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Amarone in Jazz

“Le strade del tempo” di Le Vibrazioni

feb 17th, 2010 | By | Category: Recensioni, Recensioni Album

Recensione di Angela Mingoni

I tempi di “Giulia, oh Giulia” sono ormai passati e Le Vibrazioni fortunatamente lo hanno capito. La band milanese, che ha le sue origini nell’ambiente underground  di inizio anni ‘90, è veramente cresciuta. Probabilmente i numerosi anni di lontananza da palchi e palazzetti per concentrarsi su ricerca del suono (molto meno banale e scontato) e vocalità (il frontman super freak Francesco Sarcina sembra abbia finalmente ricevuto il dono della voce, ma soprattutto dell’intonazione) hanno dato i loro frutti. Un salto in avanti, decisamente in meglio.
“Respiro”, primo singolo estratto da “Le strade del tempo”, quinto album della band lombarda, trae in inganno: sembra preannunciare un lp in stile “classico mattone intimista” con composizioni dal significato oscuro,  più per intellettuali e filosofi musicali che per gente comune. Ma se poi si decide di andare oltre, è tutta una sorpresa.
L’amore è il tema centrale dell’album: è la vita di tutti i giorni, la cosiddetta vita di coppia a farla da padrona. Essa è raccontata in modo viscerale e caldo con le sue ansie e le sue gioie. Alle ballate più soft con i tipici ritmi della canzone “per il proprio amore” come “Ridono gli Dei” (chitarra acustica, voce e le chitarre elettriche che si aggiungono, ma solo alla fine), si alternano canzoni più “vibranti” e cariche: da “Va così “, che ha l’importante ruolo di apripista, per proseguire con “Parlo col vento“ e “Senza indugio”.
Un po’ a malincuore, certo, ma bisogna ammetterlo, non si può parlare di escalation; sembra che il gruppo dia tutto all’inizio, ma poi, stanco, si abbandona alla ripetitività e dalla settima traccia in poi il sound è un po’ tutto uguale, senza inventiva, senza genialità. D’altra parte non si può pretendere di far mantenere uno stesso tenore di attenzione per undici canzoni.
Che sia forse l’abbandono di Marco Castellani (l’ex bassista) ad aver fornito la chiave di svolta a  “Le Vibrazioni“?
Certo, questo è molto improbabile, ma nuovi elementi portano sempre nuove idee e creatività, un bagaglio di esperienze in più. Forse cambiare formazione un po’ più spesso li renderà immortali.

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8 comments
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  1. quando mai francesco sàrcina è stato stonato? anzi la sua voce era molto meglio prima (fino al 2006 più o meno) che non adesso…

  2. Purtroppo caro Mark, i miracoli nelle sale d’incisione avvengono (vedi Paris Hilton) e lui era sicuramente uno dei miracolati. Ora immagino che chi tocca l’artista preferito sia da odiare e criticare ma FORTUNATAMENTE le recensioni le scrivo io.

  3. recensione assolutamente ridicola, sarcina stonato, calo dopo la 7° traccia mentre invece ci sono pezzi favolosi a partire da ” Malie” e il suo assolo strepitoso per finire alla splendida traccia acustica che chiude il lavoro…Fossi in te che hai recensito me la tirerei poco…Inoltre undici canzoni in un album non sono così tante, tutti gli artisti, da come scrivi, sembra non siano in grado di comporre più di cinque o sei canzoni senza poi scadere nel ripetitivo…mah…I tempi di ” Giulia” comunque, se hai seguito la band soprattutto nei live, sono passati da anni cara mia.
    Tra l’altro, almeno una tracklist e una citazione di tutti i brani è una buona norma nel recensire un album…SFORTUNATAMENTE però oggi queste cose le fanno persone come te. Auguri musica italiana!

  4. Ciao Anonimo!
    Vero, 11 tracce non sono certo molte ti do perfettamente ragione. Purtroppo però la realtà è proprio quella che ho scritto, un intero album non può mantenere lo stesso tenore per un’ora di musica. SFORTUNATAMENTE per noi!
    Punto due: se io scrivessi tutto di tutti i brani non avresti la minima voglia di ascoltarlo e, visto che la musica ha bisogno di gente esperta come te che compri gli album, vorrei che una mia recensione stimolasse e mi pare di esserci riuscita. o no?
    Punto tre: qui nessuno se la tira proprio per niente di un bel niente, perciò ti faccio una proposta e vediamo se grazie alle tue di recensioni la situazione della musica italiana (e magari di tutto il mondo) migliora. Proponiti come recensore per SoundMagazine o per un qualsiasi sito o rivista musicale… Potrai così portare le tue idee, le tue impressioni e tutto quello che credi sia necessario. Sarebbe bello anche che ti firmassi, perchè chi critica deve avere il coraggio di lasciare la propria firma. Altrimenti i commenti scivolano come pioggia sugli ombrelli… Piaciuta la metafora?

  5. Rispetto la tua recensione.. ma non la condivido assolutamente… se ti mettessi ad ascoltare seriamente gli album precedenti.. e li avessi ascoltati almeno una volta live.. saresti di altro parere.. parlare di Sàrcina.. dicendo addirittura che era stonato… è davvero una cosa ASSURDA.. non voglio prolungarmi.. parliamo di quest’ album.. ora ognuno ha la sua opinione e gusti musicali.. ma parlando da un punto di vista artistico.. ascoltando un brano come Malie traccia numero 9.. ci sarebbe solo da elogiare.. anche solo per il testo.. e per quel assolo d altri tempi di Stefano Verderi.. ora.. prendiamo qst album.. e paragoniamolo a questa musica SPAZZATURA.. che ascoltiamo in questi ultimi anni… tutti questi prodotti commerciali.. macchine per far soldi per poi sparire..si può dire tranquillamente che questo album sia forse tra i migliori.. in tutto il panorama musicale italiano di quest’ anno..

  6. Caro Sergio, mi dispiace rispondere dopo quasi un mese al tuo commento, ma l’ho letto solo ora!
    Quello che più mi dispiace dei vostri messaggi, (che comunque apprezzo, perchè sarebbe una noia totale se tutti fossero sempre d’accordo senza discutere, pacificamente è ovvio), è che nessuno abbia capito che a me quest’album è piaciuto ASSOLUTAMENTE! mi dispiace che non si riesca ad andare oltre le prime righe e che ci si fossilizzi sempre sullo stesso punto.
    Rispetto la tua opinione ma non cambierò la mia.
    Ti ringrazio comunque per aver lasciato il tuo pensiero! :)

  7. li seguo dalle loro prime apparizioni e live spaccano veramente, mi piacciono molto e Fra ha un avoce molto particolare… ma è vero questo album si perde un pò sul finire….. Nonostante ciò domani sera sarò a Roma e li vedrò live !! Forza Vibra !!!! Abbiamo bisogno di gente così !!!!!

  8. Cara Marika, ti ringrazio per il tuo commento! :)
    Continua ad andare ai concerti perchè indipendentemente da tutto è ascoltare buona musica quello che conta!

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