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Archive for settembre 2009



Fomento: release date, tracklist e il video trailer del nuovo album

Comunicato stampa del 30 settembre 2009

Uscirà il 5 Ottobre per Coroner Records “Either Caesars Or Nothing” il disco d’esordio dei capitolini Fomento, un mix letale di aggressione sonora senza compromessi, descritto come un “eccellente esempio di metal moderno” dal guru Colin Richardson e Chris Beattie (Hatebreed).L’album vede la partecipazione, in veste di ospite su una traccia, di Josh Mosh degli hardcore heroes To Kill!

Ecco la tracklist:
01. Hd80606b
02. The Die Is Cast
03. Pandora’s Box
04. The 13th Demon
05. Kill Fashioncore
06. Welcome To The Brotherhood
07. Faithless
08. The End Of The Republic
09. Menticide (feat. Josh – To Kill)
10. Cotard’s Syndrome
11. The Egyptian March
12. Burial At Sea

 

Potete vedere il video trailer del nuovo album a questo indirizzo: http://www.youtube.com/watch?v=SeoiGnVTk04

Per ulteriori informazioni e foto della band: http://www.coronerrecords.net/index.php?method=section&id=232



VERME~ROBOTS: Live di Presentazione e via al TOUR

Comunicato stampa del 30 settembre 2009

E’ previsto per il 10 OTTOBRE all’ MD MUSIC – Auditorium Jazz Club di Angri (SA) il Live di presentazione dell’Album Crawling in the rush hour che aprirà il TOUR 2009/2010 dei VERME~ROBOTS, trio campano al suo esordio discografico su etichetta I make records, che ottiene i primi consensi e si prepara al tour nazionale partendo dalla terra di origine. L’atteso concerto sarà anticipato da un’intervista e un mini-set acustico in anteprima a Moshpit [RadioBaseAgro]. I brani di Crawling in the rush hour palesano una contaminazione non comune e una miscela accattivante di vari generi, la scrittura è prevalentemente “scura” e malinconica, un concept dal tessuto ritmico destrutturante e potente che in breve tempo sta conquistando la stampa indie specializzata. Motivo? Semplice, è un album in grado di rendere felice qualsiasi amante del rock: sofferenza, cupidigia, melodie attraenti, riferimenti agli anni ’80 e sguardi verso il futuro del genere sono gli ingredienti di questo disco che mette d’accordo tanto i metallari quanto i grunger. I primi appuntamenti per vederli dal vivo:
 
07-11-2009 | @ Shakti Club | Pomigliano D’Arco (NA)
30-10-2009 | @ Mamamù | Napoli
22-10-2009 | @ Doria83 | Napoli  [I make records NIGHT - guest dasAuge]
10-10-2009 | @ MD Music – Auditorium Jazz Club | Angri (SA) [Presentazione - ingresso gratuito]
08-10-2009 | @ Moshpit [RadioBaseAgro] | Pagani (SA) [Intervista in anteprima e set acustico]



“Collateral” di Armstrong?

armstrong coverCaspita, “Collateral” sembra tutto tranne che un album di un gruppo emergente con un solo ep alle spalle. E’ infatti un lavoro estremamente completo e maturo, minuziosamente curato in ogni dettaglio, cesellato con dedizione.
Gli Armstrong? hanno saputo dosare con invidiabile raffinatezza elementi post-rock, noise, indie, pop e shoegaze, componendo un album che più che un mosaico si avvicina ad un concept, poichè l’ascoltatore segue senza fatica il percorso disegnato a matita dal gruppo. E’ affascinante farsi trascinare da arrangiamenti potenti o delicati, dosati ed equilibrati con maestria… i generi proposti da questi musicisti sono ben noti, eppure sanno essere intelligentemente unici, puntando a render personali le loro piccole e numerose sfumature.
E’ apprezzabile notare fin dal primo ascolto quanto gli arrangiamenti siano allo stesso tempo impalpabili e diretti. La peculiarità sta proprio nel saper amalgamare chitarre e batteria nervosamente rock con una voce flebile e quasi sussurrata, che porta le canzoni ad una dimensione quasi onirica.
Gli Armstrong? meritano d’essere ascoltati e, considerando i testi in inglese, auguro loro d’essere apprezzati anche all’estero. Nel frattempo vado ad ascoltarmi anche il precedente ep “Me, you and our mutual alibi”; questo gruppo mi ha sinceramente colpita e ha suscitato in me entusiasmo e curiosità, spero sia così anche per tanti altri.



Nuova super-band per Thom Yorke

thom yorkeThom Yorke sembra focalizzato sul suo primo album solista, “The eraser“. Il celebre frontman dei Radiohead ha infatti formato una nuova band per portare in concerto i nuovi pezzi.
La band sarà composta da Flea (bassista dei Red Hot Chili Peppers), Mauro Refosco (percussionista di David Byrne), Joey Waronker (batterista di R.E.M. e Beck) e Nigel Godrich.

Thom Yorke e il suo inviadibile gruppo saranno in concerto all’Orpheum Theatre di Los Angeles.



“No Secrets” – Carly Simon

carly simon cover“No Secrets” è il terzo album della cantautrice statunitense Carly Simon, pubblicato nel 1972 da Elektra Records. Il singolo “You’re so vain” rimase al numero uno della classifica Pop per tre settimane.

Tracklist
1. The right thing to do
2. The Carter Family
3. You’re so vain
4. His friends are more than fond of Robin
5. We have no secrets
6. Embrace me, you child
7. Waited so long
8. It was so easy
9. Night Owl
10. When you close my eyes



“Ad occhi chiusi” di Roberto Caetani

roberto caetani cover“Ad occhi chiusi” è un lavoro che ruota attorno al pilastro dell’introspezione. Sono infatti dieci canzoni fortemente autobiografiche, in cui Roberto Caetani si racconta con semplicità e franchezza.
Se solitamente la musica leggera italiana tende a risultare noiosa alla lunga, “Ad occhi chiusi” scivola senza intoppi e anzi vede arrangiamenti variegati, che denotano un buon gusto e un lavoro di studio e cura in fase di scrittura.
Accanto agli arrangiamenti di chitarra molto belli e ben riusciti, l’uso dell’armonica e del pianoforte fanno da ottimo contorno a dei testi dal retrogusto malinconico.
Se sono apprezzabilissimi gli inserti di chitarra come già detto, meno apprezzabile è la voce, che talvolta è incerta e traballante e fa perdere in certi punti l’impatto emotivo dei testi.
Un album tanto semplice quanto raffinato, che sa essere godibile grazie al talento nell’essere originalmente amante della musica melodica italiana.



“Daisy” di Brand New

brand_new-daisyI Brand New sono un gruppo atipico, lo si è capito da tempo. In nove anni hanno realizzato quattro album diversi tra di loro, partendo dal semplice ed efficace pop punk di “Your Favorite New Weapon”, passando per l’alternative rock di “Deja Entendu” fino al rock introspettivo di “The Devil And God Are Raging Inside Of Me” e all’ennesima evoluzione nel nuovo “Daisy”. Una continua mutazione che può apparire inconsueta ma allo stesso tempo affascinante, sicuramente non pianificata. Penso che se potessi tornare indietro nel tempo e dire a Jesse Lacey di dove sarebbe arrivato il gruppo, mi riderebbe in faccia e mi darebbe del pazzo. I Brand New sono così, imprevedibili e un po’ pazzi, ma dannatamente coinvolgenti.
Quindi, se vi state apprestando all’ascolto di “Daisy”, resettate tutti i ricordi dei precedenti lavori e lasciate che la vostra mente diventi tabula rasa. Il quartetto newyorchese rimescola le carte in tavola e decide di spiazzare da subito con l’iniziale “Vices”: introdotta da un “old church hymn” (canto gospel) si distende poi su un muro sonoro violento enfatizzato dal cantato urlato di Jesse Lacey, provocando il primo senso di stupore nei confronti del lavoro.
Nella seguente “Bed” riaffiora in parte il suono degli ultimi Brand New, quelli più delicati del vecchio singolo “Jesus Christ”, e per un momento tutto sembra tornare nella norma. Un senso di familiarità che rimane anche con la seguente “At Your Bottom”, primo singolo di questo nuovo lavoro, un ottimo pezzo di alternative rock che si candida a diventare un classico del repertorio del gruppo. Ma è una sensazione che dura poco, perchè con la successiva “Gasoline” viene ripreso il cantato urlato e abrasivo dell’inizio e applicato su un rock decisamente cupo. Seguono una “Stole” che musicalmente può ricordare i fasti delle parti più delicate di “Deja Entendu”, ma si chiude con riff potenti e dissonanze, una sperimentale “Be Gone”, con uno strambo esperimento vocale ai limiti della sopportazione, “Sink” e “Bought A Bride” a metà tra alternative rock e cantato urlato, una delicatissima “Daisy”, distesa su un tappeto acustico con dissonanze finali.
A chiudere il disco ci pensano “In A Jar”, tra alternative rock e urlato, e “Noro”, che inganna l’ascoltatore con un inizio delicato per poi sfociare in un suono più articolato e terminare poi con la canzone gospel che apre “Vices” e il disco stesso.
Ora che avete terminato l’ascolto potreste trovarvi leggermente frastornati, per non dire spaesati. Riaffioriranno sicuramente i ricordi dei tre lavori precedenti, seguiti da inevitabili domande. Respirate. Rilassatevi. Smettetela di stropicciarvi gli occhi, sono proprio loro, i Brand New. Pazzi, atipici, complessi e a loro modo geniali. Se avete imparato ad amarli con i precedenti lavori non disprezzerete nemmeno questo “Daisy”. Provare per credere.



Spandau Ballet Tour 2010

spandau balletGli Spandau Ballet tornano in pompa magna. Il celebre gruppo inglese, che ha spopolato tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli anni Novanta, inizierà un tour mondiale ad ottobre 2009.
Il tour toccherà anche l’Italia, il I marzo a Milano, il 2 a Roma e il 3 a Firenze.

La band sta anche per pubblicare un nuovo album di inediti, chiamato “Once More”, che dovrebbe uscire ufficialmente a novembre. L’ultimo lavoro della band, “Heart like a sky”, risale al 1989.



“New Junk Aesthetic” di Every Time I Die

etidIn molti avranno storto il naso per il passaggio dei Every Time I Die dalla Ferret Records alla Epitaph Record. Fermo restando che considerazioni di “vendersi” al miglior offerente siano patetiche e sorpassate alle soglie del 2010 (se un disco è buono, è buono indipendentemente dall’etichetta per qui esce), ci pensa il disco stesso a spazzare via ogni dubbio sulla scelta del gruppo. Questo “New Junk Aesthetic”, quinto album dei Every Time I Die, si candida ad essere uno dei migliori lavori del gruppo.
Prendendo in parte le distanze dal suono caotico dei primi due lavori e proseguendo il discorso iniziato con “Gutter Phenomenon” e “The Big Dirty”, i Every Time I Die giungono a quello che potrebbe rappresentare l’album della definitiva maturazione. L’alternarsi di massicci breakdown a riff southern rock e ad alcune derive catchy trova in questo album il suo perfetto amalgamento. Si passa dal cupo inizio di “Roman Holiday” alla sfuriata hardcore di “The Marvellous Slut”, passando per la trascinante “Who Invented The Russian Soldier” e una “Wanderlust” pregna di southern rock, fino agli spunti melodici di “White Smoke” e il groove di “Turtles All The Way Down”, psichedelica e ipnotica, per poi chiudere il lavoro tornando sul hardcore con la devastante “The Sweet Life”.
La produzione ad opera del fidato Steve Evetts è pressochè perfetta e riesce a dare un’aurea catchy al suono monolitico del gruppo. Detto questo, “New Junk Aesthetic” non è un album facile, e necessita di più ascolti per essere apprezzato nella sua interezza. Nessuna svolta commerciale quindi, solo il solito gruppo sfacciato e pieno di voglia di far casino. E finchè manterranno questa attitudine, sarà difficile vederli scendere a compromessi. Se sono uno dei gruppi più amati del genere un motivo ci sarà.
Quindi fate la vostra buona azione quotidiana: mettete mano al portafoglio, compratelo, radunate un paio di amici, procuratevi delle birrette e alzate la musica a tutto volume. Loro lo farebbero. Enjoy!



Billy Talent: cambio location per il concerto di Milano

billy talentHub Music Factory annuncia lo spostamento di location per il concerto dei Billy Talent previsto il prossimo 3 Dicembre: l’atteso show si terra’ ai Magazzini Generali.
Billy Talent sono uno dei gruppi rock canadesi piu’ importanti. Sono da tempo un fenomeno in tutta Europa ed e’ tutto pronto per il loro grande lancio anche in Italia: a Milano presenteranno il loro nuovo disco – uscito su etichetta Warner Music – da intendersi come il sequel del precedente, a partire dal titolo: ‘Billy Talent III’.

Billy Talent + Silverstein + guest
3 dicembre 2009 | Magazzini Generali – Milano

biglietto 18€ + d.d.p. ::: apertura porte 20:30 ::: inizio spettacolo 21:00

Per informazioni sulla band www.billytalent.com.