“Il Disordine delle Cose” di Il Disordine delle Cose
mar 11th, 2010 | By Valentina Zardini | Category: Recensioni, Recensioni Album
Quest’album sembra un fiore di carta troppo delicato, che al primo soffio di vento è destinato a stropicciarsi.
In realtà è composto da quattordici canzoni dalle basi solide, forti e fiere. Certo, la sensazione che ti dona da subito è di fragile raffinatezza, ma più l’ascolti più cogli delle sfumature dai colori tutt’altro che tenui.
I colori son ben distinti e non c’è mai la paura di cadere nel pozzo profondo del “già sentito”. I pezzi sono infatti molto personali ed intimi e, grazie ai testi in italiano, è semplice sentirli da subito vicini, un po’ propri se vogliamo. Gli arrangiamenti distesi, squisamente indie-rock, non necessitano di picchi di noise per essere accattivanti e questo dimostra idee chiare e personalità, due doti per me fondamentali per continuare a scrivere bene. Senza disordine di alcun tipo.
La qualità di scrittura e di registrazione è alta e le collaborazioni con Carmelo Pipitone (Marta sui Tubi), Paolo Benvegnù, Marcello Testa (La Crus) e Syria non fanno altro che rafforzare in me l’idea che Il Disordine delle Cose sia una delle promesse dell’universo indipendente italiano. Credo infatti che il genere cantautorale possa avere ampio respiro e godere di una giusta attenzione e questo gruppo merita ben più di un ascolto distratto. Album come questi vanno sorseggiati pian piano, per gustarli a pieno.
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