I Daloosma sono un ex cover band che ha deciso di fare il grande passo, optando per un album di composizioni totalmente proprie. E fin qui è apprezzabile come sforzo.
Purtroppo però è l’unico sforzo che il gruppo si concede in questo “Le Stanze Di Benz”.
Gli anni passati a suonare canzoni altrui hanno inevitabilmente limitato l’apporto compositivo dei Daloosma che, pur suonando in maniera impeccabile dal punto di vista strumentale, risentono di una mancanza di freschezza nel songwriting, che fa cadere tutto nel limbo del già sentito. Ci troviamo di fronte ad un rock italiano abbastanza manieristico, fortemente influenzato dai mostri sacri della musica nostrana, Ligabue soprattutto. Figli di una generazione cresciuta sotto i colpi di “Lambrusco Coltelli Rose & Pop Corn” chiedendosi l’ora della fine del mondo. Ma di quella generazione sembra che i Daloosma abbiano abusato solamente del lambrusco, oltretutto in maniera abbondante, trasformando “certe notti” di vita padana in bocacceschi siparietti ad alto contenuto erotico, con testi e riferimenti più o meno espliciti alla conquista (o cattura) del sesso femminile.
Un mix più adatto ai film trash anni 70/80 con Alvaro Vitali e soci piuttosto che al mondo del rock. Perchè come i suddetti film, il gruppo riesce inizialmente a strappare un sorriso, ma poi man mano che passano le canzoni, la cosa diventa sempre meno assimilabile e digeribile. L’unica nota di personalità del gruppo sta nei giochi di parole che cercando di risollevare i testi da tematiche non proprio raffinate, un po’ poco in un disco che suona già sentito in molti punti.
Certo, ci sono dei buoni spunti per il futuro, ma il gruppo deve veramente rimboccarsi le maniche se vuole lasciare veramente il segno. Un rapido ripasso di Elio e Le Storie Tese e Skiantos per quanto riguarda l’aspetto dei testi, e una maggiore dinamicità compositiva che si stacchi dai clichè del rock nostrano potrebbero rappresentare un ottimo punto di partenza per il prossimo lavoro. Se no si può sempre rientrare nel giro delle cover band, che hanno sempre richiesta. Ai Daloosma la scelta.

Mah…per me il Noste è un genio.
Ascoltati meglio le canzoni senza invidiare il suo indubbio talento
Caro Micheal ti consiglio di andare a sentire il signor Noste dal vivo…è un cantautore di serie A