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“Difendimi da me” di Assenza

assenza coverGli Assenza, gruppo emergente di Città di Castello, definiscono il loro genere “italian alternative rock (da non confondere con band come Marlene Kuntz e Verdena)”. Confermo: non hanno nulla a che fare con i gruppi appena citati. Hanno invece sonorità che possono essere accostate a gruppi come Muse o H.I.M., nonostante comunque i testi in lingua italiana li riportino velocemente al mondo del rock “nostrano”.
“Difendimi da me” è un album fortemente malinconico e romantico, contraddistinto da atmosfere dark e melodie molto orecchiabili.
Sembra partano dal concetto di pop e poi lo arricchiscano di elementi a loro congeniali: distorsioni mai eccessive, pianoforte, rifiniture elettroniche, accenni “operistici” e sintetizzatori, che danno un taglio “disco anni Ottanta”, che sicuramente spiazza al primo ascolto. I testi possono sviare da questa ricerca stilistica in quanto, pur essendo piacevolmente intimistici, tendono ad appiattirsi adagiandosi su sentimenti di disagio, odio e rabbia.
L’intento principale rimane forse quello di stupire, di cercare soluzioni che possano risultare innovative e fresche. Il risultato non è soddisfacente al 100% poichè a mio avviso l’intero album non scorre sempre in modo sciolto, ma rischia di appesantirsi pezzo dopo pezzo, sia a causa dei testi che degli arrangiamenti.
Questo non vuol dire che “Difendimi da me” sia noioso, ma che la combinazione testi in italiano impegnati con arrangiamenti alternative rock (ma mai troppo spinto nè troppo sperimentale) non risulti essere del tutto accattivante.
Sicuramente gli Assenza hanno buone potenzialità ed ottimi musicisti, quindi essendo loro agli inizi, sono sicura riusciranno a trovare una strada personale, che possa essere credibile e godibile sia dagli amanti del rock, che della musica più pop e “radiofonica”.

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