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Amarone in Jazz

This Is Hell – Lucinico (Go) – 25/09/09

set 28th, 2009 | By | Category: Recensioni, Recensioni Concerti

this is hellGiunge alla terza edizione la Stay Rad! Night, uno dei freschi eventi hardcore al Pieffe Factory. Dopo aver ospitato Terror e Carpathian nelle prime due edizioni, il piatto succulento di questa terza serata sono i new yorkesi This Is Hell. Ma andiamo con ordine.
Ad aprire la serata ci pensano i friulani No Reason, gruppo attivo dal 2003 che ha visto diversi cambiamenti di formazione e soprattutto nuove direzioni musicali. Dal nu metal degli esordi si è passati ad un metalcore compatto di stampo moderno, con accelerazioni swedish metal abbinate a tanti breakdown che non mancano di provocare movimento e headbanging sotto il palco. La scaletta è totalmente incentrata sui brani dell’ep d’esordio “Live In Ignorance”, e la voce di Alice continua a soprendere sempre di più, dimostrandosi il valore aggiunto del gruppo.
A seguire i Dine In Hell, giovane quintetto di Ravenna, autori di un metalcore molto compatto e potente. I pezzi risultano un po’ derivativi, con echi che rimandano a Parkway Drive e gruppi affini, ma il gruppo dimostra comunque una discreta personalità destinata a crescere con l’accumulo di esperienza. Anche per loro la scaletta è incentrata sui brani del loro ep d’esordio “Bites Of Time”. Una buona esibizione, anche se in un contesto diverso avrebbero avuto maggior risalto.
Tempo di un rapido cambio palco e ci troviamo di fronte ad uno dei due gruppi portanti della serata, i canadesi Grave Maker. L’impatto è devastante, il quartetto picchia duro con bordate potentissime di hardcore, provocando le prime avvisaglie di mosh e stage diving. Il gruppo si diverte e diverte, con una capacità incredibile di coinvolgere i presenti, segno di maturità ed esperienza accumulata in numerosi tour. La scaletta pesca a piene mani dalla loro discografia, principalmente dall’album “Bury Me At Sea” e regalando anche una chicca dall’ ep “Home Is Where The Heartache Is”, in uscita nelle prossime settimane. Un’esibizione veramente da applausi.
A seguire, gli headliner della serata, ovvero i This Is Hell da Long Island, NY. Il gruppo sale sul palco proponendo “Among The Living” degli Anthrax come intro, ma è con le successive “Prelude” e “Permanence” che inizia il massacro sotto il palco. La scaletta prosegue con brani come “The Search”, “Warbirds” e “Worship Syndrome”, dal loro recente ep “Warbirds”, assieme a classici dei loro precedenti lavori, come “Reckless”, “The Polygraph Cheaters” e “Broken Teeth” e una cover dei Cro Mags come bis.
Che dire? Il gruppo ha sfornato una prestazione grandiosa, segno anche di un’esperienza che li ha portati a ritagliarsi un posto non indifferente nella scena hardcore mondiale. Buona la prova vocale di Travis, grandioso Rick alla chitarra, potentissima la sezione ritimica composta da Andrew e Benny dei Dead Swans. E tanto tanto coinvolgimento.
Il pubblico risponde alla grande, finendo esausto e sudato, ma con la consapevolezza di aver assistito ad un grande show.
Un gran bel concerto che testimonia ancora una volta come il Pieffe Factory stia diventando uno dei locali di maggiore spessore – come qualità e proposta – a livello nazionale.

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