“Semen Roris” di Lvcvs
giu 23rd, 2009 | By Valentina Zardini | Category: Recensioni, Recensioni Album
Un salto nel passato, profondo, intenso. I Lvcvs propongono senza timore una musica che proviene dal Medio Oriente, dal Medioevo e dal Rinascimento e lo fanno senza stravolgere il suono o modernizzarlo troppo.
Così accanto a strumenti antichi medievali e barocchi si trovano percussioni etniche, salteri ad arco, arpa, flauti e saz turco, che donano alle melodie un velo di misticismo e mistero.
Non è certo un tipo di musica che siamo abituati ad ascoltare, ma è affascinante immergersi in melodie quasi “magiche”, che rievocano memorie lontane.
Il cantato in latino aumenta l’atmosfera dark-ambient dell’intero album. Quest’ultimo non è forse di semplice ascolto al primo impatto, poichè l’orecchio non è abituato a questo tipo di musica che può erroneamente sembrare ripetitiva, ma riascoltandolo con attenzione si possono apprezzare gli arrangiamenti variegati e la loro fedeltà “storica”.
“Semen Roris” è da apprezzare a piccole dosi. E’un lavoro la cui ricerca compositiva e sonora è ammirevole, quindi ben vengano gruppi che hanno voglia di dare una possibilità ai suoni ingiustamente “ricoperti di polvere”.
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