalmanato. La proposta non è nuova considerando i vari Finley, Dari, Lost, dai quali comunque si differenziano per la lingua, cantata tra l’altro con un ottima pronuncia, ma non bisogna fermarsi all’ambito del disco, in quanto questo tipo di band si realizza sul palco. Purtroppo il flavour che rimane in bocca dopo l’ascolto è quello di musica per ragazzine o al massimo quindicenni emo, c’è rimpianto per quando il punk rock italiano era marcato Punkreas, Derozer e Peter Punk. Ma in fondo questa  musica è sempre adatta per scatenarsi alle feste, magari in piscina, ma chi se la sentirebbe di togliere un disco dei Blink per metter su il loro?



DIASTEMA:“Succede Che” è il singolo che anticipa l’album in uscita a fine estate

Ecco il singolo incluso in un Ep che raccoglie il percorso della band campana: dal premio Mia Martini alla vittoria a Sanremo Lab, dalla canzone con Laura Bono a Sanremo nuova generazione 2010

Succede che: Nuova canzone scritta da Laura Bono. La canzone fa parte della compilation di nuovi talenti che hanno partecipato al sanremo lab. Con questa canzone sono arrivati alla finale delle selezioni nella categoria delle giovani proposte. Succede di innamorarsi perdutamente, quindi meglio viversela, perché magari non ricapita.
Ogni istante: (Feat. Laura Bono) L’amore non ha nè confini nè limiti, non ha bisogno di date nè di unità di misure. Se a 20 anni vieni travolto da una passione che guarda il mondo da un altro parallelo, puoi darle tutto quello che hai, ma la vita spesso non viaggia in sintonia e le storie finiscono di vivere perché all’amore si interpone la ragione.
Ormai: Gli amori non corrisposti lasciano sempre un gusto amaro. L’amore quello semplice, pulito, che sorge da un intesa tra i banchi del liceo; ma se lei è bellissima e non ti vede non saprà mai cosa hai provato, anche se il nostro destino ti ha portato a vivere nella stessa città.
Scusami: Può accadere che il tuo io possa trasmetterti, tra mille difficoltà, che questa vita impone il dover chiedere scusa a qualcuno, per qualcosa, anche la più banale, che non le hai dato. O peggio, distratto dal rumore dei tuoi giorni proiettandoti oltre il possibile, hai perso il filo conduttore tra te e lei. E allora scusami
Dentro me: (Videoclip) Tra le storie c’e sempre la più bella, la più intensa, quella che lascia delle ferite dentro. Puoi rifugiarti nel suono, cercare di non sentire il cambio delle stagioni ma resta il fatto che lei ormai è dentro di te.

Nell’estate del 2003 Bruno Falanga (chitarre), Giuseppe Esposito (batteria), Errico Marrazzo (basso), Ivan Antonio (tastiere) e Gianni Leo (voce) fondano i NEUMA (nome in seguito cambiato nell’attuale DIASTEMA). Durante questi anni, approfittano di ogni occasione per esibirsi e rendere partecipe il pubblico della passione che li accomuna. La Band inizia il proprio percorso dapprima eseguendo cover degli indimenticabili Queen, dei Pink Floyd e di molti altri artisti stranieri e italiani che hanno fatto la storia della musica prima di iniziare a comporre ed arrangiare brani inediti. Nel 2006 concorre quasi per gioco al suo primo festival Premio MIA MARTINI, superando con successo tutte le selezioni ed entrando a far parte dei sette finalisti. Proprio così il giorno 08.10.2006, a Bagnara Calabra, si è addirittura guadagnata il diritto ad esibirsi sotto i riflettori e le telecamere di RAI DUE. Dopo il Premio Mia Martini la band decide di cambiare nome scegliendo appunto DIASTEMA che, in musica antica, indica uno spazio musicale. Col nome DIASTEMA, nell’ottobre del 2006, si iscrive all’Accademia di Sanremo Lab, che in quell’anno vedeva iscritti ben 340 concorrenti. Dopo decine di selezioni, i DIASTEMA riescono ad entrare nella rosa dei 12 vincitori dell’Accademia 2006 e, di conseguenza, ad esibirsi al cospetto del Direttore Artistico Pippo Baudo sfiorando l’occasione di calcare il prestigioso palco del Teatro Ariston. Subito dopo le selezioni del 2006, viene distribuito sui canali radiofonici e televisivi il primo singolo e videoclip dal titolo “SCUSAMI”, che raggiunge il 30° posto nella classifica Audiocoop. Il 15 Settembre 2007 è uscito il secondo singolo dei DIASTEMA e il relativo video dal titolo “ORMAI”" (anche quest’ultimo entrato nella classifica di Audiocoop). Da febbraio 2009, viene distribuito sui canali radiofonici e televisivi, un nuovo singolo dal titolo “OGNI ISTANTE” che vede la collaborazione e partecipazione di LAURA BONO. Supportati dalla produzione artistica di RENATO DROGHETTI, nello studio di pre-produzione (DIASTEMA STUDIO’S) la band lavora al primo disco “Via Lontano”.

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DIASTEMA on MySpace

http://www.myspace.com/diastemaband

DIASTEMA Web Site

http://www.diastema.org

DIASTEMA – “Succede Che” on YOUTUBE

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ufficio stampa
L’ALTOPARLANTE
www.laltoparlante.it

PROTOSOUND POLYPROJECT s.n.c.
www.myspace.com/protosoundmusic



Niente Apparente: il ritorno degli Ochtopus!

A sei anni di distanza dal terzo album, il settetto di Ravenna realizza il nuovo disco: tra folk, jazz, tango, Balcani, Africa e tanta ironia, ancora una volta l’inconfondibile ‘musica tentacolare’

OCHTOPUS
e
ETHNOWORLD MUSIC
sono lieti di presentare:

NIENTE APPARENTE

…la musica tentacolare degli Ochtopus…

Ethnoworld 2010
13 brani, 54 minuti

Niente apparente è il quarto album degli Ochtopus, il brillante settetto ravennate che, con la sua inconfondibile “Musica Tentacolare”, ancora una volta realizza una riuscita miscela di atmosfere di strada e di circo, con una formula strumentale ricca di colori, brio e umorismo. Lenta ma inesorabile, la piccola carovana Ochtopus continua il suo viaggio all’interno della Musica Tentacolare: questa volta si è ritrovata a bordo di un sottomarino, nelle profondità abissali.

Gli Ochtopus nascono nel 1996 e partecipano a numerosi eventi live mostrando il loro talento da buskers, ma alla musica di strada affiancano anche una costante attività in studio, che li porta a realizzare quattro album e due colonne sonore per lavori video. Gli Ochtopus pubblicano nuovamente per la Ethnoworld Music il loro quarto album: a sei anni di distanza dal fortunato Calamari da passeggio, Niente apparente è il miglior biglietto da visita per l’appassionata e dinamica formazione.

Tredici brani che spaziano con ironia, giocosità e coinvolgimento tra folk, jazz, tango, rumba, musica balcanica e africana, con i consueti riferimenti alla leggera musica da camera rivisitata dalla Penguin Cafè Orchestra o all’approccio zingaresco dei 17 Hippies. Formazione originale per struttura e direzione, con la presenza di due chitarre acustiche, una sezione fiati (fagotto, oboe, corno e sax) e un pittoresco set di percussioni, gli Ochtopus confermano il loro spirito da piccola orchestra. Anche in Niente apparente si divertono a proporre il loro rifacimento di brani molto noti: Pop Porno de Il Genio diventa Pop Corno (con riferimento allo strumento amato dal gruppo), Yann Tiersen è omaggiato con la rilettura di (dalla colonna sonora di A QuaiIl favoloso mondo di Amélie), infine una rivisitazione del tradizionale colombiano Galeron.

“Tanto va la Piovra al lardo, che finisce nel Brodino”…

Ochtopus:
Gianluca Gardelli: chitarra
Fabrizio Sabia: chitarra
Fabio Scalini: fagotto
Christian Vistoli: percussioni
Maria Agostini: corno
Barbara Rossi: oboe
Lauro Rambelli: sax
Mimma Pisto: voce

Info:
Ochtopus:

http://www.myspace.com/ochtopus

Ethnoworld Music:

http://www.ethnoworldmusic.com

Ufficio Stampa Synpress44:

http://www.synpress44.com